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Mi ribello all’infame!

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Mi ribello all’infame!:
ha ricevuto 7 commenti. La partecipazione di 7 utenti suscita discreto interesse per l'argomento.

  • Vittorio   Vittorio
       Deceduto R.I.P.

    Buom pomeriggio.
    Siamo tutti consapevoli del grave errore che parte del popolo italiano ha commesso.
    E’ inutile prendercela tra noi; diciamo piuttosto che, quelli che inizialmente lo hanno votato, non sapevano o non potevano immaginare, che un uomo arricchito nel modo come si è arricchito Berlusconi, non avrebbe potuto rappresentare le necessità del popolo, ma al popolo avrebbe tolto con l’inganno quello che ancora rappresentava il nostro probabile benessere, se non addirittura le briciole.
    E’ ovvio che Berlusconi non ritiene conclusa la sua voglia di protagonismo, ma specialmente quella voglia economica di essere il numero 1.
    perché negarlo? Anche quelli di sinistra hanno contribuito alla sua crescita economica, perché altrimenti, bastava non sintonizzarsi sui suoi canali, e della pubblicità sarebbe rimasta vittima la sua stessa megalomania.
    Allora chiedo all’amico Salvatore: Se quelli del popolo che avversano il caimano, non sono in grado di cambiare canale col telecomando, come pensi che possano trovare la volontà di scendere in piazza e ribellarsi alle condizioni che questo farabutto governo vuole imporre?

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    • Salvatore   Salvatore
         Valori: 470 ....... Rango: User

         In risposta a: Vittorio

      Buona sera caro Vittorio.
      Quello che io auspico non è il cambiamento di un canale televisivo, cosa quasi non pertinente con la serietà di circontanze che viviamo attualmente.
      Cambiar canale potrebbe significare nulla, se anche gli altri restano a significare una dichiarata tendenza politica; dunque non esiste più vera informazione, ergo, tutte le emittenti televisive sono stupidamente simili. Non vale la pena dar loro troppa importanza.
      Ciò che hai introdotto come giusta tesi è sempre valida, tant’è che, se non ricordo male, anche Giuseppe ne aveva chiesto l’attuazione in un qualche suo articolo datato.
      Però oggi le persone devono saper trovare il coraggio e la fermezza di farsi avanti, proprio per porre termine e rimedio a questo malessere generale. Il governo non discute delle nostre esigenze e dei problemi dell’Italia, ma riesce a condurre in porto delle battaglie che servono solo ad una persona. Con un periodo così apertamente dichiarato di crisi, non ho mai visto che non si discuta di azioni che mirino al rilancio dell’economia nazionale ed all’incentivazione delle imprese. Ma Berlusconi pensa solo al suo periodo di crisi con la Magistratura e, stupidi noi, gli facciamo ancora reggere lo scettro del potere, per cui quello non ci pensa due volte ad usarlo a mo’ di manganello contro i PM e contro i giudici.
      Berlusconi è da far fuori, con tutti i suoi.

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      • Sebastiano   Sebastiano
           Valori: 275 ....... Rango: Esordiente

           In risposta a: Salvatore

        Ciao Salvatore.
        A parte che Vittorio (ciao Vittorio) ha ragione nell’ammettere che oggi come oggi, l’italiano medio se ne frega di cosa accade nell’appartamento a fianco, figurarsi fare il benchè minimo sforzo per cambiare qualcosa!
        Tanto, ci sono gli altri, che se vogliono davvero farla la cosa, la fanno“.
        E no, cari miei. Dovete mettervelo per davvero nella zucca che le cose bisogna sbrigarcele tutti insieme, a cominciare da quelle che ciascuno di voi può ritenere fesserie. I milioni son fatti mettendo assieme delle unità, l’avete dimenticato? E’ corretto che ognuno faccia nel suo piccolo ciò che riesce a fare per una giusta causa.
        Allora, cari amici antiberlusconiani, vi interessa di più un paio di cosce in TV o il tenore della vostra vita e la buona reputazione nel mondo?
        E mandiamolo via quel mostriciattolo. Chiunque di voi ha notizia di qualche movimento contro questo bestiale governo, lo scriva immediatamente e presentiamoci in massa a Roma, unica e sola capitale, seppur con tanti ladroni: LORO PERO’, I POLITICI!

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  • Elena   Elena
       Valori: 2945 ....... Rango: Veterano

    Buon giorno.
    E’ il mio primo giorno di ferie. Nonostante ciò, la rabbia è aumentata fino a voler esplodere, ecco perché mi unisco alla vostra ribellione.
    Avrei voluto non cominciarlo così, ma questa è invece la cruda verità.
    Se penso a come i nostri parlamentari trascorreranno serenamente le loro vacanze, mi viene voglia di gridar loro in faccia tutto il mio disprezzo, senza salvarne uno. Ladri, fannulloni, ipocriti, bugiardi e delinquenti. Figli di quel mostro che è il berlusconismo, che Dio ne fulmini il padre subito ed a seguire tutti loro.
    Caro Vittorio, io, le televisioni del biscione, sò che esistono, ma non per il mio televisore. Chiunque è veramente incavolato con il proprietario di quelle reti, ha da tempo attuato ciò che Giuseppe aveva consigliato di fare. Ma gli italiani sono mammoni e sportivi non praticanti; essi amano vedere lo sport comodamente seduti davanti alla TV. Come si può chieder loro di rinunciare ai loro programmi preferiti?
    Il caimano l’ha studiata bene la materia e ciò che la buon’anima di Agnelli non ha mai voluto, lui l’ha invece abbracciata. Aveva capito che era facile ingannare lo sportivo, che di sport fà solo una flessione per prendere le patatine o la birra dal tavolino.
    Avete visto come qualsiasi giunta comunale, installi mega schermi per “sfamare” il popolino, regalando la diretta di qualche partita importante? Maledetti loro, compreso quelli di sinistra, mai che ne mettano uno per trasmettere la diretta di una votazione schifosa come il processo breve o lungo che sia. Forse anche quelli di destra alla fine capirebbero, se vedessero o fossero “costretti” a vedere quel che accade.
    Vi saluto.

