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A tavola con i miei figli.

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A tavola con i miei figli.:
ha ricevuto 11 commenti. La partecipazione di 7 utenti suscita discreto interesse per l'argomento.

  • Giuseppe (Dir.)   Giuseppe (Dir.)
      

    Bravo Mario.
    Semplicemente impeccabile.
    Null’altro da aggiungere, se non i complimenti per la tua famigliola.

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  • BenAng   BenAng
       Valori: 1965 ....... Rango: Frequent User

    Buon giorno
    Egregio Mario, sapessi come mi immedesimo in quello che piacevolmente ti sta accadendo!
    Cominciare le prime discussioni in famiglia è un momento importantissimo. I tuoi figli cominciano ad intuire che il loro papà è al passo coi tempi e riesce ad assere coerente con ciò che accade nel Paese.
    La faccenda Dell’Utri è una delle più eclatanti contrapposizioni che il PDL, e lo stesso Berlusconi, potrà digerire. Molto probabilmente sarà, dopo altre questioni interne, la classica goccia che farà traboccare il vaso. A me ha aperto gli occhi.
    Specialmente l’ultima dichiarazione del senz’altro colpevole senatore (visto le condanne inflitte): “Per me Mangano è un eroe”.
    Mi è caduto il mondo addosso. S’è squarciato il cielo e, fortunatamente, anche la mia mente s’è aperta.
    Ho cominciato a riflettere su altre questioni e tutte conducevano allo stesso risultato: Colpevoli e mafiosi!
    E’ ovvio che da quel momento è cominciata la mia piccola vendetta. Ove potrò, farò in modo che il PDL e tutti i suoi alleati perdano consensi a più non posso. Per il momento mi basta. Chi dovrà avanzare ancora non è chiaro (stiamo vivendo un momento di reale buio politico). IDV, PD e UDC tutti insieme non riescono a formare una buona squadra, troppe differenze e troppe divergenze. Vedremo!
    Saluti
    Benedetto

    0



  • BenAng   BenAng
       Valori: 1965 ....... Rango: Frequent User

    …Continua
    Perdonatemi, avevo dimenticato!
    Anch’io aderisco all’azione: Mai più canali Fininvest in casa mia!
    Benedetto

    0



    • Giuseppe (Dir.)   Giuseppe (Dir.)
        

         In risposta a: BenAng

      Buon giorno a tutti.
      Ottima conclusione Benedetto. Così si fa’.
      Lucidità, decisione, azione. Mi piace… Bravo!
      Giuseppe

      P.S.
      Scrivere che mi dispiace per la delusione che hai subito, sarebbe da ipocrita; scrivo semplicemente che sono contento per te, se le tue riflessioni ti hanno indotto ad un cambiamento che ti fa’ stare bene.
      Qualcosa di diverso accadrà e dovrà essere senz’altro più conciliante, poiché è il mondo democratico che produrrà il cambiamento.

      0



  • Elena   Elena
       Valori: 2945 ....... Rango: Veterano

    Ciao Mario.
    Eccomi qua.
    Avevo deciso di intervenire al tuo post sin da quando l’ho letto la prima volta.
    Non l’ho fatto finora, non perché mi mancasse il tempo, ma semplicemente perché ero io a voler più tempo. Mi hai dato da riflettere, con un argomento che mi ha rapito il cuore: la Famiglia.
    La mia riflessione ha spaziato tra le varie motivazioni che man mano mi hanno costretta, o mi hanno aiutata, a propendere per una o un’altra scelta.
    Mi sono accorta di essere stata, quasi sempre, “ostaggio” delle condizioni.
    “Si va tutti in montagna” – D’accordo, perché si andava tutti.
    “Ma guarda che bìgul che è quello” – Bastava che il capo ufficio lo dicesse, perché quello diventasse davvero bìgul per tutti noi.
    “Viva la Lega Nord che fa’ i nostri interessi” – E tutti a cominciare a credere ed a votare Lega Nord.
    “Non è un buon uomo” – Ed ho dovuto lasciare il ragazzo che amavo.

