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Può la spugna essere casta?

"Caro" Presidente Napolitano lei è l'ultima persona che può parlare di Amor Patrio; è il suo trascorso politico a parlare di lei e per lei.
Anche loro, oltre a quelli defunti o scomparsi, sono i veri responsabili di ciò che oggi ci tocca pagare e subire. A codesti signori il piccolo partitello creato da Scilipoti e compari, fa un beneamato baffo. Responsabile è colui che PAGA per gli error ...
napolitano-berlusconi

Come si fa a dare ulteriore credito alle parole di chi nulla faceva e nulla opponeva, mentre il debito pubblico cresceva, cresceva e cresceva? Anzi, si potrebbe dire che, quando la lira divenne ancor più incontrollabile e le spese divennnero altamente incisive, loro (sempre la solita classe dei politici, quelli cioè che avrebbero dovuto controllare) sguazzavano placidamente tra finanziamenti occulti ai partiti, concussioni, aumenti di stipendi, riconoscimenti di benefits; insomma un vero e proprio "magna magna" generale.
C'è da ricordare che i dirigenti di oggi (ma che, guarda caso, sono stati anche i dirigenti di ieri) sono coloro che il debito pubblico lo hanno generato, mantenuto ed aumentato.

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Può la spugna essere casta?:
ha ricevuto 16 commenti. La partecipazione di 11 utenti suscita discreto interesse per l'argomento.

  • Antonio   Antonio
       Valori: 2485 ....... Rango: Veterano

    Buona giornata, caro Vittorio.
    Hai proprio ragione! La spugna che tutto assorbe, non può ritenersi priva di impurità.
    Il Presidente Napolitano ha un passato che potremmo considerare non del tutto privo di zone oscure.
    Il suo attivismo dell’ultimo momento lo rende ancor di più persona viscida e da tenere alla larga, altro che emblema e garanzia della nostra democrazia.
    Un vero Presidente della Repubblica si sarebbe astenuto dal commettere certe leggerezze (chiamiamole così, anche se il termine esatto sarebbe, a mio avviso, porcherie).
    Ricordo, anche perché è stato scritto sul nostro Blog, che nonostante Napolitano fosse stato additato da Craxi come persona totalmente immersa nell’andamento criminoso dei partiti che accettavano fiumi di soldi illeciti, lui ha acconsentito a rendere omaggio, nelle sale di Palazzo Madama, alla memoria di Craxi, sostenendo , di fatto, la fondazione intitolata al famoso latitante disonorato e pregiudicato.
    Oppure, che dire di tutte quelle leggi e leggine firmate in tutta fretta, quando il suo amico, lo “stimatissimo” caimano, gliele presentava? E l’ultimo accordo (governo Monti sostenuto da PdL-DP-Terzo Polo) che ha permesso la stessa sopravvivenza politica del PdL?
    E’ inutile per davvero. Persone siffatte difficilmente hanno un’anima che le accompagna e difficilmente ascoltano la propria coscienza, perché esse hanno abbandonato i loro cuori, pur di non apparire complici.

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  • Sergio   Sergio
       Radiato dal Blog

    Buon giorno a tutti.
    Vedo con dispiacere che lo sport preferito dagli italiani ha radici profondissime dentro di noi e non ci rinunceremo mai….. mi riferisco allo scarica-barile delle responsabilità.
    Ai tempi dell’esplosione del debito pubblico, oltre il livello sopportabile e fino alle cifre vertiginose attuali, non mancarono le menti illuminate che parlarono del pericolo di tale nefandezza che avrebbe gravato sulle generazioni future, sulla mancanza di moralità pubblica dei partiti delle istituzioni degli enti pubblici degli appalti ecc….( solo ad esempio Enrico Berlinguer, Ugo La Malfa, Giovanni Spadolini, Aldo Moro, Visentini, Sandro Pertini e tutti i grandi padri della patria ormai quasi tutti scomparsi….ultimo Giorgio Bocca ); ma gli elettori li giudicarono delle cassandre (proprio come Berlusconi e Tremonti fino a poco tempo fà) e premiarono il portavoce della Milano-da-bere cioè Bettino Craxi e tutti i suoi compari che più spendevano più ricevevano consenso nelle urne. La sindrome dello struzzo (nascondere la testa per fuggire dal pericolo e dall’assunzione delle proprie responsabilità) è emblematica dei popoli con scarsa coscienza della democrazia e della partecipazione che essa richiede. In parole povere….se ti fai abbindolare dai furboni, faccendieri, pagliacci, leccapiedi, arrivisti, truffatori e sfruttatori dell’ignoranza popolare, devi sopportarne le conseguenze e subire i disastri da essi provocati e da te stesso autorizzati con il voto politico.
    Urlare la propria innocenza, supportata dalla propria ignoranza, è utopico, fuorviante, controproducente, inutile e diseducativo.
    Buona notte Sergio

