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Omosessualità!

Una deturpata natura che per secoli ha rappresentato l'omertà conosciuta e mai la confessione aperta, perchè dovremmo assecondarla adesso?
Aprirsi voleva dire, per certi versi, patire. Ma patire non doveva necessariamente voler sottintendere per sempre, dunque, c'era solo la prospettiva di soffrire per un certo periodo, al fine di "rompere" l'assetto conosciuto e poterlo ...
berlusconi_amore_giovane

Tornare ad una buona e sana vita regolare, è ancora possibile; avremmo solo bisogno, a tutti i livelli, di alcuni "repulisti", non ultimo quello mentale.
Per comprendere meglio questa necessità, si deve però andare indietro nel tempo, ovviamente con la mente, a quando legalità significava paura della legge. Stò riproponendo gli esordi, a quando cominciava con insistenza la negazione all'omertà. Cioè a quando i cittadini cominciarono a scoprire la bellezza di partecipare alla formazione della legalità stessa.
Tale momento deve essere accompagnato anche dalla presa visione dei cambiamenti sociali.
Cosa stava avvenendo?

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Omosessualità!:
ha ricevuto 27 commenti. La partecipazione di 9 utenti suscita discreto interesse per l'argomento.

  • Claudio   Claudio
       Valori: 2620 ....... Rango: Veterano

    Ahi ahi ahi!
    Buon giorno.
    L’argomento trattato, per la sua complessità è talmente vasto, che si potrebbe addirittura chiuderlo con poche parole: Umanità – Comprensione – Rispetto – Libertà.
    So però che ciò non basta, perché, come tutte le altre questioni legate alla sessualità, si è di fronte a tantissime sfaccettature, prima fra tutte la questione morale.
    Io conosco omosessuali (parlo ovviamente per entrambi i sessi) che, senza bisogno di dichiararlo esplicitamente con gli atteggiamenti tipici, dimostrano di essere pienamente appartenenti alla “normalità” di tutti gli altri. Ne conosco altri che invece, e con mia rabbia, dimostrano appieno la loro diversità, obbligandoci a convivere con essa.
    Come si può intuire, l’accettazione degli omosessuali, da parte della comunità, dipende in prevalenza da come essi si inseriscono nel tessuto sociale e cosa dall’ambiente circostante essi vorrebbero ottenere. Perché di ottenimenti si tratta.
    Infatti, per noi normali, non vi è la necessità di essere riconosciuti “normali”, lo siamo; loro, gli omosessuali, hanno voluto e vogliono introdursi, creando la loro “specie”, aumentando di fatto, la loro diversità.
    Mi sento di offrir loro solo un esortante consiglio: Vivete la vostra vita nella normalità delle cose naturali, senza dare sfoggio del vostro essere (non ce n’è bisogno) e vedrete che minori saranno le occasioni di confronto e di obbligata accettazione.
    Ovviamente, non state lì a pretendere il libero sfogo delle cose ANORMALI, tipo “baciarsi in pubblico o manifestare vestiti da baldr…. o da mister baffo”. Otterrete solo l’alterazione del quieto vivere. Devono ricordare che loro saranno forse mezzo miliardo di individui, ma che hanno di fronte sette miliardi di altri individui che pretendono anch’essi il loro rispetto.

    1+



  • Avatar   Alfredo
       Rango: Ospite

    Salve gente.
    La vera innaturale questione è: perché ancora si parla di diversità?
    Se ognuno rispettasse la vera moralità del prossimo, non ci sarebbe nulla di offensivo da obiettare, ma si sa, chi è cresciuto nell’ambiente in cui viene costantemente ripetuto che omosessualità = anormalità, difficilmente potrà intuire la vera ragione della nostra diversità. E’ come quando si nasce cristiano solo perché si è nati da genitori cristiani e come dei presunti cristiani si viene allevati, senza capire la verità della religione in sè, ma principalmente senza averla mai “abbracciata” veramente.
    Se da piccoli ci avessero insegnato con l’esempio che Alfredo omosessuale è uguale ad Alfredo senza appellativo, da adulti avremmo seguito questa consuetudine senza obiettare, specialmente vedendo due maschi o due femmine che si baciano (tanto per rispondere a Claudio). Ma questo ovviamente ora non avviene, perché ci manca quel tipo di normale educazione.
    Io mi sento tradito dalla mia stessa natura, più di chi mi accusa di essere anormale. Credete che sia bello vivere con gli occhi della gente sempre puntati addosso? Vi assicuro di no, ed il tempo ci obbliga solo a sopravvivere tra voi con amarezza, perché se ci fosse un posto dove “amare col cuore” diventa la sola accettazione, tutti noi omosessuali ci rifuggeremmo là, liberando voi dalla nostra presenza e liberando noi dalla vostra brutalità.
    Ciao.
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    • Avatar   Giacomo
         Rango: Ospite

