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C’è storia e storia. E c’è Angelino Alfano!

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Vi è mai accaduto di provare a costruire una "storia" su avvenimenti veri o di fantasia, ed assegnare i ruoli dei protagonisti a vari personaggi noti, a seconda le naturali espressioni o atteggiamenti che li hanno resi celebri?

Era un giochino che mi divertiva, specialmente tra i banchi universitari, quando facevamo girare la "storia" solo tra noi studenti, mentre ad ogni "prof" attribuivamo quella o quell'altra scena. Ovviamente eravamo orientati a tenere conto anche di altri particolari, quali, ad esempio, la natura emotiva, la celerità di passo, le risposte evasive, il modo di stringere la mano, il modo di sorridere, quello di spiegare ed altre personalissime manifestazioni del nostro aspirante interprete.

Noi, quelle "storie" le vivevamo da autori; così ci capitava sovente di saper e poter anticipare il desiderio di ciò che i nostri "eroi" volevano sentir detto, durante l'esàmine a cui ciascuno di noi veniva sottoposto.

Oggi, pur sforzandomi nel supporre una politica seria, quel giochino non mi riesce più! Manca l'essenziale: i valenti artefici. Ne deriva quindi, che nessuna storia può essere immaginata, impensabile infine il "montaggio" di una storia. Ma gli interpreti della Storia reale esistono per davvero, pur carenti delle caratteristiche già richieste nella improbabile finzione.

Ministro delle Telecomunicazioni?
Per come tiene il telefono e per l'espressione poco convinta che riesca a prendere la linea, direi che non è abilitato.
Ministro dello Spettacolo?
Manca solo che spalanchi la mostruosa bocca in un sonoro sbadiglio e sarebbe finita. No, non ci siamo!
Ministro dell'Ambiente?
"Mi... che caldo! Qui proprio non ci resisto. Se dura ancora un po', emigro al Polo Nord"
Ministro per l'Infanzia?
Si vabbè. Dategli qualche filmino pedo-pornografico ed il gioco è fatto.
Ministro per le pari opportunità?
Ma chi, lui? Lo avete visto bene in faccia? Opportunità per lui significa solo riuscire a soddisfare il suo capo. In tutto!
Ministro della Difesa?
Alfano con qualche carro armato a disposizione? Neanche a parlarne. Quello gioca ancora coi soldatini.
Ministro della Giustizia?
Le leggi, per lui, sono un ostacolo alle voglie del Boss. Vorrebbe stracciarle tutte, se solo potesse!
Ministro dell'Agricoltura?
Mastica male e poco si addice alla campagna. Lui è per l'orto. Infatti, crede ancora di esser nato sotto un cavolo.
Ministro dei Beni Culturali?
Non proponetegli quel Ministero, o lo sentirete mugugnare: "M'hanno scambiato per Sgarbi, m'hanno!"

Sembra proprio che non si possa prospettare alcun ruolo per il nostro "eroe". Ma allora, a chi glielo ha trovato (il ruolo), bisogna onestamente saper riconoscere, che ha avuto molta più fantasia di me!

Maledizione, lo sapevo. Ed anche se mi brucia, devo ammetterlo. Berlusconi mi ha battuto. E' lui il forte e l'invincibile. Mi ha persino sconfitto al mio gioco prediletto! Ma come diavolo gli riesce, di fare sempre la scelta vincente? Lasciare nelle mani di Angelino la grande creatura, partorita dal mostro, è stata la mossa che ha sbilanciato tutti. Segretario del PdL. Già! Idea eccellente per una mossa eccellente. L'uomo giusto al  momento giusto. Specialmente per come è diventato il PdL.

Però, a pensarci bene, fossi al posto del "bamboccio", tanto sicuro non sarei. Chissà come si sente?

Sarà soddisfatto? Avrà ogni tanto qualche dubbio? Qualche ripensamento? Qualche sua piccola voglia da soddisfare? Avrà capito, nel frattempo, che il suo posto è, in definitiva, il posto di chi la prende sempre in quel posto? E cosa è diventato oggi il PdL?

