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Il Net, una forza da saper utilizzare.

Sappiamo tutti, senza bisogno di nascondercelo, che il 70% dei frequentatori dei Blog social-politici, è costituito da persone in pensione, cioè proprio quelle che, se insoddisfatte della propria esistenza, mirano a rigettare frasi ed accuse continue
Si deve continuare ad intuire che lo scritto rimane essenzialmente una buona consuetudine, finchè esisteranno pochi scrittori e molti lettori, ma se tutti divenissimo autori, nessuno avrebbe più il tempo di leggere ciò che è stato scritto nel resto del Paese. ...
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Buon giorno a tutti e ben trovati. Io sono Giovanni.
Perdonatemi, non intervengo certo per scoprire l'acqua calda, ma a mio avviso, fra tutte le cose positive che internet ha creato, ce n'è una che ritengo deleteria. Mi riferisco alla responsabilità di aver generato una falsa convinzione di partecipazione.
Qualche (ho scritto "qualche", ma io sono convinto che sarebbe stato corretto scrivere "molti") italiano, fosse anche e solo per soddisfare alcune sue lacune sociali, si barrica dietro lo schermo del proprio computer e scrive ciò che invece dovrebbe essere detto nelle sale o per strada, alla presenza di tanti. La sala della sezione del proprio partito, per esempio, andrebbe benissimo, se quel qualcuno volesse parlare di politica.

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Si deve continuare ad intuire che lo scritto rimane essenzialmente una buona consuetudine, finchè esisteranno pochi scrittori e molti lettori, ma se tutti divenissimo autori, nessuno avrebbe più il tempo di leggere ciò che è stato scritto nel resto del Paese.
Troppi giornali creano solo confusione e si sa, anche distorsione della verità o della realtà che dir si voglia.
Quindi il mio consiglio è: tornare a parlarsi, guardandosi in faccia e se ti scappa qualche incitamento a fare, ricorda che devi essere tu a fare il primo passo, controllando (dal vivo) se altri ti seguono e chi e quanti si mettono in azione, in modo da sapere se ti conviene continuare o se invece non è il caso di fermarti.
Scrivere per noi dovrebbe rappresentare solo il primo step, quello dell'incitamento appunto. Il Blog dovrebbe dunque divenire il luogo di "ritrovo" ove tenersi informato, costantemente, su quello che gli altri hanno finalmente iniziato, in modo da sapere come e dove raggiungerli, unirti a loro, aumentare il numero dei lottatori ed accrescere il flusso del movimento.
Su una miriade di altri Blog, non su questo per fortuna ed ecco perché ho scelto di iscrivermi solo qui, si continua un inutile e sconclusionato parlarsi addosso a ripetizione, sperando o avendo la presunzione di essere l'istigatore iniziale o colui che organizza la riscossa.
Sappiamo tutti, senza bisogno di nascondercelo, che il 70% dei frequentatori dei Blog social-politici, è costituito da persone in pensione, cioè proprio quelle che, se insoddisfatte della propria esistenza, mirano a rigettare frasi ed accuse continue, senza però avere più la voglia di agire, perché tanto, a mezzogiorno il loro brodino o la pasta asciutta starà in tavola. Saranno capaci di scrivere solo "paroloni", ma non potrai indurli a scendere in piazza ed avanzare con una protesta; troppi hanno già problemi di vescica, devono rimanere nelle vicinanze di casa loro e ritornarvi all'occorrenza.
Questa popolazione di ormai anziani, è però anche l'elettorato assiduo per eccellenza. Sono loro che votano sempre e sono le loro condizioni di pensionamento che determinano verso quale partito confluiranno il maggior numero di voti. Sarà infatti il partito che ha formato il soddisfacente introito della moltitudine che coglierà tanti frutti, gli altri partiti dovranno accontentarsi dei residui o dovranno sperare nel vero movimento di classe.
Vi ricordate il Popolo Viola? Ebbene, in quel periodo ho fortemente sperato che quel milione di persone, giunte a Roma, non avessero più l'aspetto dei soliti clericali manifestanti, ma forti delle convinzioni che li avevano mossi, si convogliassero, come un fiume in piena, verso il Parlamento e lì giunti, costringessero i soliti noti a sloggiare, con le buone s'intende, ne avevano la forza.
E' stata una gigantesca delusione!
Qualcuno sa spiegarmi a cosa doveva servire quella manifestazione? Ed inoltre, qualcuno riesce a spiegarmi il perché ha perso consistenza e forza d'impatto nell'opinione pubblica?
Erano ad un passo dal poter ottenere ciò che il movimeno promuoveva "Il NO B Day". Già da allora non se ne poteva più dell'ex governo e dell'ex premier, ma perché dunque quel vigliacco Dietro-Front? A cosa doveva servire mostrare la propria forza numerica, se non per intimorire l'avversario e costringerlo a mollare, senza neppure iniziare la "pugna"?
Io so solo che, se quel milione e duecento mila persone avessero "sentito" ciò che io "sento" nel profondo del cuore, non avremmo più udito di Prescrizione, di Conflitto d'Interessi, di Concussione, di Spread, di Governo Monti, di Articolo 18, di PdL, di PD, di Margherita, di Ciclamini, di Papaveri e Papere.
Il Net deve dunque essere il mezzo per leggere pagine che accomunino ed in cui è richiesto di incontrarsi in tale piazza o in tale sede, a tale ora, per discutere di un determinato argomento; e solo lì, da quella piazza o da quella sede potranno scaturire idee e movimenti popolari da portare avanti, insieme, fino alla conclusione.
Il mio non vuol essere l'incitamento alla rivolta popolare, ma una class-action finalizzata all'ottenimento di una negata condizione seppur democratica, che i nostri rappresentanti dimenticano di concludere per noi.


Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 9 anni fa -



Il Net, una forza da saper utilizzare.:
ha ricevuto 3 commenti. La partecipazione di soli 3 utenti determina che c'è scarso interesse per l'argomento.

  • ClaudioV   ClaudioV
       Valori: 360 ....... Rango: Esordiente

    Buon giorno a tutti ed un caloroso (se ne sente il bisogno) benvenuto a Giovanni.
    Hai scritto l’ovvio, ma è stato giusto, perché hai scritto la verità dell’ovvio, e l’hai fatto a ragion veduta, per chiarezza, e proprio in virtù della chiarezza hai avuto tutto il diritto di mettere i puntini sulle “i”.
    A loro, ai pensionati italiani (e credo tu abbia sottinteso quelli con reddito da lavoro, escludendo i miseri da pensione sociale) è da imputare la colpa che ha prodotto questa società; sono stati loro, infatti, che con la loro accondiscendenza e con i loro precedenti errori di valutazione, ci hanno introdotto tutte quelle demoniache personalità, ivi compreso il caimano. E’ vero anche che sono sempre loro che scrivono milioni e milioni di commenti, chi per difendere chi per condannare il potente di turno. Ed è certamente vero che sono loro, con i loro voti, a determinare chi governerà.
    Ma se chiedi a qualcuno di loro di chi è la colpa, puoi star certo che ti risponderanno che è del popolo che non vota, cioè di quelli che si astengono, dimenticando che prevalentemente sono i loro figli.
    Sono loro, i nostri benestanti e prostatici pensionati, che hanno creato un popolo di astenuti, perché hanno figli cresciuti senza esempi da seguire. Ma se ti azzardi a sbattere in faccia questa tremenda verità, i figli ti sbranano, a dimostrazione che nemmeno sanno, ciò di cui si stà discutendo.
    Il “No B Day” è divenuta una manifestazione fasulla, nel momento in cui è tramontato il sole ed è arrivata l’ora della ripartenza.
    Chiedere a gran voce le dimissioni di Berlusconi, ma senza l’impeto dell’avanzamento a muso duro, è stato come contrapporre il burro alla pentola caldissima.
    Chi vuole ottenere è innanzitutto perseverante e chi è perseverante non si poteva certo tirare indietro al calar delle tenebre, come chi si è sentito felice di aver partecipato alla grande giostra in maschera.
    “Che grande manifestazione. Sono contento di esserci stato anch’io, ma ora via, presto. Domani si torna al lavoro!”