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    • ClaudioV   ClaudioV
         Valori: 360 ....... Rango: Esordiente

         In risposta a: Sergio

      Di nuovo buon giorno a tutti.
      Esimio Sergio, parlare di un danno crescente, non vuol dire automaticamente mettersi contro a chi il danno lo stà producendo, specialmente se si hanno le possibilità di reale ostruzionismo.
      Non ho mai sentito che i personaggi che tu hai citato abbiano attuato qualche forma di protesta continuativa, tant’è che anche loro hanno introitato i loro stipendi e sono andati in pensione, ben consci dell’esosità sborsata dallo Stato per mantenerli. Certo, hanno parlato del problema e del “pericolo di tale nefandezza” come lo hai definito tu, ma hanno solo parlato.
      I tuoi “grandi padri della Patria” tutti possessori di “menti illuminate” hanno fatto i politici e con la politica hanno convissuto, mangiando i nostri frutti, come tutti gli altri. Era ovvio che qualche diversità li “unisse”, altrimenti per come avviene in fisica, due polarità uguali si respingono (ti ricordo che il naturale criterio opposto è rappresentato dall’attrazione uomo/donna).
      Poco fa ho risposto al buon articolo scritto dal neo utente Giovanni; leggilo, se hai tempo, forse capirai se sei o no, uno dei pensionati di cui si parla.
      E la mia innocenza io la urlo come e quando mi pare, accusando altri (te incluso, se necessario) di essersi sentiti orgogliosamente comunisti, solo perché iscritti o benevolmente simpatizzanti di quel partito, come se l’essersi “sentito” comunista avesse rappresentato la soglia massima del sociale attivo e puro.

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  • Marina   Marina
       Valori: 840 ....... Rango: User

    Buon giorno e complimenti alla Redazione per il nuovo look.
    Ho voglia di intervenire per esprimere un concetto che ritengo basilare.
    Fare Opposizione vuol dire contrapporsi ed ostacolare le regole imposte da altri.
    Bersani vi sembra uno che si oppone?
    Il defunto e tanto amato (pare) Berlinguer ha fatto opposizione?
    Maria Bianca Berlinguer, figlia del defunto e tanto amato (pare) Berlinguer, stà facendo opposizione?
    E lo stesso ex Presidente Pertini, socialista fino al midollo (mi dicono), quando sedeva semplicemente tra i banchi del Parlamento come un qualsiasi altro deputato, ha fatto reale opposizione?
    Penso sia giunta l’ora di smettere questa schifosa prassi del sostenere che qualcuno sia migliore dell’altro, solo perché stà sulla sponda opposta a chi detiene il potere. Devono essere le azioni di ciascuno a determinare se sono state di giovamento per altri. Devono essere i comportamenti di ciascuno a definire se è stato coerente col suo ruolo e se quindi ha fatto reale opposizione.
    Io non mi siederei allo stesso tavolo dove è seduto il mio oppositore e nè permetterei a quest’ultimo di sedere al tavolo dove io sono già seduta.
    Io non accetterei di godere dei privilegi che il mio oppositore ha stabilito per lui e quelli della sua stessa classe.
    Io non accetterei di porre dei privilegi tra me e coloro che mi hanno eletto.
    Se è vero che per mantenere un Presidente della Repubblica servono circa 350 milioni di euro all’anno, io dico semplicemente che è traditore della nostra Costituzione quel Presidente che accetta simili condizioni, che rendono lui, e le api che gli gironzolano attorno, personaggi fuori da ogni criterio di civile convivenza.
    Napolitanooooooooooo, tu sei uno come tutti noi, sei un comune e semplice mortale. Datti una mossa a tornartene sereno, altrimenti vedrai sempre attiva la mia personale opposizione.
    E tu, caro Sergio, cerca di ridimensionare il tuo entusiasmo per quei quattro gatti che citi. Quelli hanno saputo bene come tirare l’acqua al proprio mulino. La storia non la si deve leggere e studiare col cuore, ma con distacco emozionale, altrimenti si corre il rischio di comprometterne la valutazione.