Aiutiamolo a fare chiarezza:

Marcello Dell'Utri
Sarebbe un'umiliazione ed una vergogna  per chiunque, essere annoverato tra i suoi "eroi". Aspettando la Cassazione...
Giuliano Ferrara
Niente altro che un ciarlatano ed un gran buffone, che vuol tornare alla corte.
Daniela Garnero
"Il voto a Silvio Berlusconi è il voto più inutile che le donne possano dare". Essenzialmente sboccata!
Niccolò Ghedini
Continuamente utilizzato da colui che lui stesso definì "utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile". Che cane da guardia!
Sallusti
E' l'impersonificazione di uno spettro. Nega la vita ed il sangue presente nelle vene.
Nicole Minetti
Già igienista, con la passione di organizzare festini e prendersi cura di aitanti ragazze minorenni. Lanciata in Giunta Lombarda.
Alfonso Papa
"Sono fiero ed orgoglioso di avere goduto della fiducia di Berlusconi". Detto da un già detenuto in carcere, fà pensare!
Aiuto esterno al PdL: Domenico Scilipoti
Nato a Barcellona Pozzo di Gotto, lo stesso paesino siculo in cui ha visto la luce Emilio Fede ed altri "noti". Strana coincidenza!
Aiuto esterno al PdL: Antonio Razzi
Quando tradisce, tradisce con criterio: "Penso ai caxxx miei; io non ho mai lavorato. Mi serve il vitalizio!"

 


Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 9 anni fa -


La lettura di questo articolo richiede solo 6 minuti del tuo tempo ... Potrebbero valerne la pena!

Vi è mai accaduto di provare a costruire una “storia” su avvenimenti veri o di fantasia, ed assegnare i ruoli dei protagonisti a vari personaggi noti, a seconda le naturali espressioni o atteggiamenti che li hanno resi celebri?

Era un giochino che mi divertiva, specialmente tra i banchi universitari, quando facevamo girare la “storia” solo tra noi studenti, mentre ad ogni “prof” attribuivamo quella o quell’altra scena. Ovviamente eravamo orientati a tenere conto anche di altri particolari, quali, ad esempio, la natura emotiva, la celerità di passo, le risposte evasive, il modo di stringere la mano, il modo di sorridere, quello di spiegare ed altre personalissime manifestazioni del nostro aspirante interprete.

Noi, quelle “storie” le vivevamo da autori; così ci capitava sovente di saper e poter anticipare il desiderio di ciò che i nostri “eroi” volevano sentir detto, durante l’esàmine a cui ciascuno di noi veniva sottoposto.

Oggi, pur sforzandomi nel supporre una politica seria, quel giochino non mi riesce più! Manca l’essenziale: i valenti artefici. Ne deriva quindi, che nessuna storia può essere immaginata, impensabile infine il “montaggio” di una storia. Ma gli interpreti della Storia reale esistono per davvero, pur carenti delle caratteristiche già richieste nella improbabile finzione.

Ministro delle Telecomunicazioni?
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 1
Per come tiene il telefono e per l’espressione poco convinta che riesca a prendere la linea, direi che non è abilitato.
Ministro dello Spettacolo?
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 2
Manca solo che spalanchi la mostruosa bocca in un sonoro sbadiglio e sarebbe finita. No, non ci siamo!
Ministro dell’Ambiente?
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 3
Mi… che caldo! Qui proprio non ci resisto. Se dura ancora un po’, emigro al Polo Nord
Ministro per l’Infanzia?
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 4
Si vabbè. Dategli qualche filmino pedo-pornografico ed il gioco è fatto.
Ministro per le pari opportunità?
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 5
Ma chi, lui? Lo avete visto bene in faccia? Opportunità per lui significa solo riuscire a soddisfare il suo capo. In tutto!
Ministro della Difesa?
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 6
Alfano con qualche carro armato a disposizione? Neanche a parlarne. Quello gioca ancora coi soldatini.
Ministro della Giustizia?
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 7
Le leggi, per lui, sono un ostacolo alle voglie del Boss. Vorrebbe stracciarle tutte, se solo potesse!
Ministro dell’Agricoltura?
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 8
Mastica male e poco si addice alla campagna. Lui è per l’orto. Infatti, crede ancora di esser nato sotto un cavolo.
Ministro dei Beni Culturali?
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 9
Non proponetegli quel Ministero, o lo sentirete mugugnare: “M’hanno scambiato per Sgarbi, m’hanno!

