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Marina Berlusconi: La classe non si compra!.

Marina Berlusconi, gran manager di sé stessa, nel senso che nulla ha lei creato ma tutto le è stato propinato, ha davvero le labbra a becco ed il sottomento "palmato". Chissà il suo cervellino ... ...
Come se non bastassero le già troppo smagrite braccia, che i video programmi ci mostrano in continuazione, ecco che la “carne della carne” viene immortalata in un gesto ed una espressione facciale non proprio definibile di “alta classe”.

Sembra che la Marina Berlusconi nazionale, gran manager di sé stessa, nel senso che nulla ha lei creato ma tutto le è stato propinato, voglia contraddire il già famoso motto, utilizzato dal piccolo segretario Bersani: “Ue’ mingherlo, guarda che, a tirarsi su le maniche,  sono state già prima le donne della mia famiglia”.

Così, mentre loro, le donne di casa di una volta, hanno sempre dovuto tirarsi su le maniche, facendo persino le fantesse, per creare i fossati e le barricate, atte a salvaguardare la dignità di famiglia, i loro uomini invece, specialmente quello divenuto a forza famoso, se la spassavano facendo esattamente l’opposto: calavano, ma non le maniche… Le braghe! Con Silvio tutto è accaduto per colpa  di quel che andava farneticando il “senatùr”. “Noi l’abbiamo duro!“. Uuuuhhhh… Non l’avesse mai detto! L’affronto andava subito esorcizzato. Silvio chiamò a raduno i luminari della medicina ed impose loro di creargli “lo stantuffo a comando elettronico”. Dopo e da allora, Bossi la finì di utilizzare quel tipo di argomento; per incitare la sua folla cominciò ad utilizzare la frase, ancor meno verificabile, “Roma Ladrona!”. S’era accorto di avere un alleato temibile assai!

Ma torniamo a noi. Malgrado tutto, a chi subisce e patisce, pur senza dolore e pur senza rancore, si contrappone chi gode all’infinito. Così “lady” Luxury pareggia la partita. “Sono io che le maniche le ho tirate su, MA TALMENTE SU, che alla fine si sono staccate. Ma non mi dispero, anzi. Cosa ne pensate? Sto bene così, vero?”.
Ed anche lei si mostra ai fotografi in tutto il suo ambiguo e costruito “splendore”!
Non nego che una certa somiglianza è evidente, solo che non riesco a capire chi delle due ha copiato l’altra. Forse entrambe sono originali, ma, accidenti, che brutture!
Una curiosità: Chi è l’uomo che balla con la signora Marina?
E’ solo una domanda tendenziosa, poichè ovviamente sappiamo essere il marito della stessa Marina, il signor Maurizio Vanadia, che, visto di fianco, sembra però la controfigura di Formigoni da giovane.

Il celebre ex ballerino della Scala di Milano appariva turbato dalle “fuoruscite traboccanti” della sua consorte. Secondo me avrebbe dovuto, quantomeno, avvisarla. Come dici? “Non se lo può permettere!“. Ma allora, si dimostra appieno che, quel benedetto uomo(?)(già, uomo! Ritorna alla mente la sua personale storia di convivenza (nel senso vero del termine, cioè nella stessa casa e, soprattutto, nello stesso letto), durata alcuni anni, con il dottor Angelo Villa, noto chirurgo plastico milanese, ma anche noto, notissimo omosessuale), di potere sulla moglie non ne ha. E’ veramente messo lì per fungere da marito e padre dei figli della signora.  E qui è meglio che la smetto, altrimenti verrebbero fuori discussioni infinite sui due figli (Gabriele e Silvio). Però una curiosità te la voglio rivelare; riguarda la data di nascita del secondogenito, Silvio. Tieniti forte: il 29 settembre… Lo stesso giorno in cui compie gli anni il nonno! Ma secondo te? Poteva bastare, alla brava Marina, il semplice intento di imporre al nascituro il nome Silvio? Certo che no! Le occorreva qualche evento più marcato, incisivo e coinvolgente, altrimenti non si sarebbe chiamata Marina Berlusconi!

