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La Saga del PDNetwork… 3!

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La Saga del PDNetwork… 3!:
ha ricevuto 12 commenti. La partecipazione di 6 utenti suscita discreto interesse per l'argomento.

  • Rita   Rita
       Valori: 2035 ....... Rango: Veterano

    Buon giorno.
    Solita sortita. Solito dispendio d’energie. Solita voglia di apparire ed esser presuntuosi protagonisti.
    Figurarsi se quelli sono effettivamente di sinistra! Che bene otterranno per il PD?
    Il tizzone ardente, messo da parte, si consuma e si spegne più velocemente degli altri che restano uniti al grande fuoco.
    E non produce calore!
    Ciao, Rita.

    P.S. Caro Giuseppe, si può sapere chi è la “principessa” alla quale fai riferimento?

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  • Giuseppe (Dir.)   Giuseppe (Dir.)
      

    Buon pomeriggio Rita.
    Diventa sempre più evidente la tracotanza e la falsa baldanzosità di quel gruppo di super intellettuali.
    S’inventano di tutto pur di avere argomenti di discussione. Passano ore ed ore (da buoni pensionati) a trastullarsi con ri-ri-ri-fritte questioni, inconcludenti e senza fine. Tanto di là essi si ritrovano solo per trascorrere un po’ di tempo; appena hanno da fare per proprio conto, SPARISCONO dalla visione.
    I nuovi arrivati sono stretti nella morsa dell’essere sconosciuti, intimiditi dunque da tutto quel copia ed incolla di pensieri che i vecchi scambiano tra loro.
    Mi sono sempre chiesto (quando frequentavo) il perché la redazione di quel sito lasciasse correre e mai si ‘affacciasse’ lì per restarci. Forse l’avevo capito… Forse era realmente quello il motivo… Tutto lo lasciava supporre… I frequentatori, i pochi frequentatori, sono alienati, senza significati e paradossalmente inutili. Quel Net è tenuto in piedi solo per giustificare delle spese, altrimenti non classificabili. Altre conclusioni non sono attendibili.
    All’epoca, detta convinzione mi ha lasciato di stucco, poiché mi faceva aprire gli occhi su chi effettivamente amministrava la ‘cosa’ a sinistra e come la amministrava. Parassiti dello Stato anche loro, con la sola prerogativa della smania di potere, anche quello, occulto ed ingannevole.
    Forse un giorno pubblicherò chi è la ‘principessa’… Forse quando dimenticherò, se mai sarà possibile, cosa è stata per me la ‘principessa’.
    Per ora la lascio trastullarsi con i suoi nuovi ‘amici’; ce ne sono alcuni che sono talmente ‘spocchiosi e boriosi’, da far venire l’orticaria a distanza. Professoroni (scrivono loro stessi) che, al contrario delle prerogative di chi possiede una così alta ed irrinunciabile professionalità, trascorrono il loro tempo (normalmente preziosissimo per gli altri pari titolati) a divagare su un blog.
    Giuseppe

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  • Sergio   Sergio
       Radiato dal Blog

    Buona sera.
    Caro Giuseppe….la tua analisi, a proposito dei frequentatori, mi amareggia perché coglie nel segno ed è condivisibile in larga parte (anche se penso sempre che alcuni di loro siano persone oneste ed encomiabili nel proporsi e nel “sentirsi”)….la tua conclusione mi trova sbigottito: possibile che gli eredi delle grandi ideologie e di uomini importanti della nostra storia si appiattiscano sui ladri di galline dalle uova d’oro tipo fatturazioni false rimborsi fasulli e gonfiati ecc. senza un minimo di fantasia che ai malandrini non fà mai difetto ?
    Io che conosco chi è la “principessa” (anche se non la conosco come te), credo di capire la tua delusione ed il rifiuto di parlarne, se può farti piacere ti dico ciò che ne penso pur essendo stato lontano nei giorni del “vostro grande freddo”…. credo che lei sia stata e sia tutt’ora inconsapevole, che si sia fatta affascinare dal grande sogno e che ancora oggi non ci abbia capito niente.
    Con affetto Sergio

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    • Giuseppe (Dir.)   Giuseppe (Dir.)
        

