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Il nostro Spread… giudicato!

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Il nostro Spread… giudicato!:
ha ricevuto 8 commenti. La partecipazione di 7 utenti suscita discreto interesse per l'argomento.

  • Umberto   Umberto
       Valori: 660 ....... Rango: User

    Ciao a tutti e buone vacanze.
    Della serie: Anche i titoli concorrono a rendere un articolo “simpatico”.
    Spread…giudicato è l’appellativo più azzeccato per la mattaa testolina dell’ex premier. Ma anche giudicato dallo Spread non sarebbe stato male.
    Per quest’ultima ipotesi credo fossero azzeccate le parole di Monti “Spread a 1.200“, se questi non avesse avuto paura di essere sbattuto subito fuori, confermando, col suo immediato dietro front, di essere un uomo servile con i potenti e sciolto con i normali.
    C’è da sottolineare ancora la mania del nano di farsi bello, aitante e giovane a tutti i costi, manie che gli saranno costate un casino di ore per ogni giorno. Così, mentre qualcosa andava in malore, lui era dal suo estetista o dal tecnico, senza poter muoversi o aprire bocca, pena l’invalidamento del lavoro costoso e molto impegnativo di chi lo accudiva.
    Ora sembra si sia leggermente lasciato andare e qualche foto del suo rozzo cranio calvo ci è stata inviata dalla Sardegna.
    A parte ogni satirico sfogo, io penso onestamente che peggiore persona non avremmo potuto avere, altro che definirsi lui stesso “miglior presidente degli ultimi 150 anni“.
    Le sue permanenze al governo hanno davvero rappresentato il tempo delle “briglie sciolte” in tema fiscale, sin dal suo primo intervento. Ricordo ancora, con una certa angoscia, quando ammise teneramante di aver risolto la faccenda del falso in bilancio: “Non è più un reato“. E che dire dello scudo per i capitali all’estero? Per non parlare di come riuscì a paralizzare il Parlamento, imponendo discussioni di leggi stupide, arroganti e anticostituzionali e che miravano a proteggere solo la sua persona ed il suo operato.
    Ora i degni suoi alleati, a cominciare da un alfano figlio della sicilia peggiore e perciò siciliano imposto, da un figlio della politica e perciò nullafacente la russa siciliano, da due del centro italia talmente miserabili come solo cicchitto e gasparri possono essere e da una ciarlatana come altre non potranno essere poiché anche ladra di cognome santadicchè, continuano ad insinuare che il vecchio porco è ancora in forze e dunque non utile al macello. Io penso piuttosto che siano loro ad aver ancora bisogno di ripararsi dietro il rancido grasso dell’animale, quindi sono costretti ad allevarlo ulteriormente ed a dichiarare gustose e prelibate le sue costole.
    Sono tutti come Eva, definita costola di Adamo e dunque, finirà che qualcuno lo inciterà a fare il passo falso definitivo.
    E sarà polvere.

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  • Avatar   Giulio
       Rango: Ospite

    Se lo Spread è inversamente proporzionale alla credibilità, allora siamo fritti.
    In Italia, nessuno, e dico nessuno, gode di un grammo di credibilità. Tutti se la sono mangiata e se la sono giocata, adoperandola totalmente all’inizio, per combinare affari spregiudicati e per mantenere inalterato il posto e la potenza dei loro signorotti.
    Anche l’altro giorno, lo stesso Napolitano, appena s’è conclusa la vicenda dell’ammissione alle nostre leggi della Spending Review, ha autorizzato i suoi portavoce a dare fiato alle trombe, proclamando le sue note:
    Il presidente della Repubblica raccomanda altresì, che in sede di revisione del complesso di spesa, si effettuino scelte equilibrate, sostenibili socialmente e coerenti con la necessaria priorità degli investimenti per l’innovazione, la ricerca e la formazione“.
    Le solite raccomandazioni!
    Come se i componenti di questo governo di “professoroni” a scuola fossero stati tutti degli asinelli; bisogna ripetere loro ciò che va fatto e ciò che non va fatto. Ma il bello è, che nelle parole trascritte vi sono elementi che riconducono al solito clientelismo, della serie: innovazione=manager-super-pagati, ricerca=ricercatori-tra-cui-i-molti-amici e formazione=sempre-e-solo-i-professoroni.
    Ma il Presidente ci tiene o no alla sua credibilità? E se ne ha un minimo, perché non ha tenuto a consigliare anche, di non calcare troppo la mano con le richieste di pagamenti e tasse? Quelle si che devono essere “sostenibili socialmente“, altrimenti, doveva asserire il vecchio volpone, si creerebbe troppo malcontento tra il popolo, ed il popolo lo sappiamo, è fatto da muli, che quando vengono troppo maltrattati, scalciano.
    Intanto, i trasferimenti agli istituti di ricerca, che dovevano essere ridimensionati, hanno già visto un posticipo sostanzioso. Bravo questo governo. Quando c’è da far incassare alla ricerca, meglio chiedere alla Fornero se la sua amata figlia ha bisogno di essere finanziata subito o può attendere. La risposta pare logica: “Certo che no, mamma, come ti viene in mente? E poi, proprio in piene ferie?“.
    Credibilità. Màh! Chissà in quanti siamo a sentirne la mancanza?
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  • Giuseppe (Dir.)   Giuseppe (Dir.)
      