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  • Claudio   Claudio
       Valori: 2620 ....... Rango: Veterano

    Inizio con un concetto elementare: se ci sei ti accorgi, se non ti accorgi e ci sei evidentemente hai chiuso orecchie ed occhi.
    Cosa ha fatto il presidente Napolitano, quando il suo amico Berlusconi dichiarava che non c’erano problemi?
    E quando tutti perdevamo la faccia, giorno dopo giorno, derisi dal mondo, su che canale era sintonizzato Napolitano?
    Oggi, invece, lo si sente parlare da tutte le parti, ovunque egli sia ci arriva la sua voce. Ma non è una voce rassicurante, tutt’altro. E’ una voce che ci ricorda continuamente che siamo chiamati ai grandi sacrifici.
    Ho letto che un nostro utente ha nominato “grandi Padri della Patria” certuni. Con quale spirito l’ha fatto? Quale padre richiama ai sacrifici i propri figli, mentre lui continua a godere privilegi da superlusso?
    Oggi ci accorgiamo di essere stati manovrati e disposti in un modo tale, da rendere meno fattibile qualsiasi reazione. Monti ci stà letteralmente narcotizzando. La sua voce maniacale ed assurdamente lineare, quasi robotizzata, mi spezza i pensieri.
    Io non ricordo neanche dove e perché è nata questa grave crisi. Non ne ricordo i motivi, semplicemente perché mi sembravano assurdi. Ma a tutt’oggi mi chiedo come sia stato possibile, per talune banche gonfiare a dismisura i loro bilanci e renderli credibili, addirittura fino a qualche giorno prima che scoppiasse il putiferio.
    L’America e le sue banche, dominatrici dell’economia mondiale, hanno dovuto fare i conti con la liquidità e si sono accorte che le loro carte valevano men che zero; tutto era andato in fumo ed i mutui bancari, elargiti con falsi e millantati crediti, non potevano essere onorati con denaro sonante.
    Ma che c’entriamo noi con le banche americane? perché tocca a me pagare per una cosa che non sapevo nemmeno esistesse?
    Porco anche Di Pietro che rompe il caxxx solo con le sue letterine quotidiane, per farsi pubblicità. Dov’era anche lui prima che il mondo scoppiasse? Anche lui e la sua parte erano ignari di ciò che sarebbe stato?
    Proprio un bel modo di servire la Nazione. Era mai possibile fossero tutti indaffarati ad andare affancxxx?!
    Grandi Padri della Patria. Ma non mi si rompa i …….. con questa stupida ideologia politica del caxxx, evidentemente qualcuno continua a mangiare grasso!

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    • Mario Cesta   Mario Cesta
         Valori: 2010 ....... Rango: Veterano

         In risposta a: Claudio

      Non posso esimermi dall’intervenire quando leggo con quanta veemenza e malcelata crudeltà ci si rivolge ad uno di noi.
      Penso che non sia del tutto superfluo ricordare a Claudio che le espressioni vanno costruite con dignità e sempre mirando al rispetto dell’individuo.
      Avere pareri discordanti, non autorizza ad inveire nè a gridare in faccia.
      Hai perso punti, oltre ad aver perso il mio rispetto.
      Ti saluto.