Benedetta arroganza. Cosa non si fa per piacere e compiacere il proprio padre! Finanche pilotare, anticipando, un parto; tanto ormai il bambino è formato, tanto vale “sfornarlo” quando la madre gradisce!
 Questo è un mio pensiero ricorrente:
Gentili “signore”, c’è davvero tanto bisogno di esibire anche parti intime, peraltro non naturali, oltre alla propria presenza già così poco digeribile? Un po’ di contegno, per favore!

Questo che segue è invece un mio consiglio alla signora Marina:
Signora Marina, quando ha voglia di inebriarsi ed alzare il co
siddetto “gomito”, non lo faccia nei locali pubblici, perchè lei forse lo dimentica, ma per quello che si alza (gomito), altro si abbassa (vestitino). Si abbassano pure la comprensione e la stima che i suoi timidi sostenitori faticano a mantenere inalterate!

Se non lo fa per quei citrulli, lo faccia almeno per i suoi bimbi, non meritano di vedere sbandierate le false “prospettive” della loro mamma.

Questo è un altro mio pensiero ricorrente:
Signora Marina, lei dovrebbe imparare anche a riflettere un tantino di più, perchè se basta un appellativo, gentilmente offertole dai suoi contrappositori,  per farla andare su tutte le furie, potrà infine convenire che, tutta la colpa per averle attribuito il nomignolo “oca”, proprio non ce l’hanno. E se non intuisce ancora, dia un’occhiata alla foto qui a lato. Auguri, non c’è che dire!… Ha davvero le labbra a becco ed il sottomento “palmato”.Più oca di così!

ED ORA, ECCO ALCUNE AFFINITA’ COMPORTAMENTALI

Abbondante Decolletè e Capelli raccolti per evidenziare tutto il resto
Evidenziato Solco dei seni e Capelli cascati sui lati
Quasi inconsapevoli di essere osservate. Noncuranti di mostrare il proprio corpo nudo.
Anca sinistra in mostra e braccia aperte (scrutamii!)
Sguardo malizioso, labbra invitanti e frangetta sugli occhi

Una delle due signore alla politica ha già dato il suo apporto (con quali vantaggi lo sa solo lei); l’altra sta aspettando che le si dia il via libera. Tutti noi però sappiamo come andrebbe a finire! C’è da ricordare uno dei più azzeccati proverbi: Buon sangue non mente!

Anche se con lei, di buon sangue, non ne ho visto circolare, neanche una goccia. Piuttosto direi che è una copia, anzi una brutta copia, del già illustre suo parente. E le “mosse” Mondadori ci hanno già forniti svariati spunti, per ben interpretare gli intenti.

Ma il Pier, nel frattempo, che fa? Come mai non si sente? E’ messo a tacere, o non ha granché di suo da dire?!

I figli “so’ piezzi e core”, specialmente quelli che sanno emulare le caratteristiche dei padri, gli altri, son ben altri pezzi!

Ma a Marina non permettere di “scendere in campo”! Ti supplico, a Marina no! Lei ci ha già dato modo di intuire, quanta poca predisposizione abbia del rispetto sociale e quanta alta sia , invece, la sua insolenza di donna strafottente e spregiudicata, fino al punto di non saper salvaguardare, in luoghi pubblici, finanche le sue grossolane ed antiestetiche parti intime, per arrivare infine, a calcare le scene della giustizia, esattamente sbraitando le medesime insulse arringhe difensive del pluri inquisito suo genitore.
Per non parlare della sua infelice ammissione: “Mi fa letteralmente orrore che una persona come Roberto Saviano, che ha sempre dichiarato di voler dedicare ogni sua energia alla battaglia per il rispetto della liberta’, della dignita’ delle persone e della legalità, sia arrivata a calpestare e di conseguenza a rinnegare tutto quello per cui ha sempre proclamato di battersi“. Tutta quella rabbia, solo perché lo scrittore aveva dedicato la laurea “honoris causa” a tre giudici di Milano.
Strana famiglia quella dei berlusconi. Tutto diventa cosa loro. Tutto. Anche ciò che fino a ieri potevamo considerare… Cosa nostra!