  • Mario Cesta   Mario Cesta
       Valori: 2010 ....... Rango: Veterano

    Ciao Giovanni, benvenuto tra noi.
    La questione da te sollevata è l’istantanea di ciò che si è verificato in Italia, almeno per ciò che riguarda l’enorme compagnia teatrale presente sulla scena. E si, bisogna parlare anzitutto di comparse, visto che l’uomo politico è paragonabile al capo compagnia o all’attore principale.
    Siamo dunque arrivati al capolinea?
    Si direbbe di si, visto che, almeno io, non so prevedere nuovi sviluppi.
    Ci hanno imbrigliati e le redini sembrano più serrate che mai. La stessa Italia che produce è diventata complice del mercato e dei consumi. C’è da dire che è la paura a farla da padrona. Questa che stiamo vivendo è la scena madre, in cui tutti hanno timore di perdere anche il poco rimasto.
    Ma quando si vive con l’acqua alla gola, il minimo che può capitare è che, prima o poi, qualcuno verrà costretto a vendersi anche l’onore, se, nel frattempo, non ha già venduto la moglie o la figlia.
    E’ estremamente frustrante avere queste condizioni come uniche prerogative e di questo stato d’animo dovrebbero sentirsi responsabili i nostri governanti. E questa è utopia, lo so.
    Io di queste cose parlo con chiunque mi capiti; a volte sembra capiscano, a volte fanno spallucce. Così è successo tra quelli del Popolo Viola. Non si voleva altro; non erano stati preparati per altro. Peccato!




  • Cesarino   Cesarino
       Radiato dal Blog

    Buon pomeriggio Giovanni e ben arrivato.
    Il popolo viola è stato abusato dai piccoli partiti e non ha avuto le spinte giuste, altrimenti avrebbe potuto rappresentare una vera minaccia e non solo per Berlusconi.
    Il Net invece è la nuova frontiera, dove si fronteggeranno tutte le forze politiche. E’ vero, qui da noi, pochi giovani partecipano attivamente alle discussioni ed alla preparazione ideologiche dei nuovi partiti. Si lasciano trasportare senza entusiasmo e continuano ad occuparsi solo di grande fratello e di come arrivare a farne parte. A loro si contrappongono i “vecchi”, troppo presenti tra i blog ma naturalmente assenti dalle grandi manifestazioni, specialmente quando è richiesto attivismo.
    Caso strano però, a carnevale, non mancano mai lungo il percorso dei carri allegorici. Fosse lungo anche oltre i cinque chilometri.
    A proposito del carnevale, io ho da esprimere un concetto che mi lascia allibito.
    Monti ed il suo governo e, prima di lui, lo stesso Presidente Napolitano, hanno divulgato continuamente le richieste di austerità e rigore, miranti ad ottenere sacrifici per l’attuazione delle loro manovre. Nel frattempo però, tutti i comuni italiani hanno speso e spendono per l’organizzazione del Carnevale. Io non riesco a trovare un senso logico a queste due situazioni. Lo Stato chiede soldi ed i Comuni spendono tanti soldi per futilità. Uno cerca soldi per non comprare la bara, gli altri prendono i soldi e li spendono, per non sembrare morti.
    Si può sapere, una buona volta per tutte, dove vanno a finire i soldi che ci chiedono? O è sempre la solita ministra, e cioè che a noi non spetta saperlo?





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