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      • Claudio   Claudio
           Valori: 2620 ....... Rango: Veterano

           In risposta a: Mario Cesta

        Se ho suscitato la tua repulsione me ne dispiaccio, ma non puoi accusare solo me di essere un crudele incivile.
        Io leggo sempre molto attentamente ciò che è scritto e quel che ho letto significa esattamente che il tuo “buon Sergio” s’è permesso di dare a Vittorio i seguenti appellativi: urlatore (primo schiaffo) – ignorante – utopico – fuorviante – controproducente – inutile – diseducativo (ultimo schiaffo).
        Vittorio so per certo che non risponderà a simili affronti, lui è persona di altro e ben più alto stile, ma io che sono terra terra, non potevo permettere che uno qualunque apostrofasse un signore con quegli insulti.
        Se permetti, Mario, sono stato io per primo a sentire mortificare questo Blog.
        Dovremmo finirla, una buona volta per tutte, di credere che ci siano stati personaggi politici che hanno fatto solo il bene della comunità e che, guarda caso, siano stati gli osannati uomini di sinistra.
        Pura presunzione ed è tempo che la presunzione sia castigata!

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  • Sergio   Sergio
       Radiato dal Blog

    Buon giorno a tutti.
    Prima di tutto un grazie al sig. Mario.
    Era molto tempo che non intervenivo, per varie ragioni, in questo forum….e, se questo è il clima, avrei fatto meglio ad astenermi anche in questa occasione; d’altra parte, sempre se questo è il clima, nessuno avrebbe sofferto per la mia assenza.
    Per quanto riguarda la sostanza, il mio imputato (forse non ero stato chiaro) non era il sig Vittorio o coloro che con lui concordano, ma l’elettorato italiano reo, secondo me, di aver strizzato l’occhio, aver spalleggiato, essersi genuflesso ed aver votato il solito furbone imbroglione mestatore brigante (Ghino di Tacco-Bettino Craxi), nella speranza di raccogliere le briciole del padrone e dei suoi accoliti, indifferente alla provenienza truffaldina di tale pasto (atteggiamento ricorrente nella storia italiana); per quanto riguarda “gli osannati uomini di sinistra”….assieme ai vari Berlinguer e Pertini ho citato anche Visentini e Spadolini che tutto erano meno che di sinistra; gli “insulti” (utopico, fuorviante, controproducente, inutile e diseducativo non sono insulti ma atteggiamenti) non erano chiaramente rivolti al sig. Vittorio ma alla “sindrome dello struzzo” che ci permette di fuggire alle nostre storiche responsabilità.
    A me sembra che le voci fuori dal coro siano sempre (ora anche su questo blog) osteggiate ed off-limits, anche se corroborate da realtà storicamente inattaccabili.
    Buona giornata a tutti

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    • Luciano   Luciano
         Valori: 350 ....... Rango: Esordiente

         In risposta a: Sergio

      Buon giorno.
      Perdonatemi, ma vorrei capire una cosa.
      Che bisogno aveva Sergio di mettersi a fare il cronista di una storia che non ha senso?
      Come si fa a definire quei “grandi padri della Patria” delle “menti illuminate”?
      Nel suo primo intervento definisce “scarica-barile” la metodologia tanto amata dal popolo italiano, come a voler dire che siamo stati noi a mandare al governo questi micidiali politici ed alla fine vorremmo allontanare dalle nostre responsabilità, quello che di male compiono i nostri eletti.
      Per prima cosa, i nostri eletti non sono esattamente i nostri volutamente eletti, ma semplicemente quelli imposti; quando invece potevamo realmente scegliere, abbiamo eletto persone come lo stesso Berlinguer. Ma che atteggiamento ha tenuto Berlinguer, se non quello che Sergio ha condannato? Lo “scarica-barile“!
      Ha parlato certo, ma ha soltanto parlato. Non si è rotto un braccio pubblicamente adducendo il gesto come simbolo della sua ribellione contro i misfatti perpetrati ai danni dei cittadini. Non si è dimesso per protesta, nè ha rinunciato al suo stipendio ed al suo lauto pensionamento. Non ha mai rinunciato neanche ad uno dei suoi privilegi. Bene farebbe, dunque Sergio, a non far bollire il sangue a chi, con più sentimento di lui, patisce queste distorsioni della politica di ieri e di oggi.
      Il grande accusatore (Bettino Craxi), durante l’interrogatorio nel tribunale di Milano, oltre a nominare Napolitano ha nominato anche il “buon” Spadolini come persona informata dei misfatti di cui si stava dibattendo.
      Come si evince, non se ne salvava uno, nè a destra, nè al centro, nè a sinistra.
      Ma la peggiore condizione era proprio quella a sinistra, ove c’erano i partiti che dovevano fare opposizione.
      Ma quale opposizione? Tutti erano alla ricerca del posticino ottenibile con qualche incaricuccio, ma che permetteva altri introiti. Proprio come accade anche oggi. Tutti i partiti sono interessati nelle diverse mansioni e nelle diverse commissioni. Vivi e lascia vivere. Per loro era ed è una validissima norma.
      Ma quelli che stanno fuori (NOI) che vita hanno?