         In risposta a: Sergio

      Buon giorno Sergio, come stai?
      Ormai siamo ‘navigati’ e nulla dovrebbe farci inorridire; ma, quando si tocca il cuore, c’è sempre un suo pezzo che ci addolora! Che vuoi farci… C’est la Vie!
      Non credo di aver ben compreso il tuo pensiero riguardo la persona in discussione, ma se dovessi lasciarmi trascinare dalla sensazione di ciò che hai scritto, non dovrei esitare a definire lei una ‘imbambolata’ incapace di rendersi conto di quel che le accade attorno, anche se derivante da ciò che ella compie.
      Inconsapevole di che dunque? Quale sogno? Cosa c’era da capire?
      Sarò anch’io frastornato, forse, o forse troppo spesso cinto da enigmi d’altrui.
      Bene Sergio, cosa pensi infine della reale situazione italiana? Chi voteresti? A quale ‘Dio’ ti appelli per darti grazia di comprensione?
      E non ‘sgattaiolare’ le risposte restando sul vago, da te mi aspetto veri e propri indirizzamenti.
      Un abbraccio.
      Giuseppe

      0



  • Sergio   Sergio
       Radiato dal Blog

    Buona sera Giuseppe, come stò….te lo puoi immaginare !!!
    Per chiudere il discorso sulla “principessa”, in due parole, credo che non si sia resa conto nè della vacuità di dove andava nè della libera spontaneità che lasciava.
    Lungi da me l’idea di “sgattaiolare” da un tuo preciso invito, anche se come “maggior azionista di riferimento”, il primo passo ti spetterebbe di diritto; comunque, molto francamente, ti dirò ciò che penso anche se è tutto molto prematuro….fedele alla massima che mi accompagna da sempre “non si può avere tutto dalla vita”, anche in questo caso non si può avere tutto (un buon governo, degli uomini giusti, dei bravi amministratori, dirigenti capaci di aprire la società all’integrazione alla solidarietà alla equità sociale) ed io mi riterrei soddisfatto se con il mio voto riuscissimo nel primo passo necessario a tale scopo: licenziare una volta per tutte il nano di Arcore; penso che faranno una grande ammucchiata al centro, Fini Casini Rutelli, sponsorizzato dall’Oltre Tevere e capace di un 15% tendente a salire e desideroso di governare con chi fà loro più comodo e se non saremo noi….che Dio ci salvi !!!!
    Anche facendomi violenza, voterò e propaganderò quello schieramento, ancora da venire, che più avrà voglia di liberarsi di Berlusconi; in parole povere non credo, pragmatismo alla mano, che avremo grande scelta.
    Appelliamoci a Dio che illumini gli uomini capaci di tanto.
    Saluti Sergio

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  • Giuseppe (Dir.)   Giuseppe (Dir.)
      

    Buon giorno a tutti e buon giorno a te Sergio.
    Per chiudere quella parentesi, sono pronto a scommettere che, proprio l’azione di creazione del circolo, sarà il loro sonoro Flop, non immediato, ma comunque predestinato!
    Il ‘tuo azionista di riferimento’ molto onestamente ammette, mai come ora e solo di politica scrivendo, di essere un tantino ‘sbilanciato’ e, per uno come me del segno della bilancia, è davvero dura da accettare.
    La ridda aperta per la conquista di quel che resta della sacralità della politica, già la dice lunga sui metodi che verranno adottati per le prossime occasioni di voto. La certezza infatti, che ognuno dei nostri ‘onorevoli rappresentanti’ ricorrerà all’impossibile, pur di riuscire a ‘sopravvivere’, mi convince nel credere che saremo noi a patire le loro controversie, saremo noi esposti alla gogna, poiché NON intravvedendo un solo Cristo (pardon, parafrasando un avvenimento di storia cristiana) da salvare con le nostre grida, ma solo tanti ladroni, saremo, nostro malgrado, costretti a nominare il meno peggio (proprio come asserivi tu). Sai che gaudio!
    Torno a ripetere però, che questa impreparazione è una colpa da attribuire appieno alla sfacciata incongruenza dei politici del PD. Quando tutto sarà stato deciso, dovremo, per nostra assoluta lealtà e coerenza, fare i conti anche con loro; le gran tirate d’orecchie, quindi, solo soltanto rimandate.
    Giuseppe

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  • Donato   Donato
       Valori: 1075 ....... Rango: Frequent User

