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Il vergognoso caso dei due marò Latorre e Girone

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Il vergognoso caso dei due marò Latorre e Girone:
ha ricevuto 27 commenti. La partecipazione di 27 utenti rende l'argomento molto interessante.

  • Giulia   Giulia
       Valori: 785 ....... Rango: User

    Buona sera.
    Seppur con dolore, onestà mi induce a far funzionare il cervello ed a convenire con le deduzioni della Redazione.
    Anche per me i due marò sono colpevoli di faciloneria e decisione inverosimile. Hanno agito impunemente e convinti che laggiù mai alcuno avrebbe potuto risalire a loro.
    Spero ed auguro loro, che almeno si pentano, che dicano, in tutta onestà, di provare e sentire rimorso per la loro assurda azione.
    La violenza, specialmente quando arriva al limite, non deve essere mai condivisa ed accreditata.

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  • Luigi   Luigi
       Valori: 260 ....... Rango: Esordiente

    Buon giorno a tutti.
    Per definire questo increscioso episodio, servono solo poche parole: Si vergognino quei due signori. Per me, l’uccisione dei due poveri pescatori indiani, è stato omicidio premeditato.
    Ho saputo che le figlie di Latorre stanno facendo un putiferio infernale, attirando molta attenzione e, come al solito avviene in Italia, con molte persone del tutto disinformate, pronte a dare il loro appoggio ed il loro conforto.
    Ebbene, io me ne guarderei bene, perché alla fine, se veramente tengono acchè giustizia trionfi, potrebbero trovarsi davvero di fronte al fatto di aver sostenuto due assassini.

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  • Avatar   Daniela
       Rango: Ospite

    Non credevo che l’opinione pubblica fosse così pilotabile e superficiale.
    Basta dire quattro fesserie, basta farsi vedere piangere, per indurre una reazione che di serio e di ponderato ha praticamente nulla.
    Io consiglierei di andarci cauti a stendere il ponte d’oro per i due mercenari.
    E’ probabile, infatti, che alla fine possano trovare anche qui da noi una seria condanna.
    Complimenti al sito ed a chi ha il coraggio di scrivere qualche cosa fuori dal comune.
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  • GianRoberto   GianRoberto
       Valori: 265 ....... Rango: Esordiente

    Buon pomeriggio
    Ho letto del disperato appello della figlia di Latorre di poter riavere il padre, fra l’altro colto da malore durante la detenzione in India. Non posso non tenere conto del dolore di una figlia, ma sono desolato e rammaricato per non sentire di partecipare.
    Reputo che l’intera vicenda abbia preso un risvolto che con la pietà umana abbia poca dimestichezza.
    Latorre e Girone appaiono anche a me, a fronte dei fatti conosciuti, non come i semplici soldati in tempo di guerra, ma come dei veri e propri mercenari, pronti a dare la morte a chiunque, con la consapevolezza che mai saranno giudicati.
    Qualcosa però è andato a loro storto. Per loro sfortuna!
    Ora devono dimostrare di saper affrontare con coraggio ciò che li aspetta.

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  • Alberto   Alberto
       Valori: 475 ....... Rango: User

    Buon giorno a tutti.
    Per una migliore comprensione della vicenda è bene sottolineare un aspetto molto importante: In tema di diritto internazionale si ritiene che, se a commettere qualsiasi azione a bordo di una nave siano persone con funzioni accreditate dallo Stato da cui dipendono, contro costoro non possano essere comminate pene nè, tanto meno, applicati giudizi, siano essi civili o penali, dallo Stato che detiene la territorialità delle acque sulle quali sia presente quell’imbarcazione.
    Ciò detto, è risaputo che i due fucilieri sono due militari, quindi assolutamente sotto gli ordini del Ministero della Difesa italiano e non già agli ordini dell’armatore.
    E’ anche vero che i due marò hanno ucciso, per errore, due persone indiane (i due pescatori), scambiandoli per pirati.
    Una volta venutosi a creare il caso di omicidio, la nazionalità dei due pescatori ed il fatto che per significato di acque internazionali non si possano tenere in considerazione le sette miglia nautiche attribuite per convenzione ma, addirittura, la sovranità su ben 250 miglia dalle coste, l’India ha ritenuto di poter applicare la sua giurisdizione, tant’è che, una volta diramato l’ordine di entrare in porto al comandante del mercantile, questi l’ha eseguito senza esitazioni.
    Con queste premesse, si intuisce come sia difficile stabilire a chi spetta accusare e quale tipo di difesa sostenere.
    Noi siamo solo pervasi da sensazioni; c’è chi ritiene i due militari totalmente innocenti (“nell’esercizio delle loro funzioni” – “ingaggio per guerra alla pirateria“), c’è invece chi sostiene l’accusa pesante di omicidio intenzionale, escludendo addirittura la legittima difesa, in altre parole, propensi a delegittimare i ruoli di Latorre e Girone per  la loro comprovata ed assoluta incapacità di espletare quell’incarico (“tiro al bersaglio” – “Tiro al piccione” – “paura incontrollata” – “divertimento sadico assicurato“).

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  • Selvaggia   Selvaggia
       Valori: 585 ....... Rango: User

    Ciao a tutti

    Prima di intervenire qui, ho dato un’occhiata alla pagina Facebook di Giulia.

    Sembra che qualcuno abbia clonato quella pagina, scatenando un mezzo putiferio per le frasi non proprio adatte ad una ragazza, frasi addebitate ingiustamente all’inconsapevole Giulia, che invece giura di non saperne nulla. Infatti, ora sembra che i tecnici di Facebook abbiano eliminato l’account fasullo.

