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Due piedi in quattro scarpe!

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Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 3 anni fa -


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Due piedi in quattro scarpe!

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Non turba tanto la sensazione di avere a che fare con un doppio-giochista dichiarato, quanto temere di avere un amico che invece ti fa da spia in casa.
SalvinDudù non deve farla franca. Quando la situazione lo permetterà bisogna proprio che quel suo super-ego venga punito.
Ora che le carte sono state giocate e che la via del governo è stata segnata, non si può permettere il lusso di andare ancora a braccetto con il “delinquente naturale” che lui, SalvinDudù, continua a frequentare come se fosse il suo miglior amico. E no, cavolo… Non si può!
Lo stare con “due piedi in una scarpa“, o con “un piede in due scarpe” per lui è cosa ormai sorpassata. SalvinDudù è già oltre … due passi avanti … Riesce a stare comodamente con “due piedi in quattro scarpe” o, addirittura, a stare a letto con i suoi due amanti! Ce ne vuole di faccia!
A me, tuttavia, sembra vera e propria “Prostituzione Politica“. Per cosa? A quale scopo?
E Savona? Cosa c’entra Savona con tutta questa necessità di averlo in squadra? Di chi è Savona? Chi lo vuole?

A simili domande si riesce a rispondere facilmente, solo se arriviamo a pensare che in tutto questo c’entra una persona: Berlusconi.
Savona è uomo di Berlusconi. Tutti i personaggi di rilievo che hanno le mani sporche sono uomini del caimano.

E rieccoci all’eterno dilemma. SalvinDudù a chi sarà leale?

Intanto, un altro sonoro schiaffo arriva alle istituzioni, un altro attentato alla moralità, altra dimostrazione di chi è il potente ed arrogante tra i due leader di governo.
Tutto è avvenuto tristemente ad Arcore, nella casa di colui che chiamano, ormai a ragione, il delinquente naturale. Proprio in quella casa di Arcore personaggi eccentrici e guastatori si avvicendano senza interruzione, basta che il caimano ordini ed a lui dovranno andare a rispondere.
Stavolta però è toccato ancora a SalvinDudù, uomo ormai di governo… Un Ministro!
E’ sostanzialmente vergognoso che SalvinDudù accetti la vicinanza di quell’essere ignobile; immaginarsi quanto sarebbe deludente se fossimo costretti a supporre che il Ministro Dell’Interno sia andato lì a prendere ordini e per tranquillizzare il caimano su faccende personali.
Perché in definitiva di questo si è trattato. Il caimano ha chiesto ulteriori garanzie su faccende di Telecomunicazioni e di Giustizia e, sembra, che SalvinDudù le abbia fornite.

E’ dura da digerire. E’ inverosimile sapere che un “delinquente naturale”, che naturalmente dovrebbe stare in carcere al 41 bis, sia un riabilitato e stia ancora a capo del partito FI dichiaratamente fondato da un mafioso e che un alto esponente del Governo vada a rendergli conto. E’ come avere a che fare con un boss mafioso … La sua casa diventa il luogo ove si decidono le linee guide e di azioni, ma anche ciò che il sociale sarà costretto a subìre.

E’ già accaduto con Renzi di recarsi dal suo “Presidente del Consiglio” per prendere ordini e siglare accordi, conclusi in seguito direttamente al Nazareno. Tutti noi ne serbiamo il triste ricordo.
Ciò che ora è accaduto ci risveglia da un sogno che stavamo vivendo; il cambiamento che auspicavamo non avverrà, poiché tutto resta ancora saldamente confinato nella mente di un pregiudicato al quale SalvinDudù rende ossequio.
Come può la bella Isoardi aprire le sue cosce ed a farlo accomodare? Sembra sporco SalvinDudù … Ribrezzo!

No, proprio non ci siamo … Il M5S dovrà al più presto rendersi conto che dovrà creare condizioni tali da costringere il suo alleato a ben definirsi, a rendersi trasparente, a smettere di fare il doppio gioco. C’è di mezzo la buona riuscita di un’impresa, per la quale 11 milioni di italiani si sono spesi fino in fondo, credendoci.

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