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Remember: Pescara, 08 Agosto 2019

salvini il duce Salvini chiede pieni poteri ... e questo già dovrebbe bastarci!
Da risentire almeno una volta a settimana ... assolutamente!

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Virginia Raggi - La sindaca di Roma A molti rode che una graziosa e semplice "fanciulla" stia riuscendo a fare quel che era necessario fare a Roma.
Virginia Raggi ha destato e desta tutt'oggi molte invidie e perplessità per come, con impeto e saggezza, riesce a risolvere e disbrigare alcune ingarbugliate vicende; la sindaca è stata sempre tenuta sotto osservazione e troppe volte è stata attaccata e sottoposta a giudizio; ma il coraggio e la convinzione di fare sempre ciò che è giusto per i suoi concittadini le mantenevano la coscienza pulita, quindi senza mai temere di essere pescata con le mani sporche.
Ma, in politica e nei sobborghi, con le mani pulite non campi a lungo. E Roma è la politica ... Roma è la città coi mille sobborghi. I cani si avventano sull'osso da spolpare, costringendo gli assonnati romani a far da coro ai latrati.
Ritengo sia molto indicato ed alquanto doveroso che un vero romano (Franco Ferrari) abbia voluto comunicare il suo risentito pensiero a tutti i "romanacci" mai contenti.
Ecco cosa ha scritto:

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Ti starai chiedendo " ... ma chi è quel certo Cosimo Maria Ferri, magistrato in aspettativa - ex consigliere in CSM - ex sottosegretario alla Giustizia - transumante politico dal PDL al PD a IV, spettatore ignaro della discussione tra il 'feccia' ed il giudice (buonanima) Amedeo Franco?".
Cosimo Maria Ferri - La negazione dell'essere presente Con quella faccia un po' così ... quell'espressione un po' così ... (cantava il compianto Bruno Lauzi), che ha un magistrato quando fa da tramite tra un condannato ed il suo giudicante ... non può essere che lui: Cosimo Maria Ferri!
Cosimo Maria Ferri è la persona che era presente al colloquio (registrato), ma che ben si guardava dal farsi avanti ed ammetterlo, fintanto che lo scoprisse ilFattoQutidiano e lo pubblicasse. Ti rammendiamo che il Ferri, pur con mentalità da magistrato, non ha trovato sconveniente che il collega giudice relatore della condanna al 'feccia' gli chiedesse di poter incontrare il suo ex(forse) padrone.
Ovviamente, le parole registrate durate quell'incontro segreto tra 'carbonari' oggi stanno ringalluzzando i polli e le galline del pollaio FI.
Cosimo Maria Ferri è uno che ti guarda con indifferente fanculismo, che si gira dall'altra parte se si sta commettendo un sintomatico affronto al buon senso, uno che, insomma, sa ben sguazzare nel torbido e, per quest'ultima ipotesi, sguazzare significa stare nella condizione di dover accettare imposizioni, meglio se c'è un buon tornaconto.
E che sia affluito nel partito del "bomba" è una circostanza che presenta una qualche logica. Già saltimbanco tra destra e sinistra oggi lo si trova a dare man forte al renzi berlusconiano. Infatti, non deve apparire strano, poiché, i personaggi come Cosimo Maria Ferri, servono ai tipi come il 'feccia' per poter programmare assalti al nemico, manovrare per creare difficoltà, ostacolare la corretta procedura.

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Meloni - La Pajata Il centro destra, non contento della precedente apparizione, oggi -04 luglio - ne ha tentata un'altra ed ancora a Roma.
I soliti del solito trio stanno intensificando le manifestazioni, più che mai vogliosi di raccogliere i buoni frutti che la studiata tattica del leghista ha finora offerto. Ma non è andata come sperato; seppur avessero captato la poca partecipazione (hanno fatto preparare solo 4.000 sedie in Piazza del Popolo), buona parte di quei posti a sedere sono rimasti inutilizzati, non occupati. Liberi, scoraggiando così i toni dei tre semi-agguerriti rappresentanti.
Il leghista, di diverso, ha solo inviato un messaggio di riappacificazione, accreditando l'onestà di berlusconi (ci vuole coraggio o malafede), mentre la pacchiana romanaccia, che continua a non aver granché da dire, ha ironizzato senza mai concludere un accidenti:
"Conte ci invita, e noi siamo sempre disponibili, ma non per andare a prendere il tè con i pasticcini: se vuole che andiamo ci deve mandare un documento, ci mandino le loro idee, se ce le hanno".
La voce della Meloni arrivava espansa come al solito e, come al solito, sembrava uscisse di bocca, proprio mentre la sua bocca ingoiava una massiccia dose di pajata. Quel sugo untuoso quasi colava sulle orecchie di ogni annoiato astante, il quale giurava, in quel preciso istante, che mai più avrebbe aderito a simili manifestazioni, pur conscio di perdere il gettone di trasferta.
Il boss di FI non c'era - mica fesso, è ancora troppa la paura di beccarsi il virus - ed il suo apparente sostituto è stato recepito come banalmente assente. La solita fuffa comincia a stancare anche i più tenaci; conclusione: Tempi grigi per chi brama facile gloria!

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Graziano Mesina Noi lo sapevamo, noi lo prevedevamo e temevamo che sarebbe accaduto, la Magistratura NO! Ed è accaduto: Graziano Mesina, la "Primula Rossa", a 79 anni si è nuovamente reso irreperibile.
Ieri, giovedì 2 Luglio, il noto trafficante internazionale di droghe, che a piede libero viveva nel suo paese d'origine (Orgosolo) per effetto dell'intervenuta decorrenza dei termini di carcerazione preventiva, verso sera doveva presentarsi in caserma per la solita firma di presenza; era un espletamento divenuto ormai usuale sia per Mesina che per i Carabinieri e, per un anno, sempre puntualmente effettuato dal pregiudicato .
Ma ieri è stato anche il giorno in cui la Cassazione doveva decidere se confermargli o no la condanna già inflittagli in secondo grado. Trenta anni di carcere ... Tutta la restante vita per Graziano Mesina. Immaginarsi quanto poteva preoccuparlo un altro tentativo di fuga, specialmente se qualche 'soffiata amica' gli avesse già annunciato l'esito della decisione degli Ermellini.
Ebbene, quel che noi semplici cittadini temevamo, si è verificato; è un grande sconforto il dover confermare che a nessuno, tra Magistratura e Caserma, sia venuto in mente di alzare la guardia e mettere sotto osservazione gli spostamenti della "Primula Rossa"? Incredibile, Vero?
I nostri timori si sono dimostrati fondati! La Magistratura non ha l'occhio vigile ed attento, tanto da poter disporre di prevenire i casi e, prevenire, vogliamo ricordarlo, è senza dubbio meglio che curare!
Da ieri, quindi, tutta Orgosolo è sottosopra, con ogni agente impegnato in perquisizioni, ispezioni, interrogatori e verifiche. Così facendo e così in ritardo, dimostrano però di non aver mai saputo e capito in che luogo tutti loro prestano servizio e perché Graziano Mesina è stato soprannominato la "Primula Rossa".

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berlusconi Come manovratore e, quindi, capace di trovare sempre spunti per smuovere le acque, berlusconi è insuperabile. Ciò che non è facile capire è il perché tante persone gli diano corda, pur sapendo di quante sporche e terribili malefatte lui sia responsabile.
Quell'uomo sa che per iniziare ad aprire una breccia, bisogna partire da lontano; il primo passo è offrire un premiuccio ad un tale (meglio ancora se già al suo soldo), che presto si prodigherà nel diffondere la frottola di un'ingiustizia subìta dal caimano, per poi dar seguito ad una più corposa e sostanziosa donazione (rigorosamente privata) ad un altro, falsamente non di parte, affinché dia un affondo col quale iniziare la vera battaglia.
E quale fendente è più impetuoso di quello sferrato all'indirizzo di un defunto, in modo che non sia subito chiara la macchinazione? Mica scemo il berluska ... Ha aspettato circa un anno dalla dipartita del giudice di Cassazione Amedeo Franco - relatore del verdetto di condanna per frode ficale - per far mettere in giro la voce che quello stesso giudice, durante una telefonata allo stesso berlusconi, avesse definito il verdetto "una porcata che veniva dall'alto"; ovviamente quel fatto non è più ammissibile, visto anche che, quando era vivo, il giudice ebbe anche a dichiarare che "nessun condizionamento nessuna influenza" gli furono imposti.
Il centro destra, con la spregevole mossa del berluska, vorrebbe imbrigliare una buona parte degli astensionisti ad avere 'simpatia' per il "delinquente naturale", in modo che aumentino voti e preferenze. Già tutti i dipendenti deputati e senatori del corruttore hanno cominciato a menarla con richieste di commissioni; ciò vuol solo dire che "il porco" era più che mai colpevole!

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I topi del M5S La stranezza dell'abbandono sta divenendo la solita prassi per chi diverrà "topo o ratto" del M5S. Sorge infatti il forte dubbio che, nei momenti più delicati antecedenti le votazioni, i parlamentari del M5S che si lasciano avvicinare da chi osa tentarli, sprigionino le loro velenose obiezioni contro la decisione assunta da coloro che, fino a qualche minuto prima, erano gli amici.
Quei topastri finalmente rimuovono la maschera forzosamente indossata, mostrando la loro reale natura; tutta la colpa è del M5S, incapace di intuirne le fattezze e, di conseguenza, escludendoli dalle selezioni. Il danno che subiranno ora è di ritrovarseli in casa, più catastrofici e dannosi che mai, poiché, il mancato supporo dei loro voti, vuol dire rafforzare il voto delle opposizioni, arrivando persino a far rirovare l'esecutivo numericamente sotto.
Berlusconi o Salvini, Renzi, Meloni o Calenda, o alcuni di loro, o tutti loro, sono alla disperata ricerca di "anime perse", alle quali rivolgere le loro bestiali ed oltraggiose avances, dimenticando ulteriormente che così facendo ammorbano sempre più qel loro stesso ambiente.
Ma, è probabile, che lor signori e signora abbiano già da tempo smesso di respirare aria pulita e vivere con onestà.

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Fede - Schlein Oggi, sui giornali, sono riapparsi anche loro ... Emilio Fede e quella che chiamano 'Elly' Schlein. Un vecchio 'delinquente' lui, una giovane più che 'baciata dalla fortuna' lei. Entrambi due pecore nere!
Fede ad 89 anni suonati ancora non ha imparato a rispettare le leggi, specialmente quelle che regolano le condanne penali, così, in forma del tutto autonoma ed infischiandosi delle restrizioni alle quali era sottoposto, decide di lasciare il luogo ove era agli arresti domiciliari e se ne va al ristorante per festeggiare il suo compleanno.
Ma accade quel che deve essere considerato normale; raggiunto da una pattuglia dei carabinieri, viene prelevato e condotto in un luogo scelto dal delinquente (la camera di un lussuoso albergo sul lungomare), ove dovrà restare completamente isolato
Cosa che purtroppo non avviene, e senza neppure conseguenze, poiché subito dopo viene raggiunto al telefono dai media, ai quali il lestofante Fede comunica: "Sono terrorizzato ... Sono stato arrestato in un ristorante, come se fossi il peggior delinquente".

