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Le aspirazioni dei sovranisti sono state ridimensionate, l’Europa si salva. L’Italia no!

Il Movimento 5 Stelle è oggi il partito meno amato della storia repubblicana, non fosse altro perché era considerato il partito capace di effettuare il vero cambiamento. Un evento atteso da tantissimi ma ...
Tutti vorrebbero ed a tutti farebbe piacere avere a che fare con persone serie e che abbiano una sola parola. Salvini ha dimostrato di essere una di quelle persone e vuole dimostrarlo anche adesso, cioè anche dopo un esito elettorale che lo vede ...
elezioni-europee

Tanto tuonò, che alla fine piovve. E chi ha saputo giocare duro, ha vinto!
Lo avevamo capito noi, ma non l'aveva capito lo staff dirigenziale del M5S che, assolutista ed egocentrista come si ritrova, poco di diverso aveva da aspettarsi dal voto degli italiani.
Ma poi ... Perché dare a loro il voto? Stavolta era davvero evidente e si capiva che mancavano tutti i presupposti.
Hanno forse mantenuto le promesse ILVA?
Hanno forse mantenuto le promesse TAP?
Hanno forse mantenuto fede al loro principio fondante, di non salvare dai processi i parlamentari inquisiti?
Hanno forse mantenuto alto il rispetto per ciò che originariamente doveva rappresentare il "reddito di cittadinanza"?
Ma dai, diamoci tutti una bella svegliata e cerchiamo di osservare e capire a cosa si è ridotto il M5S.

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Per prima cosa l'analisi post voto porta ad intuire che il M5S è il partito "Missing Love". Carente di Amore, ovviamente l'amore che proviene dall'elettorato!
Il Movimento 5 Stelle è oggi il partito meno amato della storia repubblicana, non fosse altro perché tutti i suoi elettori lo consideravano il partito capace di effettuare il vero cambiamento. Un evento atteso da tantissimi, dunque, e che, se attuato, avrebbe loro confermato che la scelta era finalmente ricaduta su persone perbene e serie. Ma il M5S sta miseramente fallendo. Era il partito dell'ampio coinvolgimento popolare; oggi invece s'è ridotto ad essere un partito destinato ad illudere ed a deludere.
A differenza di Salvini, col quale tutto si può mettere in discussione tranne di essere davvero un capo, il mite e pacato Di Maio mal ha rivestito ognuno dei ben quattro incarichi istituzionali, che sono:  "Capo Politico dei 5S, Vice Premier, Ministro del Lavoro e Ministro dello Sviluppo". luigi-di-maio-beffardo
Quale altissima e grandissima preparazione ha Luigino, per poter accettare con noncuranza tutte quelle mansioni? Nemmeno con cent'anni di studi di settore ed esperienze sarebbe apparso idoneo per tutto quel daffare in contemporanea. Può anche darsi che a Gigino il Buon Dio abbia concesso giornate di trecento ore, ma dove sono i risultati?
L'eterno sorrisino, quasi beffardo, e la troppa compostezza e serietà assunta da un ragazzo investito di botto da una enorme responsabilità, hanno fatto di Di Maio il perdente che oggi conosciamo. Mai col cuore in mano, mai coi denti fuori, mai realmente incavolato, mai realmente coinvolto; impossibile reggere il confronto, se comparato alla durezza quasi rozza del "semplice" e diretto Salvini.
Così, mentre Salvini appariva il vero comandante generale (altro che solo capitano), che mantiene ferma ogni sua posizione e decisione, tutto il M5S s'è scoperto essere un insieme di pusillanimi, costretto a variare continuamente il proprio assetto, in virtù degli avvenimenti creati, appunto, da Salvini. I governativi del M5S, forse senza neppure accorgersene, sono arrivati a staccare il collegamento costante col proprio elettorato nel momento stesso in cui, pur di difendere Salvini e di conseguenza le loro poltrone, decisero di sottoporsi anch'essi alla medesima accusa giunta al Ministro degli Interni. Sono addirittura arrivati a compiere uno sciagurato atto parlamentare simile a quello proposto tempo prima da quel tal 'Paniz testa di clown' (te lo ricordi?); hanno infatti approntato una votazione in Parlamento, ponendo la domanda con una formulazione che esulava direttamente la questione principale. Bruttissimo momento nella storia del M5S, poiché hanno ammesso la possibilità di avere del torbido anche con loro!
Tutti vorrebbero ed a tutti farebbe piacere avere a che fare con persone serie e che abbiano una sola parola. Salvini ha dimostrato di essere una di quelle persone e vuole dimostrarlo anche adesso, cioè anche dopo un esito elettorale che lo vede pienamente vincitore e perciò autorizzato a pretendere (sotto sotto e specialmente ora c'è da aspettarsi che celerà qualche trappola per i 5S). Salvini è furbo, la sua tattica ancora non è finita, il suo falcidiare non è finito. Ed infatti, le sue parole giocheranno ancora con le emozioni che nasceranno nei cuori dei creduloni; Salvini, c'è da starne certi, non chiederà poltrone o cambiamenti, né tantomeno ambirà a nuove elezioni nazionali, anche se i risultati ottenuti non lasciano dubbi su un Centro Destra vincente. E sai perché? Perché Salvini vuole continuare a far credere che la parola data resti sempre la stessa, invariata, inamovibile, lasciando ai 5S l'onere di rifiutare ciò che lui proporrà.
Salvini tenterà, perciò, di lottare per quello che diceva, senza cambiare mai rotta. Testardo quanto basta, brusco ed a volte brutto, ma sempre con l'unico obiettivo di mostrarsi coerente con ciò che dice al suo elettorato (a parte i rimpatri mai affrontati, ma sui quali certamente lavorerà, per accrescere la fiducia in lui).