         In risposta a: Alfredo

      Ciao Alfredo.
      Non c’è soluzione per evitare che qualcuno ti additi e non serve nemmeno che tu dia giustificazioni per la tua condotta.
      Tutto rimane lontano, perché il problema esiste solo quando ci si presenta davanti ai piedi.
      Tu dovresti averlo capito già da tempo che la gente è stanca. Abbiamo avuto l’unione europea; abbiamo dovuto digerire (ancora non del tutto) la globalizzazione; abbiamo dovuto subire l’attacco di slavi albanesi e rumeni; abbiamo affrontato a malincuore l’invasione degli extracomunitari; siamo da vent’anni nelle mani di un pazzoide e sempre, dico sempre, abbiamo dovuto dare uno sguardo a ciò che gli omosessuali chiedono.
      Gli altri sono problemi che ci hanno angustiamo e disturbato mica poco, ma il problema di relazionare con voi è particolare, in quanto comporta l’intrusione del sentirsi specie ed ai miei occhi tu, specie di maschio della mia specie, sei comunque il mio diverso, ma non solo, tu rappresenti qualcosa che a me disturba tantissimo, quasi da raccapriccio e schifo. Perdonami ma è ciò che sento.
      No, la specie non può correre rischi, e la pericolosità stà anche in quella frase che hai portato come accusa.
      Se infatti dovessimo lasciare che l’omosessualità prenda il sopravvento e diventi normalità, chi garantisce che a lunghissima scadenza la specie maschile resti effettivamente l’opposto della specie femminile?
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  • Avatar   Lupo Alberto
       Rango: Ospite

    Per me vale solo una regola, da applicare sempre, a tutti i costi: Decenza.
    Quando gli omosessuali, dei loro atti indecenti ne fanno bandiera, rappresentano per me l’indecenza, per cui vanno “condannati”.
    In un condominio i loro amplessi domestici non innervosiscono, così come non innervosiscono gli amplessi non urlati di una coppia etero. Ma se, anche la coppia etero, dovesse far sentire le “manovre”, credo che gli uditori rimarrebbero abbastanza risentiti.
    C’è da ricordare i veri insegnamenti della normalità, senza fare troppa confusione. Quando si è innamorati, si può gridarlo ai quattro venti, ma non c’è insegnamento generale che consenta di fare l’amore ai quattro venti, senza apparire animaletti. Fra l’altro, ricordatelo, l’Amore è talmente sublime che è da sempre ritenuto un atto intimo, personalissimo e da “godere” nel profondo dell’anima, da soli. Altre espressioni d’amore sono null’altro che volgarità.
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  • Salvatore   Salvatore
       Valori: 470 ....... Rango: User