Sembra proprio che non si possa prospettare alcun ruolo per il nostro “eroe”. Ma allora, a chi glielo ha trovato (il ruolo), bisogna onestamente saper riconoscere, che ha avuto molta più fantasia di me!

Maledizione, lo sapevo. Ed anche se mi brucia, devo ammetterlo. Berlusconi mi ha battuto. E’ lui il forte e l’invincibile. Mi ha persino sconfitto al mio gioco prediletto! Ma come diavolo gli riesce, di fare sempre la scelta vincente? Lasciare nelle mani di Angelino la grande creatura, partorita dal mostro, è stata la mossa che ha sbilanciato tutti. Segretario del PdL. Già! Idea eccellente per una mossa eccellente. L’uomo giusto al  momento giusto. Specialmente per come è diventato il PdL.

Però, a pensarci bene, fossi al posto del “bamboccio”, tanto sicuro non sarei. Chissà come si sente?

Sarà soddisfatto? Avrà ogni tanto qualche dubbio? Qualche ripensamento? Qualche sua piccola voglia da soddisfare? Avrà capito, nel frattempo, che il suo posto è, in definitiva, il posto di chi la prende sempre in quel posto? E cosa è diventato oggi il PdL?

Aiutiamolo a fare chiarezza:

Marcello Dell’Utri
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 10
Sarebbe un’umiliazione ed una vergogna  per chiunque, essere annoverato tra i suoi “eroi”. Aspettando la Cassazione…
Giuliano Ferrara
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 11
Niente altro che un ciarlatano ed un gran buffone, che vuol tornare alla corte.
Daniela Garnero
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 12
Il voto a Silvio Berlusconi è il voto più inutile che le donne possano dare”. Essenzialmente sboccata!
Niccolò Ghedini
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 13
Continuamente utilizzato da colui che lui stesso definì “utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile“. Che cane da guardia!
Sallusti
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 14
E’ l’impersonificazione di uno spettro. Nega la vita ed il sangue presente nelle vene.
Nicole Minetti
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 15
Già igienista, con la passione di organizzare festini e prendersi cura di aitanti ragazze minorenni. Lanciata in Giunta Lombarda.
Alfonso Papa
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 16
Sono fiero ed orgoglioso di avere goduto della fiducia di Berlusconi“. Detto da un già detenuto in carcere, fà pensare!
Aiuto esterno al PdL: Domenico Scilipoti
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 17
Nato a Barcellona Pozzo di Gotto, lo stesso paesino siculo in cui ha visto la luce Emilio Fede ed altri “noti”. Strana coincidenza!
Aiuto esterno al PdL: Antonio Razzi
C'è storia e storia. E c'è Angelino Alfano! 18
Quando tradisce, tradisce con criterio: “Penso ai caxxx miei; io non ho mai lavorato. Mi serve il vitalizio!

 

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C’è storia e storia. E c’è Angelino Alfano!:
ha ricevuto 5 commenti. La partecipazione di 5 utenti suscita discreto interesse per l'argomento.

  • Bertoldo   Bertoldo
       Valori: 630 ....... Rango: User

    Ciao a tutti. Mi chiamo Giovanni e sono di Rho in Provincia di Milano.
    Questo blog mi è piaciuto da subito, appena l’ho letto per la prima volta.
    Anche questo articolo dimostra la capacità di saper descrivere le “cose” per come sono, compreso quel pò di umorismo, che non guasta mai.
    Io voglio riportare una notizia riguardo l’esito del processo contro Dell’Utri, trattato ieri dalla Corte di Cassazione. I legali del senatore asserivano che il loro assistito, al momento della sentenza, si trovasse a Milano. Il Fatto Quotidiano riporta che hanno tentato di contattare il senatore sul suo cellulare, ma una voce in spagnola li informava di riprovare più tardi (possibile quindi che fosse già profugo in Spagna). Qui in paese invece si vocifera che Dell’Utri sia stato visto salire di tutta fretta sull’aereo di Berlusconi, il quale faceva sapere successivamente che era diretto in Russia, per festeggiare la rielezione di Putin.
    Quest’ultima potrebbe essere l’ipotesi più veritiera, poiché sappiamo che Berlusconi ha rinunciato a qualsiasi altro impegno (era in programma la registrazione di Porta a Porta), e s’è defilato all’estero, precedendo lo stesso Monti.
    Tutto sarebbe spiegato se potessimo supporre, che quel viaggio improvviso fosse servito a mettere in salvo l’amico siciliano, nel caso fosse sopraggiunta la sentenza della Cassazione con una definitiva condanna.
    Se questa storia fosse vera, bisognerebbe anche chiedersi quale ruolo ha giocato Putin e se il Presidente russo fosse già al corrente, di dover dare, eventualmente, lunga ospitalità ad un condannato per associazione mafiosa.
    Per una che fanno, altre cento ne pensano