    Ed ora?
    Cosa potrò rispondere a mia figlia, quando mi chiederà qualcosa di me e delle mie scelte?
    E se dovesse capitare che anche lei, fra qualche tempo o domani, mi faccia la stessa domanda che Caterina ha posto a te, cosa potrò rispondere?
    Sono stata e sono davvero loro complice?

    Mario, Mario!
    Mi hai messa in un bel casino!
    Ma ti ringrazio, per davvero.
    Elena.

    0



    • mariocesta   mariocesta
         Valori: 2010 ....... Rango: Veterano

         In risposta a: Elena

      Ciao Elena.
      Le cose più complicate nascono da quelle più semplici. Ci sono fenomeni che li osservi con noncuranza tutta una vita, senza accorgerti del loro grande potere o fascino. Fino a quando un bambino non ti pone il classico perché. Da quel momento comincia il nostro sudato ‘calvario’.
      La prima domanda che ti poni da solo, subito dopo quella del bambino, è proprio questa: Miseria ladra, ma perché non me la sono posta prima io da solo?
      Si può girare attorno cercando di fuorviare, ma sappiamo che è disonesto. Allora non ci resta che essere onesti e confessare la nostra precedente noncuranza, forse, verremo capiti e scusati di più.
      “Non dovrai preoccuparti di ciò che ti chiederanno” dicevano una volta i vecchi, “ma dovrai preoccupati di ciò che risponderai”!
      Tu non pensare oltre; cerca di cominciare adesso a fare le scelte opportune, quelle che non ti faranno sentire “strana”, quelle che saprai sempre perché le hai dovute fare, quelle che saranno veramente tue, perché tue sono le scelte fatte.
      Mario

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  • Sergio   Sergio
       Radiato dal Blog

    Buon giorno a tutti.
    L’argomento trattato da Mario, nel quale si immedesima felicemente Ben, fà nascere in me un sentimento rarissimo ( sono tentato di dire assolutamente assenre ) nella mia vita….l’invidia.
    Io ho un figlio, di 34 anni; è un bravissimo giovane uomo, lavoratore quanto basta ( apprezzatissimo barman ), gentile, apprensivo e premuroso verso i deboli più di quanto faccia intendere, insofferente e sprezzante verso i forti quando sono odiosi ed altezzosi, era tenerissimo con la mamma e lo è con la nonna, inoltre è bello ed apprezzato dalle femmine ( cosa che per un padre non guasta mai ), insomma è la luce, ormai l’unica, degli occhi miei, però…..non si interessa di politica, non si reca alle urne, non cerca di capire la nostra società oppure di farsi un’opinione dei nostri amministratori ( questo o quello per me pari sono ).
    Insomma quello che stà ” piacevolmente accadendo ” a Mario e Ben, a mè è precluso, ed allora, un pochino, io li invidio per questo ( oltre alla loro, per me, giovane età ), ma è solo un momento perché l’amore per mio figlio prende subito il sopravvento.
    Saluti a tutti
    Sergio

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    • BenAng   BenAng
         Valori: 1965 ....... Rango: Frequent User

