Visualizzato: volte    |     Redazione, 28/10/2013
Angelino a ruota libera!
Da quando il ministro Alfano ha deciso il gran salto, contrastando, di fatto, le decisioni del super-gestore del partito (a cosa sia servito, lo sanno solo quelli del PdL), pensa di poter portare avanti, con fermezza ed assiduità, qualsiasi fesseria gli passi per la testa.

Angelino a ruota libera
Dovremo aspettare fino all'8 dicembre per sapere se e come il declassato segretario del PdL vorrà ancora sentire il profumo della conquista e del potere, o se preferirà, come finora avvenuto, di lasciare tutto lo spazio e la visione al suo camaleontico presidente.
Resta il fatto che il caimano, ancora una volta, conferma di possedere una spessa ed insensibile pellaccia, a mezzo della quale riesce a rendersi impenetrabile per qualsiasi lama voglia affondarsi nella sua carne.
Ma la sua non può essere solo e sempre fortuna, allora il dubbio che, pur e proprio perchè in minoranza, lui crei anzitempo le condizioni che lo foavoriranno, diventa dapprima supposizione, ma dopo un po' debole certezza.
Con queste semplici prerogative, ora cercheremo di analizzare qualche probabile artefatto.
Il caimano chiama i suoi fidati (non dimenticare che Angelino è uno di loro) e fa il seguente ragionamento: Siamo alla mercè della volontà del PD. Quei signori stanno dimostrando di voler mantenere ferma la loro decisione di votare per la mia decadenza. Non possiamo aspettare tempi troppo stretti per cercare di ottenere garanzie. Dobbiamo agire subito e fare in modo che siano loro ad avere sempre paura di perdere la nostra alleanza, con la conseguente caduta del Governo e la perdita del loro adorato posto, che mai più ritroverebbero, se dovessimo andare a nuove elezioni.
Per fare questo, abbiamo bisogno di creare lo scompiglio adessso e vedere come reagiranno. Se saranno esiti a noi favorevoli bene, altrimenti dovremo procedere col piano B.
E questo è il piano B: Noi non vogliamo che questo Governo cada realmente, perchè i sondaggi ci dichiarano perdenti e, dunque, non sarebbe per noi (per me) vita facile. Una volta avuta una risposta ancora negativa, seppur con la minaccia di ritirarci dal Governo, un gruppo di noi, con a capo Angelino e gli attuali ministri, dovrà intervenire e far giungere a Letta la loro disponibilità ad appoggiare il suo Governo, insomma ` necessario che Letta si convinca di poter avere ancora i numeri necessari a continuare la sua missione con gente nostra, ma che tutti pensino, pronti a lasciarci.
Noi, in ogni caso, ci dichiareremo sempre uniti e non ci lasceremo dividere. Il gruppo che si formerà, i cosiddetti governativi, daranno sempre apparentemente appoggio al Governo, in modo che non si cerchino altre alleanze (con quelli del M5S, per intenderci), ma badando, costantemente, a fare richieste di cambiamento del loro intento di votazione per il mantenimento del mio stato politico. Ma il PD e Letta, forti della convinzione dell'appoggio dei governativi, risponderanno ancora picche.
A quel punto, dopo un ulteriore, ultimo appello alla responsabilità, il numero dei governativi uscirà allo scoperto, dichiarando l'impossibilità di procedere con questa alleanza, vista la loro cocciutaggine a voler estromettere dal Parlamento il leader del loro partito.
Il Governo cadrà e Napolitano constaterà che non c'è alcuna possibilità di formarne un altro; non gli rimarrà che sciogliere le Camere ed indire nuove elezioni.
Tempo utile. Impiegheremo tutte le nostre forze per vincere le elezioni, perchè torneremo a votare con il Porcellum. Saremo ancora noi l'ago della bilancia governativa e, se proprio non saremo i primi assoluti, saremo coloro che si renderanno necessari per ulteriore coalizione.
A quel punto si vedrà, chi è realmente il più forte!. Tutto questo, forse, nella testa del pregiudicato e, quindi, la linea da seguire per tutti i suoi.
Ma sarà davvero così?
Davvero il siculo ed ardente Angelino si presterà al gioco e si piegherà al volere del padre-padrone?. Riuscirà a cospargersi pubblicamente il capo di cenere e chiederà umilmente perdono?. Non ci resta che attendere.
A mio modesto avviso è il PD a sbagliare ancora una volta, perchè è ormai evidente che con questa coalizione non si potranno fare nè riforme costituzionali, nè nuova legge elettorale. I cosiddetti "governativi" del PdL (ora già FI) saranno sempre l'ala berlusconiana, interna o esterna che sia, ma mai probabili alleati contro la destra del caimano.
Angelino Alfano e gli altri hanno dimostrato di essere comunque degli ominicchi, degni di continuare a stare col pregiudicato berlusconi ed esserne complici.