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Formigli, il parrocchiano raccomandato dal prete!

Basta vedere come si veste e come si presenta per intuire la "bassezza" dello showman Formigli. Sembra eternamente zozzo, rozzo e sporco, uno che si soffia il naso nelle mani e poi le pulisce sui pantaloni o sulla giacca ... di chi gli siede vicino.
Non gli interessa che qualcuno dica cose interessanti e nemmeno che qualcuno stia dicendo carfagnate; Formigli aspetta solo l'occasione di poter dire qualche frase ad effetto, sperando di farsi notare come un neo su un volto scuro. ...
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Credo che tutti noi conosciamo bene il trascorso professionale di Corrado Formigli e, sono altrettanto sicuro, che nessuno di noi sia mai rimasto affascinato o sbalordito dalla notevole bontà dei suoi servizi.
Un galoppino insomma, niente di più!
Ma Formigli ora si atteggia anche a colui che si dissocia, seppur non sia riuscito a capire ciò che un giovane gli ha risposto.
Non ci vuole tanto a fare il rude e sciacquato conduttore, se ci si appresta a farlo come il fatiscente giornalista da strapazzo Corrado Formigli.

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Formigli, il parrocchiano raccomandato dal prete!

Credo che tutti noi conosciamo bene il trascorso professionale di Corrado Formigli e, sono altrettanto sicuro, che nessuno di noi sia mai rimasto affascinato o sbalordito dalla notevole bontà dei suoi servizi.
Un galoppino insomma, niente di più!
Ma Formigli ora si atteggia anche a colui che si dissocia, seppur non sia riuscito a capire ciò che un giovane gli ha risposto.
Non ci vuole tanto a fare il rude e sciacquato conduttore, se ci si appresta a farlo come il fatiscente giornalista da strapazzo Corrado Formigli.

Anzitutto perché quell'uomo appare sporco (come quell'altro che ha fondato "Emergency") ed irrispettoso del pubblico televisivo; la camicia sbottonata la indossasse quando va a trovare a sua bella. Le persone come lui, quelle cioè che hanno un trascorso alquanto movimentato e turbolento, sono poco inclini al rispetto dei luoghi e dei tempi, ma imparano alla svelta quale atteggiamento assumere per parare qualche colpo o sparare pernacchie.

Basta vedere come si veste e come si presenta per intuire la "bassezza" dello showman Formigli. Sembra eternamente zozzo, rozzo e sporco; fa venire in mente quello che si soffia il naso nelle mani e poi le pulisce sui pantaloni o sulla giacca ... di chi gli siede vicino.

A Formigli non interessa che qualcuno dica cose interessanti e nemmeno che qualcuno stia dicendo carfagnate (termine coniato nel Blog IoNonMollo); Formigli aspetta solo l'occasione di poter dire qualche sua frase ad effetto, sperando di farsi notare come un neo su un volto svedese.

Durante la trasmissione Piazza Pulita di ieri sera Formigli aveva posto una domanda ad un giovane proveniente dal quartiere Casal Bruciato - quello dove si sono avute delle dispute, seguite dalla distruzione di panini dati ai rom lì dimorati. La domanda era stata se il giovane Simone ritenesse o meno opportuno dare anche ai rom la casa popolare. Simone rispose che per quella decisione aveva provato rabbia e sconforto, poiché la stessa giunta e la sindaca di Roma deve pensare più ai cittadini italiani ed ai terremotati ... Era giunto il momento che l'avvoltoio Formigli stava aspettando e così subito incalzò: "...ehhhh ... hanno la cittadinanza italiana ... sono uguali a te o no?".
Il giovane Simone non ha esitato: "Sono cittadini italiani, però 'uguali' credo sia una parola da non usare ... un termine diciamo". E scatta qui l'applauso!
"Perché?", incalza Formigli. "Perché non sono uguali? Scusami."
E simone sbalordisce tutti con la sua risposta da ragazzo già adulto e capace di ponderare.
"Non sono uguali per il semplice motivo che loro hanno un'altra tipologia di vita confronto alla nostra".
E formigli: "Però ... " e poi farfuglia qualcosa di incomprensibile.
Il giovane: "Insegnano ai figli a fare cose che noi non insegneremmo mai ... Danno non un buon esempio".
Altre domande banali e provocatorie per giungere poi al momento clow in cui il "grande" piccolo Formigli tenta di riprendere la scena.
"Che un rom, seppur cittadino italiano, non sia uguale a noi come ha detto Simone procurando un applauso, è una cosa che a me fa paura ... etc. etc. etc.".

Coglione di un Formigli!

Stavi tu parlando con un ragazzo che viene anche lui dai quartieri poveri e proprio per questo non dovevi supporre che a lui non piacesse immaginare la sua abitazione e la sua stessa esistenza valorizzata e tutelata. Se Simone ti ha risposto subito che le motivazioni della sua convinzione stavano tutte nella differenza di tipologia di vita, perché tu, gran signore dei miei stivali, volevi a tutti i costi accumunare il misero onesto e capace, con il povero per scelta e viziato dai malcostumi?
Avrà o no il giovane Simone la prerogativa di vedersi immesso in un mondo suo, nel quale lui possa sempre più migliorare la sua condizione di vita e pensare ad un futuro radioso fatto di onestà ed equilibrio per sé ed i suoi futuri figli?

Torna a fare l'inviato di guerra, pidocchioso essere senza testa, perché tu, a furia di voler mettere tutti insieme come oggetti dello stesso valore, hai perso tutti i valori, ma ci tieni a startene ben lontano dal vivere tra coloro che rubano apertamente e di mestiere.

Almeno lo spero per i tuoi figli!


Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 2 anni fa -




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