    Buon pomeriggio a tutti.
    Dopo aver letto l’articolo, sento di dover intervenire, ma sono impreparato a rispondere a tutte le dirette domande poste da Giacinto. Ci vuole più tempo per riflettere e il tema trattato merita il coraggioso approfondimento. Detto ciò, prometto di intervenire in un secondo momento.
    Per ora quel che vorrei esprimere è sostanzialmente solidarietà per coloro che soffrono.
    Se poi soffrono per colpa della nostra moralità distorta, allora vuol dire che siamo perseguibile due volte: una volta nel dichiarare falsamente di voler appartenere ad un popolo cosiddetto civile, una seconda volta al cospetto della tanto osannata umanità. Due concetti fondamentali di vita, senza i quali, gli uomini in generale, sono destinati a soccombere.
    Vale molto l’esempio della Chiesa, che contrariamente alla sua dottrina Cristiana, dei “poveri” Cristi di oggi dice altro fuorchè assoluzioni. Ma poi nutre in casa sua degli uomini capaci della deplorevole azione di pedofilia. Verso questa schifosa categoria, lo stesso Papa racconta la sua pietà, poiché bisogna capire la loro malattia.
    Dunque, se gli omosessuali non possono essere capiti, nè assolti, vuol dire che per la Chiesa essi sono peggiori dei pedofili.
    Crudeltà più iniqua non poteva essere raccontata!
    La Chiesa ha messo al confronto la sporca sopraffazione dall’animo puro di bambini con l’essenza della vita che è l’Amore. Vince, per loro, la sporcizia.
    Ecco, a questo io mi ribello.
    Mi ribello anche alla omosessualità intesa come depravazione e spargimento di inettitudini, che hanno come visibilità, seppur interpretati come luoghi comuni, il desiderio a volte morboso ed il ludibrio della vanità esasperante.

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  • Clelia   Clelia
       Valori: 285 ....... Rango: Esordiente

    Buona sera.
    Ignoro l’istinto che muove l’omosessuale, ma conosco benissimo l’istinto mosso dall’Amore.
    Se metto insieme i due istinti, non noto la creazione di ostacoli.
    Se l’istinto dell’omosessuale lo visualizzo a sè, proiettato nella convivenza con gli altri, noto grandi difficoltà.
    Nulla da eccepire dunque se, il “riconoscimento” sociale di “non cosa cattiva” viene attribuito al sano scambio di affetto privato tra due persone dello stesso sesso, lasciando inalterate le condizioni mentali di chi vuole continuare a pensare, comunque, che effusioni tra loro non siano permesse in ambito pubblico.
    E’ amorale e controproducente, per una società che vuol ritenersi civile, imporre la condivisione della diversità. Io sono femmina perché femmina, il maschio è maschio perché maschio; l’omosessualità è una condizione vissuta a sè e non và incoraggiata o illusa.
    Diverso è il concetto se prendiamo in esame il singolo omosessuale quando, stupidamente, viene escluso o bollato dalla società come uno che non merita la parità di tutti. Questo è “razzismo” puro, da condannare sempre.

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  • Avatar   Alfosnso
       Rango: Ospite

    Buon sabato sera.
    Io sono stanco di vedere al centro dell’attenzione, discussioni che mirano a marcare maggiormente la differenza.
    Credo sia e sarebbe meglio non forzare alcune “comprensioni”, perché altrimenti si potrebbe ottenere l’esito opposto a quello desiderato dagli stessi omosessuali.
    Come si suol dire: “se son rose fioriranno”.
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  • Avatar   Serafino
       Rango: Ospite

    Per me dovrebbero andare tutti da uno stesso psicologo.
    E dopo l’analisi osservare se continuano a dire di non essere diversi.
    Quando cominceremo a capire che proprio da queste loro lotte e dal mal costume delle televisioni è cominciato il declino della vera civiltà?
    Civiltà non vuol dire che automaticamente tutto degli individui deve essere riconosciuto; civiltà per me vuol dire capire. Capire però fin dove può arrivare il nostro permissivismo. Saper fermarsi e non accettare “l’oltre”.
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  • Manuela   Manuela
       Valori: 1775 ....... Rango: Frequent User