    Buona sera a tutti.
    Sei forte caro Umberto! Anche la tua è un’affermazione che può essere fatta: “Giudicato dallo Spread“. Ci può stare!
    Ma sei forte anche tu Giulio, nostro gentile ospite. Si, caro ‘amico’, lo Spread è inversamente proporzionale alla credibilità.
    In un ambiente in cui pochi sanno fare “2+2=4” mi pare inevitabile che vi alberghino poca credibilità individuale e mal vivere sociale.
    Assistiamo continuamente a battibecchi fra antagonisti ed ascoltiamo incessantemente le frasi “spassose” di chi dovrebbe, almeno, saper tacere.
    Abbiamo così, anche con questo governo, degli eminenti Ministri, che di tutto discutono e di tutt’altro si occupano, facendo piacevolmente a meno di badare agli affari per cui sono pagati.
    L’altro giorno, per esempio, la signora Cancellieri (Ministro degli Interni) si lasciava candidamente sfuggire di bocca: “Chiudere l’Ilva è un lusso che non possiamo permetterci“.
    Sono sicuro che tutti gli attuali ministri siano stati scelti per la loro alta preparazione, in quasi tutte le materie, in modo da poter essere interscambiabili. Sentire, dunque, la Cancellieri nel ruolo del Ministro Grilli, non dev’essere per noi inusuale, tant’è che potremmo aspettarci che il Grilli, prima o poi, lanci la sua offensiva di plurivalenza, con qualche frase tipo: “A Palermo servirebbero i militari” oppure “Bisogna boicottare i matrimoni tra gay“.
    Ma la Cancellieri, che detta condizioni in condominio, proprio non me l’aspettavo. L’avrà fatto per timore che, al verificarsi di quella nefasta ipotesi, possano formarsi ceppi di insurrezione popolare? O l’ha fatto per continuare a mantenere impegnati i buoni tarantini, che altrimenti diventerebbero brutti tarantini?
    Le risposte, come spesso accade, sono contenute nelle domande.
    Cancellieri. Chi è stata e chi è la signora Anna Maria Cancellieri?
    Basta aprire la pagina a lei dedicata di Wikipedia e si scopre che è figlia di immigrati italiani in Libia, dunque da escludere eventuali ‘spinte’ per le già possedute capacità ambientali e familiari.
    A soli 29 anni, dopo una laurea in Scienze Politiche (laurea che io ho sempre ritenuto e ritengo, mio malgrado, scelta da chi il lavoro vuol vederlo col binocolo) venne assunta dall’amministrazione del … Ta ta ta tà … Ministero degli Interni. Il cerchio si chiuderà? Non lo sappiamo, ma è significativa la coincidenza: Stesso ambiente per il primo ed anche per il suo, forse, ultimo lavoro! Ma procediamo.
    Nel 1993, dopo appena 20 anni di servizio è stata nominata Prefetto, così, direttamente, senza passare prima per qualche altro incarico subalterno. Hai capito la figlia di immigrati italiani in Libia?
    Negli anni successivi si specializza in quello che potremmo chiamare ‘la professione del Prefettista‘. Ella infatti trova gaudente e molto ben remunerato recarsi a dirigere quel tipo di dimore, per tali ragioni si mette in fila per le province di: Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania e Genova. Nel 2009, dopo 36 anni di onorato servizio, entra in quiescenza (stato di inattività, come a dire “a disposizione!”, pagata, s’intende!) che ovviamente lei stessa potrà spiegare, quando e se ne avrà voglia. Ma non si è fermata lì. Infatti la sua quiescenza dura poco, perché nello stesso anno (2009) quel “a disposizione!” è subito messo in pratica e proprio nella regione in cui “a disposizione!” assume caratteristiche ben definite. Ricevette immantinente l’incarico di presiedere la commissione per la sporcizia, scusate, per i rifiuti in Sicilia (questa proprio non la capisco, da prefetto a presidente di commissione rifiuti).
