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Fabrizio Corona, vita incasinata di un “ragazzaccio” che non vuole crescere!

Per essere uno "fuori di testa", c'è invece da notare che ricorda benissimo ogni momento; ricorda persino che, mentre si infliggeva ferita da taglio sul braccio o dava pugni contro il vetro di un'autoambulanza LUI non sentiva dolore. E poi, appare del tutto evidente il suo tentativo di allontanare ...
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Fabrizio Corona, in un modo o nell'altro, riesce ancora ad imporre il suo caso a chi, volontariamente o inconsciamente, vorrebbe solo non sentir più parlare di lui e delle sue stravaganze.
E già, perché anche ciò che Corona sta oggigiorno subendo è una sua diretta stravaganza, quasi a convalidare il disprezzo che quell'essere nutre per qualsiasi norma o condizione imposta, anche se di sua convenienza, visto che gli erano stati concessi gli arresti domiciliari. Corona ha ben gradito disallinearsi dalla corretta condotta, ma si è disperato e si è agitato quando, per sua mera ed esclusiva colpa, è stato raggiunto da un altro ordine di carcerazione per effetto della revoca dei benefici di cui godeva.

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Fabrizio Corona, vita incasinata di un "ragazzaccio" che non vuole crescere!

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Fabrizio Corona, in un modo o nell'altro, riesce ancora ad imporre il suo caso a chi, volontariamente o inconsciamente, vorrebbe solo non sentir più parlare di lui e delle sue stravaganze.
E già, perché anche ciò che Corona sta oggigiorno subendo è una sua diretta stravaganza, quasi a convalidare il disprezzo che quell'essere nutre per qualsiasi norma o condizione imposta, anche se di sua convenienza, visto che gli erano stati concessi gli arresti domiciliari. Corona ha ben gradito disallinearsi dalla corretta condotta, ma si è disperato e si è agitato quando, per sua mera ed esclusiva colpa, è stato raggiunto da un altro ordine di carcerazione per effetto della revoca dei benefici di cui godeva.