    Buona domenica a tutti.
    La sessualità non si discute, se presa in considerazione come capacità di tutti di esprimere i propri naturali istinti; può e deve essere messa in discussione se viene presentata come beneficio di una minoranza che a volte la sfrutta per “avanzare” o per essere più incisiva nei confronti di chi resta al palo.
    Fra poco potrebbe accadere che, anche chi si sente “normale”, vorrà avere qualche legge che gli permetta di non soccombere alle leggi emanate a difesa degli omosessuali.
    Nessuna legge infatti garantirebbe me, se dovessi tirare i capelli ad una sciocca omosessuale per tutt’altri motivi, perché quella urlerebbe subito che io l’ho fatto poiché l’avevo riconosciuta come omosessuale.
    Fra poco potrebbero pretendere che siamo noi gli anormali e questo mi infastidisce non poco.
    La società merita di vedere una certa pulizia, ma non tanto nella testa delle persone, quanto in quello che esse vorrebbero apparire in pubblico. Ne è un esempio la prostituzione.
    Se dovessimo accettare ad occhi chiusi gli omosessuali, chi potrebbe vietare alle putxxx di chiedere il riconoscimento della parola stessa come NON sinonimo di offesa?
    Abolire l’essenza dell’offesa: “Sei una putxxx”, ecco cosa si otterrebbe.
    Potrebbero pretendere il riconoscimento della loro professione, affiancata a tutte le altre; come dire meccanico, ingegnere, professore etc. Della serie: “Ciao Ludovica, ho il piacere di presentarti mia moglie Federica”. “Ciao Federica, piacere. Cosa fai di bello?”. “Ciao Ludovica, Marco mi ha parlato molto di te. Io sono una Putxxx specializzata, tu?”.
    Ah che bello! Non ci sarebbero più parole offensive.
    Potrebbe finire che, ad un marito cornuto per offendere la moglie putxxx, gli basterà gridarle: “Sei una professoressa”!
    Inverosimile e mostruoso!

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    • 13°
      Avatar   Ettore
         Rango: Ospite

         In risposta a: Manuela

      Mi è piaciuta moltissimo la tua ipotesi, mi ha divertito.
      Se solo avessi avuto la possibilità di dire alla mia professoressa “Sei una professoressa” col significato dettato dal tuo esempio, mi sarei sentito appagato per tutti quei 4 che mi facevano dannare l’anima. Il tempo è trascorso, ma innegabilmente odiosi restano i tristi ricordi di quella mia “professoressa”.
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  • 10°
    Avatar   Livia
       Rango: Ospite

    Ciao.
    Leggete questa:
    “Due omosessuali si suicidano facendosi trovare a letto insieme, totalmente vestiti ed in mano solo un foglietto ciascuno.”
    In uno c’era scritto: “Ti amo!”.
    Nell’altro c’era scritto: “Anch’io ti amo, ma non posso dirtelo sempre”.
    A me dispiace!
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    • 16°
      Avatar   Enrico
         Rango: Ospite

         In risposta a: Livia

      Travolgente e con un significato lampante.
      Non ci devono essere dei martiri volontari, per far intuire alle persone, quanto è terribile affrontare la loro ostilità.
      Io resto affascinato dalla disperazione di chi, anima sincera, si ritrova ingabbiato in un mondo che lo opprime ed ha il coraggio di dimostrare l’entità del suo sentimento, regalando l’atto estremo.
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  • 11°
    Avatar   Gennarino
       Rango: Ospite

    Io non riesco assolutamente a condividere l’idea di uguaglianza, nè mai mi riterrò essere simile all’uomo che va a spasso, mano nella mano, con un altro uomo e che da questo si fa morbosamente abbracciare o che lui abbraccia.
    Definitemi come vi pare, ma la coppia di omosessuali per me “adda scattà”.
    Il singolo omosessuale, riesco a sopportarlo così così.
    Quindi perché non accettano di essere realmente diversi e capiscono anche loro, che è meglio scambiarsi le effusioni in privato, evitando di far alzare la pressione a chi non li sopporta?
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  • 12°
    Avatar   Salvatore
       Rango: Ospite

    Capire cosa passa per la testa delle persone sarebbe la cosa più sorprendente.
    Sapere perché gli omosessuali sono tali, aiuterebbe loro a non esserlo, se presi al principio. Ma solo al principio del loro “stato”, perché ho letto da qualche parte, che un omosessuale adulto non accetta neanche l’ipotesi di poter tornare “normale”; vuole restare omosessuale.
    Se questa è la loro condizione psichica, è anche la loro naturale evoluzione di specie umana; come ci sono gli uomini cosiddetti bianchi, neri, gialli, dobbiamo cominciare ad accettare che esista il terzo ed il quarto sesso: il “femmasco” ed il “mascofemma”.
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  • 14°
    Avatar   Adulterino
       Rango: Ospite

    Per me va bene che esistano, mi piacciono anche loro, oltre alle nostre mitiche femmine.
    Ovviamente parlo dei passivi, di quelli cioè che sanno ben fare le femminucce di casa, le adoro!
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  • 15°
    Piero   Piero
       Valori: 690 ....... Rango: User

