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Oliviero Toscani, il fotografo con la testa fuori focus


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Sappiamo cosa è capace di dire Oliviero Toscani; sappiamo anche quanto sia rincitrullito Oliviero Toscani!
Dare, quindi, la possibilità ad un rincitrullito di diffondere il suo debosciato pensiero, è un errore gravissimo, che andrebbe punito con l'allontanamento di chi gli ha offerto un microfono.
"Ma a chi interessa che caschi un ponte? Ma smettiamola!
Queste sono le frasi che hanno fatto crollare ogni speranza che la salute mentale del fotografo Toscani non fosse compromessa.
È fuori di testa, vecchio ed ormai incontrollabile; devoto, fra l'altro, più alla lurida ideologia leghista che a quella di sinistra.
Dovrebbe crollargli sul cranio tutta la sua camera oscura, piuttosto che un ponte all'aperto!


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Ahi ahi ahi ... Che Batosta!


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Lo sciacallo è stato fermato in Emilia Romagna ... Ridimensionato drasticamente in Calabria!
C'è voluta una barriera umana per fermare la stupida presunzione di un megalomane, con tendenze a spadroneggiare.
Certamente a fare la differenza ha pesato moltissimo il movimento delle Sardine; senza la loro presenza, sarebbero state molto meno le coscienze risvegliate e pronte, stavolta, a votare.
Ma va bene tutto, l'importante è che il pazzoide Salvini sia stato bloccato, bastonato e castigato. Ciò che sarà necessario fare, si vedrà già da subito.
Tutt'altro discorso va fatto sui risultati ottenuti dai 5 Stelle alle elezioni regionali finora svolte. Infatti non si capisce come un partito che sta al governo nazionale e che rappresenta il partito di maggioranza relativa alle camere, non sia riuscito ad accaparrarsi il governo di qualche regione.
È del tutto evidente che per il M5S le dimostrazioni ricevute siano tutte di disinnamoramento glaciale.


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Zingaretti e l'ennesima presa in giro della sinistra


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Già ... Zingaretti le pensa tutte al contrario. Secondo lui è corretto che il cambiamento vada fatto dopo l'evento più importante, proprio per garantirsi quei voti che, forse, per colpa del cambiamento non condiviso, non gli arriverebbero.
Conviene senz'altro effettuare il cambiamento dopo le elezioni in Emilia-Romagna, dopo cioè che in quella regione, simbolo dell'egemonia della sinistra, sarà ri-consolidato il vecchio assetto del PD. Sempre se, come previsto, sarà la sinistra a vincere!
Il nervosismo che nasce in me nel leggere questa ennesima buffonata, dipende soprattutto dalla sfacciataggine, dall'arroganza e dalla faciloneria con le quali, personaggi come Zingaretti, cercano di rinnovarsi. Ma, mi chiedo ... Può esserci rinnovamento se le teste al comando sono sempre le stesse? Quale svolta potrebbero dare "i vecchi signori" ad un partito che cambierà solo il nome?
Qualche nuova idea, certo, ma sempre cosa che, volendo non speculare, potrebbe essere attuata anche nell'esistente PD.


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Finiti i soldi di fondazione e prestito, "il bomba" cerca altro per pagare i suoi debiti


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Non è solo una questione di etica ... Quella di far parlare Renzi e permettergli di insultare l'intelligenza delle persone è, da parte dei media in generale, la conferma che il loro potere sia diventato una ostentata dimostrazione di depravazione.
Infatti, è con depravazione che spingono le loro interviste, giusto per creare loro stessi "casi contorti". E Matteo Renzi è la persona ideale per prestarsi alle loro macchinazioni, riuscendo finanche a dare fiato all'orripilante pensiero di un fallito.
DISONORE PER LA POLITICA ITALIANA.