E che dire infine della ultima riunione di famiglia. Il premier, subito dopo la votazione del rendiconto del 2010 (08/09/2011) “fuggendo” da Roma a Milano, ha indetto il “consiglio di guerra” in casa sua, chiamando a raccolta attorno al tavolo di Arcore, non più le abituali “bimbe passatempo”, ma i figli Marina, Piersilvio, Eleonora, l’amico Confalonieri e, immancabilmente, l’avvocato “agli ordini” on. Ghedini. Scusami, poiché mi sorge un piccolo dubbio, apro una parentesi e mi chiedo: berlusconi avrà mai ordinato o pagato un caffè, senza prima interpellare il suo avvocato? Chiusa parentesi.

A farsi sentire, durante la pacata ed amabile riunione di famiglia, è stata la dolce e mite voce della signora Marina. Le sue urla hanno risvegliato i neonati nella nursery dell’ospedale di Trento. “Traditori. 8 traditori che la pagheranno cara. Ma tu, vecchio ed affranto padre, perché ci hai fatto credere che avevi la situazione in pugno?”. “Oh, Marina”. Replico afflitto il discendente di Priapo. Che continuò: “E’ logico che quegli 8 miserabili hanno preso in giro anche me, altrimenti che traditori sarebbero stati. Piuttosto, Niccolò, come la mettiamo ora?”. “Io un’idea l’avrei”. Gracidò il superpagato e doppio attivista. “Facciamo causa ad Annozero!”. “Non fare il pirla, Santoro l’ho già fatto fuori. Ci occorre un altro capro espiatorio!”.

Ma, ancora una volta, a fornire il dictat finale, fu la persona che ha da sempre indossato i pantaloni in quella casa: “Tu devi continuare a stare da parte. Torna ad occuparti di questioni giovanili, poiché da oggi in poi, quel lestofante popolo italiano se la vedrà con me”. Appena ebbe finito di pronunciare quella frase, Marina Berlusconi salutò gli astanti ed uscì.

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      Marina Berlusconi: La classe non si compra!. :
      Ha ricevuto 13 commenti. La partecipazione di 13 utenti suscita discreto interesse per l'argomento.
  • Cesarino   Cesarino
       Radiato dal Blog

    Cara Redazione, questa è satira pura. Complimenti!
    Le due “signore” si assomigliano, urca se si assomigliano, almeno negli atteggiamenti da maschio mancato!
    Ah ah ah!




  • Salvatore   Salvatore
       Valori: 370 ....... Rango: Frequent User

    Caro Giacinto, stavolta hai superato ogni aspettativa ed addirittura mi hai fatto ridere, ma a tutte ganasce.
    A vedere queste due “super signore” mi viene in mente la sguaiata (nell’interpretazione, solo nell’interpretazione) Sofia Loren nei panni di Filumena Marturano. Naturalmente e nonostante il ruolo di infimo ceto, ha molta più classe Filomena che queste scialbe figurette, siano esse la derivazione dell’assurdo benessere o dell’agognato successo.
    Comunque quelle due, non so come definirle, sono due che non toccherei neanche con la lenza della mia canna da pesca. E ribadisco il concetto di canna da pesca quella vera, giusto per non indurre in ambiguità il maligno pensiero di chi legge!




  • Maurizio   Maurizio
       Valori: 710 ....... Rango: Veterano

    Ma che schifo!
    Devo chiudere, altrimenti mi viene da rimet…… Ciao




  •   Antonietta
       Rango: Visitatore

    Divertente l’articolo. Poco divertenti i diversi protagonisti.
    Marina Berlusconi credo sia una di quelle femmine a cui piace fare la principessa, anche se della nobiltà e degli odori dei palazzi lei non ne indossa neppure la puzza.
    D’altro canto, suo padre ha scoperto di possedere l’indole di fare il mattonaro, più per sfruttare l’occasione di avere avuto disponibili ingenti capitali (si potrebbe dire di illecita provenienza e da ripulire, stando al libro di Travaglio), che per sua reale natura.
    Ma la bruttura della primogenita è la sua spudorata tenacia; specialmente nel mettersi in mostra o, per meglio dire, nel mettere in mostra le sue parti intime. Senz’altro ha meritato la promozione a regina. Peccato però che lei sia divenuta regina del Gossip ed addirittura di quello più trash.
    Questo accade quando una banalissima famiglia, con un cognome da sempre insignificante, di botto diventa mostruosamente degna di note e per giunta di quelle dolenti.




