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La Carta ‘straccia’ di Treviso

A Treviso, nel 1990, durante il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, s'è sentita la necessità di stabilire che la protezione dei minori, già prevista dal CPP, non fosse applicata solo nelle circostanze di reato, ma ...
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Ovviamente, non è da Treviso che ci pervengono le specifiche raccomandazioni per la salvaguardia dei bambini (adolescenti compresi), ma già dal nostro corposo e sostanzioso tomo del Codice di Procedura Penale.

Quest'ultimo, all'art. 13, prescrive il "divieto di pubblicare e divulgare, con qualsiasi mezzo, notizie o immagini idonee a identificare il minore, comunque coinvolto nel reato".
Il nuovo Codice di procedura penale, all'art. 114, comma 6, vieta "la pubblicazione delle generalità e dell'immagine di minori testimoni, persone offese e danneggiate… ".

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La Carta 'straccia' di Treviso.

Ovviamente, non è da Treviso che ci pervengono le specifiche raccomandazioni per la salvaguardia dei bambini (adolescenti compresi), ma già dal nostro corposo e sostanzioso tomo del Codice di Procedura Penale.
Quest'ultimo, all'art. 13, prescrive il "divieto di pubblicare e divulgare, con qualsiasi mezzo, notizie o immagini idonee a identificare il minore, comunque coinvolto nel reato".
Il nuovo Codice di procedura penale, all'art. 114, comma 6, vieta "la pubblicazione delle generalità e dell'immagine di minori testimoni, persone offese e danneggiate… ".

Nel 1990, durante il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, s'è sentita la necessità di stabilire che la protezione dei minori, già prevista dal CPP, non fosse applicata solo nelle circostanze di reato, ma anche per i casi di assenza di reato, richiamando i responsabili delle reti nazionali, i direttori ed i redattori di giornali ad una particolare attenzione sui diritti del minore, anche nelle trasmissioni di intrattenimento e pubblicitarie.
Qualche giorno fa la direttrice del settimanale Gente, Monica Mosca, tralasciando del tutto ciò che la Carta di Treviso sancisce in materia di deontologia professionale inerente la salvaguardia dei minori, ha permesso che sulla copertina apparisse la foto della figlia tredicenne di papà Totti e mamma Blasi; il volto era pixellato, ma chiunque ha potuto sapere a chi apparteneva quel giovane corpo che, pur da minorenne, ha lasciato incantati la stessa direttrice e la redazione al completo, tanto da titolare "A 13 anni Chanel Totti è la gemella di Ilary".
La gemella? Una tredicenne gemella di una signora mamma? Era ovvio il riferimento al corpo, specialmente al "lato B". Il vero peccato è aver constatato come anche quella signora direttrice non si fermi davanti al sacro pudore di un minore, ma a scopo di lucro ne ha esaltato volgarmente la precoce femminilità; roba da forsennata divoratrice di ... la gentile signora Mosca.
Ma questa vicenda è solo la punta dell'iceberg; altri fatti di noncuranza della Carta di Treviso sono ben più gravi ed odiosi.
Su alcuni canali dei gruppi Sky (direttore: Remo Tebaldi) e Discovery (direttrice: Laura Carafoli) già da tempo "impazzano" pubblicità con una frequenza di ripetizione impressionante. Il fine ultimo delle organizzazioni che promuovono quelle vergognose pubblicità è quello di chiedere 10 euro al mese. I video mostrati (TUTTI con bambini e bambine a volti scoperti e con le espressioni tipiche di chi soffre di un qualche handicap) mirano a toccare "nervi scoperti" in quanto a sensibilizzazione del telespettatore.
Si vedono mamme e papà (speriamo siano attori e non i reali genitori, sarebbe orribile) presentare i loro figli nelle più misere sequenze, riuscendo infine solo a schifare il pubblico per la maledetta insensibilità con la quale disonorano quelle misere creature; ma misere non tanto per l'handicap, quanto per la disgrazia di essere nate da quei genitori spudorati che li prestano a quelle miserabili rappresentazioni. "Mio figlio si chiama Leonardo. Leonardo vuol dire 'forte come un leone'". Ma poi viene inquadrato un angelo con un corpo senza forze. VERGOGNA!
Dove è il comitato di controllo? Dove sta la deontologia e l'etica professionale dei giornalisti di quelle reti televisive? Dove è la CARTA di TREVISO?
Maledette brutte persone le madri ed i padri che hanno messo al mondo quelle creature e le usano per muovere la pietà dello spettatore ed incitarlo a versare mensilmente; maledetti siano coloro che preparano quelle sceneggiature e le troupe che girano le scene; maledette siano le organizzazioni criminali che nascono per imbrogliare ed intascare capitali che poi usano per mantenere esse stesse; maledetti siano tutti coloro che autorizzano o che collaborano alla realizzazione di quel disumano scempio. Maledetti siano i vertici di quelle emittenti.
Non se ne può più di tutta la gente brutta e sporca che deturpa ed umilia questo pianeta.
Noi di IoNonMollo agiremo.


Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 9 mesi fa -



La Carta ‘straccia’ di Treviso:
ha ricevuto 9 commenti. La partecipazione di 9 utenti suscita discreto interesse per l'argomento.

  • Ginevra   Ginevra
       Valori: 70 ....... Rango: Esordiente

    Sento un profondo e reale disagio.
    Non credevo fosse possibile un utilizzo delle immagini così crudele. L’essere umano dovrebbe riflettere seriamente sulle brutture che crea quotidianamente.
    Sì, bisogna fare qualcosa per fermare questo infame e disonorevole mercato pubblicitario, poiché si deve lasciare unicamente allo Stato la competenza e l’obbligo di provvedere al fabbisogno di chiunque, specialmente ed innanzitutto a quelli dei bambini.




  • Selvaggia   Selvaggia
       Valori: 585 ....... Rango: User

    Mio Dio come siamo caduti in basso!
    E’ semplicemente deplorevole ed abominevole qualsiasi comportamento di un adulto che coinvolga un minore in atti ed aspetti sociali.
    Per i casi come quelle squalide pubblicità, mi chiedo dove stia finendo il rispetto per il dolore ed il rispetto per la persona.
    Vergogna!




  • Bertoldo   Bertoldo
       Valori: 630 ....... Rango: User

    Senza parole!
    Cose orribili, compiute da persone irresponsabili. E la colpa, come spesso avviene, è di un Ordine incapace di porre ordine tra la ciurmaglia che lo compone.




  • Fausto II   Fausto II
       Valori: 525 ....... Rango: User

    Scrivere che sono sbalordito è cosa da poco; sono tremendamente furibondo e molto, ma molto, in…….!
    I bambini non si toccano. Punto!
    Molte cose devono essere riviste a proposito e contro molte cose dobbiamo muoverci.
    Qui si sta giocando con la dignità personale.
    Giornalisti … Spuùùhh.




  • Luisa   Luisa
       Valori: 295 ....... Rango: Esordiente

    Se c’è una cosa più detestabile della violenza sule donne e sugli anziani, è quella della violenza sui bambini e non importa sotto quale aspetto essa venga esercitata. I bambini sono sacri!




  • Patrick   Patrick
       Valori: 175 ....... Rango: Esordiente

    Non seguo trasmissioni su quelle emittenti e questo ha decretato la fortuna di non essermi avvelenato il sangue prima.
    Ma ora sono molto avvelenato ed avrei voglia di addentare qualcuno.
    I bambini NO!




  • Gabriella   Gabriella
       Valori: 245 ....... Rango: Esordiente

    E’ inverosimile quanto l’uomo in sé possa diventare zotico per denaro.
    Dimentica il valore dell’onore e del rispetto e convive solo col valore infimo del denaro.
    Il giornalismo d’arrembaggio andrebbe debellato come una forma di malattia.
    Abbasso Sallusti e tutta la feccia come lui!




  • Salvatore II   Salvatore II
       Valori: 550 ....... Rango: User

    Fa davvero male constatare la bassezza con la quale si lascia che i profittatori agiscano indisturbati.
    Una società malata e perciò carente di sani principi, arriva persino a ringraziare taluni autori, giustificando le loro malefatte.
    Bisognerebbe azzerare qualsiasi gratuita concessione di agire in semi-legalità; patti subito chiari e chi sbaglia paga duramente.
    Dovrà essere impossibile semplicemente sfiorare tutto quel che riguarda i bambini … Non si deve e non si può essere disonesti con loro, si scherzerebbe col futuro di tutti, rendendolo sicuramente molto più incerto di oggi.




  • Elena   Elena
       Valori: 2995 ....... Rango: Veterano

    Non ho mai visto una pubblicità tanto assidua ed ingannevole.
    Vogliono dare l’impressione che tutto sia fatto per assicurare una adeguata assistenza a quegli “angeli”, ma la faccenda di richiedere già una cifra ed in più addirittura mensile, mi lascia sgomenta; quando mai s’è visto che chi chiede, impone anche quanto deve ricevere?
    Sento odore di truffa ai danni del buon indirizzo dei bambini, sia da parte di chi organizza, sia da parte delle stessi emittenti, che non credo facciano pubblicità prolungata come loro fanno, rinunciando di incassare la loro adeguata tariffa, a spese di quelle donazioni, ovviamente.
    Disgustevoli!





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