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C’è storia e storia. E c’è Angelino Alfano!

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C’è storia e storia. E c’è Angelino Alfano!:
ha ricevuto 5 commenti. La partecipazione di 5 utenti suscita discreto interesse per l'argomento.

  • Bertoldo   Bertoldo
       Valori: 630 ....... Rango: User

    Ciao a tutti. Mi chiamo Giovanni e sono di Rho in Provincia di Milano.
    Questo blog mi è piaciuto da subito, appena l’ho letto per la prima volta.
    Anche questo articolo dimostra la capacità di saper descrivere le “cose” per come sono, compreso quel pò di umorismo, che non guasta mai.
    Io voglio riportare una notizia riguardo l’esito del processo contro Dell’Utri, trattato ieri dalla Corte di Cassazione. I legali del senatore asserivano che il loro assistito, al momento della sentenza, si trovasse a Milano. Il Fatto Quotidiano riporta che hanno tentato di contattare il senatore sul suo cellulare, ma una voce in spagnola li informava di riprovare più tardi (possibile quindi che fosse già profugo in Spagna). Qui in paese invece si vocifera che Dell’Utri sia stato visto salire di tutta fretta sull’aereo di Berlusconi, il quale faceva sapere successivamente che era diretto in Russia, per festeggiare la rielezione di Putin.
    Quest’ultima potrebbe essere l’ipotesi più veritiera, poiché sappiamo che Berlusconi ha rinunciato a qualsiasi altro impegno (era in programma la registrazione di Porta a Porta), e s’è defilato all’estero, precedendo lo stesso Monti.
    Tutto sarebbe spiegato se potessimo supporre, che quel viaggio improvviso fosse servito a mettere in salvo l’amico siciliano, nel caso fosse sopraggiunta la sentenza della Cassazione con una definitiva condanna.
    Se questa storia fosse vera, bisognerebbe anche chiedersi quale ruolo ha giocato Putin e se il Presidente russo fosse già al corrente, di dover dare, eventualmente, lunga ospitalità ad un condannato per associazione mafiosa.
    Per una che fanno, altre cento ne pensano

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  • Giovanna   Giovanna
       Valori: 390 ....... Rango: Esordiente

    Buona sera a tutti e benvenuto ai nuovi.
    Giacinto ci ha già abituati alle sue “scottanti” visioni, però stavolta (avrà le sue ragioni) ha voluto scagliare solo delle frecciatine all’indirizzo del segretario bambino o “bamboccio” :!:,come preferisce qualcuno.
    Abbiamo appreso ciò che è riuscito al Pg Francesco Iacoviello. Strano personaggio davvero. Io mi chiedo come possa, quel signore, rappresentare una così alta carica in seno alla Cassazione: Pg = Procuratore Generale.
    Ma torno ad Alfano.
    Quel semplice ragazzone, che di semplice a dire il vero ha ben poco, molto probabilmente conosce bene ciò che di scuro si muove tra le file del PdL. Lui, come tanti altri nel PdL, è siciliano. Quello che ritengo strano è come mai, fra tanti elementi molto più preparati di lui, la scelta sia caduta su colui che risulta il meno esperto, quasi un apprendista della politica. Alfano conosceva certamente la fama di un tipo come Dell’Utri; nonostante quelle informazioni convincerebbero chiunque a tenersi alla larga da quell’individuo e dal suo partito, lui (Alfano) si c’è buttato a capofitto ed ad stimolarlo a farsi largo ed ad entrare è stato suo padre.
    Mi dispiace dirlo, ma ci sono troppi siciliani in giro per l’Italia, con alta concentrazione nel Nord. I lavori che svolgono sono ben noti alle caserme dei Carabinieri, ma non si riesce più a mandarli verso il luogo di provenienza e chiuderli.
    Sono stufa di questa situazione e sono stufa di dover sottostare a simili persone. Ormai tutti sanno chi è Berlusconi, chi è il suo amico Dell’Utri, chi era Rapisarda e chi sono tutti i siciliani che hanno investito il denaro sporco al Nord.
    Sono riusciti a metterci nella rete?
    Oltre alle foto presenti nell’articolo, se ne potrebbero aggiungere a centinaia. Si sono ben posizionati ovunque e sarà arduo strappare le redini dalle loro fetide mani.
    Quanto sono stupidi e vigliacchi tutti quegli italiani che stanno con loro e li votano.
    Un appelllo lo rivolgo a coloro che solitamente si astengono. Votate, votate votate e fate capire una buona volta, che non è vero che non vi importa se a comandarvi ed a decidere per voi saranno dei delinquenti. Loro sono solo il 20%, ma se continuate ad astenervi, continueranno a risultare il 45%, senza che gli altri capiscano che invece sono molto meno.
    Non tutto è perduto, anzi sono convinta che ancora possiamo farcela, basta volerlo ed impegnarsi.