La maga di casa Schlein invece, dall'alto della sua ambigua presenza civile, ha spiegato, a chi aveva tempo da sprecare con lei, che ancora oggi c'è una percentuale troppo bassa di donne nelle istituzioni che contano.
A colei che ha impiegato ben sette anni per conseguire una laurea, pur discendendo da una famiglia di professoroni, qualcuno dovrebbe spiegare che non basta la lingua sciolta ed il passo veloce deciso quando si cambia strada e casacca per rendere la persona congeniale, tutt'altro!
se ne deduce, piuttosto, che a tirarla su, fino a farla diventare vice presidente dell'Emilia Romagna, non sia stato il suo quotato CV, ma le 'preghiere' ricevute da qualcuno che conta.
Fede/Schlein ... Due fulgidi esempi di come giri il mondo lassù, tra le pecore nere!

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berlusconi È davvero sorprendente come talune persone riescano a trovarne altre disposte a dar loro credito, pur compiendo voltafacce.
Il caso parla da sé ... Berlusconi: "Giovanni Falcone non è solo un martire delle mafia, per me è il simbolo di come dovrebbe essere un magistrato".
Non mi pare vero che il caimano possa nuovamente definire chi sia, per lui, Giovanni Falcone. Berlusconi è una persona che non deve avere il permesso di esprimere alcun concetto che riguardi Giovanni Falcone; tutti noi dovremmo imporre a Berlusconi di non nominare Giovanni Falcone.
La pochezza dell'individuo Berlusconi viene determinata anche da questo suo spavaldo atteggiamento, quello cioè di poter tentare di stravolgere il passato e la sua stessa vita. Credo non ci sia persona al mondo al quale sia sfuggito il risentimento che il "delinquente naturale" nutre per chiunque della Magistratura e credo anche fermamente che il "delinquente naturale" abbia sempre ordinato o indotto tutti i suoi disparati 'scagnozzi' a dare addosso specialmente a Giovanni Falcone ed a Paolo Borsellino (quando erano in vita).
Forse la sciagurata frase rappresenta, in definitiva, un altro affronto ed un ulteriore attacco al nemico Giovanni Falcone; infatti il "delinquente naturale" asserisce che " ... Giovanni Falcone ... è il simbolo di come dovrebbe essere un magistrato"; già, il simbolo di come dovrebbero essere tutti i magistrati ... MORTI!

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Suprema Ingiustizia L'unica cosa che rende fiero un popolo è la certezza di appartenere ad uno Stato di diritto, nel quale ognuno esplica la propria attività con oculatezza ed obiettività. L'attività prevalente, che tiene tutti pacati, viene svolta dalla Magistratura.
In Italia si guarda alla Magistratura con animo speranzoso e mai con soddisfazione e, per Magistratura, si intende qualsiasi sede ove si discuta di Giustizia. "Carminati torna libero per decorrenza dei termini".
E sapete chi se l'è presa comoda, ma veramente oltremodo comoda? La Suprema Corte di Cassazione!
La Cassazione, con la decisione del 22 ottobre dell'anno scorso, aveva escluso la caratteristica mafiosa dalle accuse a Carminati, rimandando quindi ai giudici di secondo grado l'onere di rideterminare la pena. Detta decisione, depositata il 12 giugno di quest'anno, quindi dopo quasi otto mesi, obbliga, di fatto, al ricalcolo del tempo di detenzione del Carminati, poiché lo stesso, annullata la pena già inflitta, si è ritrovato nella condizione non più di condannato definitivo, ma di accusato in attesa di giudizio.
E siccome dall'accusa è decaduta la mafiosità, ovviamente diminuirà, e di molto, anche la durata della pena prevista, dovendo considerare condannabili solo i reati ascritti di corruzioni. Carminati era in carcere già da 5 anni e 7 mesi; il Tribunale di Libertà non ha potuto rigettare la richiesta di scarcerazione, proprio per effetto di intervenuta decorrenza dei termini di custodia cautelare.
Altra penosa ingiustizia che stavolta vede mal protagonista la stessa Suprema Corte. Otto mesi per depositare le motivazioni di una sentenza sembrano un tempo eccessivo, anche perché, ultimamente, eravamo in pieno lockdown e quindi gli ermellini, non avendo nuovi casi da visionare, potevano almeno scrivere.
Carminati, da casa, ringrazia!

Aggiornamento: La totale libertà di Carminati è durata appena 24 ore; la Procura Generale ha stabilito per lui l'obbligo di dimora ed il ritiro del passaporto e di eventuali documenti validi per l'espatrio. Si teme che da libero totale, in attesa che il Tribunale d'Appello ricalcoli la durata della pena, Carminati possa darsi alla fuga.

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il delinquente corona Semplicemente è un senso di disgusto quel che proviamo, sapendo di sprecare tempo per scrivere di quell'individuo, ma almeno noi non lo facciamo per dare risalto e far rimbalzare le parole del delinquente Corona, così come ama fare quell'imbecille della D'urso.
Quella vecchia ancora non ha capito cosa significhi mantenersi disonesta a quell'età; ancora non si rende conto di come la sua reputazione sia scivolata al di sotto del livello della fogna. D'urso ... Fai schifo!
E, pur se le condizioni lo permetterebbero, non osiamo neppure accostare per un diretto confronto la pericolosità del coronavirus e dell'infimo Corona; non lo facciamo per rispetto ai tantissimi morti. Ma già l'assonanza rende l'idea!
La volgare D'urso ha dato possibilità al trombone di fiatare e, senza neanche ascoltarlo, noi già sapevamo cosa avrebbe detto:
" ... la storia non è finita e presto sentirete parlare ancora di me".
Che maledizione!

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il tragi-comico Grillo Che si faccia sentire poche volte all'anno è una benedizione per il M5S; ma la cruda verità è che quel partito avrebbe bisogno di speciali miracoli, tutti i giorni, non solo quando il suo fondatore e garante decide, con i suoi recalcitranti messaggini, di smorzare l'entusiasmo di qualche decina di migliaia di sostenitori.
Ogni volta che Grillo parla, il M5S traballa e perde consensi; ogni volta che Grillo si fa vedere, decine dei suoi parlamentari scappano dal partito, rifugiandosi altrove.
Sarà perché ormai il comico è vecchio e non ci va morbido con le sue esternazioni; quel che però colpisce maggiormente e negativamente, è che lui le "spara zotiche" contro chiunque, anche contro il malcapitato Di Battista, l'uomo alla cui ombra il M5S è cresciuto ed è diventato grande.
Di Battista non merita l'esclusione dalla vita politica del M5S, specialmente dopo aver dimostrato di essere ua persona seria e di onorare gli accordi presi a suo tempo con lo stesso Grillo. Non dimentichiamo, quando il vecchio urlatore parla di "Giorno delle Marmotte", che l'unico a non saper andare avanti ed adeguarsi è proprio lui, l'immaturo clown della politica.
Infatti, ce ne mancava uno ... di professione.

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L'opportunista Travaglio Chi l'avrebbe mai detto!
Anche Travaglio, infine, cede di fronte ai soldi facili; così, dopo tanta fierezza e spavalde affermazioni che ilFattoQuotidiano mai ha preso, non prende e mai prenderà finanziamenti pubblici, oggi - 11 giugno 2020 - arriva diretta, come un macigno sulla testa, l'informazione che, il prestito al quale mirava la testata giornalistica, attingerà la somma più cospicua (quasi il 90%) proprio da quei soldi garantiti dal "Decreto Liquidità" del Governo Conte. Già, senza alcun dubbio, soldi pubblici!
Che dire? E che puoi dire? Niente puoi dire, puoi solo esternare un sentimento ... PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!
Travaglio si è ridimensionato, ha perso la verginità e da ora non potrà più avere la "puzza sotto il naso" quando dovrà discutere con tutti gli altri piccoli, medi o grandi arruffoni. Il vil denaro pone tutti sullo stesso piano; anche gli auto proclamati eroi di onestà, tra i quali, prima, si annoverava il paladino Travaglio.
Vogliamo sperare, però, che quelli dell'ex fantomatico "libero giornale" la smettano di rompere le palle ai loro lettori con continue e pressanti richieste di donazioni, poiché ilFatto di soldi ne avrà e mai più sarà "un giornale che non prende finanziamenti pubblici".
Vero Peter Gomez?

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L'inutile Sgarbi La politica, avrebbe esiti migliori ed avvenimenti migliori se non avesse partecipanti come l'inutile, bambinesca, litigliosa 'capra Sgarbi'.
Sgarbi è la traccia simbolica ed evidente di quel che ci ha regalato il "delinuente naturale" Berlusconi e la sua politica, omaggio composto da personale (nel senso lato di persone alle sue dirette dipendenze) dedito all'intrattenimento, al palcoscenico ed al cabaret.
Ma la capra Sgarbi, insieme agli altri tre palloni gonfiati Ferrara, Sallusti e Fede, dopo le ancelle scosciate lanciate in Parlamento, rimane il più significativo e qualificato rompiscatole (ci stava bene un altro appellativo) dell'era appena vissuta; inutile quanto dannoso e temerario, ormai 70enne, Sgarbi padroneggia le scene in modo così surreale da far apparire i suoi interventi come fossero distaccati e per nulla pertinenti con la serietà imposta e per rispetto degli astanti. Volgare e squilibrato, elude con noncuranza qualsivoglia ruolo ed imposizioni di sicurezza; arriva persino a dichiarare che lui è malato e che per questo il suo medico gli ha imposto di non indossare la mascherina.
Per questo suo irriverente e bambinesco atteggiamento Sgarbi è stato rimproverato dal Presidente della Commissione Cultura e "sculacciato" finanche dalla detta "Mara" Vice Presidente della Camera.
È vero, la capra Sgarbi è malata ... purtroppo già da tempo ... malata alla testa!

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La burina Meloni La tacca e mezza della politica, nonché burina e sguaiata capa del fantomatico partito fascista FdI, riesce a sembrare la più lucida, coerente e decisa, non perché lo sia, ma perché si ritrova due alleati che fanno a gara a chi è più cacca.
La "volpe Meloni" sembra aver recepito nell'invito del Presidente Conte una sorta di trappola, volta esclusivamente a privilegiare, in ogni caso, la figura dell'esecutivo; per tale intuito ha preteso ed ottenuto che il centro destra declinasse l'invito, adducendo, erroneamente, la causale ad un motivo e ad un luogo scelto non tipicamente di occasione e sede istituzionale.
Per inciso, come lo stesso Presidente Conte ha potuto ribadire, Villa Pamphili è notoriamente sede istituzionale, info che solo i tonti ignorano.
C'è da riconoscere che la riunione degli Stati generali (12 giugno 2020) a Villa Pamphili avrà una eco internazionale e, se la Destra parteciperà al convegno promosso dal Governo, l'atto sarà un riconoscimento per Conte, poiché convaliderà la buona strada da lui indicata; se la Destra non parteciperà sarà chiaro a tutti che quei partiti ogni volta si svincolano dagli atti di serietà politica e mirano solo a fare opposizione ad ogni costo, senza un minimo di pudore politico né di serietà verso il loro elettorato o verso tutti i cittadini.
La Meloni avrà quindi dedotto che da questa situazione se ne deve comunque uscire, senza stendere tappeti al nemico; solo i tempi successivi ci indicheranno se la Destra subirà la punizione per essersi astenuta dal confronto in tale importante meeting.