         In risposta a: Sergio

      Buon giorno a tutti.
      Buon giorno Sergio.
      Io credo che tu possa stare tranquillo. Avere un figlio, come tu lo descrivi, è già una grande fortuna per i genitori.
      Non vorrei commettere un grave errore, però le tue parole mi fanno intuire che non hai più la moglie. Da quel finale 49 che rappresenta il tuo Nick, suppongo tu abbia 61 anni. Capisco il dolore che ti accompagna e, con sentimento umano, mi dispiace.
      Credo anche che tu debba tornare a rivedere la relazione con tuo figlio.
      Come mi potresti insegnare, “Se Maometto non và alla montagna, etc.”.
      Hai esposto diverse attitudini di tuo figlio, tutte gradevoli. Sarebbe quasi il caso che sia tu, ora, ad apprendere le cose che a lui piacciono ed interessano. Internet è forte anche per questo. Basta digitare la parola “barman” e ti si aprirà un mondo da scoprire e da discutere con lui. Oppure parlare di donne, di una sua eventuale compagna, perché no?
      Discutere di politica e di fatti ad essa annessi, a volte è solo sinonimo di non avere altri argomenti sotto mano. Tra voi, credo invece ce ne siano molti altri, prima fra tutti la “Mamma”. Ma questo credo sia superfluo consigliartelo.
      Ammetti di avere tuo figlio come ormai “unica luce” degli occhi tuoi. Questo lui deve saperlo, diglielo, se non l’hai ancora fatto. Noi al maschile a volte siamo troppo presi dal nostro dimostrare di non badare alle smancerie, che non ci rendiamo conto del male che, inevitabilmente, procuriamo.
      Io stesso, ho 4 anni più di tuo figlio, lamento di mio padre una carezza e spero di riceverla. Vorrei “sentire” ancora la forza che mi arrivava, quando da piccolo mi stringevo a lui. Ecco perché sono diventato un gorilla per mio figlio; lo tengo sempre con me e non disdegno di abbracciarlo e tenerlo sempre vicino, proprio perché non voglio che il contatto fra noi si esaurisca.
      Un saluto.
      Ben

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  • Sergio   Sergio
       Radiato dal Blog

    Buona sera Ben.
    Grazie delle tue parole; le tue considerazioni ed intuizioni sono tutte giuste.
    In effetti sono tranquillo, lui e la sua compagna sono teneri e dolcissimi con me ed hanno tanto bisogno di una presenza esperta che li aiuti contro le insidie della vita. Però è dura perché la “Mamma è sempre la Mamma “, e farne le veci è pressochè impossibile.
    Anche se non discutiamo di politica, parliamo tanto di altre cose.
    Ti saluto e ti ringrazio Sergio

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  • 10°
    Rita   Rita
       Valori: 2035 ....... Rango: Veterano

    Buon giorno Mario, scusami, ma solo stamattina, facendo una lettura veloce, ho visto il tuo articolo.
    Il tuo argomento è talmente importante, che dovrebbe restare all’attenzione ed in evidenza costante.
    Ogni giorno ci sarà un figlio una figlia che chiederà spiegazioni ai genitori.
    Arriverà un bel tempo in cui i genitori non potranno più continuare a ripetere la solita formula assoluzionistica, “non lo so”.
    Le informazioni viaggiano già abbastanza rapidamente, basta solo trovare il canale giusto. Non lasciamoci stracolmi di false ideologie o di attaccamenti inconciliabili con ciò che accade. Aggiorniamoci.
    Il progresso è anche il modo in cui la mente evolve e, talvolta, non egoisticamente, ma per un dolce e finale scopo: il benessere dei nostri figli.
    Ben venga dunque la buona informazione, ci eviterà di essere “complici” dei colpevoli.
    Ciao, Rita.

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  • 11°
    Vittorio   Vittorio
       Deceduto R.I.P.

    Ciao Mario.
    Io penso che ai figli bisogna saper dare una cosa, la più importante: la vicinanza!
    Essa riesce a trasmettere emotività; a creare forza, equilibrio e conforto.
    La vicinanza affettiva dei genitori è un vero dono per i figlioli, poiché racchiude in sè l’insegnamento fondamentale che è l’esempio.
    In loro presenza, sbagliare i gesti, sbagliare le frasi, sbagliare il saluto o il sorriso, non sono offese solo per chi direttamente le stà ricevendo, ma rappresentano l’errore prevalente di “dire” ai figli “siate ipocriti”, “siate egoisti ed intransigenti”.
    Discutere garbatamente aiuta il dialogo; un dialogo pacato crea armonia e nell’armonia anche le dure parole sono ben apprezzate, per tutti.

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