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Salvini spera nell’immunità. Il M5S chiede ai sostenitori di esprimere il parere online, mettendo in gioco uno dei pilastri fondativi.

In riferimento alla richiesta della Procura di Catania di procedere contro il ministro Salvini, per i provvedimenti adottati contro i 177 migranti imbarcati sulla nave Diciotti, domani, 18 febbraio, gli iscritti al Movimento 5 Stelle saranno chiamati ad esprimere il loro parere ...
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In riferimento alla richiesta della Procura di Catania di procedere contro il ministro Salvini, per i provvedimenti adottati contro i 177 migranti imbarcati sulla nave Diciotti, domani, 18 febbraio, gli iscritti al Movimento 5 Stelle saranno chiamati ad esprimere il loro parere online e determinare, di conseguenza, quale dovrà essere il voto dei loro rappresentanti al Parlamento.

E' un buon comportamento quello che il M5S serba ai propri sostenitori. In effetti si vuol far intendere che siano le persone quì fuori, a prendere le decisioni importanti, mentre loro, gli onorevoli eletti, a volte rimangono soltanto dei puri rappresentanti della voce popolare.

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Sulla discutissima "Piattaforma Rousseau" - perdonami, ma siccome io sono contro qualsiasi forma preponderante dell'uso di francesismo o anglicismo, voglio mettere un inciso: Il buon Gianroberto Casaleggio (pace all'anima sua) non aveva qualche buon nome italiano da poter essere utilizzato, al posto di quello svizzero-francese del filosofo Rousseau? In Italia ci sono tantissime persone che, umilmente e senza bisogno di possedere una inutile laurea in filosofia, come quella del filosofo urlatore Cacciari, giornalmente rivolgono l'accusa a questa crudele civiltà, di essere essa la fonte e la causa di tutti i loro malesseri - apparirà, dunque, il lungo titolo del sondaggio.

E, fin qui, tutto liscio e regolare.

Ma noi, ora, dobbiamo porre la dovuta attenzione proprio sul titolo del suddetto sondaggio-votazione:

Titolo: "Per la vicenda Diciotti si è agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il proseguimento di un preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di Governo?"

E sai come si difende il M5S dall'accusa di macchinosità della domanda? Rispondendo così:

"Proprio questa complessa articolazione dimostra che non stiamo parlando dell'immunità di un politico. È giusto prendere le decisioni importanti con cittadini informati e che sappiano anche prendere coscienza della complessità del tema."

Ecco!

L'hanno impostata così la domanda. E dicono pure, che il 19 febbraio la vedranno così formulata anche i senatori che voteranno se concedere o no l'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini, ministro dell'Interno.

Bene. A questo punto è lecito pensare che il tutto sia uno stratagemma, per arrivare a decidere per il sì. E bada, ho scritto "SI". Ma non è un "SI" che concede l'autorizzazione a procedere, bensì per rifiutarla!

Infatti decidendo per il "", si dà riconoscimento a Salvini (ed al governo - non dimentichiamo che ora ci sono in ballo anche Conte, Di Maio e Toninelli) di aver agito per il proseguimento di un interesse di Stato e quindi si rifiuterà la richiesta del luogo a procedere.

Ci sono due particolari di questa vicenda che a me danno fastidio.

Il primo è appunto la scelta del M5S di utilizzare quel titolo del quesito, affermando che è il medesimo che vedranno i senatori, come se i comuni cittadini avessero facoltà di leggere tutta la necessaria documentazione (come l'hanno i senatori), in modo da poter studiare il caso e quindi decidere in tutta onestà che Salvini ha agito in nome di quel fantomatico interesse di Stato o che, come invece ritiene la Procura di Catania, ha agito per suo interesse politico e personale, per continuare una vera e propria campagna elettorale.

Il secondo riguarda direttamente ciò che andava ciarlando il ministro SalvinDudù, che spudoratamente affermava la sua volontà di non far arrivare più alcuno dei migranti nei nostri porti, volontà che era intesa come chiusura totale dei porti a qualsiasi arrivo di navi ONG e conseguente "sbarco di naufraghi".

La notizia che filtra in queste ore, è invece quella che il trio governativo Conte-Di Maio-Toninelli abbia appoggiato, appoggi e caldeggi l'azione compiuta all'epoca dal ministro dell'interno, specificando nella memoria presentata che il ministro Salvini e loro tre avevano preso la decisione di non far sbarcare i migranti dalla Diciotti, fin quando gli altri Stati europei non avessero comunicato di accettarne la ripartizione. Una memoria difensiva che dimostra come il caso Diciotti sia stato un atto di governo, insomma, di un governo impegnato col ministro Salvini a dare continuità e validità al contratto sottoscritto tra M5S e Lega.

In definitiva ... SalvinDudù fa l'arrogante e sbruffone, raccogliendo tutti i consenti possibili ed immaginabili, mentre i 5S di Di Maio e Toninelli se la prendono in quel posto.

Ciò che mi farebbe scompisciare dalle risate sarebbe di vedere domani Salvini salvato e, sempre per il caso Diciotti (visto che la procura di Catania ha già iscritto Conte-Di Maio-Toninelli nel registro degli indagati), se mai dovesse arrivare anche per il trio governativo auto-denunciatosi una richiesta di autorizzazione a procedere, che le rispettive camere di appartenenza dessero parere favorevole.

panizIl mondo gira, è proprio vero. I fatti si ripetono e gli uomini pure.

Ti ricordi cosa è avvenuto per il caso Ruby? La Camera fu chiamata a votare NON per esprimere un diretto parere sul fatto che il pedofilo "delinquente naturale" avesse o no trombato una minorenne, ma sul fatto che lui avesse potuto già solo ritenere che quella fosse la nipote di Mubarak e che quindi fosse opportuno intervenire per evitare un incidente diplomatico tra Italia ed Egitto.

Finì che 314 indegni porci che sedevano in Parlamento votarono con convinzione ciò che era stato loro imposto; la Lega era tra quei 314: C'erano i presupposti acché il porco potesse ritenere Ruby essere la nipote di Mubarack!

Al più presto sapremo di avere altri 400 porci in Parlamento ed oltre 40.000 porcelli sparsi in giro per l'Italia che, senza sapere una mazza su fatti e fattacci della Diciotti, sulla straordinaria piattaforma Rousseau del M5S avranno votato un convinto . Salvini ed il trio agirono all'unisono per esclusivo interesse di Stato.

Poveri noi!


Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 2 anni fa -




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