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I sogni, che tormento!

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I sogni, che tormento!:
ha ricevuto 11 commenti. La partecipazione di 6 utenti suscita discreto interesse per l'argomento.

  • Claudio   Claudio
       Valori: 2620 ....... Rango: Veterano

    Buon giorno, sono Claudio da Roma (provincia), è con grande piacere che inizio a tenervi compagnia.
    E’ anche mio piacere ribadire di aver scaricato, distribuito (a 4 amici che presto vedrete anche nel Blog) ed affisso nella macchina lo slogan pubblicato da Giuseppe (lo trovo in sintonia coi tempi).
    Il sogno descritto dall’esimio Vittorio rileva la natura delle relazioni che i politici intrecciano tra loro.
    Quello è il modo di fare tutto made in Italy, uno “stile” che l’italiano accetta e lascia correre. In altre nazioni non sarebbe ammesso. Ovviamente non stò scoprendo l’acqua calda, poiché questa è solo una prefazione che corrobora il pensiero di Vittorio.
    E’ invece rilevante la prospettiva della situazione e condizione che si presenterebbe ai nostri occhi, se dovesse verificarsi appieno quanto esposto nell’articolo di testa: Bossi-Berlusconi Berlusconi-Casini Casini-Fini Fini-Bersani Bersani-Di Pietro.
    Il cerchio non si chiude, non congiunge i propri estremi: Bossi-Di Pietro. Saranno loro i protagonisti, i veri antagonisti del domani politico italiano, gli altri saranno serviti alla sola preparazione dell’evento.
    Chi vivrà, vedrà (fatti i debiti scongiuri, s’intende!).
    Claudio

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    • mariocesta   mariocesta
         Valori: 2010 ....... Rango: Veterano

         In risposta a: Claudio

      Ben arrivato Claudio.
      Vittorio ci ha già “sublimati” coi suoi interventi e non si può che essere d’accordo con uno “sguardo al futuro” così limpido e sereno.
      Dalle sue parole traspare tutta l’esperienza di una vita, racchiusa nei suoi comprensibili, adeguati e concreti pensieri.
      Devo convenire che il tuo modo di “fare geometria” è alquanto promettente, anche se quello da te prospettato, mi appare più una sinusoide che un cerchio. In entrambi i casi però la conclusione potrebbe essere similare se non addirittura speculare… Escluse le coppie estreme si avrebbe: Berlusconi-Casini Fini-Bersani, Bossi e Di Pietro out, oppure Bossi-Berlusconi Bersani-Di Pietro, Casini e Fini out.
      In entrambi i casi i veri antagonisti restano pur sempre Berlusconi v/s Bersani.
      hai ragione, chi vivrà vedrà (fatti!).

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    • Giuseppe (Dir.)   Giuseppe (Dir.)
        

         In risposta a: Claudio

      Ecco finalmente Claudio, il romano NON de Roma. Benvenuto!
      Apprezo la spigliatezza del tuo gesto nel voler ‘onorare’ da subito lo scritto di un ‘grande’ Vittorio.
      Siamo fortunati ad averlo con noi, dalle sue frasi si possono attingere essenze e fragranze di comportamento corretto.
      Ma, tornando a te, Claudio, noto nel tuo scritto un certa assonanza, quasi una congiunzione tra il concetto geometric/political espresso da Mario (ciao Mario) ed il concetto filosofico di Bersani.
      In effetti se si potessero unire le tre ‘correnti’ si avrebbe infine la chiara visione del Bersani sorridente che tra i due litiganti, facendo finta di nulla, sorride, godendo.
      Sarà perché l’incerto segretario è a conoscenza di qualcosa che avverrà… Sarà forse perché il bradipo Bersani ha già sottoscritto determinati accordi?
      E se invece il ‘docile’ Bersani fosse una aggressiva pantera notturna, nascosta si, ma sempre in agguato?
      Difficile immaginarlo tale, vero?
      Ma a volte, si sa, quel che più è visibile risulta sfocato ed ovviamente, da ciò deriva il suo inverso.
      Resta il fatto che, proprio stamane, il duo Berlusconi-Bossi ha dichiarato di voler presentarsi al Quirinale per chiedere le dimissioni di Fini .
      E’ vero, nella penombra, qualcosa si muove!
      Giuseppe