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il gov lumbard: Fontana Anche oggi - 06 giugno 2020 - il già pluri-inguaiato governatur Fontana fa parlare di sé o, meglio e del tutto nuovo per noi poveri ignari, della sua adorabile famigliola, tutta casa e chiesa.
Colui che non ce la fa a porsi sulle entrate delle vie respiratorie una semplice mascherina, riesce invece, e bene aggiungiamo, a far sì che certi affari non sfuggano alla famiglia, anche se, a dire il vero, sembrerebbe che stavolta sia stata la sua diletta moglie a tacergli un affaruccio da 513.000 euro.
Il fattaccio è abbastanza semplice: La regione lumbard ha affidato con tanto di lettera una commessa alla solita azienda familiare (che qui non riportiamo), seguendo però una procedura inusuale e perciò definita truffaldina da chi, ignorantemente come noi, legge solo gli avvenimenti (quasi fossero semplice gossip).
Infatti la storia vera la si potrà ascoltare durante la prossima puntata di "Report", ove anche i documenti prodotti giocheranno la loro importante parte.
Ah, Fontana Fontana ... Ma come siete educati ed irreprensibili tu e tua moglie! Tu da governatore lombart e tua moglie da manager aziendale, seppur legati a doppio filo (nel senso sia per il matrimonio che per affari comuni), nella vita privata non discutete neppure degli affari che vi coinvolgono pienamente; che coppia fantastica siete ... perché voi siete ancora una coppia, vero?

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berlusconi Dove ci sono soldi, là sopraggiungono gli sciacalli e, perché no, anche i caimani. Specialmente i caimani!
"Berlusconi chiude alla piazza ed apre al dialogo". Ed infatti, al corteo di ieri - 02 giugno 2020 - per le Vie di Roma, organizzato dalla Destra disunita, s'è notata l'assenza di Forza Italia.
Ma tutti sappiamo che la decisione di Berlusconi non è stata politica, ma dettata da questioni di opportunità, che non potevano essere tralasciate, a qualsiasi costo. Così, per chi ha la faccia di plastica, far scivolare giù altri sputi dopo quelli ricevuti, è cosa di tutti i giorni. Sono affari!
Ci sono miliardi di euro da spartire e distribuire alle aziende e, se a decidere i criteri e le procedure di assegnazione saranno quelli di "sinistra" (i nemici), pur di sedersi al tavolo dei gestori del gruzzolo, vale apparire responsabilmente recettivi e far finta di partecipare, giusto per accogliere l'invito del Presidente Mattarella. Ma il reale scopo, di Berlusconi, è chiaro a tutti.
Strana bestia è il caimano.

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il duo lumbard: Fontana-Gallera Dopo appena un giorno - 26 maggio 2020 - che Italia Viva, per effetto dell'astensione dal voto in Giunta per le autorizzazioni, ha salvato (per il momento) Salvini dal processo per il caso "Open Arms", la regione Lombardia elegge la renziana Patrizia Baffi di IV a capo della Commissione d'inchiesta, che dovrà accertare la condotta assunta dal direttivo regionale durante tutto il periodo del coronavirus.
Neppure tentiamo di prendere in considerazione l'ipotesi che tutto si sia svolto secondo ferree discipline e scrupolose osservazioni; siamo fermamente convinti che siano stati stipulati accordi sottobanco tra Lega, Forza Italia, Frateli d'Italia e Renzino. Noi non temiamo di apparire malpensanti, agiremmo da ipocriti. Ed iprociti non siamo. Neppure tentiamo di essere comprensivi verso qualcuno; siamo dell'opinione che nessuno di loro si salvi!
Le ipotesi di verità che ci balenano nella testa e che consideriamo fondate e genuine, indicano apertamente che il partitino di Renzi "il Bomba" sta giocando sporco su due sponde, amoreggiando un po' a sinistra ed un po' a destra.
Per castigare quel malsano senatore servirebbero per davvero le elezioni; si potrebbe così sperare di far fuori lui e la sua gentaglia una volta per tutte, perché quelli bisogna farli fuori un po' alla volta, tutti insieme è impossibile.

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Gallera Eccolo di nuovo! Gallera sembra convinto che lui rinvigorisca ad ogni sua nuova"cazzata". Ci ricorda moltissimo le "carfagnate" della detta "Mara".
Ieri - 24 maggio 2020 - cercando di spiegare la casistica che vedeva un indice Rt (si pronuncia "erre con ti") lombardo pari a 0,51 - ha sparato un'altra delle sue, asserendo che quel valore indichi la probabilità per uno sano di rimanere infettato solo se sottoposto all'azione contemporanea di due contagiati.
Successivamente ha spiegato che si era espresso in modo così semplicistico, per essere il più possibile chiaro e comprensibile, in modo che tutti capissero il significato di quel valore. Beata spudoratezza!
Ed è stata proprio quest'ultima affermazione dell'assessore al Welfare a scatenare la giusta e drammatica ironia del Web. Molte sono state le sacrosante critiche (alle quali aggiungiamo la nostra), poiché appare evidente l'impreparazione e la faciloneria con le quali Gallera tenta di apparire presente ed utile. La regione Lombardia non merita di essere nelle mani di persone così ignoranti; ci auguriamo che in tempi molto brevi i lumbard capiscano che, aver scelto "i barbari" per il governo della regione, è stato un vero, grosso e grasso BIG ERROR!
- Per chiarezza: Rt è un parametro (numerico o percentuale), il cui valore identifica la probabile potenza di trasmissione della malattia o dell'infezione in un determinato contesto, stabilendo quindi il numero dei probabili nuovi contagiati.
Rt a valore 1 significa che si è avuto o si potrà avere una propagazione dell'infezione con un rapporto di un nuovo contagio ogni esistente contagiato, in altre parole significa che un contagiato, col suo atteggiamento, ha avvicinato e quindi contagiato al massimo un'altra pesona; se l'Rt fosse stato 2, il valore avrebbe significato che quella persona contagiata, col suo atteggiamento, ha provocato la propagazione del contagio su altre due persone. Se ne deduce che, più è alto il valore oltre l'UNO, maggiore sarà il numero risultante di nuovi contagiati.
Nel caso della Lombardia il valore 0,51 indica, invece, che l'effetto di una persona infetta potrebbe causare, in rapporto, l'infezione di una ipotetica mezza persona (1 infetto x 0,51 di Rt = 0,51 nuovo contagiato), per cui, che, l'effetto di due persone infette potrebbe causare un rapporto di contagio di una persona (2 infetti x 0,51 di Rt = 1,02 nuovo contagiato), ma SENZA CHE SI DEBBA AVVERARE LA CONDIZIONE (come ha asserito Gallera) che i due infetti debbano agire contemporaneamente sulla malcapitata persona sana, infatti BASTA l'azione di un solo infetto per contagiare un numero infinito di sani.

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Clandestini No no no, così proprio non va. Così diamo taniche di benzina allo sciacallo Salvini, in modo che possa "abbuffarci 'a guallera" (direbbero a Napoli) con la manfrina dell'immigrazione incontrollata ed il conseguente forte rischio per i "suoi" italiani. Oltretutto, stavolta, noi stessi abbiamo l'obbligo di sentirci oltraggiati ed offesi da chi arriva, durante questi brutti tempi e senza invito, sulle nostre coste.
È accaduto oggi, 23 maggio 2020, il giorno di "Capaci", in Sicilia. Il sindaco di Agrigento, dopo essere stato informato che più di 400 immigrati erano stati visti fuggitivi e sparpagliati sulla costa, è subito corso lì con mascherine, vivande e bevande ad accogliere lo sa lui chi.
Ma ciò che realmente solleva indignazione è che nessuno della capitaneria s'era accorto dell'arrivo di uno o due barconi con a bordo quel gran numero di immigrati clandestini. Una nave (o due), non certo piccola, era arrivata sulle nostre sponde senza provocare allarmi, senza intercettazioni, senza controlli.
Sinceramente questa è la vera roba da sgomento, roba da rimanere increduli ed esterrefatti. Una vergogna tutta italiana!
Il comandante della Capitaneria di Porto sia immediatamente declassato a sguattero di sentina.

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ZaiaOggi - 19 maggio 2020 - Il presidente del consiglio regonale del Veneto, durante una sua consueta conferenza stampa, ha espresso pareri abbastanza favorevoli sulla decisione del Governo di "aprire l'Italia", lasciando però alle singole direzioni regionali la scelta di cosa aprire e quando aprire.
Il solito neo da mettere in risalto, è lo zaiesco scivolone sulla classica buccia di banana, rappresentata stavolta dalla mancanza di cognizioni linguistiche in tema di elettrotecnica.
" ... Ogni Regione si assume la responsabilità di riaprire gradualmente, di riaccendere progressivamente quei singoli interruttori che erano stati spenti ... " Ebbene, qualcuno dello staff del presidente Zaia dovrebbe erudirlo che già gli impropri "accensione e spegnimento" sono gli effetti prodotti da un interruttore "azionato"; ci mancherebbe che fosse proprio l'interruttore a prendere fuoco!
Ecco un'altra prova che conferma come non sbagliavamo a definire Zaia un "paesanotto terra terra", salito troppo in alto grazie alla politica.

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FicoOggi - 18 maggio 2020 - molte personalità della politica, della cultura e dello spettacolo esprimono con convinzione la loro solidarietà al mondo LGBT; lo ha fatto anche il Presidente della Camera dei Deputati on. Roberto Fico (poteva mancare?).
Béh, è proprio quest'ultima citata presenza che mi induce a riflettere sullo stato delle cose, concludendo che, argomentare differenze prendendo posizioni da "differente", è oggi l'invera destabilizzazione e discriminazione. E l'on. Fico destabilizza quando ci rammenta che già la nostra Costituzione "condanna" coloro che non aprono alla diversità sessuale.
Devo tuttavia far notare che, nel gennaio del 1948 (data dell'entrata in vigore della nostra Costituzione), nessuno sognasse di dover in Essa menzionare ipotetiche aperture agli atavici "froci ed affini", ne avrebbe pagato le conseguenze in termini di condanna sociale, per favoritismo ad una classe considerata "moralmente sporca", inavvicinabile!
Gli omosessuali erano persone considerate semplicemente "fuori" e da mantenere lontane dalla quotidianità, persone immorali che non potevano e non dovevano essere prese in considerazione. La convinzione di estraneare le persone omosessuali era piuttosto una esigente speranza di poterne ridurre la "diffusione numerica", con scopi ben precisi, quali quello di voler proteggere i giovani da un eventuale contagio e quello, ancor più pressante, di accontentare la Chiesa. D'altronde, allora e fino a tempi recenti, c'è da far notare che il numero degli omosessuali dichiarati era davvero molto ma molto contenuto.
In tutti i casi, quando nella Costituzione si faceva riferimento alla diversità sessuale, si intendeva alla disparità allora esistente tra uomo e donna; tant'è che, con quel richiamo costituzionale non si è affrontata la questione per risolverla, ma solo per dare spunto ai futuri legislatori di apportare eventuali future modifiche, fino a trovare, col tempo, specifiche norme che colmassero la disparità.
Porre su piani diversi i diritti costituzionali, i diritti fondamentali ed i diritti umani alimenta una certa confusione, poiché ognuno dei citati diritti è sacrosanto e deve essere riconosciuto innanzitutto come diritto inviolabile per ciascun individuo.