  •   Brunello
       Rango: Visitatore

    Tutto torna di moda, finanche la sciattata e scialba Marina Berlusconi.
    Appena il padre (don Silvio) ha reso noto che vuole tornare a comandare, immediatamente le Procure d’Italia son saltate addosso ad entrambi, con ogni mezzo e per qualsiasi interesse, foss’anche per i loro stessi interessi, l’importante è convocarli per non far dimenticare che quei due sono pappa e ciccia con i tribunali.
    La procura di Palermo li ha infatti convocati nell’ambito dell’inchiesta in cui il loro intimo amico Marcellino Pane e Vino, no scusate, Brioche e Champagne, è implicato, perchè parrebbe essersi appropriato indebitamente (ha estorto amichevolmente, così come Mangano lanciava AFFETTUOSAMENTE BOMBETTE contro i cancelli, facendoli saltare in aria) milioni e milioni di euro. Il fatto risalirebbe a quando il mafioso senatore era in attesa del giudizio in appello e, per timore di rimetterci anche l’ossso sacro delle sue abitazioni, vendette una villa al benestante Berlusconi, per la modica cifra di Euro 20.000.000 quando invece, il reale valore, si aggirerebbe intorno ai 10.000.000 milioni di euro.
    L’ex premier, proprietario del tirabusciò animalesco ed artigianale, declinò l’invito rivoltogli dalla Procura per impegni gà assunti precedentemente (mica è fesso lui, a mettersi contro quell’amico). Ma come padre aggrada, anche figlia declina, così la primogenita di primo letto e forse anche di prima scop… spedì loro una faxata del suo carnet, denso di impegni da macellaio, facendo intuire ai miseri indagatori che l’aria palerminata non era di suo gradimento.
    Ora dico io: Come si fa a pensare che quei magistrati siano di sinistra? Possibile che il furbesco Peter BerlusPan non abbia ancora capito che cìè lo zampino di quel presuntuoso ed insolente pappone del suo segretario siciliano?
    Angelino piange e bedda madre provvede! Che male c’è? Basta dare i corretti ordini e tutto torna come prima: Berlusconi, stattene in disparte, ca sennò ti fanno passare il tempo a rincorrere udienze nei tribunali di tutta Italia. Non hanno bisogno di vederti ingabbiato, libero puoi stare, all’aria aperta, ma chiuso costantemente in quegli ambienti tetri e meschini.
    I magistrati siciliani non sono rossi, sono turchesi, come la fatina, agitano la bacchetta ed i giochi son fatti.
    Anche per quel padre e quella figlia, con la benedizione delo spirito assente: la Giustizia!