    Come a voler completare l’alta preparazione acquisita, ecco presentarsi un’altra ghiotta occasione, offertale da don Raffaele in persona e, stavolta si, che le premesse c’erano tutte; l’alta professionalità era raggiunta: commissario al Teatro Bellini di Catania.
    A controllare i biglietti l’ha mandata quel’antipatico e pure baffuto siciliano!
    E già. Piccioli, signori miei, piccioli“. Così direbbero in Sicilia, nella quale terra, lo sappiamo, la presidenza della Regione elargisce lauti compensi a chicchessia voglia ingraziarsi il padrone delle chiavi.
    Ma non finì con quella commedia, pardon, con quell’incarico. Bologna l’aspettava a braccia aperte e lì venne inviata.
    Mise le cose a posto ed un giretto preferì farlo anche a Genova: Vice Presidente del consiglio di amministrazione di AMT Genova.
    A dirigere il traffico” direbbe qualche buon tempone.
    Per una laureata in Scienze Politiche e figlia di immigrati italiani in Libia, credo che ne valesse davvero la pena!
    Ma dura poco anche quell’incarico, Parma ha bisogno del suo valoroso intervento. Peccato però, un professore l’ha chiamata in cattedra, e che cattedra: Ministro degli Interni.
    La Cancellieri è una donna che in quiescenza non ci sa stare, ecco perché parla e parla e parla, anche di cose che non le competono.
    Ha anche provato a fungere da Ministra del Lavoro:
    Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città, di fianco a mamma e papà“.
    Questa sua escrescenza mentale è stata come un cazzotto tirato dritto allo stomaco, ma il peggio è che lo stomaco, il nostro, è talmente vuoto da sembrare addirittura assente.
    Ovviamente quel suo “noi italiani” era una provocazione, vista la sua personale predisposizione alle frequenti trasferte ed ovviamente quel suo “noi italiani” era una condanna, vista la nostra ‘incapacità’ a trovare lavoro anche se ci spostiamo fino al Polo Nord.
    Quel che invece mi sento di fare è di richiamare lei e tutti i suoi colleghi allo sforzo comune, smettendo una buona volta di chiacchierare, per giusto perseguire l’unico fine che è quello della creazione di nuovi posti di lavoro, per le nuove generazioni. Non mantenendo però siti come l’Ilva di Taranto, alla quale la nostra Ministra sembra essere così affezionata. Ci andasse lei a Taranto, magari anche da Prefetto, ma non per farci il solito suo giretto e poi squagliarsela con tanti ringraziamenti, ma stando lì, giorno dopo giorno, anno dopo anno, a vita, forse capirebbe infine cosa vuol dire vivere in un territorio. Altro che lavoro nella stessa città ed attaccato alla gonnella di mamma.
    A questo punto mi sento di dare un consiglio al premier Monti: “Caro Presidente, stia un pò più attento e non faccia più errori. Al suo fianco c’è la Cancellieri, una donna che a commissariarLa impiega un click… Si, quello delle manette!”.
    Ultime considerazioni: La Cancellieri è sposata con un farmacista siciliano; hanno un figlio, che, come avviene nelle buone famiglie, è molto ben introdotto nei palazzi che contano, tra una banca e l’altra, tra un incarico e l’altro.
    Ciao amiche ed amici e… Buon Ferragosto a tutti!