  • Giovanna   Giovanna
       Valori: 390 ....... Rango: Esordiente

    Buona sera a tutti e benvenuto ai nuovi.
    Giacinto ci ha già abituati alle sue “scottanti” visioni, però stavolta (avrà le sue ragioni) ha voluto scagliare solo delle frecciatine all’indirizzo del segretario bambino o “bamboccio” :!:,come preferisce qualcuno.
    Abbiamo appreso ciò che è riuscito al Pg Francesco Iacoviello. Strano personaggio davvero. Io mi chiedo come possa, quel signore, rappresentare una così alta carica in seno alla Cassazione: Pg = Procuratore Generale.
    Ma torno ad Alfano.
    Quel semplice ragazzone, che di semplice a dire il vero ha ben poco, molto probabilmente conosce bene ciò che di scuro si muove tra le file del PdL. Lui, come tanti altri nel PdL, è siciliano. Quello che ritengo strano è come mai, fra tanti elementi molto più preparati di lui, la scelta sia caduta su colui che risulta il meno esperto, quasi un apprendista della politica. Alfano conosceva certamente la fama di un tipo come Dell’Utri; nonostante quelle informazioni convincerebbero chiunque a tenersi alla larga da quell’individuo e dal suo partito, lui (Alfano) si c’è buttato a capofitto ed ad stimolarlo a farsi largo ed ad entrare è stato suo padre.
    Mi dispiace dirlo, ma ci sono troppi siciliani in giro per l’Italia, con alta concentrazione nel Nord. I lavori che svolgono sono ben noti alle caserme dei Carabinieri, ma non si riesce più a mandarli verso il luogo di provenienza e chiuderli.
    Sono stufa di questa situazione e sono stufa di dover sottostare a simili persone. Ormai tutti sanno chi è Berlusconi, chi è il suo amico Dell’Utri, chi era Rapisarda e chi sono tutti i siciliani che hanno investito il denaro sporco al Nord.
    Sono riusciti a metterci nella rete?
    Oltre alle foto presenti nell’articolo, se ne potrebbero aggiungere a centinaia. Si sono ben posizionati ovunque e sarà arduo strappare le redini dalle loro fetide mani.
    Quanto sono stupidi e vigliacchi tutti quegli italiani che stanno con loro e li votano.
    Un appelllo lo rivolgo a coloro che solitamente si astengono. Votate, votate votate e fate capire una buona volta, che non è vero che non vi importa se a comandarvi ed a decidere per voi saranno dei delinquenti. Loro sono solo il 20%, ma se continuate ad astenervi, continueranno a risultare il 45%, senza che gli altri capiscano che invece sono molto meno.
    Non tutto è perduto, anzi sono convinta che ancora possiamo farcela, basta volerlo ed impegnarsi.




  • Bertoldo   Bertoldo
       Valori: 630 ....... Rango: User

    Grazie Giovanna per il tuo benvenuto.
    Riscrivo per aggiornare le notizie che ormai cominciano a galoppare. Però quando accade così, il più delle volte c’è da temere esagerazioni ed invenzioni dei fatti.
    In tutti i casi, ciò che si vocifera e che Dell’Utri abbia lasciato la Russia in gran segreto, così come parrebbe esservi arrivato (anzi, ufficialmente non vi è mai arrivato), per trasferirsi in un’altra località e da lì rientrare in Italia, ora che sa benissimo di non correre più pericolo di carcerazione imminente.
    In effetti i due compari in affari (Berlusconi e Dell’Utri ai quali ovviamente bisogna aggiungere Putin) vorrebbero fuorviare la notizia, che ad aiutare Dell’Utri a “svignarsela” dall’Italia, sia stato proprio l’ex premier. Si intuisce che, se corrispondesse al vero e si venisse a sapere, chiamare anche complice uno che già è stato riconosciuto corruttore, non sarebbe un passo difficoltoso.
    Resta il fatto che Dell’Utri ancora non si vede in giro, quando invece, se si seguisse il suo stile, avrebbe dovuto essere dappertutto, felice di scodinzolare come un leprotto liberato ed abbaiare contro i giudici come un cane inferocito.