Corona è vittima del Corona narcisista e troppo abituato a fare come la testa gli detta, lontanissimo dal voler sottostare alle norme imposte e perciò deleterio alla società. Un vero e proprio matto, uno che se gli gira strano, potrebbe non pensarci due volte a far del male a qualcuno che semplicemente non gli garba come lo guarda.
Un Corona, quindi, che ha dimostrato fortemente di saper avere costanza nel farsi forte delle sue stesse paure, tanto da diventare egli stesso carnefice e vittima, ma non per il classico sdoppiamento di personalità, ma giusto perché è ben conscio che, compiendo azioni semplici e senza drammaticità, neanche i suoi fan più fanatici gradirebbero seguirlo. Le azioni inconsuete sono il suo forte ed a quelle ricorre quando vuole dettare le sue condizioni. Anche contro giudici e tribunali.
Corona ha iniziato immediatamente a fare lo scipero della fame e della sete. Ed ha presentato subito le sue richieste: Parlare con il Presidente del Tribunale di Vigilanza di Milano.
E cosa si aspettava? Poteva forse sperare, il Corona, che la dottoressa Giovanna Di Rosa si precipitasse immediatamente al cospetto di quel fanatico delinquente?
Immaginarsi cosa significherebbe se tutti i carcerati iniziassero lo sciopero della fame, pur di ottenere concessioni o, addirittura come vorrebbe imporre Corona, di non stare in prigione. Ecco chi è Corona Fabrizio; un condannato in via definitiva, che si ribella e che chiede agli sciocchi di scagliarsi contro la "crudeltà dei magistrati" per non andare lui in prigione.
Quasi tutti l'hanno capito. Quasi tutti!
Non l'ha invece capito sua madre, non l'ha capito Celentano, non l'ha capito Giletti e non l'ha capito neppure, guarda caso, il suo avvocato. Quest'ultimo non ha capito, finanche, che proponendo a quel suo 'speciale cliente matto' mille opportunità di rivalersi contro leggi che potrebbero far acqua da qualche parte, in defintiva gli stava offrendo l'occasione di detestare quella società che lo assilla e lo condanna e per la quale Corona non nutre un briciolo di rispetto. Gli altri, per il debosciato piagnucolone, sono calzini sporchi che lui butta via quotidianamente, senza badare, senza minimamente pensare alle calpestate dignità di tante brave persone.
La montagna di soldi facili che Corona ha cercato di incamerare, grazie alle sue decine di attività (esse sì borderline), alcune riconosciute pienamente illegali e solo alcune vicine al sottile confine dell'illecito con il lecito, gli ha permesso di cucirsi addosso il vestito che più gli piaceva: Il doppio petto dell'uomo Desiderabile ed Intoccabile!
Questa è la mente di Fabrizio Corona.
E perché un tizio come Corona deve poter meritare la comprensione ed il coinvolgimento di un vecchio personaggio come è l'ormai fuori giro Celentano? Sarà forse perché Celentano è un fuori giro che vuol periodicamente tornare nel giro? O sarà perché Celentano potrebbe avere in mente la soluzione di portarselo a casa, lasciarlo coltivare le sue rose e magari, chissà, accostarlo a sua figlia, giusto per fare l'unica buona azione della sua vita? Ma perché Celentano continua a definirlo "caro Fabrizio" e "bravo ragazzo"? Gli era già affettuosamente vicino?
Un 47enne potrebbe essere, in definitiva, un "bravo" uomo, ma "ragazzo" proprio no. E "bravo ragazzo" lo sarebbe stato, infine, se avesse commesso i brutti reati che ha commesso, giusto per sfamare la sua famiglia. Corona, invece, lo sa Celentano per cosa l'ha fatto?
E Giletti? E la D'Urso? E la De Girolamo? E chiunque altro o altra che da quelle deplorevoli sedi televisive lo ha ospitato?
Fabrizio Corona ospite? E quali meriti vanta uno che è stato in galera e che non riesce a pagare doverosamente e con dignità la meritata pena? Che onore hanno con sé i vari showman e showoman, che ospitano un lestofante, incuranti del ribrezzo causato da un siffatto come Corona?
E quella che vien definita pari ad una "santarellina col volto angelico e cuore di pietra"? Che cosa pensa lei quando lo invita in quegli studi televisivi dove a ragione si sente padrona?
Giletti sappiamo chi è e perché lo fa; della D'Urso anche. Ma chi altri oserebbe gradire l'accostamento ad un individuo capace di narrare "Come un cannibale ho morso carne, pelle, sangue ovunque. Il rischio della morte non mi spaventa ...
Dite a Massimo che sto male, sto molto male, e voglio che Massimo sappia che cosa mi è successo ieri. Vedo sul mio braccio destro la ferita del giorno prima, due punti di sutura, me la sono fatta pugnalandomi con una penna Bic. La guardo, fumo, la riguardo. A quel punto scatta qualcosa nel mio cervello, provo a scavare nella ferita. Sono da solo in un cesso schifoso, circondato da urla di povera gente disgraziata. Mi avvicino con la bocca alla ferita, a poco a poco spingendo sempre di più, riesco ad afferrare i punti del giorno prima con la bocca e con i denti. Li tiro, si rompono. Schizza il sangue, ovunque, sulla faccia, sulla bocca, sulle braccia, sugli occhi, sul petto. Sento uno strano sapore, mi piace, è amaro, e continuo, sono convinto che dentro la ferita ci siano i pezzi dell’ambulanza rotta. È notte e come un cannibale mordo tutto, pelle, file di punti, carne, tatuaggi, pezzettini di vetro. Sono incontenibile, non ho più freni. Sono un uomo di 47 anni seduto sul cesso che si mangia il suo braccio; c’è chi urla, chi piange, chi mi abbraccia, io sono impassibile, guardo solo il vuoto, sono uno psicopatico in un ospedale psichiatrico.
Massimo devi sapere. Quando il giorno della revoca mi sono tagliato con una lama affilata il braccio sinistro, maciullandomi, non ho provato dolore, nemmeno quando con un pugno ho rotto il vetro dell’ambulanza, io non avevo dolore, non avevo paura e non mi interessava il rischio della morte. Sono pronto a morire per i miei diritti. Nulla, Massimo lo deve sapere, era premeditato".
Per essere uno "fuori di testa", c'è invece da notare che ricorda benissimo ogni momento; ricorda persino che, mentre si infliggeva ferita da taglio sul braccio o dava pugni contro il vetro di un'autoambulanza LUI non sentiva dolore. E poi, appare del tutto evidente il suo tentativo di allontanare il dubbio della messinscena, poiché è lui stesso che tiene a ribadire "Nulla era premeditato", giusto per essere sicuro che tutti (specialmente Giletti) conoscano la sua versione dei fatti e se ne convingano.
Tutto questo perché? Perché si sentono solo le parole compassionevoli di chi dal "caso Corona" ne può trarre benefici? Perché nessuno si oppone con sincerità alla violenza che il bramoso individuo Corona manifesta ad ogni suo apparire? Perché a Corona dovrebbe essere offerta una soluzione differente dalla detenzione in carcere, se lui stesso, da non detenuto, da non ricoverato in una clinica psichiatrica (quindi da perfetto equilibrato), ha continuativamente messo sotto i piedi le Istituzioni, non attenendosi alle norme imposte in tema di "arresti domiciliari"? Cosa accadrebbe se tutti i delinquenti "bravi ragazzi" agissero come il tanto "caro Fabrizio" del mitico, ma vecchio ed andato, Adriano?
Io ho un'idea (senza i tre punti esclamativi celentaniani).


Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 2 mesi fa -



Fabrizio Corona, vita incasinata di un “ragazzaccio” che non vuole crescere!:
ha ricevuto 4 commenti. La partecipazione di soli 4 utenti determina che c'è scarso interesse per l'argomento.

  • Tina   Tina
       Valori: 165 ....... Rango: Esordiente

    Sono sbalordita per ciò che ha scritto Celentano; quasi non credevo a quello che leggevo e non riesco a capire il motivo della testardaggine del cantante che, a spada tratta, dal suo profilo Instagram, continua imperterrito a volere Fabrizio Corona libero.
    Arrivare a definire i Giudici “schiavi delle proprie antipatie” è una gravissima affermazione. E, come un turbine, Celentano ha continuato a consigliare ai Giudici, quasi volesse mettere in discussione anche quest’altra particolarità, di sentirsi “Uomini Buoni prima ancor di sentirsi Giudici, perché solo se infinitamente buoni essi saranno capaci di esaminare le minime sfaccettature di un reato“. Ed infine pone su di loro il suo giudizio, dichiarandoli, addirittura, capaci di trascurare l’aspetto più importante delle loro missioni. E non solo, ma anche le condizioni drammatiche di Fabrizio Corona.
    E già, ora si mette anche a definire le condizioni di Corona in carcere, come se a lui arrivassero costantemente le fresche notizie.
    Io credo assolutamente che la vecchiaia stia giocando un ruolo importante nella testa dell’ex molleggiato, ma spero comunque che vicino a lui ci sia quacuno capace di fargli capire che sarebbe opportuno che egli esaminasse, con più attenzione ai dettagli, tutti i particolari della situazione di Corona; basterebbe però che quel qualcuno spegnesse il WiFi di casa Celentano. Ed anche l’accesso da telefonino.
    Celentano non è idoneo a porsi sopra i Giudici e dovrebbe farla finita di far finta di interessarsi ad una storia, giusto per mantenere su di sé l’attenzione, immischiandosi in una faccenda che non capisce, che non conosce, che mai seguirebbe e prenderebbe a cuore, se solo fosse cosciente della gravità delle sue parole.

    Tutti questi anni a nascondersi dietro una falsa serietà. Celentano … Vergognati!




    • Vera   Vera
         Valori: 380 ....... Rango: Esordiente

         In risposta a: Tina

      Ciao Tina, intuisco la collera che ti ha pervasa, notando come alcuni “topastri” mettano fuori la testa di tanto in tanto. Non te la prendere, Celentano è fatto così, estemporaneo e presuntuoso, un po’ come tutti noi, specialmente quando ci sentiamo dalla parte della ragione. Per supponenza.
      E supponente Celentano lo è sempre stato, senza mai riconoscere pubblicamente i suoi sbagli.
      Ciò che invece vorrei ribadire stamattina, in occasione della inaspettata svolta toccata al personaggio oggetto dell’attenzione da parte della nostra cara Redazione, è l’inutile tumulto suscitato da situazioni che, lo scrivo onestamente, non credo qualcuno conosca veramente. E per “veramente” intendo che i vari casi Corona sono talmente intersecati tra loro, che difficilmente si riesce a capire come e dove intervengono le modalità che definiscono le pene inflitte.
      Che Corona Fabrizio sia incontrollabile psicologicamente lo abbiamo scoperto solo ultimamente per bocca di sua madre; questo dovrebbe cambiare agevolmente l’aspetto penale che lo riguarda, non tanto le convinzioni dello sconvolto Celentano, ma reali ragioni di ordine psichiatrico.
      A che serve dunque concedergli ulteriormente gli arresti domiciliari? E’ un detenuto con problemi psichiatrici, lo trattassero come tale e, perciò, indirizzato ad essere curato presso una struttura idonea a rimettergli in sesto la testa vuota. Ma da detenuto, non libero di affacciarsi a qualsiasi altra opportunità (virtuale o reale) che gli rinnovi il suo egocentrismo.