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  • Bertoldo   Bertoldo
       Valori: 630 ....... Rango: User

    Grazie Giovanna per il tuo benvenuto.
    Riscrivo per aggiornare le notizie che ormai cominciano a galoppare. Però quando accade così, il più delle volte c’è da temere esagerazioni ed invenzioni dei fatti.
    In tutti i casi, ciò che si vocifera e che Dell’Utri abbia lasciato la Russia in gran segreto, così come parrebbe esservi arrivato (anzi, ufficialmente non vi è mai arrivato), per trasferirsi in un’altra località e da lì rientrare in Italia, ora che sa benissimo di non correre più pericolo di carcerazione imminente.
    In effetti i due compari in affari (Berlusconi e Dell’Utri ai quali ovviamente bisogna aggiungere Putin) vorrebbero fuorviare la notizia, che ad aiutare Dell’Utri a “svignarsela” dall’Italia, sia stato proprio l’ex premier. Si intuisce che, se corrispondesse al vero e si venisse a sapere, chiamare anche complice uno che già è stato riconosciuto corruttore, non sarebbe un passo difficoltoso.
    Resta il fatto che Dell’Utri ancora non si vede in giro, quando invece, se si seguisse il suo stile, avrebbe dovuto essere dappertutto, felice di scodinzolare come un leprotto liberato ed abbaiare contro i giudici come un cane inferocito.

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  • Avatar   Sandro
       Rango: Ospite

    Certamente Alfano non ha carisma e non ha esperienza. Certamente il PdL è tutto, tranne che un partito per l’Italia.
    A mio avviso è anche vero che quelli che votano PdL sono, a voler essere gentile, gli scansafatica più insopportabili.
    Detto questo, vogliamo anche chiederci chi è Bersani? Cosa ha fatto la sinistra italiana? Ha fatto vera opposizione? E’ rimasta digiuna quando la destra s’ingrassava?
    Se addirittura lo stesso Di Pietro non è un politico da considerare schiettamente fuori da qualsiasi gioco, figurarsi tutti gli altri!
    Politica insana, economia debole, mafia potente, concussione spietata, speculazione attiva, ingiustizia ridondante, disoccupazione dilagante, malasanità mal organizzata ed informazione scorretta erano i punti nevralgici del progetto Licio Gelli. Ve lo ricordate quel signore? Scomporre l’Italia in modo da non avere più punti saldi di riferimento.
    Tutti fanno ormai parte di questo insano e generalizzato progetto. Compreso te che fai assolutamente nulla per cambiare questa misera condizione.
    Siete ancora in grado di ricordare Sodoma e Gomorra?
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  • ClaudioV   ClaudioV
       Valori: 360 ....... Rango: Esordiente

    Salute a voi tutti. Benvenuto a Giovanni. Complimenti ad Andrea per questo grazioso siparietto, mi ci sono divertito.
    Prende sempre più consistenza l’idea che effettivamente il coniglio Dell’Utri sia già fuggito dall’Italia. Ciò che dovrebbe invece spaventare, è l’ipotesi che a fargli lasciare gli “amati” confini, sia stato il suo compare Berlusconi.
    Mettiamo in gruppo le varie notizie emerse finora:
    1) Giorno 8 marzo, cioè il giorno prima della sentenza, Dell’Utri ha venduto a Berlusconi la sua villa sul lago di Como. Che motivo aveva?
    2) Il giorno 9 marzo, giorno della sentenza, Dell’Utri era introvabile, a differenza di tutte le altre udienze che lo hanno visto presente. Già fuggito all’estero?
    3) Sempre il 9 marzo Berlusconi, infischiandosene di tutti, lascia compari, amici e parenti e vola repentinamente a Mosca. Con lui a bordo aveva il prossimo latitante dell’Utri?
    4) La villa sul lago, del valore catastale di 1,7 milioni euro, è stata comprata da Berlusconi al “modico” prezzo superstimato di 21 milioni euro. E’ l’ammontare della buonuscita per Dell’Utri?
    5) E’ stato preferibile vendere all’amico (che ha pagato moltissimo), piuttosto che lasciare beni a disposizione dello Stato. Nel caso di non ritorno era ammissibile non lasciare beni suoi da confiscare.
    6) Dell’Utri avrebbe vissuto da esule il resto dei suoi giorni, per cui aveva un fottutissimo bisogno di racimolare tanti soldi. Ma dove è ora Dell’Utri?
    7) Berlusconi e Dell’Utri hanno dichiarato 21 milioni, ma in effetti il caimano avrà pagato si e no 10 milioni e sempre per favorire l’amico fuggitivo, mentre la somma eccedente gli servirà per aumentare l’ammontare del disponibile nero. L’importo della transazione non potrà mai essere smentito, poiché il Fisco non potrà più contestare all’esule Dell’Utri alcuna cifra.
    Dell’Utri è Uccellin di Bosco, altro che possessore di una Villa stile “bird watching”.
    Ma, a parte cosa è il mafioso Dell’Utri, con tutto il resto, cosa possiamo dedurre?

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