    A ri-buongiorno.
    Avevo provato la voglia di intervenire a questo articolo e ad un’altro ancora precedente, fin da quando li avevo letti da ospite.
    A me sembra talmente strano che una (la “principessa” scalza) dica di botto di non stare più bene nell’ambiente che stà frequentando da un bel pò di tempo (anni). E’ strano dunque, ma diventa ancor più complicato da capire, se, sempre la stessa persona, addirittura dichiara di voler creare un network parallelo, ma che, di tanto in tanto, i componenti di questo nuovo network possano rientrare in quello principale, per far capire che loro ci sono sempre e per aggiornare (mettere al corrente dei progressi da loro fatti) i poveretti che restano nel network principale.
    Ohi ohi ohi, m’è venuto il mal di capo!
    Ma perché, allora, te ne sei allontanata? Ma perché non hai fatto diventare principale il Network secondario? Ma perché una volta creato il tuo nuovo network non te ne stai buona buona a goderti il panorama che hai creato? Ma perché ci deve essere sempre qualcuno/a che ha voglia di fare il/la progressista? perché ci sono sempre tanti citrulli/e che assecondano il piacere di qualcun’altro/a?
    L’unica vera risposta è già contenuta nel testo dell’articolo “Lei mira al ‘posto’… Lei vuole il posto… Ha bambinoni da provvedere!“.
    Così, anche il personaggio che si presenta come nuovo/a, in fondo in fondo, è già divenuto/a vecchio/a.

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    • Giuseppe (Dir.)   Giuseppe (Dir.)
        

         In risposta a: Donato

      Buon giorno Donato.
      Ciò che appare veramente strano è il tuo intervento. Mi spiego meglio.
      Il commento che hai inserito, dichiara esplicitamente che tu hai intuito a chi è rivolto il mio diniego.
      Per averlo potuto intuire c’è solo una probabilità: Tu frequentavi e frequenti quell’altro Network!
      La cosa in sè non implica alcuna accusa; mi sono semplicemente chiesto il perché tu non l’abbia dichiarato subito.
      Fra l’altro hai completato il riassunto di ciò che di là avviene, con il convincimento anche tuo, che il nuovo risulterà comunque vecchio; una semplice domanda: C’era forse da dubitarne?

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      • Donato   Donato
           Valori: 1075 ....... Rango: Frequent User

           In risposta a: Giuseppe (Dir.)

        Buon giorno Giuseppe.
        No, non c’era da dubitarne.
        E’ ovvio che, per aver risposto come ho fatto io, l’unica possibilità era quella da te intuita, ecco perché non c’è stato bisogno di dichiararlo. Frequento il Net da un pò di tempo, quindi prima o poi doveva accadere di fare una capatina nel sito del PD, così come anche al sito del PDL ed a quello di Di Pietro.
        Devo confermare la mia impressione. Quello di “Silvio” è senz’altro più curato, ben organizzato, meno dispersivo. Quello di “Tonino” è si ben organizzato, ma dà l’impressione che vi partecipi un “sacco” di gente che la spara lì quando è arrivata al culmine. Quello di….. già, di chi? Ecco il punto cruciale: Quello di Chi? Non viene spontaneo dire “quello di Pierluigi”, sembra una forzatura, qualcosa di anomalo e non indicativo. Ecco perché ho voluto frequentarlo. E la mia spassionata conclusione è stata che in quel network (PDnetwork) nessuno venisse rappresentato e preso come “indicatore”. Questa mia impressione la dice lunga, perché, se in un partito non c’è il costante punto di riferimento, indicatore di direzione, vuol dire soltanto che non c’è il partito.
        Le persone lo frequentano più per conforto personale verso un istintivo amore, a volte tragicamente inconsistente, che per rafforzare tenacemente l’essenza di un pensiero. Le serie discussioni vengono smorzate e rese vane dalla rotazione continua ed incessante dei nuovi interventi. E’ logico supporre che, così stando le cose, l’unica dimostrazione offerta è che la redazione non segue e non partecipa attivamente ai dibattiti aperti, dunque il cittadino è lasciato solo e di conseguenza allontanato. Chi ci resta lo fà a proprie spese (di tempo) e, soprattutto, perché ha trovato il passatempo giusto per lui.
        Molto dispersivo e per niente costruttivo!

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        • 10°
          Giuseppe (Dir.)   Giuseppe (Dir.)
            