Aver derubricato a semplice "affare interno della Lega" la mancata querela ai Bossi da parte di Salvini, è stata anche la dimostrazione della debolezza dei 5S; fossero stati ligi ai loro stessi regolamenti, avrebbero dovuto attaccare Salvini per l'insolito comportamento anti legalità. E non si è capito cosa o chi li abbia frenati; resta però il fatto che, già da allora, l'ignobile disinteresse mostrato verso le imprudenze dell'amico leghista sia servito per far consolidare l'intesa tra le due correnti governative. C'è stato anche il tempo in cui Salvini doveva essere lasciato al suo destino, per esclusiva colpa sua, vista l'assunta responsabilità di non aver fatto sbarcare i migranti dalla nave; in quell'occasione i 5S hanno addirittura fatto cadere un loro pilastro fondante, scegliendo di negare alla Magistratura l'autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro degli Interni.
E che scrivere della promessa di approntare subito la legge sul "conflitto di interessi"?
Sembra impossibile che stia accadendo anche con i 5S al governo, ma così è; il tempo passa e della tanto bramata legge se ne accenna soltanto. Mi sa che arriverà ad essere varata dopo la dipartita dell'unico interessato. La cosa che non si sa, invece, è quale partito ne avrà la paternità.
L'aver mancato di scrivere la legge sul "conflitto di interessi", ha rappresentato un altro profondo fallimento per i 5 Stelle, proprio nel momento in cui sarebbe stata cruciale per il porco "delinquente naturale". Sapevano che il tempo delle "europee" sarebbe arrivato e sapevano che "lui" non si sarebbe lasciato sfuggire questa occasione. Ed infatti!
Che delusione!

Sull'improprio "reddito di cittadinanza" già si è scritto su questo Blog ed anch'io disapprovo cosa oggi sia divenuto. Del resto è facile intuire che di reddito di cittadinanza non si tratti, ma di semplice aiutino temporale per coloro che perdono il lavoro. La differenza è notevole.

Gigino, Gigetto, Luigino o Luigi che dir si voglia e tutto il super staff di parolai del M5S avrebbero dovuto organizzare meglio i loro bluff, ma d'altronde, discendono da un "inventore" come Beppe Grillo. Hanno messo e stanno mettendo mano sulle più inopportune modifiche e tendono i loro sforzi là dove era meglio trascurare o lasciare immutato. Stanno ritoccando le modalità d'appalto, eliminando certi controlli, mirati all'esclusione delle mafie dagli appalti. Dicono sia "per snellire le procedure". Già! Peccato però che proprio dove le procedure sono snellite, lì si avviluppino i mafiosi.

Luigi Di Maio non è idoneo a ricoprire il ruolo di "Capo Politico" del Movimento 5 Stelle ed a lui deve essere addossata tutta la colpa di questa memorabile sconfitta elettorale. 14 seggi sono nulla in confronto ai 28 attribuiti alla Lega di Salvini, capace, quest'ultimo, di condurre il suo partito al raddoppio e di dimezzare quello del M5S, in appena 10 mesi di governo. La differenza tra i due vice premier è stata subito evidente ed era inevitabile che Di Maio soccombesse, visto il gradimento che mostravano gli italiani per le parole di Salvini.
Luigi Di Maio deve dimettersi e lasciare la politica attiva; non ha la forza di mantenere ferme le sue idee, le sue promesse e la parola data, ma il danno maggiore è stato quello di non aver intuito in tempo come stava evolvendo la situazione. Inappropriato ed inadeguato per definirsi "capo", non amato e non seguito per mettersi a capo, sfuggitivo nei momenti difficili e mai pronto a saper manovrare per poter comandare. Dormiente, sornione e saputello; averlo designato "capo" è stato il grave errore per il M5S!
Ripeto: Luigi Di Maio deve dimettersi e far dismettere questo inutile governo, ma nutro seri dubbi che lui sia all'altezza di accettare questo passo obbligato. Le proverà tutte, prima di dover mollare; tenterà forse anche col disperato appello di un voto degli iscritti su quella piattaforma che fa acqua da tutte le parti, proprio come lui. Permetterà, dopo il rifiuto di ben 6 milioni di elettori, che siano i soliti 30.000 "aficionados" a determinare la sua permanenza o meno a capo del partito. Non si possono paragonare 30.000 interessati che resistono agli spontanei milioni che hanno lasciato. Troppo banale, semplice e meschina come soluzione. Indegna per un vice premier di governo!

La smetteranno quelli del M5S di credersi infallibili? Chissà?

Batosta dopo batosta dovranno capire che hanno sbagliato tutto. Sono arrivati a governare l'Italia, senza aver prima governato Regioni, senza aver mai fatto presa sui territori locali, senza aver mai saputo realmente chi fossero i loro elettori e su chi avrebero potuto contare. Dilettanti allo sbaraglio con l'idea fissa di arrivare in cima.

Sono nati definendosi al servizio del popolo, moriranno anch'essi puniti dal popolo.


Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 2 anni fa -




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