    Scritto questo, alla figlia di Latorre non mi sento di accollare alcun rimprovero; lei ha fatto e fa ciò che il cuore le detta.

    Me la prendo piuttosto con tutti quei dementi commentatori, pronti a dare man forte agli starnuti di chiunque. Non sono nella Grazia di Dio e se un caprone (non che accosti Giulia ad una capra) fa uno starnuto per dell’erba che gli è entrata nelle narici, mille caprette sono lì a rincuorarlo, convinte che l’abbia colto un tremendo raffreddore che non lo lascia respirare tranquillamente.

    Le persone sono bestiali, sono disadattate, sono megalomani ed eccentriche. Su quella pagina si concentrano tante parole idiote, che nemmeno un infante riesce a pronunciare. La parola “analisi”, per loro, è solo il ricordo di qualcosa che indica l’esame delle urine o del sangue.

    Ho letto più articoli riferiti al caso dei marò e molti sono concordi nel concretizzare l’ipotesi di un accanimento della Corte indiana nei loro confronti. In effetti le poche leggi condivise col trattato internazionale, non chiariscono a quale Giurisdizione territoriale si debba far capo, per cui tutto lascia presagire che l’Italia abbia il diritto di far valere la sua Territorialità, visto che la nave batte bandiera italiana, oltre al fatto di avere come diretti rappresentanti dello Stato proprio i due fucilieri.

    Questa la questione prettamente legale. Il resto è strettamente riservato alle personali coscienze dei due marò.

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  • Vera   Vera
       Valori: 355 ....... Rango: Esordiente

    Buon giorno a tutti.

    Se dovessi lasciar parlare il mio sentimento, lo farei in nome di Giulia. La tenerezza e la forza di quella ragazza mi hanno rapito il cuore.

    Vorrei anche non farle torto scrivendo invece che non ho mai apprezzato l’esecuzione sommaria che suo padre ed il collega hanno compiuto uccidendo quei poveri pescatori indiani. E’ stato un atto vile, ancor più perché eseguito da una postazione da cui avevano nulla da temere.

    Io sono pronta a credere a chiunque mi parli di comprensione umana, ma non per gli assassini lucidi o per i vigliacchi. Per il caso dei marò, ancora non so definire se trattasi del primo caso o del secondo, ma la mia propensione è per l’accusa e per la condanna di un atto così violento e senza senso.

    Altro che ischemia, altro che Pinotti che accorre, altro che familiari attorno. Prima il “caro” signor Latorre deve spiegare il suo gesto e, ovviamente, pentirsi.

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  • Daniela   Daniela
       Valori: 75 ....... Rango: Esordiente

    Buona sera a tutti.

    Sono Daniela, dalla Sardegna. Ho 32 anni.

    Sono già intervenuta ieri mattina da perfetta sconosciuta, ma poi, ripensandoci mi è dispiaciuto non far parte di questo stupendo Blog. Complimenti a tutti voi ed eccomi qua.

    Noto che l’argomento ha trovato altre testimonianze, tutte costruttive e fondate.

    Mi è sembrata un’ipotesi azzardata quella avanzata da Selvaggia, che vedrebbe l’intervento dell’Italia prevalere sugli interessi legali dell’India. Sarebbe a dir poco un’immeritata concessione, perché chi ha subito maggiore ‘sofferenza’  dalla triste vicenda, è senza alcun dubbio l’India, che piange i suoi due morti.

    Sono quasi sicura però, che alla fine prevarranno altri tipi di interessi e forse qualcuno si farà avanti con ben altre cifre da offrire ai familiari dei pescatori, così da renderli più mansueti e del tutto silenziosi.

    La redazione ha fatto bene a divulgare l’ammontare del risarcimento finora ottenuto dai congiunti delle due vittime, così potremo meglio intuire che un’offerta cospicua farà traballare la fermezza di chi attualmente mira alla punizione severa.

    Chi è vivo, vivrà. Ah, vil denaro, quanto peso tu avrai!

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  • Giulio   Giulio
       Valori: 600 ....... Rango: User

    Benvenuta Daniela. Buona sera a tutti.

    Carabiniere uccide 17enne a Napoli. La rivolta del quartiere, danneggiate sei auto della polizia e due dell’Arma

    Questo è il titolo del fattaccio capitato a Napoli. Inseguimento e sparatoria.  Un carabiniere che spara ed uccide un ragazzo che non s’era fermato allo stop. Ribellione!

    Ecco, rendetevi conto di quello che aveva intenzione di farvi capire la nostra Redazione. RIBELLIONE in difesa di chi muore!
    Per chi ancora non avesse ben interpretato il mio scopo, scrivo ulteriormente che l’intero battaglione San Marco è ancora in piedi solo perché l’Italia è molto distante dall’India e più precisamente molto lontana dagli indiani.

    Se ci fosse appena appena un lunghissimo ponte che collega le due Nazioni, a cominciare da Brindisi, che è una delle sedi del battaglione e procedendo lungo tutto l’adriatico fino a Trieste, quindi compresa Venezia, diverrebbe terra ferma, dopo il consolidamento della cacca depositata dal miliardo di indiani venuti a “farci visita”.
    Addio a Venezia ed ai suoi canali, al ponte di Rialto, alla splendida spiaggia di Caorle, a quella di Jesolo, all’Adriatico. Diverremmo conterranei degli attuali nostri dirimpettai croati e bosniaci, albanesi e montenegrini.

    Perciò, riteniamoci fortunati per come sta andando, ma non facciamoli incavolare oltre. Sono stati loro, gli indiani, ad aver avuto due morti e, ad ammazzare quelle due sventurate persone, sono stati due nostri militari. Latorre e Girone. Girone e Latorre. Latorre e Girone. Girone e Latorre.