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  • Claudio   Claudio
       Valori: 2620 ....... Rango: Veterano

    Grazie Mario, piacere di leggerti.
    Hai un po’ stravolto le mie deduzioni, ma in effetti tutto ci può stare.
    La vera nostra disgrazia, come ho cercato di sintetizzare nel mio precedente intervento, è che noi italiani non saremo mai in grado di prevedere un minimo di futuro, infatti tutto ci risulta molto probabile, ma del tutto incerto.
    Vittorio infatti, molto saggiamente, per aprire la discussione si avvale della prerogativa di un sogno.
    Ma il nostro sogno, lo conosciamo davvero?

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  • Elena   Elena
       Valori: 2945 ....... Rango: Veterano

    Buon giorno Claudio, benvenuto.
    Mi fa piacere constatare che anche tu sei stato “rapito” dal carisma di Vittorio.
    Le tue percezioni inducono verso delle conclusioni politiche che condivido, basta infatti analizzare un tantino i personaggi, per intuire da subito che, ad avere fatto presa sul popolo sono solo due: Bossi (con Lega Nord) e Di Pietro (con IdV). Sembra che la Lega Nord sia avvantaggiata poiché attualmente al governo, ma neanche IdV scherza.
    Infatti, ciò che li accomuna è la capacità attrattiva, nel senso cioè di attirare le attenzioni e, chissà, i consensi degli elettori. Tutto si gioca a discapito dei principali partiti (PdL e PD).
    Le litigiosità interne di quest’ultimi due son divenute ormai equivalenti e, si sa, quando ci son due o più che litigano, c’è sempre qualche altro che gode.
    Fini non sarà mai più in grado di elevarsi, altro che cambio gestione del PdL! Se si andrà subito, o anche dopo ad elezioni anticipate, per lui ed i suoi seguaci prevedo la fine politica.
    Ciao, Elena

    0



  • Vittorio   Vittorio
       Deceduto R.I.P.

    Buon giorno.
    Siete troppo buoni con me!
    Senza voler peccare di presunzione e consapevole del poco tempo che dedichiamo alle faccende politiche, mi permetto di consigliarti una buona meditazione, quando sarà il momento di esprimerti col voto. E per “buona” intendo una riflessione di almeno 30 minuti, per rivivere velocemente tutte le sensazioni, i timori avuti o le emozioni provate nel precedente periodo. Detta così può sembrare banale, ma non lo è. Credo ne varrà la pena, visto che sarai in procinto di decidere i tuoi prossimi 5 anni.
    Cerca di seguire, per favore, le mie esternazioni.
    Se io fossi un politico già eletto, al mio elettorato arriverebbero quantomeno le notizie del mio impegno. Sarebbe opportuno che dette notizie risultassero in linea con i presupposti della mia elezione: le promesse fatte!
    Ebbene, se non direttamente da me eletto, quelle notizie dovrebbero essere state prodotte quantomeno dalla mia corrente politica.
    L’attento elettore, durante il periodo della legislatura, vigila e verifica che il suo eletto stia adoperandosi per realizzare quanto promesso.
    Se l’eletto ha ben operato e l’elettore ha ben verificato, alle prossime tornate elettorali tutto può ripresentarsi come nelle precedenti, con l’aggiunta di migliorie.
    Se l’eletto o l’elettore mal si è prestato o mal si sono prestati ai ruoli loro attribuiti,
    – primo: non sarà possibile il dialogo
    – secondo: non si può avere più fiducia
    – terzo: si crea scompiglio
    – quarto: caos politico.
    Nel caos politico: Tutti sono in contrapposizione con tutti. Tutti sono arrabbiati con tutti. Tutti cercano di accaparrarsi benefici personali. Tutti sono indecisi. Tutti sono infelici. Tutti sono alle corde.
    La conclusione diventa anch’essa banale. Tutti sono COLPEVOLI!
    Credo di non dover elencare le motivazioni che conducono a tale sfacelo, sono abbastanza prevedibili; spero anche di essere stato talmente chiaro, tanto da trovare la tua giustificazione per lo scetticismo che provo circa il ruolo ed il comportamento che la maggior parte degli italiani mal ricopre, specialmente nei trenta minuti che precedono il loro voto.
    Buon appetito.
    Vittorio.