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    • 10°
      Claudio   Claudio
         Valori: 2620 ....... Rango: Veterano

         In risposta a: Sergio

      Buon giorno a tutti.
      Questo è il clima che molto sapientemente hai saputo creare tu con le tue poco valide espressioni italiane.
      Ti sarebbe utile tornare a studiare la sintassi (o la semplice grammatica), per intuire meglio come creare frasi con senso compiuto. O è piuttosto il tuo, un modo di uscire dal pantano creato?
      Vedo con dispiacere che lo sport preferito dagli italiani” è la tua prima frase . Già così, per come è stata espressa, richiama l’attualità dell’articolo scritto dall’autore (Vittorio).
      Tu hai da subito visto (direi piuttosto intuito dallo scritto di Vittorio) che lo sport preferito dagli italiani è lo “scarica- barile“, quindi era esattamente a Vittorio, la persona alla quale ti stavi riferendo e non, come vorresti far falsamente ed artatamente credere ora, all’imputato elettorato italiano che ha scelto quel partito.
      Vedo con dispiacere” vuol dire che proprio ora, leggendo l’articolo, ti accorgi che “Urlare la propria innocenza, supportata dalla propria ignoranza, è utopico, fuorviante, controproducente, inutile e diseducativo“. Urlare la propria innocenza, supportata dalla propria ignoranza, corrisponde esattamente a dare dell’urlatore e dell’ignorante a qualcuno. Se si continua virgolettando con altri predicati, quelli vanno ad accrescere la precedente lista indirizzata al soggetto.
      Infine, con rammarico, devo sottolineare come tendenzialmente tu sia propenso a minare l’aspetto civile, rispettoso e dignitoso che ognuno degli utenti cerca di mantenere su questo Blog.
      Che tu vada in giro per il NET (simil ad anima in pena) è soltanto una tua debolezza.
      A me, per esempio, basta questo sito per colmare le mie voglie di informazioni e di relazioni virtuali, anche se con persone come te.

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    • 14°
      Mario Cesta   Mario Cesta
         Valori: 2010 ....... Rango: Veterano

         In risposta a: Sergio

      Buona sera signor Sergio.
      Ho solo fatto la mia parte, poiché ritengo che esacerbare i toni, sia un atto di sopruso e non di confronto.
      Però anche te, potresti metterci un pò più di buona volontà. Sembra che quando decidi di esprimerti, tu lo faccia con sofferenza ed un certo distacco. In fondo ha ragione Claudio; quello che hai scritto nel primo intervento, non corrisponde al tuo secondo scritto chiarificatore. “Sprecare” qualche parola in più, eviterebbe le incomprensioni e renderebbe fluidi i propri pensieri. Fra l’altro, l’articolo di Vittorio mette in luce gli aspetti negativi di coloro che la politica la sfruttano come occasione per far rapidamente soldi. L’elettorato c’entrava come il cavolo a merenda, pur se è l’elettorato ad eleggere, ma non a scegliere!
      Io ho nulla da insegnare a te ed al signor Claudio, anzi vi seguo (anche mio figlio e mia figlia lo fanno, ho dato loro il permesso di leggere questo Blog) ed ho sempre da imparare qualcosa, ma vi chiedo cortesemente di darci costante esempio di lealtà di vedute e di rispetto del pensiero e della persona altrui.