  •   Leone
       Rango: Visitatore

    Ieri la figlia del capo s’è recata in Procura a Palermo.
    Siccome è la figlia di un pluri inquisito e siccome c’è un certo dell’utri che è certamente amico intimo di famiglia (di che tipo di famiglia ancora non si può dire), ecco che la signora diventa una testimone per certi fattacci che sono venuti a galla e che gli stessi PM di Palermo vogliono mettere in chiaro. Beninteso, si tratta di soldi che sono circolati abbondantemente dai conti dei due berlusconi verso quello del loro amico di famiglia, quindi la berlusconiana discendente doveva solo riferire di certi movimenti che hanno dato l’impressione di essere stati dei veri pagamenti da ricatto.
    Oggi invece, prendendosela con i magistrati, la mingherlina e malfatta (poi rifatta) signora ha cominciato una tiritera come solo i berlusconi sanno fare. Fango di quà, fango di là. Giustizia ingiusta, magistrati collusi. Giornali che non scrivono la verità, ma la vestono cpn la luce di una che la dice lunga e che fa apposta la vaga. Avete capito? La Marina Berlusconi si lamenta del fatto che è stata descritta come una “vaga”, che non dice esattamente ciò che sa, ma fa finta di non riordare. Lei che, poverina, è sempre stata molto chiara e mai di parte.
    Intanto le sue accuse sono partite, rivolgendole a chi anche lei detesta visceralmente (come il padre). Ovviamente rigira la frittata ed offende i Magistrati se il loro amico di famiglia è indagato per mafia e quindi è sottoposto a vari procedimenti penali, giusto come avrebbe dovuto essere anche per il suo delinquenziale padre, se non avesse avuto la possibilità di farsi le leggi a proprio ed esclusivo vantaggio.
    Lei che è figlia di un dissocialmente democratico, si è data subito da fare per stravolgere a favore della sua famiglia quel che sta avvenendo all’amico di famiglia, inquisito per mafia.
    Nel giro di poche ore mi vedo precipitata nell’inferno mediatico. Nei tg della sera la mia foto si mescola con quelle dei boss e di orribili stragi, tutto tenuto insieme da una parola che mi mette i brividi solo a pronunciarla: mafia. Peggio avviene con i giornali di stamane. Ben forniti dai soliti noti “ambienti giudiziari” di mezze verità e bugie intere, mi descrivono come una teste evasiva o che aveva l’unica preoccupazione di evitarsi problemi. Naturalmente, basta leggere il verbale della mia deposizione (a quando le fotocopie da parte degli “ambienti giudiziari”?) per rendersi conto che non è vera nè l’una né l’altra cosa. Ma intanto il marchio è impresso, la trappola infernale è scattata“.
    La gallinella, alla quale sono state fornite anche le uova che altrimenti lei MAI avrebbe potuto produrre, si è tolta l’ultimo sassolino rimasto nella sua scarpetta ed ha cercato di ridicolizzare l’accaduto, nonchè renderlo spettrale. Ha così concluso:
    “Un’ultima precisazione. Naturalmente io non ero e non sono accusata di nulla, i pm di Palermo mi hanno convocato come persona offesa, come presunta vittima. Insomma, per tutelarmi. Si è visto come“.
    L’Italia è strana e gli italiani lo sono ancora di più.
    Ma quanto tempo ci occorre, per decidere di buttare tutte quelle famiglie nella spazzatura e triturarle definitivamente?




  •   Dany
       Rango: Visitatore

    MA È QUELLA VERA??
    IN OGNI CASO, CHIUNQUE SIA, QUELLA DONNA IN FOTO È SOLO UNA LURIDISSIMA SGUAL***NA.
    VERGOGNATI SCOSTUMATA!!!




    •   Armando
         Rango: Visitatore

         In risposta a: Dany

      Ci puoi giurare, è proprio la figlia del padre.
      Per quei due la morale può andare a farsi benedire, così non si vergognano mai e hanno sempre la faccia tosta di distorcere il significato delle cose e ciò che loro stessi sono: Due vermi che presto torneranno nel posto da cui provengono.




