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I due dittatori e gli italiani, popolo di pecoroni!

Sono state varate leggi che sono risultate la vergogna nazionale, poichè sono servite solo ad accrescere poteri ed arbitrarietà al potente di turno.Bastava riuscire a ...
berlusconi e renzi I due Peggiori Dittatori

Solo negli ultimi venti anni s'è visto uno scempio così ampio e completo delle Istituzioni.
Con l'avvento al potere del pregiudicato berlusconi prima e dell'ipocrita renzi dopo, la democrazia in Italia ha subìto una sospensione, una soppressione.
Non una sola legge, da allora, ha avuto l'apporto della volontà popolare, né ha mai soddisfatto le esigenze del popolo ...

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      I due dittatori e gli italiani, popolo di pecoroni! :
      Ha ricevuto 9 commenti. La partecipazione di soli 4 utenti determina che c'è scarso interesse per l'argomento.
  • Avatar   Alessio
       Rango: Visitatore

    Mi spiegate perchè questo bellissimo articolo non ha commenti?
    In esso ho ritrovato lo stimolo che mi cova dentro e non vi nego che, condividendo pienamente ciò che è scritto, provo una tremenda rabbia.
    Noi italiani siamo effettivamente un popolo di pecoroni, capace solo di seguire il capo gregge.
    Ma quando il capo gregge segue una strada che conduce alla sua soddisfazione personale, nessuno è capace di fermarsi, deviare, contrastare le decisioni prese. E’ come se la nostra mente fosse smarrita, consapevole di una sola realtà: Badare a sè ed alla propria famiglia.
    Bravi italiani, siamo proprio bravi!
    E’ come se non ci accorgessimo che, curarci della nostra famiglia, senza curarci di quella al nostro fianco, voglia significare di lasciare che il male si accosti a noi, prossimo a noi. Abbiamo sofferto tanto per adattare il nostro vicino ad essere come noi e noi come lui; ora stiamo di nuovo subendo la prepotenza di un governo che per noi ha scelto di farci convivere con una persona con la quale è impossibile paragonarci.
    Li vogliono … che se li prendano loro quei farabutti!
    Quei puzzolenti stanno invadendo l’Europa e non capisco chi sta permettendo a loro di farlo.
    Perchè non si eseguono i voleri del popolo?
    Perchè questi nostri politici possono decidere, senza che nessuno li abbia autorizzati su questa via?
    Faccciamoci sotto.
    Casa Pound è una indegna messinscena dell’epoca fascista, ma almeno ha una sua fisionomia. Noi, neppure quella abbiamo.
    Popolo di pecoroni!

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  • Avatar   Devis
       Rango: Visitatore

    Che dire? Giusto! Mi aggrego al pensiero che condivido appieno.
    Io definisco gli italiani antropologicamente schiavi. Ammiriamo il potente nel quale, sotto sotto, ci immedesimiamo in quanto l'unica nostra volontà è fare i cazzacci nostri strafottendocene degli altri. Siamo assolutamente privi di un senso etico della vita comune. Non siamo in grado di non vedere altro che il guadagno immediato di ciò che ci interessa per sopravvivere quotidianamente … ma il domani? Non c'è mai un domani, come del resto i nostri padri se ne sono strafottuti delle nuove generazioni, al contrario di ciò che si tentò di fare (con alti e bassi) nel dopoguerra.
    Poi è comoda dare sempre la colpa al politico corrotto, all'evasore fiscale, al conoscente che ha un lavoro buono perchè ha gli agganci giusti.
    La svolta dev'essere morale, e bisogna iniziare nel nostro piccolo, nelle nostre famiglie.
    Dobbiamo ricostruire una nostra identità, altrimenti saremo spazzati via come uno sbiadito ricordo, tra le onde del consumismo, degli immigrati e degli egoismi ottusi.
    Un pò di orgoglio patriottico! E che cazzo!