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      • 16°
        Claudio   Claudio
           Valori: 2620 ....... Rango: Veterano

           In risposta a: Mario Cesta

        Buon giorno a tutti.
        Sagge parole caro Mario.
        Io ce la metto tutta e cerco sempre di contenere la mia ira; a volte ci riesco, a volte mi è impossibile, a volte, compiendo un grandissimo sforzo, riesco persino a non intervenire.
        Quel che posso dichiarare è che io non provo astio per nessuno e sono anche disposto a chiedere scusa a Sergio.
        Ciò però, non può togliermi la possibilità di esprimere totalmente ciò che sento in un determinano momento, nel bene e nel male. Non sarei più io.
        Un saluto ai tuoi figli ed alla tua signora.

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  • 11°
    Elena   Elena
       Valori: 2945 ....... Rango: Veterano

    Ehi ehi ehi. Cosa sta succedendo?
    Non vi posso lasciare soli per qualche giorno, che subito comincia la battaglia.
    Vi sembra questo il metodo per dimostrare la vostra maturità? Litigando ed offendendovi come dei ragazzini? Non credete vi siano cose più importanti, per le quali riservare le vostre poche energie?
    E tu, Sergio, quando ti deciderai a smetterla di scrivere sempre le solite baggianate. L’abbiamo capito che sei un “figlio” del grande “tuo padre” Berlinguer, ma non ce la puoi menare per l’eternità, le cose cambiano col tempo, specialmente le visioni di certi avvenimenti storico-politici.
    E tu Claudio, hai una certa età. Cosa vuoi che ti rompano ormai, se da romperti ti son rimaste solo le ossicine.
    Mi avete delusa, entrambi!
    Spero che al più presto io possa rileggere interventi sereni e sensati, senza troppa boria, da parte di nessuno. L’argomento proposto dal caro Vittorio era e rimane di primissimo piano, quindi richiede la massima attenzione da parte di tutti.
    Non ne sono certa, ma sembra che l’articolo voglia indurci a pensare che Napolitano e la sua ipotetica squadra (chi siano ancora non si sa) stiano attuando un progetto partito da lontano, nel tempo, e sembra che l’imbecille di turno sia in definitiva tutta la sinistra con a capo il Bersani, che con la figura da imbecille ha trovato la sua esatta collocazione.
    Quell’uomo (Napolitano) ha molto da continuare a nascondere. Lo abbiamo sempre pensato.
    In questi ultimi sette anni, con lui alla guida, l’Italia ha conosciuto il disonore di politici mantenuti in auge e sempre per malcostume. Quelle prassi non hanno destato l’ira dell’inquilino al Quirinale, nemmeno se fossero state viste e sentite nelle camere attigue alla sua da letto. Dormiva il caro angioletto Napolitano, faceva la consueta pennichella e quando si svegliava, era solo per mangiare e sbrodolarsi.
    E’ inutile, è il peggiore tra i presidenti che ha avuto l’Italia. E non vale neanche per i suoi concittadini napoletani. Lo chiamano “lo straniero”, nel senso che ormai, a quello, di Napoli, non gli è rimasto nemmeno lo spirito.
    Non perdiamolo di vista. Dove c’è qualche malvagità, là lui ricomparirà. Siate pronti a tirare fuori il vostro corno rosso, contro il malocchio e contro gli inganni (così si deve fare, mi ha detto una vicina di casa, trapiantata qui da Napoli).

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  • 12°
    Umberto   Umberto
       Valori: 660 ....... Rango: User