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    • Sebastiano   Sebastiano
         Valori: 275 ....... Rango: Esordiente

         In risposta a: Giuseppe (Dir.)

      Bè, puoi stare tranquillo caro Giuseppe. Grilli ha parlato, però nelle vesti proprie e cioè in quelle di Ministro dell’Economia.
      Nel mio vocabolario non esiste la parola Patrimoniale“.
      Tutti i dubbi possono dirsi dunque allontanati. Questo Governo non se la prende con chi i soldi li ha.
      A rendere più credibile la teoria grilliana (che bisogna avvantaggiare i ricchi (da non confondere con quella grillina=di Grillo)), arriva la notizia del suo (di Grilli) ulteriore passo in avanti e sempre nella stessa direzione. Se l’informazione, finora non confermata ufficialmente, fosse vera, significherebbe che i Fondi per la Solidarietà sono stati sbloccati, con un piccolo aggiustamento, una “decurtazione” dell’asssegno d’esodo, che rappresenterebbe, guarda caso, pur sempre una maggiore sostenibilità per le banche (e per i banchieri, è ovvio).
      Se assumiamo vera la regola che Giuseppe ha espresso nel suo articolo, bisogna concludere che questo Governo non mira certo a crearsi il consenso pubblico.
      In questo caso è confermata, per la terza volta, che il Governo Monti mira prevalentemente a mantenere inalterate le posizioni di controllo, cioè le posizioni di chi il controllo già lo detiene.
      D’altro canto come potrebbe essere diversamente!
      Io mi sentirei a disagio sapendo che sono “controllato” dal mio vicino, che ha un reddito poco maggiore del mio. Per valutare le capacità dell’uomo, questa società si avvale di una misura illogica: La quantità di denaro posseduta.
      Certo quest’ultima prerogativa è un ottimo biglietto da visita; ma che vuol dire? Vuol forse dire che Totò Riina è l’uomo più adatto a guidarci, solo perché ha ingenti capitali a disposizione?
      Finalmente riuscite a capire che non basta solo la valutazione del quanto ha, ma principalmente come è riuscito ad averlo.
      Berlusconi è stato di nuovo preso di mira (non poteva essere diversamente, per uno come lui che non ha mai voluto chiarire da dove provenissero i suoi capitali). Un certo Ezio Cartotto, responsabile negli anni ’70 degli Enti Locali per la DC milanese, nonchè consulente di Dell’Utri durante il periodo della creazione di Forza Italia, si è presentato in Procura a Firenze per depositare un baule pieno di documenti, che, a suo dire, ricostruiscono i movimenti dei capitali di Berlusconi sin dal progetto di Milano 2. Ce n’è anche per il senatore a vita Giulio Andreotti, per il quale, pur se sfuggito a condanne giudiziali per vari cavilli processuali (vi ricordo che era stato difeso da un’allora anonima Giulia Bongiorno, la quale ha avuto una fulgida e rapida carriera politica dopo aver conosciuto quel parlamentare), nella memoria delle persone resta immutata la convinzione che lui sia stato l’Anima Nera dello Stato e che di trattative con la Mafia ne sapesse più lui che il diavolo in persona.
      Auguriamo al senatore a vita di non avere più lunga vita , anzi, che presto gli si presenti qualcuno, che lo terrorizzi fino a farlo impazzire.

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  • Giovanni   Giovanni
       Valori: 440 ....... Rango: User

    Buona notte.
    Diventa sempre più difficile trovare un motivo valido, che giustifichi l’andamento pazzo dello spread tra i Bund tedeschi ed i nostri Btp.
    Sarebbe molto più conveniente, per i Paesi in crisi economica, non vendere buoni con la premessa di alti interessi o, quanto meno, non venderli fuori dai propri confini e, per dirla tutta, non vendere ai non connazionali, lasciando invece unici compratori i propri cittadini, a interessi bassi, ma con operazioni fiscalmente vantaggiose.
    Proprio l’ultimo governo del caimano non ha mai dato segni di voler fronteggiare con decisione l’incalzante crisi e, come ha giustamente spiegato Giuseppe, ha mirato al mantenimento della benevolenza popolare e, nella più totale dissolutezza, hanno continuato a racimolare, per loro stessi, il racimolabile.
    Del tutto spregiudicato dunque il comportamento dell’ex primo ministro, ridotto ormai a semplice deputato Berlusconi. E che non fosse all’altezza delle sue promesse, lo ha subito dimostrato con mille comportamenti. Ma la promessa, puntualmente non mantenuta, che all’epoca mi fece andare in bestia, fu quella del ricambio di nomi e facce arcinote alla politica di sempre. Ma l’aver mantenuto dove erano quei nomi e quelle facce, ha permesso al grande imprenditore di migliorare il suo tiro; come si direbbe solitamente, ha cominciato a capire i suoi “polli” ed a come farli stare quieti nel pollaio. E quei pennuti e spelacchiati componenti polli lo erano da tanto tempo. L’altalenante avvicendarsi era dunque garantito. “Se questa volta è toccata a loro, senz’altro ed a breve, le prossime due volte toccheranno a me“.
    Anche oggi che Berlusconi è tornato ad essere un semplice deputato, grazie a delle leggine approvate dal “suo” Parlamento e da un’opposizione incoerente ed inesistente, può usufruire di un’apparato di protezione personale degno di un qualsiasi altro dittatore. La spesa continuativa di scorta e “vigilantes”, su tutto il territorio nazionale per la sua persona, per i suoi familiari e per le sue proprietà, ha un costo di oltre 4 milioni di euro all’anno, interamente pagati dai contribuenti italiani. Anche i pieni di benzina alle due macchine blindate e ad altri sette veicoli glieli paghiamo noi, compreso gli stipendi delle guardie messe agli ingressi delle sue tenute, con il compito di controllare tutta quella schiera di donnine e di lecchini. Le dimore dell’ex premier fatte passare come probabili bersagli di forze terroristiche e questa condizione perdura ancora ad oggi.
    Ci meravigliamo dello spread così alto? E perché dovremmo farlo, se non ci siamo mai preoccupati dell’onore sceso così in basso?
    Ora capisco. Vi hanno toccato le tasche e da quelle, qualche sussulto può nascere. Invece, dalle vostre facce espressioni di disgusto non se ne sono viste.
    Ha ragione Claudio. Vi ricordate come ci ha definiti?