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  • Marina   Marina
       Valori: 760 ....... Rango: User

    Buon pomeriggio a tutti.
    Caro Alessio, non devi pensare che noi iscritti al blog siamo diventati tutti insensibili … La verità è che la nostra cara Redazione, con un comunicato, ha chiesto a tutti noi di non commentare troppo, semplicemente perchè il commento è divenuto ormai un "nosense".
    E mi spiego meglio.
    Esternare la nostra rabbia, solo scrivendo le nostre sensazioni, è diventata una "moda" pericolosa; ormai, parlare (o scrivere), è una cosa che fanno tutti, ma questa prassi ci ha indotto a pensare (è inutile negarlo), che abbiamo dato il nostro, che abbiamo fatto la nostra parte, che abbiamo partecipato.
    Nulla è più sbagliato di queste assurde convinzioni!
    Dobbiamo capire nuovamente che questa nostra passiva "partecipazione" alla fine ci si ritorce contro. E' preferibile restare ad osservare e capire gli avvenimenti; saremo almeno più preparati, se vorremo passare ai fatti, quando sarà il momento.
    Ciò non toglie, che ognuno è libero di fare come hai fatto tu prima e come me, in questo momento. Ma, certamente, nessuno leggerà mai le migliaia di commenti andati a vuoto, che tutti questi falsi dispensatori di notizie poi offuscano nei loro server online. Infatti, ti basterebbe tentare di aprire una pagina, per esempio, de ilFattoQuotidiano.it, per accorgerti che gli articoli di qualche giorno fa non potrai più rileggerli, a meno che tu non abbia memorizzato il link per conto tuo.
    Creare un ambiente per i commenti, che a migliaia vengono aggiornati, alla fine produce l'effetto contrario al desiderato. Le parole diventano fiumi ed i fiumi trasportano via ogni cosa, fino a quella grande fossa che è il mare. Bisogna invece imparare ad ascoltare (leggere) solo le parole che hanno un rilevante significato e lasciare che solo quelle abbiano possibilità di essere veicolate. Hai visto cosa accade con i troppi fatti che ci somministrano? Non facciamo in tempo ad assimilare il concetto, che già prima di reagire disgustati ce ne prospettano un altro! Fortunatamente qui al nostro Blog è piacevole finanche rileggere i nostri pensieri, quasi come se ci rendessimo conto di conoscere ed apprezzare chi ha scritto, creando tra noi una comunità che sarà capace di esprimere un concreto concetto, quando sarà il caso.

    Caro Devis, l'italiano vero non esisterà più, ormai la metamorfosi è cominciata e noi siamo, come hai scritto tu, "antropologicamente" incapaci di contrastare le brutture che sono state create. Ma non scrivo certo una novità accusando questa nostra società bizzarra di essere malata. E' questa nostra bigotta democrazia ad averci catapultati indietro nel "terzo mondo". Una democrazia incapace di porre dei limiti ai soprusi di pochi, che demorazia è?
    Pensavamo di aver fatto il passo giusto, non discostandoci dal fatidico progresso di voler tutto "open", tutto "free", ma la nostra innata stupidità e la nostra impressionante presunzione, ci fanno puntare il dito solo sul fetente di turno, facendoci però dimenticare che quel fetente appartiene ad uno Stato ancora più fetente, quasi puzzolente. Me ne sono convinta e nessuno potrà mai provarmi il contrario; il tutto è cominciato quando ci hanno detto che era in corso una profonda crisi economica. La crisi di chi? Di cosa? Che avevamo a che fare, noi italiani, con la crisi americana, con le banche americane?
    I nostri ignobili politici, invece, di quella crisi economica erano consapevoli, perchè loro, con le manovre di speculazioni bancarie e monetarie, ci facevano banchetto. A pagare i loro furti però, siamo stati e saremo noi, i pecoroni! Il politico quindi non è da porre come capro espiatorio, ma certamente l'intera classe politica è da destinare al cappio!
    In Italia siamo 60.000.000 ed abbiamo una quantità infinita di enti pubblici. Credo che in nessun'altra parte del mondo esista una conformazione geo-politica come quella italiana; ciò nonostante, non vogliamo arrenderci di fronte all'evidenza di essere tutti stupidi e perciò capaci di fecondare stupidamente dei feti stupidi e partorire nuovi stupidi.