    Speriamo che a tutti quelli con pistole e fucili venga la tremarella la prossima volta, quando si porranno ancora la questione se premere il grilletto oppure no.

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  • 10°
    Elena   Elena
       Valori: 2945 ....... Rango: Veterano

    Benvenuta Daniela. Ciao Amiche ed amici, come state?

    Ho appreso che gli avvocati del fuciliere Latorre hanno già fatto richiesta alla Corte indiana di concedere al loro assistito di poter tornare in Italia, per essere curato dopo l’ischemia che l’ha colpito. Ora la situazione diventa alquanto strana, perché se prima c’era la consapevolezza di aver un caso con due morti ammazzati e due che se la passavano bene, almeno per la salute, oggi non è più così e, quindi, si vuol far presa sul buonismo dei giudici, addolcendo la situazione con la richiesta di umanità.

    E’ inutile, siamo costretti a fare sempre la figura di M…..; saremo sempre considerati dei miseri, perché ricorriamo sempre a trucchi per pararci il …., senza badare minimamente a salvaguardare l’onore. Popolino infelice e malfidato quello italiano.

    Siamo in fondo alla classifica di qualsiasi sondaggio, dall’Istruzione alla Sanità, dal gettito pro-capite al sindacato di polizia, ma abbiamo sempre la presunzione che gli altri debbano ascoltarci e debbano darci retta. Ora ci si mettono pure le forze armate a far abbassare la stima, già finita sotto i piedi.

    Ma non ho capito! Che facciano i militari, meritando almeno quel minimo di onore che deriva dal coraggio di saper affrontae le proprie resposabilità. Latorre e Girone sono due assassini e basta. Io personalmente, così, non li vorrei più indietro. Sarebbero dei vigliacchi. Loro e chi li supporta.

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  • 11°
    Antonio   Antonio
       Valori: 2485 ....... Rango: Veterano

    Buon pomeriggio a tutti. Benvenuta Daniela!
    Stamattina ho letto che secondo un giornale indiano i nostri “onorati” militari Latorre e Girone avrebbero chiesto ed ottenuto dal comandante del mercantile, oggetto del presunto arrembaggio da parte di uno sgangherato peschereccio indiano, che inviasse una e-mail all’organizzazione internazionale marittima (facente capo all’ONU) per raccontare in modo del tutto falso ed artefatto, che dal peschereccio si vedevano persone armate, per cui i due fucilieri si sono sentiti minacciati e, di conseguenza, hanno aperto il fuoco.
    Solo che, riporta sempre quel giornale, gli investigatori indiani hanno accertato che non vi erano mai state armi a bordo del peschereccio e quindi, hanno cominciato a far pressione sul comandante il quale, messo alle corde, ha “confessato” la verità dell’accaduto.
    Se questo fatto fosse vero, basterebbe già da solo a determinare che le regole d’ingaggio erano state disattese e, di conseguenza, l’assoluta colpevolezza dei due assassini. Io sarei il primo a richiedere alla Corte di Giustizia indiana di condannare a vita quei due spregevoli e disonorati marò.
    Mi dispiace per le loro famiglie, ma non devono pretendere comprensione per persone che ammazzano e poi vogliono apparire dei bonaccioni perseguitati.
    Al mio paese le persone di quella specie meritano un solo appellativo: Maledetti Vigliacchi!

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  • 12°
    Piero   Piero
       Valori: 690 ....... Rango: User

    Saluto tutti e ben arrivata alla signora Daniela.

    Caro Antonio, ovviamente ho letto anch’io la notizia della richiesta di trasferimento in Italia per il marò Latorre, per motivi di salute.

    Quest’azione, se fosse vera e venisse conclusa, mi lascerebbe inorridito.

    Ho già letto infatti che il Governo indiano ha dichiarato di non avere alcuna contrarietà se la Corte dovesse accogliere la richiesta che, ribadisco, riguarderebbe comunque un ritorno per un periodo di 3/4 mesi. Però mi chiedo: Latorre, che ha già dimostrato di essere un vile e senza onore, accetterebbe di far ritorno nuovamente in India?

    Mi vien facile la risposta: NO!

    Scritto questo, vi rendete conto di come l’India tutta ed in particolare la Giustizia ed il Governo dell’India, avrebbero tutto il diritto di rivalersi contro l’altro compagno d’armi, Girone, per l’affronto subìto?
    Latorre che non pensa alle condizioni in cui verserebbe l’amico. Brutta storia.
    Finirebbe così indegnamente la loro tragica vicenda di vili uccisori?

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  • 13°
    Manuela   Manuela
       Valori: 1775 ....... Rango: Frequent User