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  • Claudio   Claudio
       Valori: 2620 ....... Rango: Veterano

    Buona sera Vittorio.
    A volte, quello che più conta nella vita, lo si tralascia e non ci accorgiamo che stiamo perdendo passi, battiti, respiri e pazienza, diventando sempre più dei somari.
    Mi riferisco alle relazioni umane, perché, se è vero come è vero che l’italiano non riesce a dedicare per sè 30 minuti di sano “raccoglimento” prima di compiere l’azione così essenziale di votare, la causa è da ricercare nello stato sociale della persona che, probabilmente risulterà essere nella condizione di non dover dare spiegazioni ad alcuno, compreso il non essere coinvolto in una chessivoglia discussione.
    C’è invece chi adora sproloquiare di politica. C’è chi sa di rendersi antipatico, ma deve parlare di politica e deve farlo imponendo quello che piace a lui.
    Abbiamo riflettuto prima? Abbiamo analizzato prima? Abbiamo comparato prima? Si, lo abbiamo fatto e tutto ci trova pressocchè allineati. Ma allora perché appena quell conoscente termine, subito spariamo pronto il nostro “si, ma…..”. E cos’è infine quel ma?
    Nulla di particolare. Ci stà solo accadendo di reagire ad un senso di frustrazione che mira ad ottenere spazio vitale proprio là dove consapevolmente ci sarebbe negato.
    Riflettere 30 minuti, caro Vittorio, varrebbe dire in tutti i casi “non voto più”. Non riflettere e segnare in tutta fretta quelle croci sui foglietti, ci inorgoglisce fino al punto da sembrare malvagiamente i padroni della nostra insofferenza al voto.
    Io ho intuito la motivazione del valore temporale da te consigliato, ecco perché posso asserire, che io ho scelto da tempo di non riflettere 30 minuti. Mi serve riflettere 5 anni e votare in 3 secondi.
    Claudio

    0



    • Giuseppe (Dir.)   Giuseppe (Dir.)
        

         In risposta a: Claudio

      Buon giorno.
      Claudio, quello che concludi è di una logicità indiscutibile. Mi compiaccio con te per la sana e netta comprensione dello scritto di Vittorio.
      Onestamente io mi adeguo ad altra personale convinzione, maturata più per ragioni caratteriali che non sociali; mi piace la partecipazione e, per esser più chiari, la partecipazione attiva. Questo porta a concretizzare, riprendendo il discorso, che io vivo e partecipo normalmente ogni momento della mia vita, dando tono, vivacità, freno ed accelerazione, che includono, fra gli atteggiamenti, le azioni o le reazioni anche la riflessione… Ed infine… Memorizzo, senza mai resettare, per cui in qualsiasi momento posso fare un ‘compare’ (comparazione) and (e logico) ‘output’ (uscita = Dire/fare/tacere/etc.).
      So anche che, a volte, le mie notizie-sensazioni-conclusioni già memorizzate possono risultare errate e continueranno a risultare tali fino a quando non me ne accorgo; in tal caso concepisco la necessità di un upload (il classico aggiornamento) e tutto ritorna alla normalità.
      No, non sono una macchina. E’ un ‘modus operandi’ che mi accompagna… Da sempre. Sapessi quanti errori ho commesso!
      E già, io non riesco a cambiare, per le ragioni finora esposte, ma alcuni altri, mio Dio, come riescono a farlo sovente!
      Giuseppe

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  • Marco   Marco
       Valori: 1430 ....... Rango: Frequent User

    Buona sera.
    Dopo la lavata di Giuseppe cerco di essere meno impulsivo con le parole, ma ugualmente diretto.
    Mi permetto solo una premessa: I sogni sono una diretta realtà per chi li saprebbe far vivere.
    Non andate in giro a vedere da dove l’ho prelevata questa frase, è nata proprio ora, in tutta spontaneità.
    Cosa volevo significare? Semplice. Il sogno, specialmente quello ad occhi aperti, è un prolungamento di un desiderio appena iniziato se, mettendoti le mani in tasca, ci ritrovi i soldi necessari ad acquistarlo, diverrai così quello che volevi; se sei un mediocre non disperi, ma speri di farne degli altri (soldi o sogni); te li presti da qualcuno se sei un arrivista.
    Fini è un arrivista, che non guarda in faccia nessuno; dovrà sempre ringraziare qualcuno se è arrivato dove adesso stà lui o dove vorrebbe andare, ammesso che lo lascino andare. Il suo sogno ricorrente è di “trombare” l’Italia. Spero si possa scrivere, senza dover incorrere nell’ira di Giuseppe.
    Ciauz.
    A, dimenticavo. Ho scaricato anch’io l’immagine e l’ho apposta nella vettura; un mio amico ne ha voluto una copia. Forte!

