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Il Governo di Mario Draghi: Tutti Insieme!

Il Mario Draghi, che si vede qualche volta in coda al supermercato, è preparato dalla moglie su cosa scegliere, le quantità da riunire e come pagare; l’ex BCE annuisce col capo e ringrazia quella santa donna ...
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Non ci vorrà molto tempo per capire come questo nuovo governo, formato con persone avide e carenti di reale onestà e sentimento politico, sia la più temeraria e tremenda disgrazia che potesse mai capitare all'Italia.
Aver dato retta al "senatore al soldo di una Nazione straniera", al viscido “senatore verde” molto propenso al cambio di ideologia pur di spalmare nutella ed acciuffare salami, alla voglia matta di essere comunque presente alla spartizione che ha il “capo politico di quel partito che predilige le leggi ‘ad personam’", mai però di presentarsi davanti ad un tribunale per essere giudicato, ci ha condotti dritto dritto nelle fauci dell’ex potente esponente delle forze inconciliabili d'Europa: Mario Draghi, in altre parole “il Belzebù” che detesta gli sciocchi, senza mai specificare, però, il metro da lui utilizzato per definire sciocca una persona.

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Il Governo di Mario Draghi: Tutti insieme!

Non ci vorrà molto tempo per capire come questo nuovo governo, formato con persone avide e carenti di reale onestà e sentimento politico, sia la più temeraria e tremenda disgrazia che potesse mai capitare all'Italia.
Aver dato retta al "senatore al soldo di una Nazione straniera", al viscido “senatore verde” molto propenso al cambio di ideologia pur di spalmare nutella ed acciuffare salami, alla voglia matta di essere comunque presente alla spartizione che ha il “capo politico di quel partito che predilige le leggi ‘ad personam’", mai però di presentarsi davanti ad un tribunale per essere giudicato, ci ha condotti dritto dritto nelle fauci dell’ex potente esponente delle forze inconciliabili d'Europa: Mario Draghi, in altre parole “il Belzebù” che detesta gli sciocchi, senza mai specificare, però, il metro da lui utilizzato per definire sciocca una persona.

E non penso che ciò sia soltanto profondamente sbagliato. Per uno Stato che non riesce a riscattare la propria perduta dignità, è assurdamente deplorevole e, di fatto, spudoratamente controproducente, affidare le proprie sorti ad un’ammucchiata di cialtroni tenuti insieme dalle suppliche di un vecchio Presidente che, invece di incavolarsi e mandare tutto all’aria, nel tentativo di ritrovarsi con una più adeguata compagnia, li costringe a stare ancora più stretti ed uniti. Sempre gli stessi, vincitori e vinti, chiamati ripetutamente a manovrare la giostra dei nostri destini.
Mario Draghi ha la visione della magnificenza; egli sa dedurre solo se i calcoli effettuati non rappresentano numeri ma parti di un insieme. Per fare una semplice addizione Draghi utilizzerà la calcolatrice, poiché nella sua testa il numero 5 non è un valore, come non lo è 1.000 o 1.500 (euro).
Il Mario Draghi, che si vede qualche volta in coda al supermercato, è preparato dalla moglie su cosa scegliere, le quantità da riunire e come pagare; l’ex BCE annuisce col capo e ringrazia quella santa donna “Lei ne sa più di me!”. Ma quando arriva il fatidico momento, infila la mano in tasca, raccoglie nel pugno le monetine e le banconote (tassativamente tutte da 5 €) e, aprendo la mano, le porge inconsapevole al venditore. “Per favore, prenda lei quel che occorre per il pagamento”.
Mario Draghi non sa analizzare e fare conti spiccioli con i piccoli numeri contenuti nelle cedoline degli stipendi; come può intuire, quindi, i problemi che quelle cifre rappresentano nella quotidianità della stragrande maggioranza degli italiani? La stragrande maggioranza degli italiani non ha mica il genitore direttore di una banca, al cui figlio (quello più f.d.p.) siano resi disponibili i depositati ingenti capitali dei mafiosi.

È vero, dal 1994 siamo diventati il popolo politicamente più bastardo di qualsiasi altro; da quell’anno, sotto i nostri occhi, sono state emanate leggi vomitevoli che hanno impedito la crescita e l'evoluzione della Democrazia, concedendo ad un delinquente di mistificare ruoli e doveri di tutti coloro che, giunti alla politica, sono stati spinti a credere di aver raggiunto la loro personale grande opportunità. Ed il serpente che allora ha osato istigare, oggi si ripresenta per partecipare al succulento banchetto.
Così, da lebbroso come prima si ritrovava, oggi, dal draghetto, ha persino ottenuto una sostanziosa sua rappresentanza: Il “diversamente alto” - La scosciata “ex ballerina - La “gaffista” dei tunnel.
Dio, pietà di noi!

Del resto, tutti, più o meno, sono caduti in tentazione. Ciò che duole, però, è di assistere alla definitiva resa degli esponenti politici del M5S, che hanno scelto di sostenere questo governo. "Gli iscritti, con il loro voto, hanno sancito" è stata la frase giustificatrice per la loro scempiaggine. Non hanno retto alle lusinghe che il prolungato tempo tra i “potenti” concederà loro; non sono riusciti a mantenere fermo nel cuore il motivo che li aveva destinati a ritrovarsi lì e che li avrebbe indotti a scegliere di finire travolti nella polvere, ma combattendo lealmente, piuttosto che accordarsi col “nemico” e salvarsi la pelle.
Ma lo scandalo più significativo è l’anomalo comportamento di Grillo e di Di Maio; essi non hanno manifestato reazioni nel constatare che neppure la promessa dell’onesto e perfetto ‘drago’ era stata mantenuta appieno; il Super Ministero per la Transizione Ecologica non sarà creato come inizialmente prospettato e rchiesto ed il M5S è stato finanche messo in ginocchio con l’assegnazione ignobile di appena 4 ministeri (ai 3 partiti più votati (F.I., Lega, PD) ne sono toccati 3 a testa), fra l’altro neppure di importanza strategica nazionale.

Meno male che almeno Di Battista (insieme a pochi altri, tra i quali l’ex ministro Toninelli) si è tirato fuori dall’ammucchiata generale, ma non per i motivi fasciati ad hoc dalla “Pajata” donna-madre-cristiana.
È ancora presto per dirlo, ma è da stupidi fingere di non sperarlo, che almeno quel 40% degli iscritti al M5S che ha votato “NO” a Draghi segua le orme del Dibba e, chissà, forse assisteremo alla nascita di un altro partito (non più movimento), votato, questa volta, al raggiungimento ed alla pura affermazione della legalità e dell’uguaglianza; francesismi a parte.

C’è ancora bisogno di fare tanta ma tanta pulizia.


Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 3 mesi fa -




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