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Chi conquista la Sicilia…

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Chi conquista la Sicilia…:
ha ricevuto 7 commenti. La partecipazione di 7 utenti suscita discreto interesse per l'argomento.

  • MaurizioMic   MaurizioMic
       Valori: 475 ....... Rango: User

    Buon pomeriggio.
    Dovessi preoccuparmi per cosa diverrà la Sicilia, giuro, non prenderei sonno.
    Non possiamo dimenticare che la Sicilia è una delle regioni a Statuto speciale e che chiunque la governi, applicherà ogni forma di speciale trattamento.
    La politica non è mai riuscita a gestire i veri problemi di Roma, figuriamoci se può aver interessi a sedare animi arrovellati in quella “lontana” isola. Da ciò che ho scritto è scaturita la mia convinzione che ogni richiesta avanzata dal governatore siciliano, dovrà trovare, e senz’altro troverà, immediate e positive risposte. Gli isolani che là vivono, non sono persone che sanno stare al proprio posto; quelli a “muoversi” impiegano pochissimo e, se vogliono arrivare, arrivano ovunque.
    I poteri siciliani sono quindi i più forti fra tutti quelli del continente.
    Grillo non avrà poteri, ma anche se li avesse avuti, avrebbe dovuto saper convivere con chi le richieste assurde le sa fare, altrimenti alla sua prossima traversata a nuoto dello stretto, avrebbe trovato la compagnia di centinaia di squali. Invece i veri politicanti, quelli avvezzi da tempo alla politica, quelli cioè appena rieletti (e si, perché di rielezione si tratta, dunque sempre i soliti), quando ricevono una richiesta strana, a loro volta ne fanno un’altra, legandosi così mani e piedi a certe invenerate regole.
    Cosa ci legherebbe al popolo siciliano, se togliessimo anche l’obbligo di comprare le loro arance?
    Ecco dove cercare le vere zavorre; ecco verso chi dovremmo riuscire a chiudere i rubinetti dei fiumi di nostro denaro. E poi che tocchi a Calabria, Campania e Puglia. Altro che Ponte sullo Stretto, per il bene di chi? Della mafia? O delle arance siciliane?
    Io vivrei certamente meglio senza l’una e le altre!

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  • Mario Cesta   Mario Cesta
       Valori: 2010 ....... Rango: Veterano

    Buon giorno a tutti.
    L’Italia, purtroppo, ha questa conformazione geografica e le regioni sono 20. Sono considerati, purtroppo, italiani anche i siciliani, i calabresi e così via malscrivendo. Se quelli del Nord continuano ad avere la triste impressione, che a cambiare il loro naturale quieto vivere siano stati e sono i meridionali mal radicati da noi, qualche punta di verità dovrà pur esserci. Oggi ne abbiamo la certezza: La mafia è ben radicata nel Settentrione d’Italia.
    Ne deriva che, qui non sono accorsi solo i santi padri di famiglia intenzionati a spaccarsi la schiena per qualche benedetta lira, ma anche chi si camuffava tra loro, tranquillamente accettato e riverito, insomma il solito figlio di put…., che ben sapeva come guadagnarsi la “stima”, senza sprecare una goccia di sudore dalla propria fronte. Mischiarsi al buon uomo è stato semplice, ma aver avuto la complicità e la solita omertà dei luoghi d’origine è stato catastrofico, ovviamente per noi del Nord.
    La stessa cosa oggi vale per gli immigrati ed extracomunitari. Tra loro ci sono solo misere persone, che certamente vogliono cercare una opportunità di vita, ma indubbiamente ce ne sono di altre che sono veri e propri delinquenti, abituati a non lavorare. A chiunque di loro è offerta la medesima ospitalità, anche se, non dovrebbe essere così.
    Tutte queste nuove “utenze” hanno differenti necessità. Tutti loro hanno, o avranno, i loro rappresentanti in Parlamento.
    Adesso io dico: Cosa vuoi che debba interessare al parlamentare piemontese il problema Sicilia ed i metodi siciliani? Come può, sempre il solito parlamentare, capire il diverso tipo di insegnamento offerto dalle scuole pubbliche siciliane, se non riesce a capire neppure una parola del loro dialetto? perché dobbiamo avere tutti quei parlamentari e governicchi e presidenze?
    A me, piemontese, sai quanto importa delle elezioni regionali siciliane? Un c….!
    Ma se, conquistare politicamente la Sicilia, vuol significare conquistare anche il resto d’Italia, allora cambia tutto e tutto mi interessa,
    In modo particolare mi interesserebbe capire cosa poter fare, per evitare che questa tremenda possibilità si abbatta nuovamente sulle nostre teste. Cosa vuol dire “conquisterà l’Italia intera”? Che stavolta la mafia andrà direttamente a braccetto con il PD? Non scherziamo ne!
    Che Alfano torni in Sicilia e si richiami tutti i servi siciliani come lui, obbedienti verso quel tal padrone. Il Parlamento è ormai zeppo di quei brutti ceffi; per loro conta solo poter provvedere acchè quei “rubinetti aperti” restino tali.
    Il nuovo governatore siciliano è uno del PD. La nostra attenta Redazione fa notare che l’insiemistica partitica non cambia. C’è chi addirittura ipotizza già dei collegamenti e degli allacciamenti tra Crocetta e qualche mafioso di spicco. Cominciamo bene!
    Grillo non ha ancora capito con chi ha a che fare. Lasciategli il tempo che gli arrivi qualche fulmine a rizzargli la folta chioma e lo vedremo con i capelli del tutto bianchi e smagrito vistosamente. Ora che anche l’IdV stà facendo la fine del topo in gabbia e con l’acqua alla gola, per i grillini trovare appoggi sarà ancora più difficile.
    L’amico MaurizioMic ipotizzava la scissione fino alla Campania; io sarei propenso a rimanere sopra Roma, ma molto più sopra.

