Visualizzato: volte    |     Redazione, 25/10/2013
La Corte di Cassazione interpreta la legge Severino
Non v'è dubbio che qualcosa non va. Le leggi parlamentari hanno bisogno di interpretazioni da parte dei tribunali giudicanti. Ciò deve indurre ad una seria riflessione sulla bontà delle norme che regolamentano la nostra società.

La Corte di Cassazione interpreta la legge Severino
Un lancio dell'agenzia italiana dell'ANSA in data 24/10/2013 (link) riporta la notizia che la Corte di Cassazione, a sezioni unite, ha deciso di dover interpretare la legge Severino sulla concussione, poichè presenta notevoli lacune sulla determinazione delle diverse condizioni del reato, sia di natura sia di circostanza, tali da poterne inficiare l'applicabilità per omessa consistenza di differenziazione.
La Cassazione ha quindi definito, in modo del tutto autonomo, che la condanna dura spetta solo a colui che, avvalendosi della pressione esercitata dalla concussione, "limita radicalmente" la libertà di un soggetto.
L'avvenimento suscita scalpore, per due diverse ragioni.
La prima riguarda l'evidenza surreale del ruolo della Cassazione (non resta semplicemente la Corte che verifica la sussistenza del reato e l'entità della pena comminata), ma determina, cioè stabilisce, anche i diversi aspetti del reato della concussione, eliminando così l'effetto e la volontà del legislatore.
La seconda ragione è susseguente alla stessa decisione che la Corte di Cassazione ha voluto determinare: Pena più dura per chi limita radicalmente la libertà di un soggetto.
Anzitutto bisognerebbe stabilire quale tipo di libertà, perchè la "libertà" può essere di diversa natura!. C'è quella economica, quella di pensare, quella di agire, quella di fare, quella di parlare, quella di spostarsi, quella di... etc. etc.
Se l'intenzione fosse stata quella di includerle tutte, avrebbero dovuto stabilire e definire con "qualsiasi libertà". Invece si può supporre che la loro direttiva sia stata solo in tema di "libertà economica". Chi può determinare l'entità della libertà di ciascuno?.
Chi può determinare la misura di dipendenza del soggetto concusso?.
A chi sta morendo di fame, basterebbe l'offerta di una scodella con della zuppa di fagioli, per indurlo ad accettare qualsiasi compromesso; Quel fatto però non gli cambierebbe la vita.
Per un politico o una persona agiata, come per esempio un imprenditore, come si potrà riuscire a stabilire l'ENTITA' O LA MISURA PER IL LORO ASSOGGETTAMENTO?.
Offrire ad un già milionario un tot di altri milioni, rappresenterà un atto che, in mancanza di quell'offerta, risulti riducente radicalmente la sua libertà?
La buon'anima dell'avvocato Agnelli, a chi gi ha chiesto se anche lui avesse problemi economici, ha risposto: "Certo che sì. Ed anche parecchi, come qualsiasi cittadino in difficoltà. L'unica differenza è che, mentre il cittadino qualunque è in crisi per centomila lire, io lo sono per cento milioni"!
Era proprio indispensabile stabilire le circostanze della concussione?.
Non bastava semplicemente lasciare il reato come tale e riconoscerne sempre la totale disapprovazione e condanna?.
Con questo articolo vogliamo stigmatizzare l'enfasi con la quale la Corte di Cassazione (a sezioni unite) ha voluto sostituirsi al Parlamento. Lor signori non sono i guardiani ed i controllori della sovranità popolare; lor Signori rappresentano semplicemente l'Ente giuridico che fa applicare le leggi del Parlamento, restando cò che sono e come sono, senza dover sentire l'obbligo di interpretare.
E se proprio non possono decidere, assolvano l'imputato per inadempienza della richiamata legge, lasciando che la patata, ancor bollente, torni al suo luogo di pertinenza: il Parlamento!.