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RenziAncora? Ancora blatera?
Ma chi è quel debosciato italiano che mantiene in vita un essere così spregevole come Matteo Renzi?
Matteo Renzi è uno che parla sempre a sproposito e mai senza anteporre il suo interesse; è una di quelle personcine per la quale non risultano infondati gli attributi "squallida ed infima". Dotato di bassissime qualità morali sue e, decisamente ora anche della sua famiglia, è colui che, giusto per inquadrarne la specie, invece di ritirarsi dignitosamente dalla politica, così come aveva dichiarato di fare, lo si ritrova ancora tra gli eletti senatori; Matteo Renzi è uno che pur di apparire non perde occasione di tornare ad attaccare a testa bassa, certamente non come un toro, disposto anche a morire combattendo, ma come il più balordo dei caproni.
Così, dopo l'affronto al PdC Conte con la sfacciata frase "Un presidente del Consiglio non può con proprio decreto cambiare la Costituzione", con la quale lo ha definito quasi pari ad un duce e dopo lo spavaldo attacco contro l'inerme ISS (Istituto Superiore Sanità, manco fosse la banda dell'Isis), reo, a suo dire, di aver scrupolosamente esortato all'apertura ponderata, prospettando diversamente un numero spaventoso di nuovi casi " ... 151.000 in Rianimazione se si riapre tutto? Folle, vogliono seminare panico", il baldanzoso figlio di #IoQuerelo torna ad incornare e stavolta, addirittura, indirizza le sue scheggiate corna contro ... i morti da coronavirus "... se i morti potessero parlare, ci direbbero di ripartire"
Solo il buffone Renzi e quelli come lui possono pensare che: - Chi governa responsabilmente con saggezza e con capacità di analisi possa voler essere duce - Chi mostra un minimo di sensatezza e scrupolosità professionali possa voler seminare panico e possa essere un folle - Chi ora non può più parlare, consiglierebbe di ripartire, quando, invece, urlerebbe soltanto "Renzi ... Mortacci tua!"
In realtà, sono le grottesche parole del "BOMBA" ad essere molto più pericolose e certamente idonee a seminare l'effettiva morte. Non ascoltatelo!

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CoronavirusAd oggi, 18 aprile, sono ancora tanti, troppi, i nuovi contagiati che ogni giorno incrementano la già altissima cifra. Cosa sta accadendo? Cosa non funziona?
Se avessimo davvero seguito il blocco imposto dal Governo, a quest'ora, non scrivo che dovremmo esserne fuori, ma che, almeno, dovremmo vedere ridursi notevolmente il numero dei nuovi contagiati di ogni giorno. Invece nulla ... Continuiamo ad infettarci ... ed a morire!
Ma quel che preoccupa, visto che la media nazionale dei deceduti rispetto ai contagiati è di 1 su 8, è che, già solo prendendo in esame il numero degli attuali contagiati, si possano verificare ulteriori 13.471 decessi (107.771 / 8 = 13.471). Ancora moltissimi morti. Ma la vogliamo smettere di essere così arrogantemente stupidi e deleteri?
Non fidatevi del "tono rilassato" di alcuni media, siamo ancora nel braciere ... State a casa, cazzo ... Altro che apertura!

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regioni barbareSolo inetti ed incapaci "governativi" potrebbero mettere in discussione sin da subito la riapertura ad ampio raggio delle attività lavorative e sociali, nonostante gli esiti nefasti e per niente rassicuranti che il coronavrius ancora produce giornalmente. Ma, guarda te il caso, è proprio quello che, malauguratamente, è venuto in mente ai sapientoni lombardi, piemontesi, veneti e friulani.
Cari amici di quelle regioni, non date retta a chi vi destina su una dolorosa strada. Quelli vogliono agire in quel senso solo per far dire che loro sono i primi, quelli più attivi; la verità, però, è che le loro intenzioni sono mosse dal desiderio di compiere azioni che li mettano al centro dell'attenzione e che soddisfino le richieste dei potenti. D'altro canto, e come volevasi dimostrare, hanno tutto il supporto e l'esempio concreto del loro "capobanda", con il quale concertano in totale accordo.

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CoronavirusIn questi ultimi giorni stiamo ricevendo notizie non tipicamente confortanti dalla Cina. Infatti, proprio in quella Nazione che consideravamo quasi "fuori pericolo", si stanno ripresentando svariati casi di nuovi contagi ed un imprevisto aumento di morti per coronavirus.
Ciò dovrebbe metterci in allerta, inducendoci a non essere troppo ottimisti sulla brevità dei tempi per il ritorno alla normale situazione. Speriamo che i nostri governanti traggano le dovute conclusioni, prima di azzardare ipotesi di "aperture".

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ConteNon si placano gli ardori di chi crede che il Presidente del Consiglio Conte abbia fatto male a rispondere pubblicamente alle accuse ricevute; i due "guerrigieri della politica" mal hanno digerito di essere considerati come dei "miseri diffusori di fake news".
Ovviamente, invito ognuno di voi a ben valutare chi ha più diritto a difendersi da certi biechi attacchi, ponendo su un piatto della bilancia taluni esponenti dell'opposizione e sull'altro chi, in determinati momenti, sente tutta la gravità delle proprie scelte, responsabilmente.

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Salvini Lo sciacallo Salvini è tornato ad abbaiare, avallando la richiesta, giuntagli da chissà chi, di riaprire le chiese. A rispondergli direttamente è stato don Pirri: "Caro Salvini, oggi le chiese sono chiuse, perché noi preti rispettiamo la legge del nostro Paese. Obbediamo ai nostri vescovi e non a te. Non usiamo il nostro popolo, ma lo amiamo. Non ci sta a cuore il consenso ma il bene comune".
Nota: Dopo queste parole, taglienti più di una sciabolata in faccia, dovrebbe calmarsi. Che ne pensi, lo farà? Io dico di no.

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Renzi Appariva fin troppo bello che nessun altro, dopo lo sciacallo Salvini, avesse tentato di avanzare l'ipotesi di riaprire; ovviamente siamo in Italia e, lo sappiamo tutti, le cose belle da noi durano poco.
E chi poteva essere l'imbecille di turno? Ma certo, accidenti a lui ... Pare ovvio chi sia stato! Infatti, dopo il "primo Matteo" e dopo una strenua quanto inutile resistenza, il "Matteo secondo" non ce l'ha fatta a starsene zitto; al "BOMBA" riesce impossibile non scassare la m.....ia ad orologeria. Ma sì, suvvia .... Lasciamo che la sua richiesta sia esaudita e che i cancelli si spalanchino ... Lasciamo che i leoni escano e che, finalmente, se lo trovino davanti.

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Redazione In Redazione, giornalmente, ci stiamo chiedendo se realmente tutti i contagiati gravi ricevano il medesimo trattamento. Il dubbio è che solo una bassa percentuale di Ricoverati con Sintomi gravi venga prontamente trasferita in Terapia Intensiva (il che significherebbe più probabilità di sopravvivere); ciò viene avallato dai numeri troppo piccoli dei ricoverati in T.I. nella colonna dei Dettagli della tabella sottostante: Il numero dei deceduti in quei reparti è sempre molto al di sotto (poco più del 10%) del numero totale dei deceduti.
Quale è, dunque, la verità sul numero dei posti letti attrezzati in Rianimazione? Moriamo davvero miseramente, abbandonati a casa o in corsia?

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Salvini il duce

Salvini chiede pieni poteri ... e questo già dovrebbe bastarci!

Da risentire almeno una volta a settimana ... assolutamente!


Lo sciacallo Salvini
Lo sciacallo Salvini ...
... very very DUX!

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Virginia Raggi - La sindaca di Roma
A molti rode che una graziosa e semplice "fanciulla" stia riuscendo a fare quel che era necessario fare a Roma.
Virginia Raggi ha destato e desta tutt'oggi molte invidie e perplessità per come, con impeto e saggezza, riesce a risolvere e disbrigare alcune ingarbugliate vicende; la sindaca è stata sempre tenuta sotto osservazione e troppe volte è stata attaccata e sottoposta a giudizio; ma il coraggio e la convinzione di fare sempre ciò che è giusto per i suoi concittadini le mantenevano la coscienza pulita, quindi senza mai temere di essere pescata con le mani sporche.
Ma, in politica e nei sobborghi, con le mani pulite non campi a lungo. E Roma è la politica ... Roma è la città coi mille sobborghi. I cani si avventano sull'osso da spolpare, costringendo gli assonnati romani a far da coro ai latrati.
Ritengo sia molto indicato ed alquanto doveroso che un vero romano (Franco Ferrari) abbia voluto comunicare il suo risentito pensiero a tutti i "romanacci" mai contenti.
Ecco cosa ha scritto:

A Virgì, pijia na valigia, tu fijio, tu marito, famme un fischio, che se n’annamo via da sta gente de fogna. Lassa perde. Nun te spormonà, sta a fa un bucio de culo, puro senza rubbà, e , chi te critica quà, chi te critica là, chi c’ha er pupo sur fòco, e, jielo devi da tojie, e n’artra che se lamenta che nun je risponni, che nun la vai a sentì, che c’ha puro lei quarche cosa da lamentasse. E che cavolo! Se chiama Virginia, mica è la Madonna der Divino Amore! Quella, dice , che fà li miracoli. Sò de Roma, e sò settant’anni che ce vivo, e, ogni quarvorta che vinceva un sindaco, me mettevo de buzzo bòno a vedè quello che faceva. A Roma se dice che: li cavalli se vedeno all’arivo! E io li ho sempre giudicati alla fine de la corsa. Voi no, cari romani, voi dovete da rompe er ca’… sempre. Nun è da oggi. Sò circa tremila anni che rompete li cojoni, ma nun fate mai gnente pé dà na mano, anzi, giù botte! Oggi, per esempio, sta pòra donna, era contenta d’avè messo la luce che nun c’era da quarant’anni, a na via a Torre Angela. Me direte, ma era na via de borgata, quarant’anni fa era tutto abusivo! E certo, era abusivo, come si fasse na casa abusiva fosse un diritto, e, che , dar momento che sò state sanate dar condono del 1987, aricordatevelo, voi che rompete er ca’…, 1987. Nisuno, e dico nisuno, c’aveva messo mano, pé mette la luce, li lampioni. Dice. Ma che te vanti? Sò solo quattro lampioni. Intanto sò de ppiù, ma, si pure fussero due, ereno quarant’anni, quasi, che aveveno condonato. Quindi annate a rompe er ca’… da n’artra parte. Me fa piacere che nun sbomballate le gonadi cô le buche, puro si nun s’è finito de rifà tutte le vie de Roma. Ma come se dice, ogni vorta che dovete da fà un lavoro? Roma mica s’è fatta in un giorno. E voi, pretennete che sta pòra crista, che deve da combatte a mafia romana, e famijie Casamonica, casapound, forza nòva, li cazzari, sò due, e carciofare, Cartagirone co li giornali, Angelucci cò le cliniche, er Pd, a Lega, li fascisti, li zingari, li ladri, li corrotti che staveno dentr’ar comune, li corrotti dell’Atac, le perdite dell’acqua, li abusivi ne le case comunali, li politici che l’occupaveno, embè. Si io me sò stancato a scrive tutto, e nun ho finito, quello che ha fatto sta pòra crista in quattro anni, senza sprecà na lira, ma come se deve da sentì lei che ste cose l’ha fatte? E jianno rotto, dandoje fòco, ai Tmb der Salario, a quello de Rocca Cencia, jianno dato fòco a 1200 cassonetti de la monnezza, hanno tolto e marmitte a tutte le auto der servizio giardini, stanno a mette li chiodi nelle spiagge che ha fatto sequestrare a li delinquenti de Ostia, stanno a rompe li cessi pé li disabili. E voi che ca… fate? A criticate? Ma annate a fancina! Invece de curavve la città vostra, fate er tifo pe li ladri, li delinquenti, proprio quelli che v’hanno fatto vive dentro a la monnezza, oppuro ve credete che er nome der monnezza de Thomas Milian, è un nome de fantasia? C’era la monnezza, eravamo noi che la producevamo, e nun c’è gnente da fà, si potemo buttà per tera na cosa, noi ce la buttamo, si potemo mette un divano, verso e tre de notte, vicino ar cassonetto, noi, ce lo mettemo. Vòi mette er culo che c’è da fa, a chiamà l’Ama che te lo viè a prenne, a gratis, a casa? Ve meritate Carraro, Signorello, Darida, Veltroni, Rutelli, Alemanno ! Marino. Da che sò vivo e capiente, solo Petroselli era ben visto da tutti, ma, er Signore se lo prese de corsa, forse voleva mette a posto er paradiso. Tutto er resto, monnezza su monnezza, de persone, o de opere, e li buffi c’hanno invaso la città. L’anima de li mejo morta… vostra, si nun ve spicciate a sostenè sta pòra ragazza, armeno, senza metteje li bastoni fra le ròte, cari romani, ve devo da di che sète proprio infami. E si, perché nun ve basta che ve compra l’autobusse co l’aria fredda e calla, nun ve basta che ve rifà tutte e strade, nun ve sta bene che ve regala er mare libero, aricordateve quanno pe annà su la spiaggia dovevate da pagà l’ingresso, sveja! Era tutta mafia, ve stava bene? No. Perché sentivo tutti che se lamentaveno, e, nun c’era un buco dove potè annà ar mare. Pé questo ve dico che l’onesti dovrebbero pijà e valige, e, annassene, abbandonà sta città bella e zoccola. Si vincheno li vecchi partiti, sète fottuti. Nun se farà più gnente, e, si se farà quarcosa sarà pé volere de la magistratura. Ma voi, godete a sputà in faccia a na sindaca pulita, e testarda, una che le cose le fa. Pensatece , c’avete undici mesi de tempo, pé pensacce bene. O volete Roma, o sète morti, che Roma, quell’artri, se la magneno.

