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Il boss Graviano coinvolge Berlusconi con la mafia

Non bastano le barzellette, gli aperti sorrisi a trentadue denti, la compassione dell'età avanzata ... Berlusconi è stato, è e resterà colui che ha rovinato l'Italia proprio nel momento più critico, nel momento in cui c'era bisogno di una persona seria per attuare una seria svolta.
Non potremo mai dimenticare che Berlusconi, con la sua presenza, fu colui che più di tutti rovinò la morale della politica italiana. Berlusconi fu l'uomo, dopo Craxi, che innalzò una barriera di intoccabilità tra le sue porcate e la Giustizia, rifiutando di onorare la figura del parlamentare che si dimette appena ...
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Perché l'opinione pubblica non si scaglia definitivamente contro un uomo, ormai da tutti considerato un porco?
Perché lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pur avendo un fratello ucciso dalla mafia, non impugna la qualsivoglia teoria, pur di allontanare dalla scena politica un vergognoso personaggio come Berlusconi, continuamente richiamato in ballo dalla stessa mafia?
Perché la stessa politica non salvaguarda la sua incolumità morale, legiferando con rigore sul tema del perbenismo personale di ciascun cittadino che voglia affacciarsi alla politica?

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Il boss Graviano coinvolge Berlusconi con la mafia:
ha ricevuto 2 commenti. La partecipazione di soli 2 utenti determina che c'è scarso interesse per l'argomento.

  • Gabriella   Gabriella
       Valori: 205 ....... Rango: Esordiente

    Buona domenica!

    Sono andata alla ricerca della notizia su altri giornali, cominciando subito da quello che sempre, a prescindere, alza barricate in difesa del padrone: ilGiornale!

    I media dovrebbero esistere per fornire informazioni al lettore, all’ascoltatore, al telespettatore; dovrebbero cioè informare di un fatto accaduto, fornendo a corredo il maggior numero di avvenimenti reali e non ipotetici. Ciò che però appare evidente, da parte di tutte le forze del gruppo biscione ed annessi quando la notizia investe malamente l’indiscusso loro padrone e signore, è che, invece, le citate fonti di informazione applichino la strategia di immediata inversione dei ruoli, rimandando l’accusa al mittente ed a coloro che la diffondono; un’accusa, arricchita e farcita con i già tristi trascorsi dell’accusatore. Fanno cioè esattamente l’opposto di ciò per cui esistono: Fanno tendenza, diffondono altre opinioni (per lo più di parte), difendono il destinatario dell’accusa, difendendo così, a spada tratta, i loro posti di lavoro e, quindi, i loro personali stipendi; ecco chi sono quei giornalisti.
    Un esempio concreto e tangibile di ciò che scrivo lo si trova su “ilGiornale“. Immancabilmente, a mezzo del suo direttore/editorialista, su quel quotidiano non si da’ notizia diretta del fattaccio “Berlusconi chiamato in ballo da Graviano“, no! L’editorialista Sallusti, persona indegna ed inadeguata a rappresentare una informazione libera, va subito all’attacco, sfornando un articolo – “Ricordiamoci che i mafiosi sono uomini di merda” – per mezzo del quale non entra nel merito, ma tenta di allontanare immediatamente dubbi ed ombre dal suo amatissimo pagatore. E quale è il modo migliore per difendere e difendersi? Da quelle parti è, appunto, il contrattacco!
    Allora io ti chiedo: Può esistere un ordine, i cui appartenenti violino così sfacciatamente l’interesse proprio per cui l’ordine è stato fondato? Può essere accettato ed ammesso a ruolo di “giornalista” una persona che apertamente non si permette di andare contro una potente entità?
    Accidenti … Ma in che mondo viviamo?
    Dobbiamo ancora tollerare che un condannato, con centinaia di processi a suo carico, ci insulti con la sua presenza tra le istituzioni?
    E non intrappolatevi nel fantomatico “garantismo“; quella ideologia non c’entra con fatti conclamati e già condannati.
    Se Silvio Berlusconi è stato definito “delinquente naturale” un motivo ci sarà!

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    • Bertoldo   Bertoldo
         Valori: 590 ....... Rango: User

         In risposta a: Gabriella

      Buona domenica anche a te, cara Gabriella!

      Dalle parti ove vegeta anche ilGiornale, incluso quindi quell’animale di Sallusti, i mafiosi sono trattati come merde quando conviene definirli “merde“. Infatti quasi mai ai mafiosi è stata riservata una così squallida e brutta “ospitata”.

      Non possiamo dimenticare quando addirittura il fondatore di Forza Italia, il condannato per vicinanza alla mafia Dell’Utri,  definiva il boss Mangano come un galantuomo, addirittura un eroe; in una certa occasione e mentre quello stesso fondatore di Forza Italia era carcerato per mafia, anche la merda Sallusti ebbe a definire il galeotto Dell’Utri come un “ufficiale gentiluomo“. Cosa era, dunque, a quell’epoca l’adoratore di merde Sallusti? Indubbiamente un’altra schifosa merda nella galassia del delinquente naturale.

      Scusa Gabriella per le mie volgari annotazioni, ma quando si discute di quella parte politica e di quei giornali, inevitabilmente tutti rimaniamo contaminati dal maleodorante puzzo.

      Del post di Marina, che saluto caramente, ho letto con attenzione le conclusioni del boss Graviano, quando egli definisce Berlusconi traditore. Infatti, non mi sento di escludere quella ipotesi e, forse, i fatti erano stati preparati accuratamente verso quella soluzione. Tagliare i ponti a tutti e con tutti i mafiosi con i quali aveva avuto da spartire affari e soldi, per Berlusconi avrebbe rappresentato lo svincolo da qualsiasi legami con la mafia. Il boss Graviano è l’ultimo mafioso che può ancora raccontare la verità e rappresentare, quindi, un serio e gravissimo problema per il nano di Arcore. Farlo tacere, a qualsiasi prezzo, si rende necessario e liberatorio.

      Vedremo che fine farà il boss di Brancaccio!

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