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Berlusconi va oltre Gelli ed applica la Propaganda fascista consigliata dal gerarca Goebbels!

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Berlusconi va oltre Gelli ed applica la Propaganda fascista consigliata dal gerarca Goebbels!
E mentre si cerca con sforzi estremi e duro lavoro di far divenire certezze le idee di molti, altri continuano a pensare con il solito loro criterio, rendendo vane alcune iniziative, proprio in relazione al numero di persone che coinvolgono, le cui menti sono distolte ed atrofizzate.
Joseph Paul Goebbels fu uno dei più importanti gerarchi nazisti, Ministro della Propaganda nel Terzo Reich dal 1933 al 1945.
I suoi Principi (circa venti) per la propaganda nazista sono quanto di peggio si possa offrire al tema della comunicazione, proprio perché non differenziano, non progettano, non ascoltano, ma semplicemente “assalgono ed assoggettano”.

Senso della propaganda: comunicazione unilaterale, martellante e con i paraocchi.

I principi essenziali erano 11
 PRINCIPIO:  DESCRIZIONE:  OPPOSTO A:
1 - semplificazione e nemico unico E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali. AVERE UNA PROPRIA IDENTITA’
2 - metodo del contagio Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo. TARGET DI RIFERIMENTO
3 - trasposizione Caricare sull’avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre. CONOSCI TE STESSO
4 - esagerazione e  travisamento Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave. LE MINACCE SONO STIMOLI
5 - volgarizzazione Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria. PARLARE AL PROPRIO TARGET CON CONTENUTI DI QUALITA’
6 - orchestrazione La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase: “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”. BISOGNA AVERE IDEE
7 - continuo rinnovamento Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse. NON BISOGNA ESAGERARE
8 - verosimiglianza Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie. NON INVENTARE
9 - silenziamento Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario. RISPONDERE SEMPRE
10 - trasfusione Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali.
Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.
NON SFRUTTARE GLI ALTRI
11 - unanimità Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità. ACCETTA LA DIVERSITA’ DI OPINIONI

Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 7 anni fa -



Berlusconi va oltre Gelli ed applica la Propaganda fascista consigliata dal gerarca Goebbels!:
ha ricevuto 2 commenti. La partecipazione di soli 2 utenti determina che c'è scarso interesse per l'argomento.

  • Claudio   Claudio
       Valori: 370 ....... Rango: Esordiente

    Uno che dice di non essere riuscito a fare le riforme che oggi sta facendo Renzi, perché in venti anni è stato sempre fermato dalla sinistra, anche quando era lui a presiedere il governo con potere assoluto… Uno che dice di essere sceso in campo senza ambizioni politiche, ma semplicemente perché non c’era alcun modo per porre fine all’egemonia comunista… Uno che s’è costruito, pagato ed impostato un partito… Uno che dice di aver governato per 3340 giorni, senza sentire di avere alcuna responsabilità delle cose non fatte e che delle 40 riforme fatte non esiste più traccia poiché sono state abrogate dalla sinistra… Uno che è proprietario di Mediaset, ma dice di non avere rapporti con Mediaset, e che viene a sapere dai giornali ciò che a Mediaset accade… Uno che accusa Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana, di essersi fatto parte attiva affinché Fini spostasse una parte dei suoi parlamentari a sinistra, formando una nuova maggioranza rispetto a quella eletta dagli italiani e dando vita a un governo di cui lui (Fini) avrebbe avuto l’incarico e poi dichiara di averne prove e la testimonianza di 12 persone al corrente, con prove insuperabili… Uno che afferma di avere certezza che in Italia sono avvenuti ben tre Colpi di Stato: nel ‘92-’93 con Tangentopoli, nel ‘94 con l’avviso di garanzia ai suoi danni annunciato sul Corriere e nel 2013 con i processi “che hanno reso incandidabile per 6 anni il leader del centrodestra aprendo la strada al centrosinistra” col quale invece s’è accordato per fare le riforme ed ottenere una condanna mite… Uno che non si sente in dovere di scusarsi con i sopravvissuti all’Olocausto, né con i tedeschi per le sciocchezze dette circa l’accusa fatta ai tedeschi di non sapere che esistevano i campi di concentramento nazisti… Uno che pretende di ottenere la grazia solo perché l’aveva chiesta a Napolitano, anche se non in maniera formale, infatti aveva detto al Presidente Napolitano che era suo dovere morale di concederla motu proprio, badando che la sentenza che l’ha condannato non è definitiva, poiché ci sarà la revisione del processo e che comunque lui non era nelle condizioni di commettere il reato… Uno che dice di esser sereno perché è sicuro che questa cosa dell’affidamento ai servizi sociali sarà un boomerang per chi l’ha voluta e di non pensare che sia una cosa umiliante, ma ridicola per il Paese… Uno che della sentenza che lo ha condannato dice di essere stata una strategia per far sì che il leader del centrodestra venisse escluso dalla battaglia politica e che quella è stata una sentenza ridicola, per poi frenarsi e correggersi con “una sentenza politica e inventata“… Uno che dice di essere lui indignato per quello che gli sta succedendo dopo 20 anni di battaglia per la libertà del suo Paese… Uno che non crede nell’Europa ma, avendo speranza che il processo a suo carico sia il frutto di una costruzione inaccettabile ed una sentenza mostruosa, spera che la Corte europea dei Diritti dell’uomo la ribalti e che la corte d’appello di Brescia ammetta la revisione… Uno che, condannato ai servizi sociali dice “È ridicolo pensare che si possa rieducarmi, consegnandomi a dei servizi sociali e a dei colloqui quindicinali con assistenti sociali“…
    Uno così è il paradosso venuto fuori dal mixer tra un delinquente incallito, un farabutto ed un semplice buffone!
    Buona giornata a tutti.




    • Luigi    Luigi
         Valori: 390 ....... Rango: Esordiente

         In risposta a: Claudio

      Caro Claudio, hai perfettamente ragione, uno così o è già malato di testa o sta andando fuori di testa.
      Stamattina però ho letto cosa va blaterando anche Renzi e, sinceramente la cosa mi suona abbastanza strana, per non dire maledettamente seria, visto che la frase l’abbiamo già sentita dal malato; Renzi ha detto “Noi abbiamo bisogno di gente competente, non di gente che fa gli show. Rispetto chi vuole votare per Grillo ma votare per Grillo è abbaiare alla luna.
      A me è sembrata una frase simile a quella pronunciata dal caimano, quando diceva che chi vota a sinistra è un “coglione”. Forse Renzi avrà utilizzato una maniera più sobria e meno volgare, ma anche lui s’è permesso di dare del cane a chi voterà M5S.
      La storia insegna ed è proprio così. Occhio quindi a chi sceglieremo alla prossima tornata elettorale. Grillo,forse, non ha tutti i torti a voler mandare a casa tutta questa marmaglia vegetativa.
      Saluto tutti.





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