Bella Vero?
Io, però, pur intuendo a chi realmente si riferisse l'autore, non avrei comunque insistito troppo su quell'ostinato modo di rivolgersi ai romani "... gente de fogna ..." e, cosa molto più importante, avrei negato al comico Grillo di effettuare il rilancio del sonetto " ... Virgì, Roma nun te merita ...".
Lo sciacallo Salvini, ovviamente, ha sciacallato anche su questa vicenda, asserendo che sarà la Lega a restituire onore a Roma. Strana convinzione, dopo aver sempre profferito "ROMA LADRONA".
Ma infangare è normale routine per quelli della Lega. La Lega infanga sempre, a prescindere, fatta eccezione, ovviamente, se a Roma comandassero loro.


Virginia raggi
Virginia Raggi, la sindaca ...
... very very EFFICIENT!

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Ti starai chiedendo " ... ma chi è quel certo Cosimo Maria Ferri, magistrato in aspettativa - ex consigliere in CSM - ex sottosegretario alla Giustizia - transumante politico dal PDL al PD a IV, spettatore ignaro della discussione tra il 'feccia' ed il giudice (buonanima) Amedeo Franco?". Cosimo Maria Ferri - La negazione dell'essere presente
Con quella faccia un po' così ... quell'espressione un po' così ... (cantava il compianto Bruno Lauzi), che ha un magistrato quando fa da tramite tra un condannato ed il suo giudicante ... non può essere che lui: Cosimo Maria Ferri!
Cosimo Maria Ferri è la persona che era presente al colloquio (registrato), ma che ben si guardava dal farsi avanti ed ammetterlo, fintanto che lo scoprisse ilFattoQutidiano e lo pubblicasse. Ti rammendiamo che il Ferri, pur con mentalità da magistrato, non ha trovato sconveniente che il collega giudice relatore della condanna al 'feccia' gli chiedesse di poter incontrare il suo ex(forse) padrone.
Ovviamente, le parole registrate durate quell'incontro segreto tra 'carbonari' oggi stanno ringalluzzando i polli e le galline del pollaio FI.
Cosimo Maria Ferri è uno che ti guarda con indifferente fanculismo, che si gira dall'altra parte se si sta commettendo un sintomatico affronto al buon senso, uno che, insomma, sa ben sguazzare nel torbido e, per quest'ultima ipotesi, sguazzare significa stare nella condizione di dover accettare imposizioni, meglio se c'è un buon tornaconto.
E che sia affluito nel partito del "bomba" è una circostanza che presenta una qualche logica. Già saltimbanco tra destra e sinistra oggi lo si trova a dare man forte al renzi berlusconiano. Infatti, non deve apparire strano, poiché, i personaggi come Cosimo Maria Ferri, servono ai tipi come il 'feccia' per poter programmare assalti al nemico, manovrare per creare difficoltà, ostacolare la corretta procedura.


Cosimo Maria Ferri - La negazione dell'essere presente
Cosimo Maria Ferri ...
... very very present, but ABSENT!

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Meloni - la Pajata Il centro destra, non contento della precedente apparizione, oggi -04 luglio - ne ha tentata un'altra ed ancora a Roma.
I soliti del solito trio stanno intensificando le manifestazioni, più che mai vogliosi di raccogliere i buoni frutti che la studiata tattica del leghista ha finora offerto. Ma non è andata come sperato; seppur avessero captato la poca partecipazione (hanno fatto preparare solo 4.000 sedie in Piazza del Popolo), buona parte di quei posti a sedere sono rimasti inutilizzati, non occupati. Liberi, scoraggiando così i toni dei tre semi-agguerriti rappresentanti.
Il leghista, di diverso, ha solo inviato un messaggio di riappacificazione, accreditando l'onestà di berlusconi (ci vuole coraggio o malafede), mentre la pacchiana romanaccia, che continua a non aver granché da dire, ha ironizzato senza mai concludere un accidenti:
"Conte ci invita, e noi siamo sempre disponibili, ma non per andare a prendere il tè con i pasticcini: se vuole che andiamo ci deve mandare un documento, ci mandino le loro idee, se ce le hanno".
La voce della Meloni arrivava espansa come al solito e, come al solito, sembrava uscisse di bocca, proprio mentre la sua bocca ingoiava una massiccia dose di pajata. Quel sugo untuoso quasi colava sulle orecchie di ogni annoiato astante, il quale giurava, in quel preciso istante, che mai più avrebbe aderito a simili manifestazioni, pur conscio di perdere il gettone di trasferta.
Il boss di FI non c'era - mica fesso, è ancora troppa la paura di beccarsi il virus - ed il suo apparente sostituto è stato recepito come banalmente assente. La solita fuffa comincia a stancare anche i più tenaci; conclusione: Tempi grigi per chi brama facile gloria!


Meloni
Meloni ...
... very very PAJATA!

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Graziano Mesina Noi lo sapevamo, noi lo prevedevamo e temevamo che sarebbe accaduto, la Magistratura NO! Ed è accaduto: Graziano Mesina, la "Primula Rossa", a 79 anni si è nuovamente reso irreperibile.
Ieri, giovedì 2 Luglio, il noto trafficante internazionale di droghe, che a piede libero viveva nel suo paese d'origine (Orgosolo) per effetto dell'intervenuta decorrenza dei termini di carcerazione preventiva, verso sera doveva presentarsi in caserma per la solita firma di presenza; era un espletamento divenuto ormai usuale sia per Mesina che per i Carabinieri e, per un anno, sempre puntualmente effettuato dal pregiudicato .
Ma ieri è stato anche il giorno in cui la Cassazione doveva decidere se confermargli o no la condanna già inflittagli in secondo grado. Trenta anni di carcere ... Tutta la restante vita per Graziano Mesina. Immaginarsi quanto poteva preoccuparlo un altro tentativo di fuga, specialmente se qualche 'soffiata amica' gli avesse già annunciato l'esito della decisione degli Ermellini.
Ebbene, quel che noi semplici cittadini temevamo, si è verificato; è un grande sconforto il dover confermare che a nessuno, tra Magistratura e Caserma, sia venuto in mente di alzare la guardia e mettere sotto osservazione gli spostamenti della "Primula Rossa"? Incredibile, Vero?
I nostri timori si sono dimostrati fondati! La Magistratura non ha l'occhio vigile ed attento, tanto da poter disporre di prevenire i casi e, prevenire, vogliamo ricordarlo, è senza dubbio meglio che curare!
Da ieri, quindi, tutta Orgosolo è sottosopra, con ogni agente impegnato in perquisizioni, ispezioni, interrogatori e verifiche. Così facendo e così in ritardo, dimostrano però di non aver mai saputo e capito in che luogo tutti loro prestano servizio e perché Graziano Mesina è stato soprannominato la "Primula Rossa".


Mesina Graziano
Graziano Mesina ...
... very very RED PRIMROSE!

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berlusconi Come manovratore e, quindi, capace di trovare sempre spunti per smuovere le acque, berlusconi è insuperabile. Ciò che non è facile capire è il perché tante persone gli diano corda, pur sapendo di quante sporche e terribili malefatte lui sia responsabile.
Quell'uomo sa che per iniziare ad aprire una breccia, bisogna partire da lontano; il primo passo è offrire un premiuccio ad un tale (meglio ancora se già al suo soldo), che presto si prodigherà nel diffondere la frottola di un'ingiustizia subìta dal caimano, per poi dar seguito ad una più corposa e sostanziosa donazione (rigorosamente privata) ad un altro, falsamente non di parte, affinché dia un affondo col quale iniziare la vera battaglia.
E quale fendente è più impetuoso di quello sferrato all'indirizzo di un defunto, in modo che non sia subito chiara la macchinazione? Mica scemo il berluska ... Ha aspettato circa un anno dalla dipartita del giudice di Cassazione Amedeo Franco - relatore del verdetto di condanna per frode ficale - per far mettere in giro la voce che quello stesso giudice, durante una telefonata allo stesso berlusconi, avesse definito il verdetto "una porcata che veniva dall'alto"; ovviamente quel fatto non è più ammissibile, visto anche che, quando era vivo, il giudice ebbe anche a dichiarare che "nessun condizionamento nessuna influenza" gli furono imposti.
Il centro destra, con la spregevole mossa del berluska, vorrebbe imbrigliare una buona parte degli astensionisti ad avere 'simpatia' per il "delinquente naturale", in modo che aumentino voti e preferenze. Già tutti i dipendenti deputati e senatori del corruttore hanno cominciato a menarla con richieste di commissioni; ciò vuol solo dire che "il porco" era più che mai colpevole!


Berlusconi
Forza Italia, quelli ...
... without FACE!