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Lega - FdI - FI: Gli indegni


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30/10/2019 - Non si tratta più di dover accettare democraticamente le decisioni che alcune forze politiche assumono; qui si tratta piuttosto di verificare fino a che punto alcune forze politiche intendono portarsi avanti nello scontro.
E che lo scontro esse cerchino, non vi sono dubbi!
Uno scontro bestiale, di quelli che una società civile come quella italiana, mai dovrebbe lasciare passare.
Lega - FdI - FI sono lo schifo ed il ribrezzo di questa nostra politica, poiché, con l'ultimo affronto alla senatrice Liliana Segre, s'è consumato lo scempio con cui le forze demoniache di destra si manifestano, non solo contro le ideologie politiche, ma addirittura contro l'umanità in generale.
Se lo ricordino quelli che hanno votato, che votano e che hanno intenzione di votare a destra: Lega - FdI - FI sono BESTIE!
Esse sono persone infette dalla 'rogna del razzismo', che mai le farà ragionare con dignità.


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Saranno capaci di ben organizzare, senza essere comandati?


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28/10/2019 - Ogni nostro timore immancabilmente si avvera.
Non è con soddisfazione che ammettiamo la cruda verità, poiché quella nostra previsione l'abbiamo definita "paura".
Il centro destra, con tutte le sue tortuose ed aggrovigliate forze ha espugnato anche l'Umbria.
Era prevedibile e certamente una soluzione attesa, visti i recenti episodi di mal governo della regione da parte del PD. Arresti, denunce, furti e vandalismo della pubblica cosa; insomma un vero scempio.
Il cambiamento era quindi nell'aria, appurato il malcontento verso il partito di sinistra; ma nessuno s'è accorto di quanto più grave sia quest'altra svolta.
S'è notata comunque una certa percentuale alta di "aficionados" al PD, nonostante la bruttissima ed insoddisfacente amministrazione di tutti i decenni passati. È un risultato che fa ben capire come anche chi ha sofferto tantissimo, in fondo in fondo, non è capace di metter su la schiena. Quasi il 22% degli umbri votanti hanno continuato a scegliere il PD, nonostante quel partito sia stato la peggiore causa della disperazione di quel popolo.
E che c'entrava il M5S con la rabbia umbra? Perché punirli così duramente e platealmente, fino a farli scivolare sotto la soglia del 10%? Li ha preparati Salvini? Salvini è stato capace di inculcare nelle loro menti il peggio del peggio di quel Movimento? Dare addosso al M5S è stata la dimostrazione di quanto gli umbri diano credibilità a Salvini, tanto da eliminare il suo più temibile avversario? Tutto sembra confermarlo. In Umbria si sono ottenuti molti rsultati; tra questi anche il tentativo riuscito di voler subito far dividere i due partiti dell'attuale maggioranza, facendo loro credere che l'unione non sarebbe ben vista dal popolo elettore. Di Maio: "Allearci non conviene". Il pesce ha abboccato!
E loro? Salvini e company? Saranno capaci di ben organizzare tutte quelle regioni, senza la necessità di prendere ordini da chi li ha finanziati?

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Salvini, sempre più zotico


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25/10/2019 - L'Umbria non è tipicamente una terra di pensatori; Salvini e Meloni faranno man basso di quelle menti facilmente abbindolabili.
Però, a maggior ragione, quei due dimostreranno quanto essi siano falsi, poiché sono costretti a promettere qualcosa che già adesso non potrebbero promettere. "Quando andremo al governo ... " - "Se mi fate vincere, io vengo ad abitare qui ... ".
Queste sono esternazioni tipiche, che dovrebbero suscitare dei grossi dubbi nelle teste degli elettori umbri; esse sono la dimostrazione di quanto disperato sia il bisogno del duo di destra di poter e dover dare un segnale forte all'attuale maggioranza di governo: Una loro vittoria!
Questo prossimo scontro elettorale in Umbria non sarà politico, ma molto improntato sulla rivincita personale dello zotico arrabbiato, arruffato, ingozzato Salvini e di una piccoletta - la romanaccia che se ne sbatte di parlare come se fosse sempre nel suo ghetto romano - in cerca del suo momento d'oro.
Quei due accetteranno alleanze con cani e porci pur di averla vinta, ignari che l'italiano medio (non certo l'ottuso umbro), è semplicemente stanco delle bugie di tutti, delle manovre di potere, degli assalti alla democrazia.