    Ciao.
    La guerra è ripiombata nelle nostre case ed a portarcela ha provveduto, ancora una volta, la Tivù di Stato.
    Anche quella si fa, pur di ottenere un buon Audience!
    L’istigatore di quella guerra altri non era che Celentano. A dire il vero, la guerra che lui ha fatto visionare, era nulla confronto a quella intrapresa con il clero, colpevole, a suo dire, di non ben preparare i cristiani, sullo scopo della permanenza su questa terra. “perché viviamo?”. “perché muoriamo?”.
    Il molleggiato avrà pensato che quei concetti non potevano essere spiegati, senza l’ausilio di parolacce ed insulti. Così, ha cominciato col dare del deficiente ad un giornalista del Corriere, ed ha continuato chiedendo la chiusura del quotidiano “Avvenire” e del settimanale “Famiglia Cristiana”.
    Ora, a parte ciò che io posso provare per l’uomo Celentano, vi chiedo: Ma chi è quell’imbecille che ha permesso ad un imbecille di tenere una conferenza sull’imbecillità e proprio nel bel mezzo del festival di Sanremo?
    Chi continua ad avere a cuore la voce del re degli ignoranti? E badate bene, quello non è solo un affettuoso appellativo, Celentano è davvero ignorante come una capra; a 70 anni ancora non sa dire due parole di senso compiuto, se non le sente mormorate nell’auricolare. Ed a volte continua a sbagliare!
    Sto scrivendo solo di spettacolo, di organizzatori e di spettatori. Nonostante sia un tema “leggero”, anche tra coloro che amavano seguire la trasmissione, s’è acceso un feroce dibattito, proprio come s’è acceso tra Claudio e Sergio.
    Chissà cosa ha dato loro la politica, per dover patire anche gli insulti?
    L’articolo di Vittorio è chiaro, non lascia spazi ad incomprensioni o interpretazioni. Lo si può accettare nella sua forma esplicita o lo si contrasta con argomentazioni concrete. Questo è il bello della partecipazione ad un Blog! Però bisogna saper intervenire, perché il tentativo è sempre quello: saper essere convincenti ed indurre i lettori a condividere quel che essi leggono. E’ con questo obiettivo in testa che tutti noi scriviamo.
    Vittorio mi ha pacatamente e piacevolmente convinto (sarà perché ero propenso e quindi ben predisposto alle sue tesi).
    Sergio mi ha lasciato solo il dubbio che lui stesso non sappia quel che scrive e perché lo scrive. Sembra immerso nei ricordi di chissà quale epoca e si lascia trascinare dalle personalità forti di coloro i quali hanno soltanto goduto dell’essere eletti.
    Caro Sergio, nessuna azione forte, nessun cambiamento e nessun miglioramento ha introdotto il tuo “amato” Berlinguer, tale da essere preso ancora oggi ad esempio; mettici una pietra sopra e cerca di ben vivere, con la tua presenza, il presente.

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  • 13°
    Annabella   Annabella
       Valori: 750 ....... Rango: User

    Buon giorno.
    Sono dispiaciuta per il clima ostile che s’è creato tra due nostri amici.
    Purtroppo poteva accadere, specialmente se ciò che si scrive lo si scrive di “pancia”.
    Vorrei però, che ora ricomincino a darci i segni della loro capacità di saper tralasciare i piccoli conflitti.
    Da questa pagina dò anche il mio benvenuto a Giovanni, apprezzando la sua riflessione ed il suo conclusivo incitamento.