  • Elena   Elena
       Valori: 2855 ....... Rango: Guru

    Buon Anno a tutti, con tanta felicità.
    Stamattina, evitando scrupolosamente qualsiasi tentazione di andare alla ricerca del messaggio di fine anno del presidente napolitano (ieri sera non ho voluto guardarlo, per non intossicarmi) ho invece letto gli interventi di due lettori non iscritti. Mi sono così accorta che l’articolo su Marina Berlusconi sta riscuotendo un notevole successo di visione, quasi come fosse un articolo evergreen.
    Ma allora, mi son detta, perchè non comincio il Nuovo Anno, all’insegna del Gossip?
    Non ho mai scritto di fatti un tantino futili, ma, sarà forse colpa della residua euforia di ieri sera o della voglia di cambiamento, oggi inizio proprio scrivendo questo tipo di intervento.
    Marina Berlusconi non la si conosce come imprenditrice, ma solo per le sue diavolerie e per le sue non signorili apparizioni. Ciò conferma l’ipotesi, o almeno fa supporre che, a dirigere tutto il baraccone sia stato e sia, sempre e soltanto, il padre lestofante.
    Si capisce allora perchè lei non riesca a decollare, o a mettersi in mostra con altre caratteristiche. Forse è solo ribelle, o menefreghista, o entrambe, o succube, o davvero non ci sta con la testa. E’ però vero che alle spalle del caimano, quando qualcuno della famiglia deve intervenire a dargli man forte, quel qualcuno è sempre lei.
    Di Pier Silvio sappiamo che, nel retro del suo grande salone di vicepresidente, s’è fatto attrezzare una consistente sala fitness sulla cui porta, quando lui entra, appone il cartello “Do Not Disturb”, dedicando a quel suo passatempo ben 7 ore delle sue 11 ore di presenza nell’edificio; altre 2 ore (delle 11 totali) son trascorse nel salotto/ristorante, mentre la prima ora e la undicesima ora sono giusto iimpiegate per salutare tutte le sue ochette, sparpagliate qua e là nel largo e lungo corridoio che viene e va agli ascensori. Non esprime concetti il bel Pier Silvio, non esprime opinioni, non corre in soccorso, non è chiamato in soccorso.
    Produzione: Zero. Visibilità ed importanza: Zero.
    Ma è normale Pier Silvio?
    La domanda sembra fatta apposta per insinuare, ma non è vero. Quel ragazzo è talmente assente, che nemmeno sembra un Berluscones. Sembra invece “limitato“, ma prtroppo, non solo negli incarichi.
    Ok, basta esprimersi sul Pier Silvio e torno al tema del personaggio femminile.
    La sua vita è tutto un inseguirsi di piccoli misfatti sociali, tutti controcorrente, tutti sdegnosamente affrontati con una faccia da lottatrice nel fango (quelle ragazzotte che si aggrovigliano nel “fango”, incuranti del tipo di esposizione dei loro corpi e delle loro nudità). Non sto qui ad elencare, perchè sarebbe inutile, quasi senza senso. E’ invece importantissimo soffermersi su come questa femmina ingigantita possa “contare” così tanto.
    La risposta io me la sono data, anzi l’ho già data prima, quando ho scritto delle sue “non signorili” apparizioni. E la risposta è: Lei è quella che più degli altri figli riesce ad esprimere meglio il concetto volgare del padre.
    E’ la ripetizione del padre. Marina è lo stesso Silvio. Marina segue esattamente le orme ed i dettami del padre.
    E’ molto probabile che a Marina siano stati confessati tanti segreti del passato, se ne potrebbe dedurre percjò, che Marina Berlusconi sarà l’assoluta erede del padre, quando costui vorrà o sarà costretto ad “abdicare”.
    Gli anni correnti le servono come tirocinio, atto a rafforzare la sua mente ad essere cinica e spietata. Sarà lei la vera “arma letale” della famiglia.
    Ora chiudo, non vorrei prendere troppo gusto a questo tipo di scritture.
    Un affettuoso saluto ed ancora tantissimi auguri.
    Elena




  • 10°
    Emanuele   Emanuele
       Valori: 535 ....... Rango: Veterano

    Questa signora, ogni tanto, ha bisogno di rigenerarsi. Nulla di male, se lo facesse con i normali mezzi, ma lei, Marina Berlusconi, adora utilizzare un suo collaudato metodo che le dà molta più carica energetica e soddisfazione. Lei si rigenera sparando cazzate, tante cazzate e tutte in un giorno solo, poi silenzio, aspetta di vedere i risultati, capire se qualcuno è stato colpito.
    Da buona figlia di papà, ne prende le difese, senza curarsi di apparire compromessa, così passa all'attacco, preferendo farlo come è più gradito dalla famiglia Berlusconi: Offendere. Cioè fa proprio l'opposto di ciò che il resuscitato Napolitano va dicendo. Ma lei non riesce a stare zitta, così, mentre il padre si può permettere di zittire le figlie di Tortora, a lei nessuno le impone il silenzio.
    "Il processo Ruby è una farsa", "E' partito un attacco concentrico. L'obiettivo è chiaro: colpire una volta di più mio padre, come politico, come imprenditore, ma anche nella sua dignità di uomo. E per colpire Silvio Berlusconi non si fermano neppure davanti al rischio di fare danni gravi, molto gravi, all'intero Paese".
    Vivaddio, s'è ricordata, ma solo alla fine, che si dovrebbe tenere alla dignità. Lei ci ha messo un "anche" che la dice lunga sulle priorità delle sue vedute.
    Qualcuno ha mai accenato a lei ed a chi difende suo padre, che è stato proprio lui a ridurre l'Italia in queste gravi condizioni e che, se qualcuno dovesse essere preso a calci in culo, quel qualcuno è senza dubbio Silvio Berlusconi? L'imputato Silvio Berlusconi. Il colpevole Silvio Berlusconi!
    E' inutile, quando queste categorie di persone sentono che la terra sta tremando sotto i loro piedi, cominciano a guaire ed a latrare peggio dei cani randagi. Sono troppo abituati a sentirsi padroni del mondo ed a dominarlo; se accade l'imprevisto che li scuote, sono impreparati e la prima loro reazione è mordere.
    Sono loro, Marina Berlusconi e Silvio Berlusconi, la vera farsa d'Italia.
    E Basta!