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    • Avatar   Devis
         Rango: Visitatore

         In risposta a: Marina
      Cara Marina, il mio commento voleva sottolineare che non abbiamo nessun legame culturale-nazionale (a parte l’arraffa tutto generale), nessuno ha rimpianto “l’italianità che se ne va” perchè se ne è esistita una essa ha dimostrato le cose più spregevoli che un paese (in)civile può mettere in atto.
      Con tutta sincerità parlare di metamorfosi nel paese del Gattopardo è probabilmente un azzardo, o una battuta. Ma soprattutto, non nascondiamoci davanti ai problemi economici e alla classe politica.
      Il nostro problema é CULTURALE. Siamo noi che mandiamo quei mascalzoni (che siamo noi stessi) a governarci e siamo noi che cerchiamo i favori da solito schema paternalistico-clientelare per poter ottenere vantaggi personali.
      Non vorrei sbagliarmi ma credo fosse Benedetto Croce che diceva che “la rivoluzione è mettere un uomo onesto al posto giusto”. Ecco, noi quell’uomo onesto non riusciamo a “trovarlo”.
      Per quanto riguarda gli enti pubblici … no, rischio di incazzarmi troppo…
      Invece ti dico che il tuo discorso dei feti stupidi mi ha appassionato molto. Credo che se ti incontrassi ti chiederei di uscire…

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      • Marina   Marina
           Valori: 760 ....... Rango: User

           In risposta a: Devis

        Ciao Devis, avevo ben capito cosa hai espresso col tuo precedente intervento; io ho solo allargato il campo, inserendo i miei personali punti di “vista”.
        Benedetto Croce ha detto qualche cosa di diverso riguardo all’onestà del politico, poichè la comparava essenzialmente all’onestà (la corretta attuazione della professionalità) di un medico o di qualsiasi altro professionista.
        La cultura fa parte di ciò che si tramanda e del bagaglio di tutte le esperienze e conoscenze; l’educazione civica è il fattore che maggiormente interessa i cittadini di una Nazione, essa deve necessariamente evitare l’insorgere di qualsiasi forma di campanilismo.

        Credo, infine, che se ti incontrassi, anche il mio uomo gradirebbe sedersi a prendere un caffè. Ah ah ah ah

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  • Avatar   Devis
       Rango: Visitatore

    Beh, allora abbiamo chi paga..Battute a parte, parlare di educazione civica pensando al nostro orgoglioso e ignorantissimo popolo..Hahahahahahaha
    Grazie dello scambio di vedute Marina
    Un augurio di buon Ferragosto a te e al tuo compagno
    Devis
     

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    • Marina   Marina
         Valori: 760 ....... Rango: User

         In risposta a: Devis

      Grazie Devis, buon Ferragosto a te!
      E’ stato un piacere anche per me.
      Massimo ti ringrazia.
      Ciao

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  • Luciano   Luciano
       Valori: 350 ....... Rango: Esordiente