    Buona sera a tutti. Ciao Daniela, benvenuta.
    In giro per il web si nota purtroppo l’estrema volontà a non considerare i fatti ormai noti e ad usare detta volontà per contrapporsi al pensiero di chi non reputa i marò due persone per bene.
    Probabilmente, chi non vuol intendere, si ostina a non tenere presente:
    – Sulla nave Lexie vi erano, oltre a Latorre e Girone, altri quattro loro commilitoni fucilieri, per cui l’idea dell’arrembaggio da parte di chiunque era da scartare
    – La Lexie è un mercantile enorme, il peschereccio – peschereccio non una motosilurante – era malandato e senza lunghe scale o lancia arpioni in bella vista
    – Il comandante della Lexie è stato forzato dai due assassini ad inviare una e-mail all’organizzazione internazionale di sicurezza marittima (facente capo all’ONU) nella quale dichiarava che a bordo del peschereccio si vedevano persone armate e che, di conseguenza, i due marò s’erano visti attaccati e di conseguenza costretti a sparare; gli investigatori indiani non trovarono armi a bordo del peschereccio e, interrogato nuovamente il comandante, questi confessò la realtà dei fatti: Lui non era presente alla sparatoria ed il contenuto dell’e-mail non era stato una sua iniziativa
    . Latorre e Girone spararono direttamente contro i due pescatori, per un eccesso di bieca convinzione che, comunque, l’avrebbero fatta franca. Due militari ingaggiati per la difesa, che si sono trovati di fronte alla ‘ghiotta’ occasione di sparare al bersaglio vivente. Oppure, se prendessimo in considerazione altre ipotesi, dovremmo ipotizzare che i due hanno sparato per eccessiva paura, quindi, distintamente NON IDONEI per quel tipo di missioni.
    – Latorre ha chiesto di tornare in Italia per essere curato e sembra che il Governo indiano non abbia dato esito negativo, dipenderà dunque dalla Corte di Giustizia indiana concedere o no il permesso temporaneo. Alla fine di quel periodo, secondo voi, Latorre, il pavido e senza onore, vorrà tornare in India? Ma se non tornerà, che fine farà il suo amico e commilitone, nonchè compagno di sventure? Lo possiamo immaginare, ma, come si può intuire, i vigliacchi alla fine fanno solo una cosa: Sfuggono le proprie responsabilità.
    Tu, che ancora sei convinto di avere a che fare con due marò che meritano una medaglia al valore, continua pure a star bene ed a vivere tranquillo con le tue false informazioni, lasciando però che chi sa districarsi tra il sacro ed il profano lo faccia in tutta onestà.
    La giovane Giulia (la figlia di Latorre, quella che se la tira alla grande su Facebook) ha dimostrato di saper fare bene la starlettina.
    Lo si nota subito che lei mira a trarre tutto il profitto possibile da questa ondata di popolarità gratuita che si è attirata addosso. Invece, se fosse leale al ruolo di figlia, dovrebbe pensare più seriamente alla disgrazia in cui è piombato suo padre.

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  • 14°
    Annachiara   Annachiara
       Valori: 565 ....... Rango: User

    Buon giorno a tutti. Benvenuta Daniela!

    La Corte di Giustizia indiana ha deciso di concedere il rientro in Italia al marò Latorre.

    Sono stati immediati gli apprezzamenti delle personalità politiche italiane; anche il PdC Renzi ha pubblicamente ringraziato.

    Latorre dunque, tornerà in Italia. L’India ha preteso altre garanzie scritte e non equivoche, sia dal Governo italiano sia dallo stesso Latorre, in modo da assicurarsi che, dopo i quattro mesi concessi per le debite cure, il marò faccia rientro in India, dove l’aspetterà di sicuro il vero processo.

    Stavolta la situazione è diversa. Stavolta Girone, l’altro marò imputato e trattenuto per l’omicidio dei due pescatori, rimarrà in India. Se il suo amico non dovesse fare ritorno dopo il periodo stabilito, a parte le eventuali ripercussioni politiche e diplomatiche che si avrebbero tra i due Stati, chi ci andrebbe totalmente di mezzo sarebbe proprio lui, Girone. I prossimi mesi saranno tutti impiegati per pressioni da una parte e dall’altra.  Ciò che sembra strano invece è proprio il periodo di scadenza del permesso; i quattro mesi infatti, scadranno più o meno il 20 genaio del 2015, quindi a festività passate.

    Ma sarà possibile che l’India riuscirà a mantenere ferma la sua posizione e trattenere Girone anche durante la festività natalizia? E se, invece, per qualche strana ipotesi, dovesse concedere anche a lui di tornare in Italia, cosa accadrà quando sarà il momento di fare ritorno in India?

    Io sono sicura che, se entrambi i marò si ritroveranno in Italia, neanche con le cannonate si lasceranno convincere a ripartire, a costo di fuggire dalla stessa Italia.

    Son due marò, mica persone serie!

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  • 15°
    Lucia   Lucia
       Valori: 60 ....... Rango: Esordiente

    Buona sera

    Scusate il ritardo a presentarmi, dopo che mi era stata notificata l’accettazione al Blog, ma i precedenti sono stati “giorni di fuoco” per gli uffici scolastici.

    Il mio nome è Lucia e sono di Napoli. Ho 36 anni e lavoro nella segreteria di un liceo.

    Ho saputo ovviamente del rientro in Italia di Latorre, uno dei due marò, quello che s’è sentito male per una leggera forma di ischemia.

    Quando ho letto che per quel sintomo gli erano stati concessi quattro mesi di licenza, m’è sembrata la notizia della vincita al lotto; ma non per me. Per lui, per Latorre.

    Però mi sono detta: Ora lo dico anch’io che ho avuto un’ischemia, tanto, nessuno potrà dire il contrario, così mi becco otto mesi di riposo per malattia. Voi mi chiederete: perché a te otto? E’ giusta e pertinente la domanda. Ed io vi rispondo: perché siamo in Italia! Volete che se a Latorre gli indiani hanno dato quattro mesi, i medici italiani me ne diano meno del doppio?

    Lo so, potrei chiedere 12 mesi, ma mi vergogno un po’ e poi, ci tengo ai miei colleghi. Poverini, non voglio che a fine anno scolastico si prendano loro tutte le mance e tutto il merito.

    Io però, da furba, ho pensato anche un’altra cosa, così ho deciso di farmi prendere a ceffoni e calci dal figlio quindicenne di qualche politico del comune; riceverò certamente la simpatia dell’opinione pubblica, che mi sosterrà e tiferà per la mia convalescenza a casa.