  • Avatar   Sandro
       Rango: Ospite

    Certamente Alfano non ha carisma e non ha esperienza. Certamente il PdL è tutto, tranne che un partito per l’Italia.
    A mio avviso è anche vero che quelli che votano PdL sono, a voler essere gentile, gli scansafatica più insopportabili.
    Detto questo, vogliamo anche chiederci chi è Bersani? Cosa ha fatto la sinistra italiana? Ha fatto vera opposizione? E’ rimasta digiuna quando la destra s’ingrassava?
    Se addirittura lo stesso Di Pietro non è un politico da considerare schiettamente fuori da qualsiasi gioco, figurarsi tutti gli altri!
    Politica insana, economia debole, mafia potente, concussione spietata, speculazione attiva, ingiustizia ridondante, disoccupazione dilagante, malasanità mal organizzata ed informazione scorretta erano i punti nevralgici del progetto Licio Gelli. Ve lo ricordate quel signore? Scomporre l’Italia in modo da non avere più punti saldi di riferimento.
    Tutti fanno ormai parte di questo insano e generalizzato progetto. Compreso te che fai assolutamente nulla per cambiare questa misera condizione.
    Siete ancora in grado di ricordare Sodoma e Gomorra?



  • ClaudioV   ClaudioV
       Valori: 360 ....... Rango: Esordiente

    Salute a voi tutti. Benvenuto a Giovanni. Complimenti ad Andrea per questo grazioso siparietto, mi ci sono divertito.
    Prende sempre più consistenza l’idea che effettivamente il coniglio Dell’Utri sia già fuggito dall’Italia. Ciò che dovrebbe invece spaventare, è l’ipotesi che a fargli lasciare gli “amati” confini, sia stato il suo compare Berlusconi.
    Mettiamo in gruppo le varie notizie emerse finora:
    1) Giorno 8 marzo, cioè il giorno prima della sentenza, Dell’Utri ha venduto a Berlusconi la sua villa sul lago di Como. Che motivo aveva?
    2) Il giorno 9 marzo, giorno della sentenza, Dell’Utri era introvabile, a differenza di tutte le altre udienze che lo hanno visto presente. Già fuggito all’estero?
    3) Sempre il 9 marzo Berlusconi, infischiandosene di tutti, lascia compari, amici e parenti e vola repentinamente a Mosca. Con lui a bordo aveva il prossimo latitante dell’Utri?
    4) La villa sul lago, del valore catastale di 1,7 milioni euro, è stata comprata da Berlusconi al “modico” prezzo superstimato di 21 milioni euro. E’ l’ammontare della buonuscita per Dell’Utri?
    5) E’ stato preferibile vendere all’amico (che ha pagato moltissimo), piuttosto che lasciare beni a disposizione dello Stato. Nel caso di non ritorno era ammissibile non lasciare beni suoi da confiscare.
    6) Dell’Utri avrebbe vissuto da esule il resto dei suoi giorni, per cui aveva un fottutissimo bisogno di racimolare tanti soldi. Ma dove è ora Dell’Utri?
    7) Berlusconi e Dell’Utri hanno dichiarato 21 milioni, ma in effetti il caimano avrà pagato si e no 10 milioni e sempre per favorire l’amico fuggitivo, mentre la somma eccedente gli servirà per aumentare l’ammontare del disponibile nero. L’importo della transazione non potrà mai essere smentito, poiché il Fisco non potrà più contestare all’esule Dell’Utri alcuna cifra.
    Dell’Utri è Uccellin di Bosco, altro che possessore di una Villa stile “bird watching”.
    Ma, a parte cosa è il mafioso Dell’Utri, con tutto il resto, cosa possiamo dedurre?





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