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Il barcone alla deriva.

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I tempi cambiano, per fortuna!

Le certezze vengono messe in dubbio ed i protagonisti si avvicendano. E' solo questione di tempi e di modalità.
Così, mentre al proprio interno la Lega Nord riapre il problema del Trota si Trota no al seggio di consigliere regionale senza merito, la base del carroccio trova, nella persona del ministro Maroni, l'esecutore dei propri voleri. E' stato lui infatti a dover stigmatizzare, subito dopo la votazione che ha visto il disonorato Papa (PdL) indirizzato alla carcerazione: "Noi siamo stati coerenti!".
Bossi era assente. Sapeva cosa tramavano i NON suoi!
Ben presente invece il premier Berlusconi. Quest'ultimo ha mostrato insofferenza e preoccupazione per il fallimento del "suo" partito, battuto dalle opposizioni e da un numero di leghisti, al tentativo di salvatagio del "soldato Papa".
"E' una ''vergogna'', "una cosa 'inaccettabile'', "una follia'', "un voto da pazzi'', "si rischia una escalation come nella tangentopoli del '92". Parole bollenti di un uomo amareggiato e ferito nell'orgoglio proprio.
Ora il PdL può temere anche altri contraccolpi. Dopo l'estate ci sarà la votazione per l'arresto di Milanese e per la sfiducia al ministro Romano. Se dovesse accadere di sfiduciare il rappresentante ministeriale, l'aspetto politico assumerebbe ben altre connotazioni.
La Lega Nord lo sà, ma il presidente caimano non si tira indietro, anche di fronte all'altro macigno cadutogli sul groppone dal Senato.
Tedesco è stato "salvato". Non finirà in galera l'ex democratico, nonostante lui stesso avesse chiesto una votazione a favore della richiesta d'arresto. Berlusconi stà vedendo vacillare il suo arrogante "garantismo" a tutti i costi.
Tutti gli accadimenti recano messaggi a lui rivolti, a lui che, imperterrito e temerario, vuol restare il comandante della nave che non cede alle tempeste.
Gli è finanche accaduto di vedersi presentare un altro avviso di garanzia per la faccenda Annozero. Chissà se ha capito, che lentamente, ma inesorabilmente, lo stanno accerchiando?!
Domani, durante il CdM, Berlusconi voleva incontrare il "senatur", ma il verde imbiancato non ci sarà. Voleva chiedergli quanto tiene ancora duro il bastone del comando. Dovrà attendere per avere risposte certe.
Entrambi sanno che il malcontento dei propri combattenti e la brutta piega presa dalle circostanze fanno temere il peggio; entrambi vorrebbero non cedere alle pretese di chi avanza. Entrambi hanno dimenticato che il popolo può vendicarsi se i propri rappresentanti mal interpretano il loro ruolo.
"Vogliono arrestare Papa Tedesco!". Ma va, davvero lui? Ratzinger?!
Chi ha osato ridicolizzare i gravi fatti con battute di pessimo gusto, ha ricevuto chiaramente il messaggio di ritorno.
Vediamo ora, se hanno ancora voglia di scherzare!

Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 10 anni fa -



Il barcone alla deriva.:
ha ricevuto 5 commenti. La partecipazione di 5 utenti suscita discreto interesse per l'argomento.

  • BenAng   BenAng
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    E siamo a -1!
    Dai che ce la fate. Dopo aver eliminato il caimano e la sua cricca e tutti gli inquisiti ed i già pregiudicati che siedono in Parlamento, vedrete che certamente darete una mano al PdL, per farlo diventare il “partito degli onesti”.
    Però devo avvisarvi. Questa ardua impresa sarà possibile, solo se resteranno in tre e tre soltanto del PdL, si proprio del PdL: D’Alema, Bersani, Veltroni!
    Ah ah ah!
    E’ mostruoso ridere per le disavventure umane, ma credetemi, se lo meritano quegli sciagurati.
    Un saluto a tutti.




  • Gustavo   Gustavo
       Valori: 315 ....... Rango: Esordiente

    Ricordate quante volte lo psico nano ci ha fatto aumentare la bile, per averci costretti ad ascoltare le sue farneticazioni, le sue bugie e le sue ingiurie? Bene, cercate di non dimenticarlo, perché quello che è successo ieri, non ci deve calmare e bastare, ma deve rappresentare solo l’inizio della catastrofe per tutta la casta.
    Per un Papa che viene pizzicato, ce ne sono altri dieci dediti, come lui, ad attività criminose. Non bisogna dare tregua a nessuno.
    Forse la politica può davvero essere migliorata, ci conviene non demordere e non scostarci da questo principio, altrimenti vani sono gli sforzi di qualcuno, che non merita di essere solo imitato, ma seguito.




  • Rita   Rita
       Valori: 2035 ....... Rango: Veterano

    Buon giorno.
    Io sono convinta che si debba saper mostrare, di non aver compassione per i delinquenti, a qualsiasi stadio essi siano giunti o da qualsiasi tempo essi lo siano divenuti. Un delinquente che finisce in carcere, resta tale anche se un’ora prima era considerato (da chi non lo conosceva) un bravo uomo.
    A maggior ragione bisogna avercela con Papa. E’ un ex magistrato, divenuto politico ed onorevole. Conosce bene cosa vuol dire legalità, dunque ha sbagliato con volontà di sbagliare.
    Io consiglierei di porre sotto accusa anche tutti gli onorevoli che, consapevoli degli inganni e tradimenti verso il loro mandato, votano sempre e solo pe il mantenimento del loro stato sociale. Esempio lampante è stata la votazione che ha permesso al caimano di far passare la storiella della marocchina come nipote di Mubarak. E’ vergognoso!
    Ma vergognoso lo è ancor di più, se si pensa che tutti quelli del PdL e della Lega Nord, col loro voto, hanno permesso, forse, di creare le condizioni acchè la continuazione del processo contro il premier pedofilo possa venir bloccata.
    L’Italia della legalità deve tornare a far sentire il suo peso.
    Non commuoviamoci alle parole di circostanza dei farabutti delinquenti. Non ascoltiamo il cuore umano, quando ci sussurra di aver pietà per il disfatto, affranto ed ormai vecchio incartapecorito caimano. Quelle visioni sono solo parte di un atteggiamento stizzoso, pensieroso ed adirato, perché è stato sconfitto, perché comincia ad essere calpestato, non memore però, di quante volte lo psico nano ha oltrepassato il confine dell’odio arrogante.