    Ma, proprio per l’effetto indiano, ora mi sorge un dubbio: E se il popolo dovesse invece convincersi che ha fatto bene il ragazzino a riempirmi di botte, a rimetterci sarei solo io, finendo come la classica “cornuta e mazziata”, proprio come si dice a Napoli!

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    • 17°
      MaurizioMic   MaurizioMic
         Valori: 475 ....... Rango: User

         In risposta a: Lucia

      Buon pomeriggio a tutti.

      Ciao Lucia, benvenuta.
      Hai ottenuto un bel riconoscimento ed il tuo sarcasmo mi ha fatto sorridere.

      Purtroppo la motivazione della leggera ischemia è la forma più stupida per concedere qualcosa che era già stato deciso; solo che non capisco perché a quella farsa si sia prestato subito colui che si vanta (con vanagloria) di essere un “Team Leader”. Un team leader MAI lascerebbe indietro ed in cattive “acque” un suo subalterno; un team leader è una persona che deve saper mostrare di possedere sempre nervi saldi.
      Massimiliano Latorre è un pavido e bugiardo militare di terzo ordine-qualifica-grado. Egli è stato un incapace e se un domani dovessero riscontrargli un reale merito di condotta, per me rimarrà SEMPRE un mascalzone che s’è prestato alla farsa!

      Cara Lucia, sei una bella signora, da quel che vedo dal tuo avatar e sperando sia realmente la tua immagine, quindi ispiri una certa gradevolezza ed hai dimostrato di saper essere ironica. Ti consiglio però di non percorrere le orme di quel debosciato marò; non sapresti mai in anticipo come potrebbe reagire il popolino italiano. Noi siamo troppo imprecisi e troppo legati alla nostra tipica cialtroneria di beneamati buffoni. Tu che sei di Napoli dovresti avere maggiori avvisaglie di ciò che scrivo.
      In Italia ci sono 20 regioni, ma è come se ci fossero 20 Stati, diversissimi e lontanissimi tra loro, culturalmente e sociologicamente. Io non sento di poter essere paragonato, da italiano, ad un sardo o ad un calabrese, o allo stesso napoletano. Abbiamo tutti e quattro i nominati, comportamenti diversi ed agiremmo diversamente per risolvere lo stesso problema. E’ da ciò, che nasce l’impossibilità di avere una forte connotazione politica, che ci dia davvero la forza dell’unione.
      Per esempio, in America, ci sono 51 Stati confederati (mi sono accertato prima di scrivere il numero), ma da sempre ciascun cittadino americano si identifica in Repubblicano o Democratico, e non perché ci siano solo due partiti mantenuti col bipolarismo, ma perché culturalmente l’americano sta da una parte o sta dall’altra, o è per la guerra o è contro la guerra.
      Noi invece abbiamo la sinistra che sta con la destra e la parte di leali cittadini viene estromessa . Poi toccherà alla destra che avrà l’appoggio della sinistra e così via, almeno fino a quando Napolitano e Berlusconi non saranno morti.

      Pace, alle loro disgraziate anime! Che brutte persone. Che statisti inutili!

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  • 16°
    BenAng   BenAng
       Valori: 1965 ....... Rango: Frequent User

    Il mio caloroso benvenuto alle care Daniela e Lucia. Buon giorno a tutti.

    Questa triste faccenda assume ogni giorno qualche nuovo risvolto, proprio perché nessun elemento è certo, nessun elemento è comprovato da reale indagine o dichiarazioni verificate.

    Se proviamo a riassumere i fatti, per così come sono stati rilevati dalle autorità indiane, ci accorgiamo che inizialmente le prime frasi pronunciate sia dal comandante del Saint Anthony (il nome del peschereccio indiano) sia del comandante della Lexie (il nome del mercantile italiano) sono discordanti con tutta la struttura accusatoria successiva. In particolare mi riferisco all’orario degli avvenimenti subito dichiarato dalle due parti (uno alle 16:30, l’altro alle 22:20) ed anche alle impressioni sbalordite (“Non è questo il peschereccio che abbiamo incrociato!” – “Non ho visto il nome della nave”) nel rivedere le imbarcazioni dopo il fattaccio.

    Infatti, mentre il comandante del peschereccio dichiarava di aver subìto la gragnuola di colpi sparati, dalla Lexie asserivano, mentendo, di aver solo intimato l’allarme con suoni di sirene. Altra cosa non trascurabile è il report del dottore che ha eseguito l’autopsia sui corpi. L’esimio professore ha estratto i proiettili letali  – uno per ogni corpo – dimenticando però di definire il calibro a cui essi appartenevano e limitandosi solo a descriverne le misure di lunghezza e circonferenza. Pare che dette misure riconducano ad un calibro in realtà diverso da quello in dotazione ai marò italiani.

    A chiudere però le contestazioni, dovrebbero servire le parole pronunciate dal sottosegretario Staffan De Mistura, il quale ha dichiarato “La morte dei due pescatori è stato un incidente fortuito, un omicidio colposo. I nostri marò non hanno mai voluto che ciò accadesse, ma purtroppo è successo”.

    Quelle parole rappresentano dunque tutta l’amarezza per un gesto compiuto. perché allora non la smettiamo con tante altre congetture, tante altre ipotesi, tante altre deformanti e mistificanti tentativi di escludere la responsabilità dei due fucilieri?

    Su tantissimi blog o network come Facebook ci sono migliaia di semplici italioti intenti a dare la loro versione. “Non sono stati loro” – “E’ colpa dell’India” – “I nostri marò erano su una nave battente bandiera italiana e quindi su territorio italiano” – “La Lexie era in acque internazionali, perciò i militari italiani devono rispondere solo al tribunale militare italiano” – Etc. etc. etc.

