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L’Arte innovativa di Lucian Freud.

L'uomo controverso per natura, spigliato contronatura, mite per volontà, indignato per scelta, è morto. Lucian Freud, il pittore che ha rivoluzionato lo stile del ritratto, ci ha lasciati. Era nato a ...
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L'uomo controverso per natura, spigliato contronatura, mite per volontà, indignato per scelta, è morto. Lucian Freud, il pittore che ha rivoluzionato lo stile del ritratto, ci ha lasciati.
Era nato a Berlino nel 1922. Dopo l'ascesa di Hitler i suoi genitori decisero di trasferirsi in Inghilterra.
Nipote del già famoso Sigmund Freud (suo nonno) di lui ne ereditò lo spirito osservatore. Nel 1939 ottenne la cittadinanza inglese e, come cittadino inglese, prestò il suo servizio nella Marina Mercantile Britannica.

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Ebbe più matrimoni e molti figli, anche se il numero (40) di quest'ultimi, sembra accresciuto dai suoi sostenitori, più per dar sfoggio al mito del creativo che per reali esistenze.
La sua Arte è riconosciuta universalmente come fondatrice espressiva della cruda realtà umana. A lui "piaceva giocare" con i corpi umani; il volto doveva rappresentare lo sconosciuto noto, volendo carpire, ritraendoli, le somiglianze con le formazioni che la mente immagina. Paura, disgusto, indifferenza, dolore erano il suo divenire visione. I modelli "preferiti" erano le sue mogli, i suoi figli, i suoi amici ed amiche.
Il celeberrimo "Benefits supervisor sleeping" ritrae l'amica Sue Tilley su un divano che molti hanno definito "disgraziato" più dello stesso corpo raffigurato. Ma il sogno a cui lo sguardo migra e l'emozione del risveglio, si incontrano di nuovo concentrati sulla tela. Guardi, riguardi ed ammiri i particolari, scostanti ma veri, increduli ma presenti.
Come il suo autoritratto con l'occhio pesto dopo aver fatto a botte con un taxista londinese.
Le sue opere parleranno sempre della natura umana, principalmente della natura umana del loro creatore, che non ha mai smesso di cercare in fondo all'anima, nella speranza di ritrovare il motivo valido che rendesse la sua arte un valido motivo.
Addio grande Lucian, artista contemporaneo dell'uomo che non ha mai vissuto!

Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 10 anni fa -



L’Arte innovativa di Lucian Freud.:
ha ricevuto 2 commenti. La partecipazione di soli 2 utenti determina che c'è scarso interesse per l'argomento.

  • Renata   Renata
       Valori: 525 ....... Rango: User

    Devo ammettere che, pur conoscendo l’esistenza di questo artista, non mi sono mai interessata alle sue opere.
    Ho letto dunque con molta attenzione, ciò che la nostra garbata Redazione ha scritto al suo riguardo.
    Devo convenire con gioia che mi siete piaciuti. Avete presentato un personaggio molto “stizzoso”, rendendolo però capace di metamorfosi umane, comprensibili e non più patetiche.
    Prometto, poiché sono rimasta affascinata, di ripercorrere la vita artistica di Lucian Freud. Spero di saperne cogliere l’essenza e di esaltare emozioni, che già da questa pagina mi sono arrivate.
    Grazie Giacinto, sei molto attento e cortese.




  • Annabella   Annabella
       Valori: 750 ....... Rango: User

    Ciao a tutti.
    Io, a differenza della cara Renata, vi confesso che non ho mai sentito parlare di questo artista.
    Però, come si dice, la curiosità è femmina; perciò ho cominciato a leggere, leggere leggere.
    Bè, non ci crederete! C’è un mondo infinito da leggere su Lucian Freud. Mi viene quasi il dubbio che solo io non lo conoscevo per la sua arte e come persona. Forse è più noto di suo nonno. Sono stata davvero disattenta e me ne dispiaccio.
    Ho letto che è stato un uomo molto aperto e sincero, nonostante la sua indole lo portasse ad attaccare per primo, piuttosto che a difendersi. Lui voleva a tutti i costi rappresentare la parte più intima delle persone, siano esse femmine o maschi. Esprimere col disegno ciò che gli organi sessuali rappresentano, non nego sia qualcosa che in fondo può turbare.
    Invece per lui era molto naturale immaginare il corpo svestito, dopo che questo aveva assunto la posizione di conforto spirituale. Era come osservare chiunque, disteso su un fianco e rannicchiato, poi immaginarlo senza più vestiti e senza più pudori, ma solo l’essenza dell’essere, priva dei tabù sociali.
    Sentimento e comprensione credo fossero i due stimoli di Lucian Freud, misti al rispetto per ciò che solo lui riusciva ad immaginare. Mi piace l’artista!





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