Visualizzato: volte    |     Redazione, 13/11/2013
Europa, terra senza frontiere!
Se l'Europa deve continuare ad esistere e se tra gli Stati membri non ci sono più frontiere, ebbene, è anche giusto che ci sia una maggiore condivisione dei problemi e, chi più può, più si metta a disposizione.

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Tutti noi abbiamo letto la notizia diffusa dai quotidiani italiani: "La Svezia chiude 4 prigioni... Per mancanza di carcerati".
Bene!. Molto bene!. Tutti siamo contenti per il buon esito svedese, voluto da una classe politica che ha saputo ben rivedere il suo sistema giuridico, assegnando differenti pene, certamente al ribasso e senza l'obbligo di detenzione, per i cosiddetti reati minori.
Ma se, come titola il presente articolo, l'Europa è veramente unita e senza più frontiere interne, non lasciamo che i problemi restino a chi non riesce a risolverli, aiutiamoli, aiutateci. Allora, prego, fermatevi. Cosa state facendo?. State fermi, cari amici svedesi. Perchè chiuderli?!
Affittate a noi le vostre prigioni. Cedetele a noi o, affidatele a noi, per i nostri carcerati.
Scegliete pure l'offerta che vi pare più logica ed appagante, ma cercate di non sciupare la possibilità di essere utili agli altri.
L'Italia ha bisogno di ulteriore tempo per stabilire nuove norme che regolamentino la detenzione, anche in questo si dimostra che l'Europa non marcia allo stesso modo e con le stesse regole. Anche la Giustizia è l'ago che misura la diversa condizione sociale, in virtù del luogo europeo in cui si vive.
Ma ciò non deve acuire ed aumentare il disagio, perchè altrimenti la sofferenza di ogni singolo Stato, potrebbe diventare un problema generalizzato, rendendo l'Europa una terra prigioniera dei propri metodi.