  • 11°
    Giacomo   Giacomo
       Valori: 590 ....... Rango: Veterano

    Ancora buon pomeriggio.
    Marina Berlusconi, con una lettera indirizzata al direttore di Repubblica, Ezio Mauro, risponde ad un articolo di Corrado Augias, ritenendo l'autore indegno persino di essere contattato direttamente.
    Questo il link dell'articolo, ovviamente sul servile giornalaccio: http://www.ilgiornale.it/news/interni/detenuto-i-suoi-agganci-pdl-rivolta-contro-toghe-918427.html?update=1
    Ho lasciato il link originale, per farvi notare come il link non centri assolutamente con l'argomento trattato, Quella debosciata redazione cambia titoli ed argomenti a proprio piacere, scrivendo e riscrivendo, mentendo e smentendo; mai qualcosa di onestamente lasciato nella forma originale.

    E tu, ragazzina spregiudicata, poichè senza pudore, figlia di un  già giudicato colpevole, eri sempre presente in quelle notti e nella stanza da letto di tuo padre, per poter asserire le sciocchezze che asserisci, solo per salvare il culo di tuo padre e, di conseguenza, il tuo piccolo piccolo?

    — Marina Berlusconi, Presidente Fininvest e di Mondadori — E sti cazzi? Quando uno è porco è porco e non fa nulla se comunque rimane padre o se i suoi "porcelli" lo chiamano ancora padre. Non dimentichi d'altronde la signora in questione, che è lei, maggiormente, ad essere la degna figlia di suo padre; ha la stessa indole libertaria del padre e pensa che tutto quello che la "reale" famiglia faccia, i sudditi debbano approvare, senza se e senza ma. Ma andassero aff…..!

    Ah Marì, c’hai un culettino piccolo piccolo e stretto stretto, che quando cammini manco si vede. C’avrai pure tanti sordi, ma c’hai pure na puzza addosso che si sente a distanza notevole. Meschinità è una brutta parola, lo sapevi?

    Dobbiamo avere pazienza ancora un po’ e poi ne vedreemo delle belle, compreso lo sgonfiorsi di questa damigella falsa e spudorata. Sei degna di appartenere alla classe meno distinta d’Italia. Ti sei informata, almeno, come siete considerati una disgrazia per l’Italia? Evviva l’anti berlusconismo!

    Il vero divertimento dello scambio d’opinione lo proviamo su https://www.iononmollo.it Su quel blog si incontrano tutte le ideologie, ma tutte nel pieno rispetto del confronto, perchè nessuno è frenato o censurato e la verità viene sempre a galla. Marina Berlusconi sarebbe considerata inadeguata e di conseguenza la sua iscrizione RIFIUTATA!

    Ovviamente i miei commenti non sono stati pubblicati.




  • 12°
    la Redazione   la Redazione
      

    Buona sera.
    Anche questo processo a carico dell'ex premier s'è concluso. Berlusconi s'è visto aumentata la pena inflitta, arrivando la condanna a sette anni di reclusione con conseguente interdizione perpetua dai pubblici uffici. I Giudici di primo grado hanno così chiuso questi due anni di vero confronto, sia per dialettica che per azioni indegne. Più volte disprezzati e più volte ingiuriati e vilipesi, il trio dei tre magistrati (tutte donne) ha sancito, almeno per il momento, che Silvio Berlusconi è colpevole e, con lui, anche una lunga lista di persone, le cui testimonianze (probabilmente ritenute false), saranno affidate alla Procura. Noi ce lo aspettavamo. Il PdL no!
    Il PdL, il partito dei venduti e dei disonesti, fa quadrato attorno al suo leader; lo fa nel modo noto e più indegno, accusando e rinegando la capacità di Giudizio di una Corte Italiana. Il PdL continua ad insinuare che questa è una condanna politica. Brunetta arriva ad aver paura di questa Giustizia e la Santanchè la ritiene una "Giustizia vergognosa". Giuliano Ferrara definisce tutti "puttane" e scende in piazza, occupandole fisicamente, data la sua abnorme mole.
    Non si è fatta attendere la bordata della diletta figlia, meritevolmente figlia del caimano nero; queste le sue dichiarazioni:

    Mio padre non poteva non essere condannato. Ma se possibile, il Tribunale è andato ancora più in là, superando le richieste dell’accusa e additando come spergiuri tutti i testi in contrasto con il suo teorema. Non ha alcuna importanza che dopo anni incredibilmente passati a spiare dal buco della serratura non siano riusciti a trovare nulla, perchè nulla c’era da trovare. Nessun reato, nessun testimone, nessuna prova, nessun movente, nessuna vittima.
    Non ha alcuna importanza tutto ciò, perchè questo processo è stato concepito per essere celebrato sulle pagine dei giornali e nei talk show, per sfregiare l’uomo individuato come il nemico politico da demolire e non per stabilire la verità dei fatti.
    E per raggiungere il loro obiettivo, hanno dovuto anche inventarsi un imputato che non esiste: è forse la cosa più inaccettabile il veder descrivere mio padre nel modo più lontano da quello che lui è per davvero, un modo diametralmente opposto.

    Le armi del cav.olfiore erano tutte pronte e già caricate e c'è voluto poco perchè tutte sparassero all'unisono. Le testate vergogna dell'Italia hanno cominciato a titolare la spudoratezza di ciascuno di loro e tutti, ma proprio tutti i parlamentari del PdL hanno avuto qualcosa da dichiarare. Mai s'era visto, a mia memoria, un partito composto da tanti venduti creduloni messi alla gogna dalla verità di un verdetto. Altro che credere alla nipote di Mubarak!
    Berlusconi, il quale non ha mai sofferto di pressione arteriosa nè tantomeno da uveite ed altre disgustose motivazioni per attuare i vari crimini, ha tutto l'ardire, il coraggio e la sfrontatezza di dichiararsi universalmente innocente, immacolato come una vergine, candido come una colomba e italiano devoto alla Patria.

    Cercano di eliminarmi dalla vita politica di questo Paese, ma io resisterò per fare dell'Italia un Paese libero.
    Non è soltanto una pagina di malagiustizia, è un’offesa a tutti quegli italiani che hanno creduto in me e hanno avuto fiducia nel mio impegno per il Paese.
    Verdetto Vergognoso! Nuovo agguato giudiziario dal tribunale di Milano.

    E' un colpo di Stato… La pacificazione è a rischio.
    – Tutto ciò non è più accettabile. È arrivato il momento di dire definitivamente basta a questo attacco alla libertà.

    – Siamo al limite dell’eversione e quindi del colpo di Stato.
    – Nessun agguato al governo, ma la risposta politica verrà e sarà fortissima.

    Nel frattempo il fido Berlusconi la sua cadrega se la tiene stretta, anzi, per ovviare a possibili conseguenze future, si mormora voglia farsi nominare, pretendendolo, senza meritarlo, ovviamente, senatore a vita. Bisogna solo aspettare per vedere quale Presidente della Repubblica avrebbe il coraggio di coprirsi di tale vergogna. La signora Idem invece, per molto molto meno, anzi, senza neanche potersi avvicinare alle brutture del caimano, poco fa ha rassegnato le sue dimissioni per le note vicende di fisco ed imposte comunali, dimissioni accettate dal premier Letta.




  • 13°
    Vera   Vera
       Valori: 355 ....... Rango: Frequent User

    Buon giorno a tutti.
    L'oca si fa sentire ancora, ma solo per starnazzare le solite stupidaggini. Con questo suo atteggiamento conferma di essere davvero un'oca. Ripete, ripete, ripete. Riuscirà mai a dire qualche cosa di serio, la grande imprenditrice?
    Mamma mia, è peggio di Sgarbi!




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