    Vittorio ha il dono di descrivere l’attualità con immagini del passato. Se dette immagini le facciamo scorrere velocemente, la visione conduce esattamente al suo pensiero.
    Non si tratta di effetto “scarica barile”, si delinea chiaramente la connivenza di tutti con l’accettazione della pratica illegale del finanziamento occulto; se poi si viene a sapere, che quei soldi, di provenienza illecita, venivano messi a disposizione anche degli esponenti di spicco dei partiti, e per loro questioni personali, allora il delitto è pressocchè consumato. I soldi ai partiti ed ai politici servivano e servono, anche per accrescere il loro valore e la loro immagine sociale. Chi più ne aveva o chi più ne ha, difficilmente perdeva o perde le elezioni. Essere politico di professione, oggi vuol dire non perdere occasioni di introito, vuol dire “nullafacenti”. Solo qualche esempio: Casini – Fini – Rutelli – Cicchitto – Lupi – Gasparri – D’Alema – Veltroni – Fassino ed altri 900 di loro, cos’altro farebbero? Hanno una professione?
    E’ ovvio supporre che l’arte del politico s’era definitivamente persa già sul nascere ed al suo posto, senza però assumere una più corretta definizione, s’era insinuata la voglia dell’arricchirsi con la politica.
    I politici, da sempre, erano dunque invogliati alla concussione ed alla corruzione, poiché tra loro c’era chi si faceva corrompere, ma c’era anche chi corrompeva, sempre per ricavarne dei profitti economici.
    Le spese dello Stato aumentarono a dismisura, in conseguenza dell’approvazione dei nuovi costi degli appalti pubblici, maggiorati proprio per facilitare l’inclusione delle cosiddette “mazzette” miliardarie.
    Ogni politico ed ogni imprenditore non poteva ritenersi estraneo agli effetti prodotti da quel “sistema”. Un sistema che non ha mai smesso di esistere, nemmeno dopo “Tangentopoli”.
    Purtroppo, aveva ragione Craxi, quando asseriva che non era lui il solo artefice della negazione della legalità in politica. Era l’intero sistema italiano che era divenuto illegale! Lui, forse per maggior indifferenza, forse per sfida personale credendosi “intoccabile”, fu quello che commise apertamente più misfatti. C’è da tener presente che fu anche tra i pochi a pagare e duramente.
    Gli altri, quelli che allora l’hanno fatta franca, sono ancora lì, fissi, con il loro immutato modus operandi, a prenderci costantemente in giro, felici dell’avvento e della discesa in campo del corruttore per eccellenza.
    E loro, la corruzione, l’hanno seminata, l’hanno allevata, l’hanno coltivata, l’hanno raccolta e se ne sono saziati, da sempre. Digerendola!

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  • 15°
    Sandro   Sandro
       Valori: 335 ....... Rango: Esordiente

    Buon giorno, eccomi tra voi.
    “Può la spugna essere casta?” recita il titolo dell’articolo.
    No, non credo, non può; abituata come è, ad assorbire tutto ciò che è “liquido”!
    Me ne sono reso conto anche ieri, leggendo i redditi dei ministri riportati sul Corriere della Sera.
    Ho letto con attenzione quelli riferiti al senatore Monti. Sono allucinanti.
    Se anche avesse guadagnato 1.000.000 di euro all’anno (come vuol far credere) per 40 anni, NON potrebbe possedere tutto il patrimonio che possiede.
    Ma il mio stupore è aumentato quando ho letto il reddito dichiarato da sua moglie, la signora Elsa Antonioli, volontaria crocerossina.
    Quasi ventuno mila euro (20.894) è il reddito dichiarato e due milioni e 700mila euro e dieci immobili di proprietà è il patrimonio: questo il 2010 di Elsa Antonioli, moglie del premier, pubblicato sul sito Internet del governo. La moglie di Mario Monti possiede in fondi comuni azionari e obbligazionari, Etf (Exchange Traded Fund, ndr), liquidità e gestione patrimoniale 2.745.000 euro in due banche di Milano e una di Bruxelles. Per quanto riguarda i beni immobili, è proprietaria per il 50% di un appartamento a Bruxelles, per il 100% di un seminterrato a Milano, per il 50% di una casa di campagna con giardino a Lesa (Novara), per il 50% di 4 unità abitative a Milano e, sempre nel capoluogo lombardo, per il 10% di un ufficio e due negozi. È intestata a Elsa Antonioli anche una Lancia Musa immatricolata nel 2009“.
    Ecco, se prima ho scritto che neanche con un milione di euro all’anno si riesce ad avere un patrimonio come quello ascritto al Super Monti, figuriamoci cosa penso ora di quest’altro (ridicolo) reddito di poco meno i 21.000 euro.
    Siccome e quindi, non è ammissibile che la signora Antonioli abbia personalmente accumulato il suo patrimonio, bisogna desumere che si tratti di regalia offertole dal marito.
    Il patrimonio del premier, dunque, non è stato mai dichiarato nel suo insieme, ma sempre “sottratto”; ne consegue che, se prima ero scettico riguardo alla possibilità del Primo Ministro di accumulare già l’ingente patrimonio, figuriamoci ora che devo rifare i conti con TUTTO il patrimonio di famiglia.
    Mario Monti, uomo di natura fiscale integerrima?
    Màh, ho i miei dubbi!

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