  • Donato   Donato
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    Non c’è da stupirsi, se il meccanismo ogni tanto s’inceppa, a favore della democrazia e della legalità.
    Abbiamo avuto tante di quelle batoste, che restituire qualche schiaffettino, ogni tanto, ci rigenera. Sarebbero meglio dei sonori ceffoni, ma dobbiamo accontentarci e rimandare a quando i tempi saranno migliori.
    C’è da dire però, che dei tempi migliori si perdono le tracce. Così ci ritroviamo, nonostante la profonda crisi di solidarietà tra il PdL e la Lega Nord, a dover accettare solo dei piccoli ed insensati comunicati stampa, con i quali ci viene riferito che con Bossi il premier non è riuscito a parlare, ma neanche con Maroni è riuscito a parlare; s’è dovuto accontentare (il presidente del consiglio) di discutere con “i suoi uffici”. Cosa avrà voluto dire lo sà solamente lui e quelli che gli permettono di dire solo quello che ha detto.
    Mai nessuno che lo incalzi. Mai nessuno che gli si metta direttamente di traverso. Mai nessun altro che gliene canti quattro.
    Solo Di Pietro! Ma si stanca anche Di Pietro. Non può mica corrergli dietro come Moreno Morello fà con i ladruncoli che smaschera. Di Pietro ha famiglia ed ha anche la pancia grossa, e polpacci non più allenati alla corsa del poliziotto inseguitore, si stancherebbe subito.
    Intanto, proprio stamattina, il nostro premier truffatore, infischiandosene del vertice UE, è arrivato con un’ora di ritardo all’appuntamento. Le cose importanti per l’Euro e per la Grecia erano già state discusse ed approvate, così lui ha potuto dedicarsi a fare ciò che più gli piace. E non pensate sempre male, stavo riferendoti all’altro piacere: propaganda politica. Và blaterando che la nostra economia e le nostre banche sono solide e che il popolo italiano è benestante. Lui intanto, sempre perché non ha interessi che contrastano con il suo ruolo, stà comprandosi anche Cadena Ser. No, non è il nome di una bella morettina; stavolta è qualcosa che và ben oltre certe spese pazze. Si tratta di acquisire il 30% della “signora” delle Radio spagnole. Le trattative sono in stato avanzato, come la decomposizione del suo governo!
    Tutto contento per le sue varie battute che hanno riscosso grande ilarità, s’è trovato ad incassare anche elogi per la rapidità di approvazione della manovra.
    Caro Bersani e popolo e popolino, vi rendete conto che in guerra (perché noi non lo sappiamo, ma siamo in guerra), qualsiasi pagnotta che arriva al nemico con la vostra benevolenza, non fà che accrescere la capacità del comandante avversario?
    Vi permettete pure di concedere con magnanimità ciò che nulla costa a voi. A voi soli, però! A noi invece, tocca sempre tirare il carico, anche quando indirizzate il carretto verso la salita più irta.
    Senatore TEDESCO: Eri disposto ipocritamente ad andare in galera. Dopo che hai scampato il pericolo, abbi la compiacenza di fare, almeno, una cosa decente. DIMETTITI!




  • Mario   Mario
       Valori: 435 ....... Rango: User

    Finchè il “faccia di lardo” non comincerà a tagliuzzarsi da solo, ed altri come “bocca storta con lingua intasata” saranno pronti a dargli una mano, questo schifoso governo avrà la sfacciataggine di rimettersi in piedi e tirare avanti, perché sanno bene che se si fermano, per loro è la fine. Sono convinti e lo dicono per convincere gli scemi, che loro sono ancora il pensiero della maggioranza dell’elettorato. Peccato che abbiamo davvero alcuni articoli e norme della nostra Costituzione, che garantiscono il loro governo, ma tutto ciò non dovrebbe bastare, se è palese il cambiamento per manifestato malumore dell’attuale maggioranza di popolo.
    In tutti i casi, io non riesco a spiegarmi una sola ragione per cui dovremmo continuare a dare retta a quella gentaglia. Hanno resistito fino all’ultimo pur di mantenere sulla seggiola quel gran delinquente, sin da quando è arrivata la richiesta di arresto. Nessuno del PdL ha voluto condannarne la presenza in Parlamento; nessuno di loro si è sentito offeso per l’oltraggio arrecato da quella disgustosa presenza.
    Vogliono essere chamati “garantisti”. Per forza!
    Vogliono che così si mantenga garantita la loro stessa presenza tra quei banchi.
    Il personaggio che proprio non riesco a digerire è però quell’emerito sudicione che è Bossi.
    E’ di una malignità e di una volgarità da far paura alle puttxxx. Quello, dell’Italia tutta ed in particolare dei suoi stupidi padani, se ne strafoxxx alla grande. Fà tutto quello che gli passa per la testa, altro che ascoltare la base, che ovviamente dimostra incessantemente di essere la base piatta e senza energia, che tradotto vuol dire senza testa ed attributi.





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