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    • 10°
      Giuseppe (Dir.)   Giuseppe (Dir.)
        

         In risposta a: Marco

      Buon giorno Marco.
      La mia non voleva essere una ‘lavata’ ma semplicemente un serio monito. Tant’è che non mi hai innervosito e stamane ne ho e ne hai conferma, poiché sono qui a testimoniare in tuo favore, che quello che scrivi trova la mia simpatica approvazione.
      Mi diverte, bonariamente e seriamente parlando, il tuo modo di confrontarti con gli altri. Sembra che tu abbia bene in mente quello che vorresti, ma non riesci o non vuoi dirla tutta.
      Quando ci riesci, o quando vuoi dirla tutta, sei capace di far nascere un pensiero davvero originale; per esempio io non ho mai udito una terna di supposizioni come la tua. Credimi, è veramente forte e non capisco perché finora, nessuno ti abbia detto “grazie”. E’ un regalo che hai fatto a tutti i lettori. Le tue frasi racchiudono un sano concetto psicologico che, almeno agli occhi della mia conoscenza, appare molto lungimirante e colmo di un’analisi significativa.
      Forse non tutti si sono soffermati su quanto hai scritto a proposito dei sogni. Forse non tutti erano ben disposti. Io l’ho fatto e sono rimasto “affascinato” e turbato dalla semplicità concettuale, talmente ‘profonda’, da apparire nitidamente in superficie.
      Chi l’avrebbe mai detto?! Come è che hai scritto?: “Il sogno, specialmente quello ad occhi aperti, è un prolungamento di un desiderio appena iniziato” ed anche “Se sei un mediocre non disperi, ma speri di farne degli altri (soldi o sogni)” ed infine “Se i soldi te li presti da qualcuno, sei un arrivista” ovviamente inteso che non ti servono urgentemente per mangiare o per pagare un altro debito in scadenza.
      Perdinci, stupenda la prima, tragicamente vera la seconda, azzeccatissima la terza!
      La terza è la reale espressione che identifica chi ha la spasmodica voglia di arrivare alla meta, colui che non si ferma neanche di fronte alla evidente impossibilità economica.
      Bravo Marco, ti ringrazio, oggi mi sento più ricco, almeno in argomenti!

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    • 11°
      Elena   Elena
         Valori: 2945 ....... Rango: Veterano

         In risposta a: Marco

      Buon giorno.
      Le sorprese non finiscono mai! Fortunatamente questa è piacevole.
      Lo sai Marco di essere “avanzato” di mille punti?
      Bravo, non è di tutti trovare o avere la capacità di esprimere rapidamente dei concetti su un qualsiasi termine; fra l’altro i tuoi sono davvero efficaci e senz’altro trovano tutti d’accordo.
      Con la tua visione dei fatti, condivisibilissima, Fini è stato classificato esattamente per quello che è. nonostante ciò, come si potrà appurare in seguito, ci saranno sempre degli italiani che gli staranno dietro a sorreggerlo ed a sorreggere quelle idee di destra che, improvvisamente, sono diventate uguali a quelle di sinistra ed uguali a quelle di Di Pietro.
      Tu dici che trattasi di arrivismo. Così è! Con l’aggiunta, in questo caso, di mera necessità di sopravvivenza.
      Se FLi non sosterrà apertamente una delle due coalizioni forti, credo che sia votata alla sonora sconfitta; quindi significa comunque tornare con Berlusconi, poiché andare a sinistra sarebbe un controsenso che gli si ritorcerebbe addirittura contro. L’altra immotivata soluzione è dar forza al centro, ma questo significa dimenticare di governare e Fini ed i suoi non lo gradiscono, infatti essi sono, come giustamente concludi tu, arrivisti.
      Bacio, Elena.

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