  • Giovanni   Giovanni
       Valori: 365 ....... Rango: Esordiente

    Io sono letteralmente disgustato da tutto il clamore ed il “cinema” creato attorno ad un delinquente.
    il semplice ed onesto cittadino non credo meriti di essere coinvolto con simili vicissitudini, tutte conducibili al carattere irrequieto e fuorviato di quel tale millantatore Corona Fabrizio.
    Per lui si son levati accorati appelli di persone che nella società hanno ruoli e “voce” (seppur non ‘in capitolo’) e sono proprio loro che destano, come al solito, maggior scalpore; d’altronde sono pur sempre persone di spettacolo, dunque portate a vedere la vita ai limiti del surreale e dell’irreale. Basta capire cosa vorrebbero. C’è il solito “caprone” sgarbi che vorrebbe addirittura fossero i giudici ad andare in galera (mi ricorda il berlusca quando difendeva dell’utri), segue celentano con ipotesi assurde sulle qualità dei giudici e c’è l’avvocato difensore che prende per i fondelli tutti.
    Il circo gira specialmente là, tra i salotti televisivi che maggiormente prediligono la sciatteria e la volgarità di chi parla, in modo che venga influenzato quel loro pubblico avvinazzato e sognante.
    Ed intanto il vostro “amato delinquente” ha smesso di patire la fame in carcere, segno che lo stomaco ragiona meglio del suo cervello. Alla faccia di tutti coloro che temevano per lui!
    Barbarella, Barbarella … Quanti danni hai fatto speciamente da vecchia navigata!
    Massimo, Massimo … Tempo addietro ti sei immischiato in una lite facendo il gradasso televisivo … e ti hanno spaccato il labbro (se ben ricordo), perché sembra tu fossi troppo dalla parte sbagliata.
    Belin di una Belen … Ma ti sei sciolta il cervello? Non credi di aver sbagliato ad affidarti ad un delinquente? Ci si mette pure tua madre! Ma che siete … La famiglia degli abbindolati? Ma ringraziate il Cielo, se realmente sei uscita sana da quella brutta storia.
    Avvocato … Perché non la smette di “cavalcare” il toro e lo lascia un po’ rilassarsi e. magari, comnciare a ragionare sanamente?
    Ehi, molleggiato? Di sbandati ne sai qualcosa vero? Per te è un po’ come mettere il dito nella piaga!
    Sgarbi, sgarbi … Ma che t’impicci? Quando sbraiti le tue idiozie procuri ancor più male al tuo “protetto”.
    E voi tutti che vi scaldate per le sorti di uno come fabrizio corona … ma che siete delinquenti? O forse siete tutti spacciatori? O cosa?




  • Barbalunga   Barbalunga
       Valori: 160 ....... Rango: Esordiente

    Quelle di Corona sono vicende che farebbero discutere moltissimo, senza mai arrivare a delle conclusioni che mettano d’accordo tutti.
    Ok, il tizio è di nuovo fuori, sebbene ancora ai domiciliari. Ok e, come volevasi dimostrare, seppur agli arresti domiciliari, non ha fatto in tempo ad uscire di galera, che già i suoi incontri video ripresi (specialmente quello con la madre piangente) sono stati dati in pasto al pubblico, mediante i suoi innumerevoli profili.
    Non ci resta che aspettare e capire come ora agirà quella madre; come agiranno tutte quelle infinocchiate personcine dello spettacolo, che ogni volta gli fanno da grancassa. Chi mi ha fatto davvero schifo è il gruppo di quel semi finocchio giornale “ilFattoQuotidiano”, tutti come delle femminucce sculettanti incoraggiati dai capi banda “messicano” e “scheletrino”.
    Tutte le meteorine, che della galassia Corona fanno parte, hanno capito e dichiarato che il loro “ragazzo” è malato, seriamente malato di testa. Agiranno tutti in un’unica direzione? Lo spingeranno verso l’agognata clinica psichiatrica, così come supplicavano i giudici di sorveglianza al fine di farlo scarcerare?
    Ne dubito, a cominciare dalla madre, da quella signora che si riconosce negli errori del figlio e che se ne assume le colpe.
    Io non l’ho mai pensato e mai avrei creduto di poterlo fare, ma oggi sono talmente arrabbiato, che lo dico molto convintamente: Italia … Ma vaffanculo!





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