    Tutti, ovviamente possono dire la propria, ma dovremmo cercare almeno di apparire il meno possibile dei semplici malpancisti o dei campanilisti, quando il fattaccio è compiuto da qualcuno dei nostri.

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  • 18°
    Annabella   Annabella
       Valori: 750 ....... Rango: User

    Buon giorno a voi tutti.

    Stamattina ero alla ricerca di notizie sul marò Latorre e mi sono ritrovata su un articolo del Blog “AltraInformazione“.

    Non ho resistito alla tentazione di scrivere un commento, così l’ho fatto come ha sempre suggerito di fare la nostra Redazione, firmandomi cioè “IoNonMollo” con tanto di esclamazione finale, che però io ho sempre ritenuta eccessiva. Ma ormai è fatta!

    Devo convenire che in Italia troppe persone continuano a ritenere Latorre e Girone due persone degne, onorate e rispettabili, con la convinzione che abbiano fatto soltanto il loro dovere.

    Io non voglio apparire come la consueta “giustizialista”, ma l’idea che molti decidano di affidare il proprio convincimento solo al fattore di campanilismo, mi lascia perplessa. perché mai costoro non si pongono il quesito al contrario?
    perché non sono capaci di immaginare come avremmo reagito noi se, in acque a noi limitrofe, qualche indiano indiavolato, dall’alto di un mercantile avesse sparato su una nostra barca ed avesse ucciso due nostri pescatori?

    Io penso invece che quei due mascalzoni italiani debbano anzitutto chiedere il perdono alle famiglie dei pescatori e poi, da irreprensibii servitori dello Stato, dichiarino la verità, altro che ripararsi dai loro errori con sotterfugi di falsi malesseri o altre oscenità simili. Per me equivalgono ancor di più alla perdita di rispetto del loro ruolo.

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    • 19°
      Umberto   Umberto
         Valori: 660 ....... Rango: User

         In risposta a: Annabella

      Saluto tutti.
      Ciao Annabella, seguendo il link da te riportato, ho visionato anch’io la pagina di quel Blog.
      E’ una delusione assoluta e l’autore, nonchè unico produttore dello scritto contenuto, è ‘pendente’ politicamente, per cui risulta essere una persona poco attendibile e, fra l’altro, per nulla qualificata ad esprimere opinioni così pubblicamente, infatti, è seguito da nessuno!
      Il tuo commento non è stato pubblicato ed immagino anche il motivo: Hai scritto qualcosa che va contro quel che pensa l’ometto-gestore di quell’inutile spazio!
      Torno ora all’argomento dell’articolo.
      Latorre è un emerito farabutto e lo scrivo con la convinzione di chi è stato un militare di carriera.
      Sta portando avanti un gioco suggerito, ma non per questo sarà considerato meno vigliacco. E’ un vile perché si barrica dietro false ideologie militari, per apparire un giustificato esecutore di ordini. Invece è proprio lui il vero responsabile; è lui che ha ordinato di sparare oppure …. E’ stato lui incapace di bloccare gli spari del subalterno Girone. In entrambi i casi è lui il massimo responsabile del delittuoso accaduto.
      Forse si spiega così (Girone che spara per primo e senza aspettare ordini) il vile abbandono del “compagno commilitone” e la richiesta di far rientro in Italia.
      Però, un vero “TEAMLEADER”, come Latorre ama proclamarsi, MAI avrebbe lasciato un suo soldato “in campo nemico”, sfuggendo le proprie responsabilità.
      Latorre è colpevole anzitutto per aver ucciso, in secondo luogo per tradimento e per disonorato comportamento.

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  • 20°
    Avatar   Manlio
       Rango: Ospite

    Visto che ci sono, permettetemi di fare anche questo intervento.
    Che la Mogherini abbia spronato la UE a prendere una posizione ferma nei confronti dell’India, affinché rilasci i due marò, poteva essere ovvio, ma ovvia pare pure la risposta dell’India, la quale, in tutta tranquillità liquida la faccenda con una frase molto semplice “Risoluzione dell’Ue inopportuna”. Come a dire “Sciocchi presuntuosi, con chi credete di aver a che fare?
    Ma il passo è stato ormai segnato. Qualche altra schiacciata all’acceleratore ed anche l’altro fuciliere tornerà in Italia.
    Figuraccia intollerabile e meschina, che i nostri politici vorrebbero far lavare ad un tribunale militare.
    E noi qui, pronti a dare retta a nuovi sviluppi, che vedrebbe coinvolti quei due “eroi” nel tentativo di sventare l’arrembaggio piratesco, non più di un traballante peschereccio, ma di una silurante motoscafo armato di cannoncini e lancia arpioni. Da vomito!
    Quei due sono e rimarranno due assassini!
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  • 21°
    Uno di Noi   Uno di Noi
       Rango: Utente Registrato

    Titolo: Compagna marò, ‘per noi non è primavera’
    Sottotitolo: Paola Moschetti, comincerà a conclusione interminabile odissea
    Link ANSA

    Commento di IoNonMollo:
    ” … quello della verità, della giustizia, della serenità”.
    Ma di quale verità va cianciando quest’altra signora Latorre?
    Ce n’è già una di verità ed è quella che il suo compagno è un assassino!
    Giustizia deve ancora essere fatta … Sarà compiuta quando i due marò finiranno definitivamente in carcere!
    La serenità l’hanno persa le famiglie dei poveri pescatori indiani uccisi dal TeamLeader (così ama definirsi il capo di prima classe Latorre, pur se ha lasciato da solo, da buon traditore, il suo commilitone Girone).
    Lo schifo più assurdo sono tutte le manifestazioni di compiacimento e di “affetto” che gli ignobili italiani dedicano a due assassini.
    Italiani … Gente di cacca!