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  • Avatar   Il leghista impertinente
       Rango: Ospite

    Il PD a braccetto di tutte le mafie ci va già da parecchio tempo, si può dire sin dalla sua nascita. E’ stato un ottimo antagonista/alleato di Berlusconi e di tutti i pidiellini. E’ la strategia tipica del mafioso, far finta di opporsi ed occupare il posto di altri, che non opporsi del tutto rischiando di lasciare libero il posto ai veri oppositori.
    Bossi al PD ha rotto le palle più del dovuto ed è diventato il nemico da abbattere. La stranezza è che il nostro stupido ex segretario c’è cascato, quindi appena hanno potuto colpirlo, l’han colpito.
    Nel commento precedente l’autore ha inteso dissacrare solo i politici siciliani del PdL, come se il PD non ne avesse. Invece ne ha, eccome. Nella stessa Torino, ed il piemontese che ha scritto dovrebbe saperlo, al fianco del sindacissimo ci sono esponenti di spicco che parlano col tipico accento del “minchia signor tenente”.
    Non esageriamo con le conquiste. La Sicilia è e resterà sempre lontanissima dal Nord Italia. Per fortuna.
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  • VivaNapoli   VivaNapoli
       Valori: 480 ....... Rango: User

    Buon giorno a tutti.
    L’unico urlo di gioia lecito sarebbe stato quello di tutto il M5S siciliano.
    Se davvero si avverasse la “profezia” ribadita dalla Redazione, le prossime elezioni politiche, con conseguente conquista dell’Italia, spetterebbe vincerle al movimento di Grillo. Sai che bel ridere!
    Sarà, ma credo che questa eventualità in particolare, abbia fatto divenire ossessionante, per gli attuali politici di merda, riuscire ad elevare la soglia del premio di maggioranza ad oltre il 42%. Avranno fatto i loro maledetti calcoli e quella dovrebbe essere la percentuale che vieterebbe al M5S l’assicurazione di governare l’Italia, con conseguente ristagno di tutti i porci alla mangiatoia. Il 42% è l’alta percentuale che, relativamente alle quote ottenute sinora dai partiti, garantirebbe solo alle grosse coalizioni (compreso quella tra PD e PdL) il raggiungimento dell’obiettivo, segnando per il M5S lo stop decisivo.
    Sarebbe però fantastico, auspicarsi che il miracolo Grillo si verificasse. Con una sola passata elettiva, via tutti i delinquenti ed i corrotti dal governo e dalla maggioranza in Parlamento. Basterebbe che tutti gli indecisi e gli astenuti (più del 35% degli aventi diritto al voto) votassero M5S ed il gioco sarebbe fatto, perché, aspettarsi che lo facciano i soliti testoni, che sono già schierati a destra o a sinistra e che mai hanno voluto aprire gli occhi su ciò che accadeva veramente, sarebbe deludente, rischioso ed improbabile.
    Forza dunque, popolo degli indecisi e degli astenuti, è giunto il vostro momento. Dimostrate che siete intelligenti e che sapete cogliere l’attimo per essere determinanti. Buttiamo fuori gli schifosi, questo dovrà essere lo scopo primario, poi penseremo a cosa sarà meglio fare, compreso il metodo per mantenere nelle nostre mani il potere decisionale.
    Buona preparazione al voto a tutti!

