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Cari italiani … fate davvero schifo!

Non è una novità ... non è neppure un'offesa averlo scritto ... e neppure è un oltraggio poiché le parole sono dettate semplicemente da una delusione che però non è cocente e dall'impossibilità di ravvedimenti ...
cari italiani, fate davvero schifo!

Non so cosa ci sia di sbagliato nei miei cromosomi.
Non so neppure cosa ci sia di sbagliato nella mia testa e nel mio cuore.
Ciò che però so, è che non sento più dolore per le brutture alle quali s'è lasciato andare questo lurido Paese!
E so anche che non soffro più, semplicemente perché questi abitanti, o questi che chiamano "cittadini", sono tutti (o quasi tutti) dei farabutti, delle marionette, dei drogati, delle calzette, dei frosci e, per lo più, dei ladri.
Questo Paese ha attraversato mille epoche e diecimila volte s'è dovuto vergognare per gli atteggiamenti assunti o per le scelte che aveva fatto.

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Cari italiani … fate davvero schifo!:
ha ricevuto 2 commenti. La partecipazione di soli 2 utenti determina che c'è scarso interesse per l'argomento.

  •   Ilaria
       Valori: 175 ....... Rango: Esordiente

    Buona sera a tutti,

    è arrivato il giorno in cui questa deficitaria magistratura italiana ha dovuto e potuto sentenziare ciò che una tremenda politica ha saputo preparare in tutti questi anni, con particolare decorrenza proprio dal 1994, anno dell’agguato allo Stato compiuto dal “delinquente naturale” Silvio Berlusconi.

    Perciò, non nascondiamoci nell’ombra del cipresso, saremmo comunque là, presenti con il nostro inutile corpo. Cerchiamo piuttosto di renderci conto che proprio dal 1994 le porcherie commesse dai politici hanno iniziato ad essere l’esatto opposto di ciò che la Costituzione sancisce: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore“.

    Mi chiedo, quindi: Pensi tu davvero che tutta la galassia di politici, quella che da sempre gira attorno al perno infame Berlusconi, abbia adempiuto al proprio dovere con disciplina ed onore? Può, Silvio Berlusconi – il “delinquente naturale” – definitivamente condannato, essere considerato disciplinato ed onorato? Come ha potuto, costui, tornare a sedere sugli scranni del Parlamento?

    Può, chi già soltanto si accosta alla mafia, anche solo per interloquire con essa, essere considerato disciplinato ed onorato?

    E no! Non si può considerare disciplinato ed onorato chi si accosta alla mafia, poiché chi già soltanto suppone di poter “accomodare” con essa le disastrose situazioni sociali che la stessa mafia crea, in effetti non fa che confermare il riconoscimento della mafia come entità facente parte della nostra stessa vita sociale; fosse diversamente e, mantenendo le dovute distanze dalla mafia, la combatterebbe con più assiduità, con maggior vigore, con maggior sensibilizzazione.

    No, caro Giacinto, non hai cromosomi sbagliati ed intuisco il tuo muto dolore; hai semplicemente, come me, disgusto di appartenere a questa indegna italiana “civiltà”.




  •   Barbalunga
       Valori: 200 ....... Rango: Esordiente

    Buongiorno,

    è davvero raccapricciante l’aver constatato come il nostro comune senso di sicurezza sia stato sottoposto ad un reale oltraggio, ad una sorta di violazione culturale e mentale.

    Ora intuisco lo stato di frustrazione mentale al quale faceva riferimento il signor Giacinto. Qui non si tratta più di saper chiudere un occhio; qui si è giunti a farsi chiudere tutt’e due gli occhi e tutt’e due le orecchie. Qui si tratta di essere stati costretti ad assistere ad una imposizione degna di un regime militarista o fascista.

    Ma che giustizia e giustizia … Quella che è andata in scena ieri è una completa presa per i fondelli per tutti noi, poiché è la dimostrazione che i giudici di primo grado, o quelli di appello, siano stati incapaci; è esattamente l’azione più insulsa – esito, per tutti o per alcuni imputati, diametralmente opposto – alla quale la Magistratura possa incorrere e ciò grazie anche alla condizione che, dei due gruppi giudicanti, quello che ha sbagliato non pagherà in alcun modo, nessuno verrà declassato dall’incarico di giudice, né  sarà costretto a dover risarcire facendo almeno pubblica ammenda e riconoscendo il tentativo di lesione all’onorabilità dell’imputato. E’ come la situazione politica alle elezioni: Chi viene eletto tra i perdenti, ha già la convinzione che il proprio futuro resti sicuro, perché siederà comunque tra i banchi di quel Parlamento ove siedono i vincitori, con lo stesso stipendio, con gli stessi privilegi. Perché, dunque, prendersela? Per tutti loro la vittoria rappresenta solo la possibilità di gonfiare il proprio ego. Per gli sconfitti resta la disponibilità ad urlare e ad offendere di più. Ma pari sono!

    Come è quindi possibile che, con lo stesso codice in mano, giudici si ritrovino di parere opposto ad altri giudici?

    In tutti i casi, viene subito da chiedermi: Potremo mai credere che, l’eventuale ricorso alla Cassazione, fornisca infine una decisione che sia scevra da dubbi e cattive sensazioni? Potremo mai sentirci rassicurati da come la Giustizia tratterebbe i nostri casi?

    Ciò che però ho sempre auspicato, è che questo italiano popolo di cacca riesca, in qualche modo, ad avere coscienza del cattivo andamento e riesca, prima che sia troppo tardi, ad assumersene la colpa, riconoscendo, dignitosamente, di aver mal riposto la propria fiducia in coloro che sceglie a rappresentarlo. E reagisca opportunamente!





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