    Intervento della gentile Signora Patrizia Lanza:
    Patrizia Lanza · Top Commentator · INFERMIERA presso Asl 3 genovese
    Ma la smetta di dire stupidaggini su cose che non conosce! Italiani gente di cacca? Se lei è italiano ha parlato per lei, altrimenti torni da dove è venuto.

    Commento di IoNonMollo in risposta a Patrizia Lanza:
    Quando è accaduto (sia in Italia che all’estero) che un poliziotto sparasse, seppur accidentalmente, ed uccidesse un civile che lo stava minacciando o rappresentava comunque un pericolo, tutti a dare addosso all’agente …
    I due marò, che hanno deliberatamente fatto fuoco sui pescatori, pensando che quella barchetta fosse un pericolo per il “mostro” Lexie, con a bordo 6 (SEI) fucilieri armati di tutto punto, dalle sguattere e dagli accattoni ricevono invece plausi ed incoraggiamenti!
    Lei, gentile signora Patrizia, bisogna che si decida una buona volta, vista anche la sua professione, se propendere per la Vita o per la Morte di qualcuno.
    Spero, per Lei, che almeno intuisca cosa significa sparare per uccidere, spero che non pecchi di stupido campanilismo ed, infine, spero che non si senta tanto orgogliosa di essere italiana, se a rappresentare l’Italia sono persone come quei due assassini!
    Lo riscrivo, proprio per Lei, stavolta …
    Italiani … Gente di cacca!

    Intervento del gentile signor Giovanni Bellantone:
    Giovanni Bellantone · Top Commentator · Reggio Calabria
    quanto odio, quanto rancore nelle sue parole. giudica due persone senza avere idea di come si sono svolti i fatti. offende gli italiani anche se non specifica la sua di nazionalità. chiudo quì perché lei non meriterebbe altra risposta se non il silenzio ed un profondo disprezzo per quelli come lei.

    Commento di IoNonMollo in risposta a Giovanni Bellantone:
    Tutti coloro che scrivono a nome di IoNonMollo sono italiani, dunque anch’io!
    “Odio”? “Rancore”?
    Odio e rancore sono due sentimenti che meritano l’attenzione verso una persona … Io sono invece tipicamente indifferente verso quei due marò, semplicemente perché LORO hanno tradito qualsiasi attesa, qualsiasi comportamento di persona civile, qualsiasi responsabilità.
    Anche il disprezzo che lei dichiara di voler rivolgere a chi, come noi, scrive semplicemente un personale parere, è sinonimo di carenza di obiettività e del senso di autocriticità.
    Ma cosa ha? Il paraocchi davanti a sè?
    Ciò mi induce a pensare che lei voti per il partito dei concussi e dei corrotti.
    E’ così?
    Proprio grazie a persone come lei, in Italia s’è persa qualsiasi forma di pura analisi.

    Intervento della gentile signora Patrizia Lanza
    Patrizia Lanza · Top Commentator · INFERMIERA presso Asl 3 genovese
    Giovanni Bellantone concordo, un pietoso silenzio e il disprezzo sono già abbastanza di fronte al nulla….

    Commento di IoNonMollo in risposta a Patrizia Lanza:
    Dio li fa … e poi li mette insieme! Complimenti a voi due!
    Solitamente gli imbecilli si sentono soddisfatti di aver compiuto i propri passi, anche se vanno verso il baratro.
    Signora Patrizia è sicura di sentirsi meglio, ora?
    “pietoso silenzio” … “disprezzo” …
    Tenga presente che ad uccidere NON sono stato io, ma quelle “belle persone” che Lei e l’altro “illuminato” signor Giovanni sostenete e rincuorate.
    Vada via dall’ospedale … Lei non è all’altezza … Lei confonde … Lei è confusa!
    Lei consola chi ha commesso il delitto ed abbandona chi è stato ferito!
    Vada via da lì … Cazzo!
    http://www.iononmollo.it

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    • 22°
      Domenico   Domenico
         Valori: 375 ....... Rango: Esordiente

         In risposta a: Uno di Noi

      Gentile signora Lanza,
      Non faccia la presuntuosa, accusando qualcuno di “…dire stupidaggini su cose che non conosce“!
      Noi di IoNonMollo abbiamo ben seguito il caso e, si può scrivere, siamo “abbastanza” a conoscenza di come si sono svolti i fatti, proprio perché, prima di scrivere stupidaggini, riflettiamo per così come sono stati esposti e ne traiamo le nostre modeste conclusioni.
      Se lei fosse davvero interessata a capire “il Caso dei due marò”, avrebbe dovuto tenere a mente quel che ha dichiarato a caldo l’inviato speciale Staffan de Mistura: “La morte dei due pescatori è stato un incidente fortuito. I nostri marò hanno sparato in acqua dei colpi di avvertimento, che però sono andati nella direzione sbagliata“.
      Queste frasi devono necessariamente essere intese come prove di colpa. I due marò hanno ucciso!
      Ma ancora peggiore è la fermezza imposta ai 2 marò, da militari, di continuare spudoratamente a mentire. Dove è l’orgoglio italiano? Dove è l’onestà dei due assassini? Dove è l’eroismo di quei due assassini?
      Come è possibile, per noi semplici cittadini, partecipare con gioia ad un fatto di sangue e di viltà?