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  • Sergio   Sergio
       Radiato dal Blog

    Buon giorno a tutti.
    Vedo, senza sorpresa, che il ” vecchio vizietto ” ( secessionismo ) torna a germogliare come la gramigna in primavera.
    Signori che si dichiaravano schifati e delusi dalle loro precedenti appartenenze ( leghiste e forziste; Bossi e Berlusconi i loro abiurati idoli ), tornano ad accarezzare i vecchi cavalli di battaglia.
    Sono nato ed abito a Firenze, quindi ben al di sotto della fatidica linea di cui parlano e che divide i limpidi paradisi del nord dalla marmaglia afro-peninsulare, ma posso garantirvi che nella mia regione si vive ancora bene, siamo abituati a cavarcela da soli e possiamo farlo ancora abbiamo avuto sempre un posto nel mondo e lo avremo ancora, questo solo per dire che non cerco ” endorsement ” interessato e viscido. Non voglio commentare le loro argomentazioni, molte delle quali sono purtroppo vere, ma le loro conclusioni. A me non piace scrivere molto, sarò quindi sintetico ( e chi vuol capire….. ); 1) molte delle disgrazie e nefandezze del sud hanno fatto la fortuna di tanti furboni del nord ( le regioni a statuto speciale non esistono solo al sud ) 2) in un mondo in cui tutti cercano di unirsi per difendersi dalla globalizzazione selvaggia, dividere ciò che già è ( bene o male ) unito credo sia sbagliato. Io credo che non è e non sarà la secessione che risolverà i nostri problemi, tutto ciò non per buonismo o simpatia per le genti del sud ma per semplice realismo e pragmatismo.
    E se è vero che ” il battito d’ali di una farfalla in Cina può scatenare una tempesta in Europa ” non è vero che possiamo sbattercene di chi comanda in Sicilia.
    Rispettoso delle vostre idee…..saluto
    Sergio

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  • Annachiara   Annachiara
       Valori: 565 ....... Rango: User

    Ottima giornata a tutti voi.
    Ho letto alcune considerazioni che mi hanno turbata, talune che non ho capite ed infine altre che mi hanno lasciata indifferente.
    Se dovessi affidarmi al solo buonsenso, per definire la personalità di ciascuno di voi intervenuto alla discussione, oserei mettere in dubbio la bontà di ogni singolo approccio; ma così facendo, non riuscirei comunque a sentirmi partecipe. Prendo, allora, la decisione di soffermarmi sul singolo significato delle frasi, a cominciare da quella scritta da MaurizioMic “Ecco dove cercare le zavorre”, che faccio seguire da quest’altra, scritta da MarioCesta “purtroppo… …purtroppo”, dopo la quale frappongo “lontanissima dal Nord Italia” di Il Leghista Impertinente, alla quale prolungo il pensiero di Arnaldo (VivaNApoli) “Sai che bel ridere”, chiudendola con “unirsi per difendersi dalla globalizzazione” scritta da Sergio.
    Le pesanti zavorre sono la parte forte, utili contro il vento, come lo sono le robuste bitte di un molo. Assicurano, danno garanzia, sono la vera resistenza contro l’avversità. Quando dobbiamo disfarcene (quando possiamo ripartire), riponiamole con cura, non distruggiamole, non rendiamole il “peso morto” sulla terra. Noi eravamo con loro, legati a loro e per questo sopravvissuti.
    Purtroppo, è consuetudine di chi offre, porgere una mano gelida e poter ritirarla calda. Purtroppo, il ricco signore, appena perde la freschezza e la possanza, riesce ad averne ancora piccole dosi, comprandone da chi gliele cede per pura necessità mista a tanta dignità. La Sicilia non è lontanissima dalla Calabria, che non è lontanissima dalla Campania, che non è lontanissima dal Lazio, … …, che non è lontanissima dalla Lombardia. E’ lecito ridere per le cose che si capiscono, non perché altri ridono. Unirsi è globalizzazione.
    Ma ciò che duole maggiormente, è constatare come tutti gli interventi non contribuiscano a smussare gli angoli spinosi del campanilismo smodato e del volgare razzismo (di classe).
    Solo in campagna elettorale tutti diveniamo capaci, importanti, operosi, intelligenti e meritevoli.
    Detti aggettivi saranno pronunciati da coloro i quali, già dal giorno successivo agli spogli elettorali, ci metteranno le scarpe in faccia.
    Qualcuno, il più malato fra tutti, vorrebbe già compiacere gli eventuali nuovi soggetti elettorali, offrendo loro, in “omaggio”, l’italianità che potrebbero non gradire.
    Vero, Bersani?!

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    • Avatar   Lupus
         Rango: Ospite

         In risposta a: Annachiara

      Hai ragione da vendere. Oggi le distanze non rappresentano più un ostacolo e tutti siamo vicini a tutti.
      Le uniche frontiere ancora insormontabili sono costituite dai cervelli uni-neuronici di taluni, all’interno dei quali si crea il caos se già vi si insinua un altro, figuriamoci se avrà a che fare con miliardi di miliardi.
      Era già stato Fini a caldeggiare la cittadinanza per alcune classi di extracomunitari, ma quando si va in cerca di consensi, anche il più sprovveduto sa dove dirigere le proprie attenzioni.
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