    Buona sera.
    Come si evince dagli interventi, non c’è una vera possibilità di mettere d’accordo i pensieri, perché resta invariato il concetto di fondo: la diversità degli omosessuali.
    Bene, premesso che diversità esista, mi chiedo e chiedo a voi: Cosa fare? Come dobbiamo comportarci? Come loro devono comportarsi con noi normali? Quali i loro diritti e quali i loro doveri?
    Queste semplici domande già aprono altre infinite discussioni. quindi tanto vale rispondere alle dirette domande poste da Giacinto.
    – No, non sono corrette ed aggiungo ben finalizzate, le loro lotte.
    – Il loro mondo non affascina, a volte deturpa.
    – L’indole stessa di troppa apertura li porta sovente ad oltrepassare il lecito.
    – La loro è una questione ed una forma psicologica, quindi con mentalità totalmente diversa dalla nostra.
    – Sovvertiti direi di no, ma che tentano, erroneamente, di farlo, si.
    – La loro stessa associazione è sinonimo di differenza.
    – Io non darei mai un voto ad un gay come Vendola, temo che in alcuni casi, possa perdere l’imparzialità.
    – Ho già risposto (vedi sopra).
    – Lo reputo tempo sprecato e loro dovrebbero parlare di meno.

    0



  • 17°
    Avatar   Nicola
       Rango: Ospite

    Io ne ho piene le tasche di questi animxxx.
    Sono dappertutto e continuano ad insinuarsi dappertutto.
    Hanno un modo di fare talmente sfacciato e senza timore, da riuscire ad affrontare qualsiasi brutta situazione, che sia essa pericolosa o soltanto volgare.
    Mettono a repentaglio l’intera situazione, quando ci sono loro presenti.
    Sono davvero un mondo a sè ed assolutamente non voglio capire cosa si potrebbe fare per gemellare il nostro mondo con il loro. Che restino pure lì, anzi se si allontanassero ancora di più, sarei davvero felice.
    0



  • 18°
    Avatar   Ale
       Rango: Ospite

    Da quando ho dovuto mettere le mani addosso ad uno di loro, perché mi infastidiva in discoteca, li stò odiando ancora di più. La causa è un maledetto sfregio che mi porto sul collo, perché quella “femminuccia” si dimenava come una scimmia alla quale hanno dato fuoco, e le sue unghia arrivavano dappertutto. E strillava, madonna quanto strillava!
    Avrei voluto strozzarlo.
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  • 19°
    Avatar   Marcello
       Rango: Ospite

    Non vedo perché dobbiamo crearci la necessità di discussioni.
    Se gli omosessuali sono porci nella testa, continueranno a fare i loro porci comodi e non saremo certamente noi, con le buone, a raddrizzarli e far loro capire quel che è lecito e cosa non lo è.
    Io però se dovessi vederne un paio che amoreggiano ai giardini o in altri posti pubblici, e fossi in compagnia dei miei figli, non esiterei ad intervenire, anche malamente.
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  • 20°
    Avatar   Carlo
       Rango: Ospite

    Io conosco un mio amico che fà finta di ben tollerare la loro presenza, per restare in simpatia, così quelli gli presentano tante loro amiche.
    Hanno un cuxx anche in questo stì benedetti fortunati, sempre con raghe attorno. Che rabbia!
    Quasi quasi divento uno di loro, per finta eh, chissà che non mi vada bene.
    0



  • 21°
    Avatar   Patatosa
       Rango: Ospite

    Va là maschietti, volete mettere come è dolce e piccante quando mi tocca la mia lei.
    Ha delle mani che sanno come agire e la sua bocca è vellutata, come la mia, senza ruvidità. Uhmmmmmmm!
    0



    • 23°
      Avatar   Saladin
         Rango: Ospite

         In risposta a: Patatosa

      Sarà dolce, piccante ed anche stuzzicante, ma a lungo stancherà, perché le manca qualcosa che vorrai e non per sempre il “meccanico” sarà soddisfacente.
      Forti abbracci, forti mani e petto villoso, oltre alla pressione totale.
      Vuoi davvero mettere?
      0