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Salvini, il vandalo, occupa Roma


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18/10/2019 - Domani saremo costretti ad affrontare un altro sopruso. I partiti di destra, compatti, si raduneranno per "dettare" condizioni allo Stato Democratico Italiano.
Domani sarà il giorno che tutti noi ricorderemo come "il giorno della vergogna".
I partiti di destra, coalizzati nel nome di Matteo Salvini Leader, occuperanno Piazza San Giovanni in Roma, per far sentire la loro voce. Insieme ai soliti di destra (Lega - FdI - FI) sarà ammessa anche Casa Pound, cioè la destra estrema, più propriamente detti fascisti.
Questa è la risposta del "democratico e religioso" sciacallo; il salvini di domani sarà il vandalo della nostra democrazia.
Tutti noi dovremmo sentirci in obbligo di fermare il suo insulto e ricacciargli in gola le sue schifose ostilità.

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Attori consumati, ma ominicchi di strada


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20/08/2019 - Ma perché al PD ed a Zingaretti nessuno dice che sono sbruffoni e che un partito di minoranza non può sentirsi più importante del partito di maggioranza?!
Zingaretti "bocca larga" ce la sta menando lunga con i suoi cinque punti; vuole dare l'impressione che, se il M5S decidesse di non accettarli, loro sarebbero prontissimi ad andare al voto. Ma quando mai!
Il partito dei falliti non teme nuove elezioni? Questa è davvero bella ... Questa è l'ennesima buffa trovata di persone che sognano di avere altre chance future ... Quello è il partito che, se non fa alleanze con qualcuno, il governo della Nazione se lo può scordare per almeno vent'anni, giusto il tempo di far eclissare Renzi dalla memoria degli italiani, altro che governo rossogiallo.
Zingaretti e PD mettono i paletti al reincarico di Conte, l'unico vero signore della politica italiana. Béh, bocca larga dovrebbe lavarsi il cervello prima di nominare il Signor Conte ... e dovrebbe implorarne il ritorno.
Inammissibile PD, inammissibile Zingaretti. La smettessero di dire carfagnate e tornassero coi piedi per terra. Pensassero a come formare una vera coalizione con il M5s, perché solo così, per entrambi, ci potrà essere certezza di governare in futuro.
E la Bonino ... Ma come si fa a sopportare ancora le parole di quella befana? "... serve un governo del fare e del disfare".
Povera Italia!

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Lo sciacallo ed il Signore.


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20/08/2019 - Anche questo governo è concluso ... Che schifosi uomini abbiamo in politica!
Se ne salva qualcuno (l'efficace Patuanelli - la brava Taverna) ... Ma già quello apparentemente mediocre andrebbe impiccato.
Animali da palcoscenico che starnazzano peggio delle oche e che azzannano peggio dei lupi. Non hanno voglia di risolvere problemi, ma solo a rimanere in quel gran bordello .... in quel gran puttanaio, così magistralmente da loro stessi mantenuto.
E nel frattempo lo sciacallo, la merda, il vigliacco Salvini hanno inspiegabilmente ritirato la mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio Conte, l'unico vero 'SIGNORE' fra tutti quegli stronzi. Ecco perché lo avversano!
Conte, richiamando a sé il coraggio per compiere azioni responsabili che il pusillanime sciacallo Salvini non ha, ha deciso il tremendo passo; già stasera salirà al Quirinale per rassegnare il suo mandato nelle mani del Presidente della Repubblica.
Da domani pomeriggio alle 16:00 avranno inizio le consultazioni per tentare la formazione di un nuovo governo; non sarà la soluzione ideale e, se arriverà, sarà con le sinistre. Sarà dunque un ripiego destabilizzante diretto alla Lega schiava del suo inqualificabile PADRONE..
Lo sciacallo Salvini ci ha condotto molto in basso!
Lui nasconde la sua bramosia di potere, camuffandola con la voglia di mettere al primo posto l'italiano. E dopo?
Cosa altro vorrà lo sciacallo? Cosa altro vorrà ottenere da quegli stupidi italiani messi avanti a tutti?
Salvini è un vigliacco traditore ed anche tramatore o, meglio ancora, cospiratore. Le tenta tutte pur di raggiungere il suo scopo; ha finanche fatto cadere un governo che avrebbe potuto fare molto per i cittadini, ma non quello che lui desidera di più: Accrescere smisuratamente la sua grandezza!
Per colpa di un animale come Salvini, siamo costretti a sopportare ed aspettare ancora. M a l e d e t t o sia in eterno!