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    • 23°
      Tullio   Tullio
         Valori: 690 ....... Rango: User

         In risposta a: Uno di Noi

      Caro Domenico, hai proprio ragione.
      Ma la ragione della signora Patrizia sembra fermarsi alle sole apparenze, al solo sentimento di falsa italianità.
      Come hai giustamente ricordato, il “beone” Staffan de Mistura aveva già chiarito lo svolgimento dei fatti, ma se ciò non bastasse (per miglior comprensione della verità) io aggiungo anche la dichiarazione spontanea che dette Girone (l’altro marò assassino) durante una videoconferenza del 2 giugno scorso “Abbiamo ubbidito a un ordine“.
      Quindi qualcuno, da qualche parte di comando, ordinò loro di sparare, poiché le notizie che i due marò avevano trasmesse, rappresentavano un quadro della situazione critico, alle soglie della pericolosità. Avranno forse comunicato “… siamo stati attaccati da una imbarcazione …” e, quindi, il conseguente ordine di far fuoco.
      Dai militari ci si aspetta onestà e lealtà. I due marò assassini sono indegni di rappresentarle.

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  • 24°
    GiuliaF   GiuliaF
       Valori: 275 ....... Rango: Esordiente

    Buona sera a tutti.

    Scusatemi, ma questa devo proprio scriverla, perché alla vergogna ed alla faccia tosta non c’è limite.

    Sapete il “malato immaginario” grande TeamLeader Latorre ed il suo amico di guerriglia d’allenamento a cosa si sono appigliati, pur di creare qualche attimo di suspense nella loro tormentata storia di martiri/assassini?

    Hanno avuto la faccia tosta di firmare una richiesta presentata dai loro difensori, con la quale si è fatto ricorso presso la Corte Suprema Indiana, adducendo la motivazione all’uso improprio di una certa polizia investigativa indiana (denominata Nia) durante il processo che li riguarda.

    E’ come dire che, durante il processo al delinquente Pinco Pallino, è vietato agli investigatori avvalersi di polizia scientifica, cani antidroga, gatti sciatori ed asini volanti.

    Ma che motivazioni sono? Ma a cosa mirano i nostri fucilieri (oltre ad aver mirato e fatto fuoco su due inermi pescatori)?

    Che schifo di farsa. E che uomini maledetti.

    E pensare che il Pio Latorre è in convalescenza già da quasi un anno, per una lievissima ischemia, che ha richiesto un semplice intervento ambulatoriale anche qui in Italia.

    Ma rimandatelo a mangiare ricotta tra gli indigeni del Kerala, altro che affidarli alla cucina specializzata di uno chef presso la nostra ambasciata. Quei due fetenti militari non hanno neppure provato cosa significa la prigione, ecco perché sono rimasti così spavaldi ed impuniti.

    Bestie sanguinarie … Ed il brutto è che la faranno franca, grazie a questa detestabile Italia.

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  • 25°
    Beppe   Beppe
       Valori: 430 ....... Rango: User

    India che non sa decidere …
    India che vuole il compromesso.
    E vuole anche la nostra tecnologia. a quella non sa rinunciare.
    Ma come reagirebbe l'opinione pubblica italiana, se a quei due marò fosse tirato il collo?
    Finchè c'è interesse nei nostri confronti, il marò rimasto (abbandonato dal suo TeamLeader) può ritenersi al sicuro.
    Fino a quando, non si sa, ecco perchè l'India rimanda.

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  • 26°
    Davide   Davide
       Valori: 115 ....... Rango: Esordiente

    Buona sera.
    Amici indiani, perchè non mandate un medico  che vada a fare una visita fiscale a casa del TeamLeader Latorre?
    Una sospetta ischemia e si assenta per convalescenza dal suo ruolo e dalle sue responsabilità per più di un anno.
    Pagato e con tanto di ferie, stato d’avanzamento e versamenti pensionistici. Sì, ma … l’ischemia?
    Italiani … dove è l’onestà di quel farabutto marò che difendete? Perchè gli permettete di farvi ridere in faccia, per tutto il disonore che vi spalma addosso?
    Quello sarebbe un militare italiano? Quello è un militare vile e codardo.
    I giudici di Amburgo hanno sentenziato che ogni azione, da ambo le parti, venga sospesa, in attesa di ciò che potrà decidere il Tribunale arbitrale dell’Aja. al quale spetta la competenza territoriale. L’Italia, dunque, per il momento ha ancora perso.
    E intanto anche Girone, subalterno del TeamLeader del cazzo, se ne sta “nell’Hotel a 5 stelle (ambasciata italiana)”, con tanto di menu alla carta.

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  • 27°
    Avatar   Giulio
       Rango: Ospite

    Ma l’avete vista la pagina di facebook del marò più vigliacco d’Italia? Vi consiglio di visitarla, ne trarrete vantaggio e forse capirete.
    Stamattina, per esempio, ha postato l’avviso dell’udienza ad Amburgo che lo riguardava. Invitava tutti a seguire l’evolversi in diretta streaming ed ovviamente è stato lui stesso a fornire il link.
    Bè, gli è andata male!
    Così come ha fatto l’India finora, anche il tribunale di Amburgo ha sostanzialmente “congelato” la situazione e rimandato il tutto al tribunale competente.
    Ma tornando al nostro “eroe” ….. dicevo della sua pagina. Oh, non ci crederete, ma l’ha trasformata in una facciata “burlesque”, tanto per imitare l’ex nano pregiudicato. Potete trovarvi barzellete di ogni tipo, non escluse quelle spinte. E giù, tutti i pecoroni italiani a cliccare sul “mi piace”.ed a condividere.
    Però quel mi preoccupa è quanto sta costando a noi tutta la porcheria combinata da quel macellaio. E sì, cari amici del blog, perche quelli come il marò, quando vanno in missione, si sentono dei padreterni e ne combinano di tutti i colori.
    Per lo Stato italiano sono eroi, seppur vili e cagasotto.
    In convalescenza 14 mesi per un malessere. Che vergogna!
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