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I topi del M5S fuggono La stranezza dell'abbandono sta divenendo la solita prassi per chi diverrà "topo o ratto" del M5S. Sorge infatti il forte dubbio che, nei momenti più delicati antecedenti le votazioni, i parlamentari del M5S che si lasciano avvicinare da chi osa tentarli, sprigionino le loro velenose obiezioni contro la decisione assunta da coloro che, fino a qualche minuto prima, erano gli amici.
Quei topastri finalmente rimuovono la maschera forzosamente indossata, mostrando la loro reale natura; tutta la colpa è del M5S, incapace di intuirne le fattezze e, di conseguenza, escludendoli dalle selezioni. Il danno che subiranno ora è di ritrovarseli in casa, più catastrofici e dannosi che mai, poiché, il mancato supporo dei loro voti, vuol dire rafforzare il voto delle opposizioni, arrivando persino a far rirovare l'esecutivo numericamente sotto.
Berlusconi o Salvini, Renzi, Meloni o Calenda, o alcuni di loro, o tutti loro, sono alla disperata ricerca di "anime perse", alle quali rivolgere le loro bestiali ed oltraggiose avances, dimenticando ulteriormente che così facendo ammorbano sempre più qel loro stesso ambiente.
Ma, è probabile, che lor signori e signora abbiano già da tempo smesso di respirare aria pulita e vivere con onestà.


I topi del M5S fuggono
I topastri del M5S ...
... very very RATS!

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Fede e Schlein Oggi, sui giornali, sono riapparsi anche loro ... Emilio Fede e quella che chiamano 'Elly' Schlein. Un vecchio 'delinquente' lui, una giovane più che 'baciata dalla fortuna' lei. Entrambi due pecore nere!
Fede ad 89 anni suonati ancora non ha imparato a rispettare le leggi, specialmente quelle che regolano le condanne penali, così, in forma del tutto autonoma ed infischiandosi delle restrizioni alle quali era sottoposto, decide di lasciare il luogo ove era agli arresti domiciliari e se ne va al ristorante per festeggiare il suo compleanno.
Ma accade quel che deve essere considerato normale; raggiunto da una pattuglia dei carabinieri, viene prelevato e condotto in un luogo scelto dal delinquente (la camera di un lussuoso albergo sul lungomare), ove dovrà restare completamente isolato
Cosa che purtroppo non avviene, e senza neppure conseguenze, poiché subito dopo viene raggiunto al telefono dai media, ai quali il lestofante Fede comunica: "Sono terrorizzato ... Sono stato arrestato in un ristorante, come se fossi il peggior delinquente".

La maga di casa Schlein invece, dall'alto della sua ambigua presenza civile, ha spiegato, a chi aveva tempo da sprecare con lei, che ancora oggi c'è una percentuale troppo bassa di donne nelle istituzioni che contano.
A colei che ha impiegato ben sette anni per conseguire una laurea, pur discendendo da una famiglia di professoroni, qualcuno dovrebbe spiegare che non basta la lingua sciolta ed il passo veloce deciso quando si cambia strada e casacca per rendere la persona congeniale, tutt'altro!
se ne deduce, piuttosto, che a tirarla su, fino a farla diventare vice presidente dell'Emilia Romagna, non sia stato il suo quotato CV, ma le 'preghiere' ricevute da qualcuno che conta.
Fede/Schlein ... Due fulgidi esempi di come giri il mondo lassù, tra le pecore nere!


Fede e Schlein
Fede e Schlein ...
... very very BLACK SHEEPS!

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immondo berlusconi È davvero sorprendente come talune persone riescano a trovarne altre disposte a dar loro credito, pur compiendo voltafacce.
Il caso parla da sé ... Berlusconi: "Giovanni Falcone non è solo un martire delle mafia, per me è il simbolo di come dovrebbe essere un magistrato".
Non mi pare vero che il caimano possa nuovamente definire chi sia, per lui, Giovanni Falcone. Berlusconi è una persona che non deve avere il permesso di esprimere alcun concetto che riguardi Giovanni Falcone; tutti noi dovremmo imporre a Berlusconi di non nominare Giovanni Falcone.
La pochezza dell'individuo Berlusconi viene determinata anche da questo suo spavaldo atteggiamento, quello cioè di poter tentare di stravolgere il passato e la sua stessa vita. Credo non ci sia persona al mondo al quale sia sfuggito il risentimento che il "delinquente naturale" nutre per chiunque della Magistratura e credo anche fermamente che il "delinquente naturale" abbia sempre ordinato o indotto tutti i suoi disparati 'scagnozzi' a dare addosso specialmente a Giovanni Falcone ed a Paolo Borsellino (quando erano in vita).
Forse la sciagurata frase rappresenta, in definitiva, un altro affronto ed un ulteriore attacco al nemico Giovanni Falcone; infatti il "delinquente naturale" asserisce che " ... Giovanni Falcone ... è il simbolo di come dovrebbe essere un magistrato"; già, il simbolo di come dovrebbero essere tutti i magistrati ... MORTI!


immondo berlusconi
Berlusconi ...
... very very DIRTY!

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Giustizia ingiusta L'unica cosa che rende fiero un popolo è la certezza di appartenere ad uno Stato di diritto, nel quale ognuno esplica la propria attività con oculatezza ed obiettività. L'attività prevalente, che tiene tutti pacati, viene svolta dalla Magistratura.
In Italia si guarda alla Magistratura con animo speranzoso e mai con soddisfazione e, per Magistratura, si intende qualsiasi sede ove si discuta di Giustizia. "Carminati torna libero per decorrenza dei termini".
E sapete chi se l'è presa comoda, ma veramente oltremodo comoda? La Suprema Corte di Cassazione!
La Cassazione, con la decisione del 22 ottobre dell'anno scorso, aveva escluso la caratteristica mafiosa dalle accuse a Carminati, rimandando quindi ai giudici di secondo grado l'onere di rideterminare la pena. Detta decisione, depositata il 12 giugno di quest'anno, quindi dopo quasi otto mesi, obbliga, di fatto, al ricalcolo del tempo di detenzione del Carminati, poiché lo stesso, annullata la pena già inflitta, si è ritrovato nella condizione non più di condannato definitivo, ma di accusato in attesa di giudizio.
E siccome dall'accusa è decaduta la mafiosità, ovviamente diminuirà, e di molto, anche la durata della pena prevista, dovendo considerare condannabili solo i reati ascritti di corruzioni. Carminati era in carcere già da 5 anni e 7 mesi; il Tribunale di Libertà non ha potuto rigettare la richiesta di scarcerazione, proprio per effetto di intervenuta decorrenza dei termini di custodia cautelare.
Altra penosa ingiustizia che stavolta vede mal protagonista la stessa Suprema Corte. Otto mesi per depositare le motivazioni di una sentenza sembrano un tempo eccessivo, anche perché, ultimamente, eravamo in pieno lockdown e quindi gli ermellini, non avendo nuovi casi da visionare, potevano almeno scrivere.
Carminati, da casa, ringrazia!

Aggiornamento: La totale libertà di Carminati è durata appena 24 ore; la Procura Generale ha stabilito per lui l'obbligo di dimora ed il ritiro del passaporto e di eventuali documenti validi per l'espatrio. Si teme che da libero totale, in attesa che il Tribunale d'Appello ricalcoli la durata della pena, Carminati possa darsi alla fuga.


Giustizia ingiusta
Giustizia ingiusta ...
... very very SAD!

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insidioso e dannoso corona Semplicemente è un senso di disgusto quel che proviamo, sapendo di sprecare tempo per scrivere di quell'individuo, ma almeno noi non lo facciamo per dare risalto e far rimbalzare le parole del delinquente Corona, così come ama fare quell'imbecille della D'urso.
Quella vecchia ancora non ha capito cosa significhi mantenersi disonesta a quell'età; ancora non si rende conto di come la sua reputazione sia scivolata al di sotto del livello della fogna. D'urso ... Fai schifo!
E, pur se le condizioni lo permetterebbero, non osiamo neppure accostare per un diretto confronto la pericolosità del coronavirus e dell'infimo Corona; non lo facciamo per rispetto ai tantissimi morti. Ma già l'assonanza rende l'idea!
La volgare D'urso ha dato possibilità al trombone di fiatare e, senza neanche ascoltarlo, noi già sapevamo cosa avrebbe detto:
" ... la storia non è finita e presto sentirete parlare ancora di me".
Che maledizione!


insidioso e dannoso corona
Insidioso e dannoso come l'omonimo ...
... very very CORONA!

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il tragi-comico Grillo Che si faccia sentire poche volte all'anno è una benedizione per il M5S; ma la cruda verità è che quel partito avrebbe bisogno di speciali miracoli, tutti i giorni, non solo quando il suo fondatore e garante decide, con i suoi recalcitranti messaggini, di smorzare l'entusiasmo di qualche decina di migliaia di sostenitori.
Ogni volta che Grillo parla, il M5S traballa e perde consensi; ogni volta che Grillo si fa vedere, decine dei suoi parlamentari scappano dal partito, rifugiandosi altrove.
Sarà perché ormai il comico è vecchio e non ci va morbido con le sue esternazioni; quel che però colpisce maggiormente e negativamente, è che lui le "spara zotiche" contro chiunque, anche contro il malcapitato Di Battista, l'uomo alla cui ombra il M5S è cresciuto ed è diventato grande.
Di Battista non merita l'esclusione dalla vita politica del M5S, specialmente dopo aver dimostrato di essere ua persona seria e di onorare gli accordi presi a suo tempo con lo stesso Grillo. Non dimentichiamo, quando il vecchio urlatore parla di "Giorno delle Marmotte", che l'unico a non saper andare avanti ed adeguarsi è proprio lui, l'immaturo clown della politica.
Infatti, ce ne mancava uno ... di professione.


Il tragi-comico Grillo
Il tragi-comico Grillo ...
... very very CLOWN!

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L'opportunista Travaglio Chi l'avrebbe mai detto!
Anche Travaglio, infine, cede di fronte ai soldi facili; così, dopo tanta fierezza e spavalde affermazioni che ilFattoQuotidiano mai ha preso, non prende e mai prenderà finanziamenti pubblici, oggi - 11 giugno 2020 - arriva diretta, come un macigno sulla testa, l'informazione che, il prestito al quale mirava la testata giornalistica, attingerà la somma più cospicua (quasi il 90%) proprio da quei soldi garantiti dal "Decreto Liquidità" del Governo Conte. Già, senza alcun dubbio, soldi pubblici!
Che dire? E che puoi dire? Niente puoi dire, puoi solo esternare un sentimento ... PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!
Travaglio si è ridimensionato, ha perso la verginità e da ora non potrà più avere la "puzza sotto il naso" quando dovrà discutere con tutti gli altri piccoli, medi o grandi arruffoni. Il vil denaro pone tutti sullo stesso piano; anche gli auto proclamati eroi di onestà, tra i quali, prima, si annoverava il paladino Travaglio.
Vogliamo sperare, però, che quelli dell'ex fantomatico "libero giornale" la smettano di rompere le palle ai loro lettori con continue e pressanti richieste di donazioni, poiché ilFatto di soldi ne avrà e mai più sarà "un giornale che non prende finanziamenti pubblici".
Vero Peter Gomez?


L'opportunista Travaglio
Il trasformista Travaglio ...
... very very OPPORTUNIST!