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Grillo padre snaturato


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Se c'è qualcuno che può far calare i consensi per il M5S, quello è proprio Grillo ... E, qualche volta, il suo 'figlioccio' Di Maio.
A parte l'insolente presa per i fondelli, che mal si addice a chi crede di poter parlare il politichese corretto, Grillo manifesta ogni sua idea con atteggiamenti da pagliaccio, ridicolizzandosi e facendo apparire il M5S come il movimento sorto e retto da una demente testa.
E basta, cavolo!
Se proprio deve parlare, Grillo lo facesse per esprimere seriamente il suo concetto, perché gli italiani sono stanchi di dover ascoltare stupidaggini o proclami. Il momento richiede assoluta serietà e rispetto dei ruoli.

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Salvini fa il tonto per andare in guerra.


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Abbiamo già scritto che lo sciacallo Salvini ha un consistente spessore di pelo sullo stomaco, che lo aiuta a ingoiare di tutto, senza il minimo disturbo per la sua coscienza.
Come suo solito, anche stasera ha dimostrato di non avere avversari in quanto a cialtroneria. Pensando di mettere sotto scacco il fringuello Di Maio, non si è neppure reso conto di essere al Senato, in compagnia di tutti i senatori, tra cui il prontissimo senatore Patuanelli (M5S), il quale, nella sua replica, ha prontamente fatto notare l'incongruenza e la falsa applicabilità dell'accettazione proprio da parte dello sciacallo Salvini, di votare per la riduzione dei parlamentari, poiché non possono coesistere le circostanze di un vice presidente del consiglio dei ministri che sfiducia il proprio governo, e che nello stesso tempo mantenga il governo ed il Parlamento a compiere mansioni e funzioni costituzionali come per esempio legiferare.
Il bravo Patuanelli ha di fatto dato dell'ignorante allo sciacallo, invitandolo a ripassare meglio procedura e prassi parlamentari consentite, senza profferire le sue solite carfagnate.
Una piccola annotazione: Lo sciacallo Salvini fa finta di chiedere "chi ha paura delle nuove elezioni?" e dà anche le sue stupide risposte, invece qualcuno, a muso duro, dovrebbe rispondergli "Tutti coloro che hanno a cuore di non far gravare altre spese di elezioni sulle spalle degli onesti italiani".
Lo sciacallo tenta, come suo solito, di arrampicarsi alla conquista della vetta, ma sovente scivola giù come un caprone e così, invece di fare il tonto per riuscire ad andare in guerra, fa soltanto la figura del grasso e stupido tonto.

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Salvini contestato, da Policoro a Siracusa.