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  • Avatar   Daniele
       Rango: Ospite

    Esultate gente!
    La GIUSTIZIA comincia a delineare il suo nuovo corso.
    Berlusconi, il delinquente Berlusconi, è stato riconosciuto colpevole e perciò condannato.
    La sentenza ha chiuso il capitolo del caimano più vorace della storia italiana, infliggendogli quattro anni di detenzione (tre dei quali condonati per l’indulto) e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici.
    La notizia è stata subito diffusa dall’Ansa italiana ed ha già fatto il giro del mondo: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/10/26/Mediaset-Berlusconi-condannato-4-anni_7697368.html
    Hurrà, hurrà, hurrà!

    Nota della Redazione:

    Abbiamo ritenuto che l’intervento del gentile Daniele fosse da classificare come “genuino ed istintivo”, pertanto non è stato cancellato, come spetterebbe a tutti i commenti off-topic, ma semplicemente “migrato” su un altro articolo più pertinente al contenuto.

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    • Fausto   Fausto
         Valori: 635 ....... Rango: User

         In risposta a: Daniele

      Bene ha fatto la nostra Redazione a non cancellare il commento del nostro amico.
      Purtroppo però, la felicità dura poco. Avevamo appena cominciato ad assaporare il gusto della promessa che Berlusconi aveva fatto, appena un paio di giorni fa con un video ben preparato per cogliere nel segno, che subito veniamo investiti da tutt’altra sua tremenda notizia “mi sento obbligato a restare in campo, per riformare il pianeta giustizia, perché ad altri cittadini non capiti ciò che è capitato a me“.
      Miserabile e meschino, tu resti perché ora si che hai paura. Hai paura che fuori dall’aurea protettiva del Parlamento, gli arresti ti arrivino immediatamente. Noi italiani non ci sentiamo minacciati dalla Giustizia ed a noi italiani non capiterà mai di subire mille processi come invece è successo ad un vigliacco come te. Non nasconderti ancora dietro il falso ideologico che hai sempre amministrato con noncuranza. Sei un lurido delinquente e come tale deve finire la tua spregiudicata vita.

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  • Umberto   Umberto
       Valori: 660 ....... Rango: User

    Buona sera a tutti.
    Nulla è più corrispondente al vero, quando si dice: “Quell’uomo è il cancro della nostra società”.
    Ed immancabilmente, quell’uomo è Silvio Berlusconi!
    Se, anche stavolta, gli stupidi italiani che lo sostengono, dovessero farcela a farlo rialzare dopo la pesante caduta, giuro che straccio tutti i miei documenti e dico addio per sempre ad un simile popolo pappone e magnaccia.
    Quel mostro si è messo in testa di poter affrontare qualsiasi ostacolo e vincere sempre. Non gli importa della figuraccia per ogni volta che apre bocca e spara le sue minchiate; lui sa che un nutrito numero di coglioni lo ascolta a bocca aperta, specialmente quando promette meno tasse, l’abolizione dell’Imu, e castighi per i giudici, con benefici per i lestofanti e per gli imbroglioni.
    Vespa gli ha subito teso il braccio e ha repentinamente puntato le telecamere su di lui, sospirando ed auspicando che lui parli, che lui dica, che lui offenda, che lui insulti, che lui prometta, che lui lo ….. accarezzi! Servo bastardo!

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