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L'inutile Sgarbi La politica, avrebbe esiti migliori ed avvenimenti migliori se non avesse partecipanti come l'inutile, bambinesca, litigliosa 'capra Sgarbi'.
Sgarbi è la traccia simbolica ed evidente di quel che ci ha regalato il "delinuente naturale" Berlusconi e la sua politica, omaggio composto da personale (nel senso lato di persone alle sue dirette dipendenze) dedito all'intrattenimento, al palcoscenico ed al cabaret.
Ma la capra Sgarbi, insieme agli altri tre palloni gonfiati Ferrara, Sallusti e Fede, dopo le ancelle scosciate lanciate in Parlamento, rimane il più significativo e qualificato rompiscatole (ci stava bene un altro appellativo) dell'era appena vissuta; inutile quanto dannoso e temerario, ormai 70enne, Sgarbi padroneggia le scene in modo così surreale da far apparire i suoi interventi come fossero distaccati e per nulla pertinenti con la serietà imposta e per rispetto degli astanti. Volgare e squilibrato, elude con noncuranza qualsivoglia ruolo ed imposizioni di sicurezza; arriva persino a dichiarare che lui è malato e che per questo il suo medico gli ha imposto di non indossare la mascherina.
Per questo suo irriverente e bambinesco atteggiamento Sgarbi è stato rimproverato dal Presidente della Commissione Cultura e "sculacciato" finanche dalla detta "Mara" Vice Presidente della Camera.
È vero, la capra Sgarbi è malata ... purtroppo già da tempo ... malata alla testa!


L'inutile Sgarbi
L'inutile Sgarbi ...
... very very GOAT!

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Meloni la Burina La tacca e mezza della politica, nonché burina e sguaiata capa del fantomatico partito fascista FdI, riesce a sembrare la più lucida, coerente e decisa, non perché lo sia, ma perché si ritrova due alleati che fanno a gara a chi è più cacca.
La "volpe Meloni" sembra aver recepito nell'invito del Presidente Conte una sorta di trappola, volta esclusivamente a privilegiare, in ogni caso, la figura dell'esecutivo; per tale intuito ha preteso ed ottenuto che il centro destra declinasse l'invito, adducendo, erroneamente, la causale ad un motivo e ad un luogo scelto non tipicamente di occasione e sede istituzionale.
Per inciso, come lo stesso Presidente Conte ha potuto ribadire, Villa Pamphili è notoriamente sede istituzionale, info che solo i tonti ignorano.
C'è da riconoscere che la riunione degli Stati generali (12 giugno 2020) a Villa Pamphili avrà una eco internazionale e, se la Destra parteciperà al convegno promosso dal Governo, l'atto sarà un riconoscimento per Conte, poiché convaliderà la buona strada da lui indicata; se la Destra non parteciperà sarà chiaro a tutti che quei partiti ogni volta si svincolano dagli atti di serietà politica e mirano solo a fare opposizione ad ogni costo, senza un minimo di pudore politico né di serietà verso il loro elettorato o verso tutti i cittadini.
La Meloni avrà quindi dedotto che da questa situazione se ne deve comunque uscire, senza stendere tappeti al nemico; solo i tempi successivi ci indicheranno se la Destra subirà la punizione per essersi astenuta dal confronto in tale importante meeting.


Meloni la burina
Meloni, la politicante ...
... very very RUBE!

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il gov lombart Fontana Anche oggi - 06 giugno 2020 - il già pluri-inguaiato governatur Fontana fa parlare di sé o, meglio e del tutto nuovo per noi poveri ignari, della sua adorabile famigliola, tutta casa e chiesa.
Colui che non ce la fa a porsi sulle entrate delle vie respiratorie una semplice mascherina, riesce invece, e bene aggiungiamo, a far sì che certi affari non sfuggano alla famiglia, anche se, a dire il vero, sembrerebbe che stavolta sia stata la sua diletta moglie a tacergli un affaruccio da 513.000 euro.
Il fattaccio è abbastanza semplice: La regione lumbard ha affidato con tanto di lettera una commessa alla solita azienda familiare (che qui non riportiamo), seguendo però una procedura inusuale e perciò definita truffaldina da chi, ignorantemente come noi, legge solo gli avvenimenti (quasi fossero semplice gossip).
Infatti la storia vera la si potrà ascoltare durante la prossima puntata di "Report", ove anche i documenti prodotti giocheranno la loro importante parte.
Ah, Fontana Fontana ... Ma come siete educati ed irreprensibili tu e tua moglie! Tu da governatore lombart e tua moglie da manager aziendale, seppur legati a doppio filo (nel senso sia per il matrimonio che per affari comuni), nella vita privata non discutete neppure degli affari che vi coinvolgono pienamente; che coppia fantastica siete ... perché voi siete ancora una coppia, vero?


Fontana
Il gov lumbard ...
... very very GANIVÈLL (furbastro)!

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Berlusconi Faccia di Plastica Dove ci sono soldi, là sopraggiungono gli sciacalli e, perché no, anche i caimani. Specialmente i caimani!
"Berlusconi chiude alla piazza ed apre al dialogo". Ed infatti, al corteo di ieri - 02 giugno 2020 - per le Vie di Roma, organizzato dalla Destra disunita, s'è notata l'assenza di Forza Italia.
Ma tutti sappiamo che la decisione di Berlusconi non è stata politica, ma dettata da questioni di opportunità, che non potevano essere tralasciate, a qualsiasi costo. Così, per chi ha la faccia di plastica, far scivolare giù altri sputi dopo quelli ricevuti, è cosa di tutti i giorni. Sono affari!
Ci sono miliardi di euro da spartire e distribuire alle aziende e, se a decidere i criteri e le procedure di assegnazione saranno quelli di "sinistra" (i nemici), pur di sedersi al tavolo dei gestori del gruzzolo, vale apparire responsabilmente recettivi e far finta di partecipare, giusto per accogliere l'invito del Presidente Mattarella. Ma il reale scopo, di Berlusconi, è chiaro a tutti.
Strana bestia è il caimano.


Berlusconi faccia di plastica
Il caimano ...
... very very PLASTIC FACE!

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il duo lumbard Fontana-Gallera Dopo appena un giorno - 26 maggio 2020 - che Italia Viva, per effetto dell'astensione dal voto in Giunta per le autorizzazioni, ha salvato (per il momento) Salvini dal processo per il caso "Open Arms", la regione Lombardia elegge la renziana Patrizia Baffi di IV a capo della Commissione d'inchiesta, che dovrà accertare la condotta assunta dal direttivo regionale durante tutto il periodo del coronavirus.
Neppure tentiamo di prendere in considerazione l'ipotesi che tutto si sia svolto secondo ferree discipline e scrupolose osservazioni; siamo fermamente convinti che siano stati stipulati accordi sottobanco tra Lega, Forza Italia, Frateli d'Italia e Renzino. Noi non temiamo di apparire malpensanti, agiremmo da ipocriti. Ed iprociti non siamo. Neppure tentiamo di essere comprensivi verso qualcuno; siamo dell'opinione che nessuno di loro si salvi!
Le ipotesi di verità che ci balenano nella testa e che consideriamo fondate e genuine, indicano apertamente che il partitino di Renzi "il Bomba" sta giocando sporco su due sponde, amoreggiando un po' a sinistra ed un po' a destra.
Per castigare quel malsano senatore servirebbero per davvero le elezioni; si potrebbe così sperare di far fuori lui e la sua gentaglia una volta per tutte, perché quelli bisogna farli fuori un po' alla volta, tutti insieme è impossibile.


Fontana/Gallera
Il Duo lumbard ...
... very very OUT!

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Gallera Eccolo di nuovo! Gallera sembra convinto che lui rinvigorisca ad ogni sua nuova"cazzata". Ci ricorda moltissimo le "carfagnate" della detta "Mara".
Ieri - 24 maggio 2020 - cercando di spiegare la casistica che vedeva un indice Rt (si pronuncia "erre con ti") lombardo pari a 0,51 - ha sparato un'altra delle sue, asserendo che quel valore indichi la probabilità per uno sano di rimanere infettato solo se sottoposto all'azione contemporanea di due contagiati.
Successivamente ha spiegato che si era espresso in modo così semplicistico, per essere il più possibile chiaro e comprensibile, in modo che tutti capissero il significato di quel valore. Beata spudoratezza!
Ed è stata proprio quest'ultima affermazione dell'assessore al Welfare a scatenare la giusta e drammatica ironia del Web. Molte sono state le sacrosante critiche (alle quali aggiungiamo la nostra), poiché appare evidente l'impreparazione e la faciloneria con le quali Gallera tenta di apparire presente ed utile. La regione Lombardia non merita di essere nelle mani di persone così ignoranti; ci auguriamo che in tempi molto brevi i lumbard capiscano che, aver scelto "i barbari" per il governo della regione, è stato un vero, grosso e grasso BIG ERROR!
- Per chiarezza: Rt è un parametro (numerico o percentuale), il cui valore identifica la probabile potenza di trasmissione della malattia o dell'infezione in un determinato contesto, stabilendo quindi il numero dei probabili nuovi contagiati.
Rt a valore 1 significa che si è avuto o si potrà avere una propagazione dell'infezione con un rapporto di un nuovo contagio ogni esistente contagiato, in altre parole significa che un contagiato, col suo atteggiamento, ha avvicinato e quindi contagiato al massimo un'altra pesona; se l'Rt fosse stato 2, il valore avrebbe significato che quella persona contagiata, col suo atteggiamento, ha provocato la propagazione del contagio su altre due persone. Se ne deduce che, più è alto il valore oltre l'UNO, maggiore sarà il numero risultante di nuovi contagiati.
Nel caso della Lombardia il valore 0,51 indica, invece, che l'effetto di una persona infetta potrebbe causare, in rapporto, l'infezione di una ipotetica mezza persona (1 infetto x 0,51 di Rt = 0,51 nuovo contagiato), per cui, che, l'effetto di due persone infette potrebbe causare un rapporto di contagio di una persona (2 infetti x 0,51 di Rt = 1,02 nuovo contagiato), ma SENZA CHE SI DEBBA AVVERARE LA CONDIZIONE (come ha asserito Gallera) che i due infetti debbano agire contemporaneamente sulla malcapitata persona sana, infatti BASTA l'azione di un solo infetto per contagiare un numero infinito di sani.


Gallera
Gallera, l'assessore ...
... very very IGNORANT!

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Clandestini No no no, così proprio non va. Così diamo taniche di benzina allo sciacallo Salvini, in modo che possa "abbuffarci 'a guallera" (direbbero a Napoli) con la manfrina dell'immigrazione incontrollata ed il conseguente forte rischio per i "suoi" italiani. Oltretutto, stavolta, noi stessi abbiamo l'obbligo di sentirci oltraggiati ed offesi da chi arriva, durante questi brutti tempi e senza invito, sulle nostre coste.
È accaduto oggi, 23 maggio 2020, il giorno di "Capaci", in Sicilia. Il sindaco di Agrigento, dopo essere stato informato che più di 400 immigrati erano stati visti fuggitivi e sparpagliati sulla costa, è subito corso lì con mascherine, vivande e bevande ad accogliere lo sa lui chi.
Ma ciò che realmente solleva indignazione è che nessuno della capitaneria s'era accorto dell'arrivo di uno o due barconi con a bordo quel gran numero di immigrati clandestini. Una nave (o due), non certo piccola, era arrivata sulle nostre sponde senza provocare allarmi, senza intercettazioni, senza controlli.
Sinceramente questa è la vera roba da sgomento, roba da rimanere increduli ed esterrefatti. Una vergogna tutta italiana!
Il comandante della Capitaneria di Porto sia immediatamente declassato a sguattero di sentina.