  • 22°
    Avatar   Messer V.
       Rango: Ospite

    Sono in molti che si fermano davanti la porta senza neanche bussare.
    C’è tanta paura di sapere che il proprio sesso ha in sè le prerogative di fragilità o di forza, in tutti i casi di ambiguità.
    Non dovrebbe essere una condanna l’ambiguità dell’essere uomo non totalmente uomo. C’è in ognuno di noi ed a volte (il più dele volte), si smette di interrogarsi profondamente, forse per la paura di scoprire quel qualcosa che inorridisce.
    Chi ha la forza mentale di resistere alla propria verità, diventa di fatto l’accusatore più becero.
    Chi ha il coraggio di leggersi conoscerà che quella condizione non è una sua scelta e, forse, comincerà ad essere meno persecutore.
    Chi ha l’intelligenza della comprensione diverrà più riflessivo.
    0



    • 24°
      Avatar   Michele
         Rango: Ospite

         In risposta a: Messer V.

      Sono d’accordo con te.
      Noi dimentichiamo che alla base di tutto, se esiste una diversità psichica, è perché esiste una diversità molecolare di base e se questa, comincia ad avere la prevalenza, l’interrogativo “chi sono io?” è giusto cominciare a porselo.
      Ma non cambierà solo l’aspetto, cambieranno anche le abitudini e le attitudini per i “malcapitati”.
      Non penso che uno che già stà subendo qualcosa di certamente grave, debba anche preoccuparsi di cosa ne pensa la collettività.
      La collettività dovrebbe essere talmente avanti con la civiltà di vita comune, che dovrebbe invece essere lei a prendersi carico del cambiamento dell’individuo, aiutarlo, educarlo ed assecondarlo in quelle che saranno le future scelte.
      0



    • 25°
      Avatar   Antonio
         Rango: Ospite

         In risposta a: Messer V.

      Hai scritto delle conclusioni che mi trovano pienamente d’accordo, sotto il profilo umano.
      Se cominciamo a discutere di questioni sociali, devo assolutamente dichiarare che tutta la mia comprensione va a farsi benedire.
      Non so cosa avvenga negli individui soggetti a queste metamorfosi; posso immaginare che la loro diversità li costringe a volte a subire delle prepotenze, ma questo non giustifica il loro successivo comportamento, che è all’insegna della sfacciataggine più assoluta.
      Malignamente chiunque potrebbe scrivere che, una volta che uno di loro ha chinato la schiena, l’ha fatto per sempre.
      Ma io non lo scrivo malignamente, asserisco una verità: Oltre a chinare la schiena offrendosi a qualcuno, chi lo fà, toglie definitivamente di mezzo ciò che gli resta dell’appartenenza ad una sessualità, facendosi confondere con l’indefinito.
      Da quel momento non saremo più capaci di ragionare allo stesso modo ed anche le nostre decisioni, che fino al giorno precedente ci avevano visti protagonisti complici, saranno inevitabilmente diverse, perché qualcosa di molto diverso è intervenuto.
      Siamo nel giusto già quando diciamo che un uomo quando s’innamora di una donna “perde completamente la testa” e non è più capace di essere razionale; gli omosessuali subiscono maggiormente queste situazioni, solo che loro, nella testa, lo hanno sempre. Questo stato, s’intende!
      0



  • 26°
    Avatar   Gody&Pena
       Rango: Ospite

    Io ho già da tempo fatto la mia scelta e risposto a quasi tutte le domande, poste in questo aarticolo dalla Redazione.
    E sono arrivato ad una conclusione elementare: Fancxxx tutti i cuxxxtoni o le lesxxxhine!
    Ricordatevi che quelli, alla fin fine, la stanno mettendoo nel cxxx a tutti noi.
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  • 27°
    Avatar   Luigi
       Rango: Ospite

    Cara Redazione, neanche il papa è stato capace di farci capire qualcosa, forse perché neanche lui ci capisce granchè.
    Ci ha propinato qualche segno cristiano, subito ritirato e sostituito con l’amore fraterno per qualsiasi individuo.
    Dio non ha inteso creare un altro sesso, se non quelli riconosciuti e quello degli angeli.
    Quindi, secondo il pastore romano, peccato è riscoprirsi gay.
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