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Ormai non lo ferma più nessuno!
Salvini è convinto di compiere la sua sacra missione e, quindi, a fermarlo non basteranno i numerosi insulti, i calci in bocca ed i vaffanculo, egli ha un credo tutto suo a renderlo forte e resistente. Non demorderà, vista la calma apparente che si è imposto di mantenere.
Non bisogna affrontarlo apertamente; lui è riuscito a far fuori tutti i sui nemici e finanche quelli che un tempo furono suoi amici, ed ora è l'incontrastato protagonista. Lui cambia ciò che ha detto con estrema naturalezza e, se prima ha fatto sapere che lui avrebbe corso da solo, appena s'è reso conto di avere detto una carfagnata, ha subito corretto il tiro, lanciando la promessa che lui avrebbe stretto alleanze con i suoi ex soci di malaffare. Sa che gli gioverà qualsiasi voto e lui, lo sciacallo Salvini, di voti ne vuole molti.
Basterebbe, invece, lasciarlo libero di parlare e promettere; dopo qualche giorno di deliranti promesse, il suo farneticare farebbe fuori lo sciacallo che c'è in lui; non avrebbe più nemmeno paure da inculcare nella mente della gente, non avrebbe più nemmeno rivali o comunisti da additare giornalmente; pian piano si sgonfierebbe, perderebbe vivacità e rapidità di spostamenti, vedendo che ad accoglierlo ci sarebbero i soliti incalliti galli leghisti e nessun altro.
Ma come al solito avviene, c'è sempre una strana manina che spunta a tirare dai capelli i maledetti disperati. E stavolta le manine sono addirittura due: Quella di Beppe Grillo e quella della sua eco (Luigi di Maio, il solo colpevole della disfatta del M5S). Grillo vuole discutere solo con persone "elevate" (facendo così incazzare chi potrebbe dargli un aiuto), come se lui stesso fosse un elevato (che balordo ... perché non continua a starsene zitto? Nemmeno il Presidente Mattarella - è a lui che si riferiva - è disponibile a chiacchierare con il comico); la sua eco (Di Maio, l'inutile secondino tutto piripì e piripò) gli fa eco, ripetendo di essere pronta a schifare qualsiasi vicinanza a Renzi ed al PD.
A Luigino non rimarrà che farla con sua sorella l'alleanza di governo, forse solo così gli riuscirà finalmente di fare della sana e vera politica, guadagnando anche del tempo prezioso, per tentare diarginare il fiume in piena che è divenuto Salvini, grazie specialmente a tutte le figure di merda che lo stesso Di Maio ha fatto.

*** Ci informano che, purtroppo, la sorella di Di Maio rifiuta di formare qualsiasi alleanza col fratello.

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Salvini con Verdini, due nomi che sono garanzie.


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08/08/2019 - 20:06 - la crisi di governo è ufficializzata.
Salvini, appena saputo che il centro destra unito (con Toti e la Meloni) è dato al 51% non ha resistito neppure un minuto ed è immediatamente passato ai botti. Era ciò che il grasso e vile sciacallo stava aspettando ormai da tempo.
Crisi di Governo, dunque, con la volontà della Lega di andare subito ad elezioni e ricevere il tanto desiderato premio. Tutto da vedere!
Certamente vedremo e sentiremo le suppliche di Salvini di dare a lui pieno mandato e di credere noi tutti in ciò che lui crede.
Userà molta spavalderia pur di apparire sincero e volenteroso, ma la verità è e resta la sua bramosia e la sua volontà di accontentare le holding di potere, commettendo finanche l'abominio di dar corso ad opere infrastrutturali mostruose.
Tutto in nome della volontà di azione, di procedere, senza mai fermarsi: Ma, attenti, quando si sceglie uno solo al potere, c'è il baratro avanti ... I nostri antenati hanno già vissuto e combattuto quell'evento ed in molti sono morti ... Non siate ignoranti campanilisti o stupidi sovranisti, almeno non tanto da commettere gli stessi errori del passato.
E poi ... C'è qualcuno capace di siegarci come mai, pur dopo aver creato la crisi di Governo, nessuno dei ministri della Lega s'è ancora dimesso?

*** Denis Verdini ci scrive: "Fatevi i hazzi vostri".

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Se il Governo cadrà, cadrà per gli interessi fatti sfumare alla Lega.


Linea Torino-Lione

Questa immagine è tratta da: Cheminvento (talk) - Opera propria, CC BY-SA 4.0, Collegamento

Eccoci al capolinea!
La decisione è ormai presa e le parti interessate alle varie spartizioni si sono tutte allineate. Allineate a favore della costruzione del tratto ferroviario, ovvio!
La Lega ha ottenuto ciò che stava cercando da tempo: Un buon pretesto per far cadere il governo!
Ma ti basta dare un semplice sguardo, per capire come quell'opera rappresenti uno spreco inverosimile e non soltanto per il gravoso importo, ma anche e soprattutto per il deleterio e devastante impatto ambientale che detta opera produrrà. Per volerla, dunque, devi avere molti interessi in gioco.
Fra l'altro, cosa da non sottovalutare, lungo quel transito verrà sviluppata ulteriore energia passiva, che accrescerà maggiormente il calore sotto quei ghiacciai, destinandoli a ridursi ancor più velocemente e drasticamente.
È un beneficio?