Clandestini
L'Italia presa in giro ...
... very very STUPID COUNTRY!

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ZaiaOggi - 19 maggio 2020 - Il presidente del consiglio regonale del Veneto, durante una sua consueta conferenza stampa, ha espresso pareri abbastanza favorevoli sulla decisione del Governo di "aprire l'Italia", lasciando però alle singole direzioni regionali la scelta di cosa aprire e quando aprire.
Il solito neo da mettere in risalto, è lo zaiesco scivolone sulla classica buccia di banana, rappresentata stavolta dalla mancanza di cognizioni linguistiche in tema di elettrotecnica.
" ... Ogni Regione si assume la responsabilità di riaprire gradualmente, di riaccendere progressivamente quei singoli interruttori che erano stati spenti ... " Ebbene, qualcuno dello staff del presidente Zaia dovrebbe erudirlo che già gli impropri "accensione e spegnimento" sono gli effetti prodotti da un interruttore "azionato"; ci mancherebbe che fosse proprio l'interruttore a prendere fuoco!
Ecco un'altra prova che conferma come non sbagliavamo a definire Zaia un "paesanotto terra terra", salito troppo in alto grazie alla politica.


Zaia
Il presidente veneto ...
very very TERÙN!

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ficoOggi - 18 maggio 2020 - Molte personalità della politica, della cultura e dello spettacolo esprimono con convinzione la loro solidarietà al mondo LGBT; lo ha fatto anche il Presidente della Camera dei Deputati on. Roberto Fico (poteva mancare?).
Béh, è proprio quest'ultima citata presenza che mi induce a riflettere sullo stato delle cose, concludendo che, argomentare differenze prendendo posizioni da "differente", è oggi l'invera destabilizzazione e discriminazione. E l'on. Fico destabilizza quando ci rammenta che già la nostra Costituzione "condanna" coloro che non aprono alla diversità sessuale.
Devo tuttavia far notare che, nel gennaio del 1948 (data dell'entrata in vigore della nostra Costituzione), nessuno sognasse di dover in Essa menzionare ipotetiche aperture agli atavici "froci ed affini", ne avrebbe pagato le conseguenze in termini di condanna sociale, per favoritismo ad una classe considerata "moralmente sporca", inavvicinabile!
Gli omosessuali erano persone considerate semplicemente "fuori" e da mantenere lontane dalla quotidianità, persone immorali che non potevano e non dovevano essere prese in considerazione. La convinzione di estraneare le persone omosessuali era piuttosto una esigente speranza di poterne ridurre la "diffusione numerica", con scopi ben precisi, quali quello di voler proteggere i giovani da un eventuale contagio e quello, ancor più pressante, di accontentare la Chiesa. D'altronde, allora e fino a tempi recenti, c'è da far notare che il numero degli omosessuali dichiarati era davvero molto ma molto contenuto.
In tutti i casi, quando nella Costituzione si faceva riferimento alla diversità sessuale, si intendeva alla disparità allora esistente tra uomo e donna; tant'è che, con quel richiamo costituzionale non si è affrontata la questione per risolverla, ma solo per dare spunto ai futuri legislatori di apportare eventuali future modifiche, fino a trovare, col tempo, specifiche norme che colmassero la disparità.
Porre su piani diversi i diritti costituzionali, i diritti fondamentali ed i diritti umani alimenta una certa confusione, poiché ognuno dei citati diritti è sacrosanto e deve essere riconosciuto innanzitutto come diritto inviolabile per ciascun individuo.


Fico
Il presidente Fico ...
very very GAY!

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renziAncora? Ancora blatera?
Ma chi è quel debosciato italiano che mantiene in vita un essere così spregevole come Matteo Renzi?
Matteo Renzi è uno che parla sempre a sproposito e mai senza anteporre il suo interesse; è una di quelle personcine per la quale non risultano infondati gli attributi "squallida ed infima". Dotato di bassissime qualità morali sue e, decisamente ora anche della sua famiglia, è colui che, giusto per inquadrarne la specie, invece di ritirarsi dignitosamente dalla politica, così come aveva dichiarato di fare, lo si ritrova ancora tra gli eletti senatori; Matteo Renzi è uno che pur di apparire non perde occasione di tornare ad attaccare a testa bassa, certamente non come un toro, disposto anche a morire combattendo, ma come il più balordo dei caproni.
Così, dopo l'affronto al PdC Conte con la sfacciata frase "Un presidente del Consiglio non può con proprio decreto cambiare la Costituzione", con la quale lo ha definito quasi pari ad un duce e dopo lo spavaldo attacco contro l'inerme ISS (Istituto Superiore Sanità, manco fosse la banda dell'Isis), reo, a suo dire, di aver scrupolosamente esortato all'apertura ponderata, prospettando diversamente un numero spaventoso di nuovi casi " ... 151.000 in Rianimazione se si riapre tutto? Folle, vogliono seminare panico", il baldanzoso figlio di #IoQuerelo torna ad incornare e stavolta, addirittura, indirizza le sue scheggiate corna contro ... i morti da coronavirus "... se i morti potessero parlare, ci direbbero di ripartire"
Solo il buffone Renzi e quelli come lui possono pensare che: - Chi governa responsabilmente con saggezza e con capacità di analisi possa voler essere duce - Chi mostra un minimo di sensatezza e scrupolosità professionali possa voler seminare panico e possa essere un folle - Chi ora non può più parlare, consiglierebbe di ripartire, quando, invece, urlerebbe soltanto "Renzi ... Mortacci tua!"
In realtà, sono le grottesche parole del "BOMBA" ad essere molto più pericolose e certamente idonee a seminare l'effettiva morte. Non ascoltatelo!


Renzi
Il senatore Renzi ...
very very BOMB!

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coronavirusAd oggi, 18 aprile, sono ancora tanti, troppi, i nuovi contagiati che ogni giorno incrementano la già altissima cifra. Cosa sta accadendo? Cosa non funziona?
Se avessimo davvero seguito il blocco imposto dal Governo, a quest'ora, non scrivo che dovremmo esserne fuori, ma che, almeno, dovremmo vedere ridursi notevolmente il numero dei nuovi contagiati di ogni giorno. Invece nulla ... Continuiamo ad infettarci ... ed a morire!
Ma quel che preoccupa, visto che la media nazionale dei deceduti rispetto ai contagiati è di 1 su 8, è che, già solo prendendo in esame il numero degli attuali contagiati, si possano verificare ulteriori 13.471 decessi (107.771 / 8 = 13.471). Ancora moltissimi morti. Ma la vogliamo smettere di essere così arrogantemente stupidi e deleteri?
Non fidatevi del "tono rilassato" di alcuni media, siamo ancora nel braciere ... State a casa, cazzo ... Altro che apertura!


coronavirus
Il coronavirus ...
very very STRUNZVIRUS!

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regioni barbareSolo inetti ed incapaci "governativi" potrebbero mettere in discussione sin da subito la riapertura ad ampio raggio delle attività lavorative e sociali, nonostante gli esiti nefasti e per niente rassicuranti che il coronavrius ancora produce giornalmente. Ma, guarda te il caso, è proprio quello che, malauguratamente, è venuto in mente ai sapientoni lombardi, piemontesi, veneti e friulani.
Cari amici di quelle regioni, non date retta a chi vi destina su una dolorosa strada. Quelli vogliono agire in quel senso solo per far dire che loro sono i primi, quelli più attivi; la verità, però, è che le loro intenzioni sono mosse dal desiderio di compiere azioni che li mettano al centro dell'attenzione e che soddisfino le richieste dei potenti. D'altro canto, e come volevasi dimostrare, hanno tutto il supporto e l'esempio concreto del loro "capobanda", con il quale concertano in totale accordo.


Regioni barbare
Le regioni italiane ...
very very BARBARIAN!

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coronavirusIn questi ultimi giorni stiamo ricevendo notizie non tipicamente confortanti dalla Cina. Infatti, proprio in quella Nazione che consideravamo quasi "fuori pericolo", si stanno ripresentando svariati casi di nuovi contagi ed un imprevisto aumento di morti per coronavirus.
Ciò dovrebbe metterci in allerta, inducendoci a non essere troppo ottimisti sulla brevità dei tempi per il ritorno alla normale situazione. Speriamo che i nostri governanti traggano le dovute conclusioni, prima di azzardare ipotesi di "aperture".


coronavirus
Il coronavirus ...
very very STRUNZVIRUS!

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ConteNon si placano gli ardori di chi crede che il Presidente del Consiglio Conte abbia fatto male a rispondere pubblicamente alle accuse ricevute; i due "guerrigieri della politica" mal hanno digerito di essere considerati come dei "miseri diffusori di fake news".
Ovviamente, invito ognuno di voi a ben valutare chi ha più diritto a difendersi da certi biechi attacchi, ponendo su un piatto della bilancia taluni esponenti dell'opposizione e sull'altro chi, in determinati momenti, sente tutta la gravità delle proprie scelte, responsabilmente.


Conte
Il presidente Conte ...
very very VALUED!

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Salvini Lo sciacallo Salvini è tornato ad abbaiare, avallando la richiesta, giuntagli da chissà chi, di riaprire le chiese. A rispondergli direttamente è stato don Pirri: "Caro Salvini, oggi le chiese sono chiuse, perché noi preti rispettiamo la legge del nostro Paese. Obbediamo ai nostri vescovi e non a te. Non usiamo il nostro popolo, ma lo amiamo. Non ci sta a cuore il consenso ma il bene comune".
Nota: Dopo queste parole, taglienti più di una sciabolata in faccia, dovrebbe calmarsi. Che ne pensi, lo farà? Io dico di no.


Salvini
Salvini, lo sciacallo ...
very very POOR!

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renzi Appariva fin troppo bello che nessun altro, dopo lo sciacallo Salvini, avesse tentato di avanzare l'ipotesi di riaprire; ovviamente siamo in Italia e, lo sappiamo tutti, le cose belle da noi durano poco.
E chi poteva essere l'imbecille di turno? Ma certo, accidenti a lui ... Pare ovvio chi sia stato! Infatti, dopo il "primo Matteo" e dopo una strenua quanto inutile resistenza, il "Matteo secondo" non ce l'ha fatta a starsene zitto; al "BOMBA" riesce impossibile non scassare la m.....ia ad orologeria. Ma sì, suvvia .... Lasciamo che la sua richiesta sia esaudita e che i cancelli si spalanchino ... Lasciamo che i leoni escano e che, finalmente, se lo trovino davanti.


Renzi
Renzi, il senatore ...
very very BOMB!

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redazione In Redazione, giornalmente, ci stiamo chiedendo se realmente tutti i contagiati gravi ricevano il medesimo trattamento. Il dubbio è che solo una bassa percentuale di Ricoverati con Sintomi gravi venga prontamente trasferita in Terapia Intensiva (il che significherebbe più probabilità di sopravvivere); ciò viene avallato dai numeri troppo piccoli dei ricoverati in T.I. nella colonna dei Dettagli della tabella sottostante: Il numero dei deceduti in quei reparti è sempre molto al di sotto (poco più del 10%) del numero totale dei deceduti.
Quale è, dunque, la verità sul numero dei posti letti attrezzati in Rianimazione? Moriamo davvero miseramente, abbandonati a casa o in corsia?


redazione
Redazione di INM ...
very very Valued!