    Buon Ferragosto a tutti, specialmente a coloro che hanno speso per andare a fare un bagno, ma non al mare, bensì sotto la pioggia!
    L’Italia è questa!
    Tra feste e partite, va a finire che ci giochiamo il nostro futuro.
    Togli questi avvenimenti agli italiani ed essi si sentiranno persi. Come potrebbero vivere senza seguire il campionato di calcio, o la formula uno, o il gran premio di moto, o il giro d’Italia, il campionato mondiale, l’atletica mondiale, palla a volo, tiro al bersaglio, caccia e pesca, scarpinata in montagna, birilli e calcetto, torneo dello sputo più lungo, torneo del rutto più rumoroso, getto del gatto dalla finestra, etc.etc.?
    Infatti, per non lasciarci senza la dose opportuna di quelle volgari “droghe” i club ci hanno pensato bene ed hanno escogitato i tornei di Champions League, di Premier League e di varie coppe.
    Più storditi di così, cosa vorreste?
    Ohhhhhhh … Quante mani levate alla sana agricoltura … ma tutti ben pagati … Da noi, ovviamente, con i prezzi alle stelle e le tasse a go-gò!
    Chi se ne frega se il fonzie ci sta fregando ancora e con lui tutta la squadretta delle giovanissime sue gallinelle ministre e parlamentari?
    La Serracchiani è più perfida che mai e se ne sbatte aperrtamente di apparire presuntuosa ed antipatica (oltre che gnoma e brutta, con delle gambe storte da cavallerizza sfegatata), infatti non la vuole nessuno, solo il suo Renzi, al quale sembra aver offerto cuore ed altro!
    La “bella cavallina sempre sorridente” mademoiselle Maria Elena, resa famosa dalla omonima musica di Santo & Johnny (ve la ricordate? … taa ta-tta tatatà … tatà … tatatatà), ma innalzata agli altari di impreparata ministra, è l’espressione più sciocca dell’Italia che non ragiona. Sarà forse una brava ragazza, ma da lì a fare la ministra con cognizione, ce ne corre davvero molto.
    Ma l’italiano accetta passivamente ogni sopruso; egli è capace di ribellarsi solo ai più deboli.
    L’italiano è pavido e vile; è una macchietta napoletana e, così ha mantenuto alla presidenza un napoletano che ha letteralmente tradito ogni forma di lealtà verso un ideale.
    Abbiamo da allora accettato l’inciucio facile ed oggi siamo ancora governati da una manica di farabutti poiticanti che hanno occupato dei posti senza alcun merito elettivo.e, ricorrendo sempre all’inciucio, si autosostengono.
    Destra e sinistra insieme per govenare un’Italia senza più un’identità. Destra e sinistra insieme per stabilire “ora io dò una cosa a te, se tu dai una cosa a me”.
    Destra e sinistra insieme per far rinascere in qualsiasi momento il porco berlusconi, in modo da frenare sempre l’avanzata, inevitabile, del M5S.
    Fino a quando non ci decideremo che è veramente giunta l’ora di smettere di essere pecoroni, saremo continuamente sottomessi da questa gentaglia, alla quale lasciamo imporre ciò che chiunque di noi vorrebbe mai ricevere.
    Ma perchè?
    Marina crede che si tratti fondamentalmente di educazione.
    In parte è vero, ma io e Devis non pensiamo solo a quello!
    Io sono convinto che l’italiano non abbia mai avuto un vero senso dell’italianità, di appartenenza, di amor proprio e per la Patria.

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    • Avatar   Devis
         Rango: Visitatore

         In risposta a: Luciano
      Dato che sono stato tirato in ballo:
      Esatto! Il che è fondamentale per coltivare l’educazione civica.
      Senza spirito di appartenenza ad una comunità non può esistere una convivenza serena e leale.
      Guarda solo al fatto che non riusciamo a rispettare le leggi che invochiamo ad alta voce quando ci viene fatto uno sgarbo (esempio classico: lavoro in nero=aumento delle tasse).
      Per questo non sopporto chi getta sempre m… sui politici. Quei politici siamo noi, come hai detto tu, macchiette napoletane.
      In un Paese serio personaggi come Berlusconi, Renzi, Razzi, Scilipoti, Verdini, Boschi, Cicciolina, Rotondi (devo andare avanti?) non sarebbero mai entrati in parlamento o almeno non avrebbero avuto un seguito nella vita politica.
      Sinceramente invidio molto gente come i tedeschi. Avranno mille difetti, avranno combinato errori e disastri eppure sono sempre un popolo unito, con le loro divisioni e i loro odi interni ma alla fine sono sempre attenti a rispettare LORO STESSI. E fanno i loro interessi.
      Noi sappiamo solo guardare all’uovo oggi, per il singolo soltanto. Ma quale domani possiamo costruire in questo modo? I risultati sono questi.
      Buon FERRAGOSTO anche a te Luciano!

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