             In risposta a: Donato

          Buon giorno a te Donato ed a tutti gli altri.
          Stamane è probabilmente tempo di grandi ‘risvegli’ e prese di conoscenza. Ho appena terminato di fare gli elogi a Marco riguardo il suo splendido intervento sui sogni, che subito sono deliziosamente ‘costretto’ a farne altri a te.
          … se in un partito non c’è il costante punto di riferimento, indicatore di direzione, vuol dire soltanto che non c’è il partito“.
          Signori cari che leggete, vi rendete conto della ‘enormità’ di concetto espressa da Donato? Vi si è illuminato o no quell’oscuro angolo, rimasto tale a lungo?
          Ecco cosa non si intuiva… Ecco cosa ci sfuggiva!
          Punto di riferimento VERO!
          Se gli accaniti sostenitori oppure i simpatizzanti della sinistra sono convinti di sapere chi è la persona che rappresenta il vero punto di riferimento, me lo comunichino, poiché a me sfugge del tutto.
          Io ero e sono altalenante già nel cercare di capire, figurarsi di conoscere, chi semplicemente interpellare o da chiamare in causa, talmente è evidente la difficoltà di comunicazioni con i rappresentanti.
          Si dice e si nomina il ‘segretario’ quale unico autorizzato ad interloquire; ma l’attuale segretario (ve lo ricordate chi è, si?) ha, secondo voi, la prerogativa personale di essere anche la fulvida luce che sa come illuminare la mente e riscaldare i cuori?
          Ho i miei dubbi, tanti! Ma chi l’ha eletto, il PdL?
          Rozze ed inutili votazioni incontrollate, che qualcuno azzarda ancora a chiamare “Primarie”.

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        • 11°
          Corrado   Corrado
             Valori: 1920 ....... Rango: Frequent User

             In risposta a: Donato

          Ciao Donato.
          Devo farti ancora e come al solito i miei complimenti e stavolta davvero pubblici.
          Come ha già rilevato Giuseppe, hai centrato un punto assolutamente discutibile, che intacca ed incrina notevolmente ciò che a sinistra viene definito “Unità”, quindi il nucleo centrale a qualsiasi livello di rilevanza.
          Quel che è avvenuto già a Prodi e successivamente a Veltroni ed in ultimo a Franceschini (che a dire il vero ha resistito abbastanza bene, anche se non è mai stato riconosciuto veramente capo del partito), sembravano solo i sintomi di un disastro imminente. Non era così. Il disastro è continuativo. Fra non molto avverrà la stessa cosa anche a Bersani (nonostante il “Copasiriano” si dia tanto da fare per calmare le acque). Ed il fatto logico che ne deriva è appunto che a sinistra, non ricordo neanche più da che epoca, non è presente un vero Leader. Il segretario viene tenuto in vita dall’elite del partito e, quando questa decide di mollarlo, per il povero malcapitato è la fine.
          Ricordo ancora con raccapriccio quando udii Berlusconi dire di Franceschini: “questo me lo mangio come gli altri precedenti sei”. Infatti s’è verificato e la colpa è stata proprio della gente di sinistra che, invece di acclamare Franceschini ancora segretario, hanno votato diversamente, confermando loro stessi, profetiche e veritiere le parole di Berlusconi. Si può essere così stupidi?
          “Chi è causa del suo mal, pianga sè stesso”!

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    • 12°
      BenAng   BenAng
         Valori: 1965 ....... Rango: Frequent User

         In risposta a: Donato

      Buon giorno a tutti e ben arrivato ai nuovi.
      Stavo anch’io per rispondere a Donato, quando ho visto l’upgrade di Corrado. Ho dovuto fermarmi a riflettere un tantino e rivedere tutta la situazione, prima di poter intervenire.
      Ecco, quel che mi passa per la testa è solo una banale (solo apparentemente) conclusione:
      Se noi che leggiamo e produciamo i vari interventi, siamo propensi ad essere d’accordo su filo conduttore che è stato evidenziato da Donato, è mai possibile credere che la dirigenza del PD non sappia fare altrettanto?
      No, non si può credere!
      Bisogna dunque supporre che loro, pur essendo a conoscenza di fatti che avvantaggerebbero la sinistra o migliorerebbero la sinistra, li tengano racchiusi ognuno nella propria testa, per potersene servire al momento favorevole. E per chiunque abbia deciso quel comportamento, quale è il momento favorevole? Mi rispondo anche stavolta: Quando giunge il momento di poter fare le scarpe a qualcuno!
      Lotte intestine, ecco cosa capita alla sinistra. Finte alleanze e finte unioni, creano finti palazzi, che al primo vero tremore si disintegrano come fatte di sola sabbia.
      Nessuno ha realmente fiducia e stima di qualcuno; tutti affaccendati a conquistare il proprio spazio di sopravvivenza.
      Con queste prerogative, non si và da nessuna parte.
      Saluti, Ben.

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