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Salvini: Un altro che facilmente dice “ghe pensi mi”.

Nessun vero politico azzarderebbe mai l'ipotesi di addossare responsabilità infinite a chi è in carica da poco tempo, specialmente a Roma. Sarebbe il pieno riconoscimento della incapacità di qualsiasi precedente amministrazione
Salvini cavalca l'onda. E già questa è una condizione sfavorevole al politico. Salvini recepisce la rabbia di taluni e la trasforma nella sua idea politica di gestione del ...
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Lo scrivo subito, così è chiaro cosa penso di Salvini:
Salvini è il meno idoneo ad essere un uomo politico.
Fare politica non è saper cavalcare l'onda del disappunto e del pensiero ribelle, sarebbe estremamente facile e semplice e sarebbe però come mettersi direttamente a capo delle orde di facinorosi e, dunque, solo di una parte di popolazione. Fare politica è, invece, la capacità di far coesistere pacificamente quelle orde con i restanti tranquilli abitanti, senza quindi aizzare ulteriormente gli animi già in bollore, ma cercando di bilanciare gli interessi degli uni con le negazioni degli altri. Questa è la dura difficoltà con la quale è chiamato a confrontarsi il vero politico.

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Fare politica significa anche dover accettare compromessi, senza però perdere mai di vista i propri ideali e senza però lasciarsi trascinare dall'evento creato. Significa anche soffrire per non aver accontentato tutti e significa gioire per non aver creato il malcontento generale.

Salvini cavalca l'onda. E già questa è una condizione sfavorevole al politico.
Salvini recepisce la rabbia di taluni e la trasforma nella sua idea politica di gestione del territorio.
E gli altri? Che fine fanno tutti gli altri che non la pensano allo stesso infelice modo?

Salvini: un altro "ghe pensi mi".

"Roma è nel degrado ed i romani si lamentano. Roma non è mai stata così sporca, trascurata, caotica e disorganizzata.
Non ci vuole uno scienziato per rimuovere la 'monnezza' dalla città di Roma.
Io da ministro posso solo mandare più poliziotti, accendere qualche telecamera. Per Roma stiamo facendo di tutto, l'unica cosa che non si potrà fare è regalare soldi ad una città, ignorando i problemi di tutte le altre".

Queste parole di Salvini sono solo sobillazione che mira a ledere l'operato dell'opposta fazione; una propaganda per affermare ciò che lui non gradirebbe. Deride l'avversario, mentre ne abbassa le caratteristiche manageriali; esagera, senza però preoccuparsene. Il messaggio che deve far giungere è ormai partito.

Nessun vero politico azzarderebbe mai l'ipotesi di addossare responsabilità infinite a chi è in carica da poco tempo, specialmente a Roma. Sarebbe il pieno riconoscimento della incapacità di qualsiasi precedente amministrazione; Roma non si è ridotta così male negli ultimi 11 mesi ... Roma è così da almeno 20 anni e solo i ciechi e gli stupidi possono affermare diversamente.

Un politico vero non sognerebbe mai di poter dire " ... regalare soldi ad una città ... ", perché lo capirebbe benissimo che i soldi si regalano se li si posseggono personalmente, i soldi governativi non sono né di Salvini né di qualche altro.

Asserire poi che " ... Non ci vuole uno scenziato per rimuovere la 'monnezza' ... ", è sinonimo di faciloneria e di ignoranza del grande problema, perché muovere migliaia di tonnellate di spazzatura, senza scontentare parte della popolazione, è il compito più arduo per una amministrazione comunale, specialmente di quelle che amministrano città capitali.

salvini-errori-di-gioventuChe ci sia in atto solo il tentativo di ingraziarsi gli stolti laziali, è nel passato trascorso di Salvini, o nelle righe dei suoi discorsi, oppure nelle espressioni esagerate, ma concrete, dettate dal suo pensiero.
Salvini crede molto nel motto "Roma Ladrona". Quasi quanto quella di "Padania non è Italia". Crede invece pochissimo a "Prima gli italiani", poiché per italiani lui intende solo quelli disposti a dargli il voto.

Salvini si interessa di tutto e su tutto ha qualcosa di suo da apporre; vorrebbe fare come l'animale che segna l'intero suo territorio, giusto per tenere l'ontani eventuali pretendenti.
Non si accorge, e neppure qualcuno gli ricorda, che molte sue frasi e promesse cadono nel vuoto o vengono subito trascinate via dal vento, improbabili nella loro definizione ed indefinibili nel concetto. Finanche le sue stesse lotte appaiono "pescate" da una lista di "cose da fare". A me e ad ognuno di noi propongo di interrogarci quali siano stati i benefici prodotti dalle azioni del Matteo Salvini ministro e quali siano state le pregevoli e rilevanti azioni della componente leghista governativa.

E' ovvio che apriremmo una grande discussione, che esulerebbe però dalla mia attuale intenzione di mettere in proiezione la persona Salvini. L'incapacità di tener faede alle promesse fatte in campagna elettorale e fatte inserire nel contratto di governo con i 5S rende Salvini un politico inaffidabile e genericamente poco incline a governare con saggezza. Aver detto che avrebbe rimpatriato tutti i "gironzoloni" presenti in Italia, è stato alquanto banale e puerile, non si può! Aver richiesto e confermato che i porti restano chiusi, oggi risulta possibile, poiché ha trovato il ministro Toninelli disposto a dare sostegno a quella misura, ma più che altro è stato possibile poiché non ci sono più le migliaia di clandestini imbarcati sulle navi ONG che quotidianamente vorrebbero sbarcare; oggi sono ridotti, per le politiche e gli accordi precedenti, a poche decine di persone al mese.
Promettere che la Giustizia la si possa ottenere armandosi e colpendo chi ti assale, fa parte di una illogicità da Medioevo, quando vigeva ancora la legge "occhio per occhio ... " e non c'era una giustizia che vegliasse anche su determinati reati. Non c'erano poliziotti e non c'erano allarmi e marchingegni capaci di tenere lontani i malintenzionati.
Inserire l'ipotesi di una Flat Tax nel contesto economico di una Nazione, con i precedenti debiti come quelli che ha l'Italia, vuol semplicemente significare stare dalla parte dei soliti ricchi, poiché è ormai risaputo, la Flat Tax è un salasso per l'Erario, un grande beneficio solo per chi già guadagna molto, un sensibile beneficio per i ceti medi, ma quasi un irrilevante beneficio per i ceti bassi. L'unica tassa che dovrebbe essere ritoccata al ribasso, dovrebbe essere l'IVA, poiché quella è una tassa che mette le "sue mani" direttamente nelle tasche dei cittadini comuni e che incide moltissimo sui bilanci familiari. Mantenerla alta, per non imporre maggiore tassazione ai soliti, è ridicolo e non serio, poiché basta fare un semplice confronto per capire come essa indebolisce l'economia delle famiglie a basso reddito.
Nessuno tocca le accise dei prodotti petroliferi, anch'esse da considerare come l'IVA. Una ragione deve esserci e quella ragione è l'enorme rientro nelle casse dello Stato, dovuto appunto alla larghissima e simile applicazione, quando, invece, si potrebbero applicare aliquote comparative e di maggior effetto.

Mantenere in auge Salvini equivale a portare in spalla un populista/sovranista; nulla di più compromettente!


Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 2 anni fa -




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