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    • Giulio   Giulio
         Valori: 600 ....... Rango: User

         In risposta a: Elena

      Cara Elena, se il noto film di De Santis titolava “Non c’è pace tra gli ulivi”, noi potremmo trasformarlo in “Non c’è pace col PdL”.
      Da buona NON amante del calcio (del resto voi donne lo siete in molte), hai focalizzato uno degli stupidi motivi che inchiodano gli uomini davanti al televisore. Hai anche portato in evidenza, intelligentemente, il fatto che nessun consiglio comunale abbia mai pensato di far seguire le vicende politiche nazionali come le partite di calcio “importanti”.
      La tua esternata amarezza è nata dal paragone delle nostre comuni ferie con quelle degli illustri rapresentanti del Parlamento. Ovviamente non c’è paragone!
      A me, l’ultima snervante frustata morale è arrivata, quando ho sentito lo sbeffeggiatore per eccellenza dichiarare, così impudicamente, che quelli della Camera stavano ascoltando “un imprenditore che ha ben tre aziende quotate in borsa e che pertanto è in trincea economica, conoscendo benissimo ciò che accade e quali sono i movimenti che contano“. E la legge sul conflitto d’interesse, la cosiddetta legge Frattini? E l’Agcom? E le opposizioni?
      Nessuno! Maledetto uno che avesse alzato il dito per attaccare il nano. Niente!
      Una simile confessione, addirittura in diretta dal Parlamento e dunque vestita di tutto punto e con la dovuta ufficialità, avrebbe dovuto far rizzare capelli, orecchie e naso a chiunque stava ascoltando.
      Signori miei, questa è spudoratezza allo stato puro. Questa è arroganza all’ennesima potenza. Questa è strafottenza dei problemi economici di un popolo, problemi resi più devastanti perché sono stati posti sotto tono, in compressione. E lui? Ci viene a dire che noi stiamo bene; che l’economia del Paese è forte; che noi siamo un popolo di benestanti. Allora perché alla Camera si stava discutendo dei problemi della crisi? E perché a lui, allo psico nano, vien permesso di poter incantare le povere persone, ascoltandolo dire che và sempre tutto bene?
      Il truffatore condannato ha appena sborsato 570 milioni euro, dovrebbe essere in ginocchio ed invece? Invece no, le sue aziende navigano col vento in poppa e la crisi la stanno cavalcando come il surfista cavalca l’onda alta oceanica.
      Sono tante le brutture che non mi fanno stare tranquillo, mia cara amica, tutte frutto di questa politica mafiosa, imposta da un premier lestofante e ladro, finanche, delle sue onorificenze e dei suoi incarichi.
      Purtroppo però, se non succederà qualcosa al più presto, sono convinto che finiremo come la Grecia.
      Ed allora saranno guai seri.

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  • Egidio   Egidio
       Valori: 230 ....... Rango: Esordiente

    Buon giorno.
    Noto, con un certo piacere, che su questo nostro Blog non si predilige dare sfogo alle proprie insofferenze, scrivendo e riscrivendo le mille ipotesi che il clima politico attuale indurrebbe a sviluppare.
    L’informazione è ormai preda e complice, delle stesse congiure che i palazzi del potere organizzano.
    I partiti dimostrano ampiamente i propri scadenti limiti di coerenze ideologiche, permettendo alla “casta” di allontanarsi sempre più dalle proprie responsabilità.
    Tutti noi e credo di non poter escludere alcuno, stiamo aspettando che qualcosa possa accadere, pur sapendo che l’unica cosa da auspicare è che questo maledetto governo e maggioranza vada definitivamente in minoranza. Ma l’interesse che tiene tutti uniti a continuare, è senza dubbio il termine di questi cinque anni di legislatura, per accaparrarsi l’ambita, ultima occasione di vitalizio a vita. Ancora una volta solo i loro loschi e truffaldini ineteressi.
    Se non sarà l’opinione pubblica a far valere i propri diritti, credo che a nulla varranno le speranze riposte in questi “OMINIDI” piccoli piccoli.

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    • Luciano   Luciano
         Valori: 350 ....... Rango: Esordiente

         In risposta a: Egidio

      Salve a tutti.
      Sembriamo talmente assuefatti ai fattacci che questo sporco personaggio vestito da premier ha immesso sullo scenario, che quasi restiamo senza reazione quando lo sentiamo affermare, con la solita faccia di mexxx, che lui è uno che fà molta assistenza alle varie famiglie in difficoltà che si rivolgono a lui per un aiuto.
      Tarantini sarebbe diventato un suo assistito, meritevole cioè di ricevere soldi direttamente dal condannato per truffa.
      Quando la finiremo di farci prendere in giro?

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