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Saranno capaci di dialogare?

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Saranno capaci di dialogare?

riusciranno a dialogareSono propensa a credere che stavolta qualcosa cambierà sullo scenario medio orientale.
La mia certezza è dovuta alla presenza militare dei russi in Siria e dell'escalation in atto. Ma non solo!
Le diplomazie di mezzo mondo si affannano per preparare meeting tra i Capi di Stato, ma ciò che ha rilevanza primaria è l'incontro Putin - Obama.
Col presidente russo non c'è da scherzare ... Se solo pensa di fare qualcosa, quel qualcosa si può considerare fatto.
Per fortuna, direi io!
Per fortuna c'è ancora qualcuno pronto a fare sul serio, anche se con calcolate mosse. Ma stavolta l'isis ha sbagiato di grosso a considerare non possibile l'attacco russo. Lo stesso "califfo", però, ha ordinato ai suoi jihadisti ceceni di fare incetta di prigionieri russi. Forse egli suppone di adottare con i russi lo stesso stratagemma di orrore mostrato all'America. Ma la Russia è differente. Putin è differente da qualsiasi amministrazione americana.
"O ci muoviamo subito insieme, o faccio da solo a modo mio"
Questo, in sintesi, il suo programma. E quale è il suo programma?
Nell'ottica di salvaguardare il Presidente Assad, per il momento Putin vuole incentrare le sue forze contro i ribelli siriani e contro la stessa isis. Il futuro del dittatore siriano sarà invece oggetto di altra trattativa.
Tutto è ormai pronto in Siria e l'asse Russia-Iran avrà un enorme peso strategico, per qualsiasi coalizione.
Ma l'America chiede che, prima di dare inizio alle "danze", siano liberati tutti i prigionieri detenuti in Iran.
Ma allora? L'America che fa ... fa ancora banco ? Vuole tutto o niente? Proprio ora?
Già, proprio ora! Infatti ha chiesto finanche all'Italia di intromettersi e di far "ragionare" sia la Russia che l'Iran. Lo ha chiesto all'Italia, a Renzi!
Possiamo ben intuie che la vera richiesta non è indirizzata a Renzi ma al suo "amico" lestofante, all'ex pregiudicato berlusconi. Tutti sanno dell'amicizia (nata dapprima per comuni interessi economici) tra lo psiconano ed il suo amico rosso Putin. Chi meglio di lui per preparare il dialogo?
Ovviamente ci sarà da pagare e noi possiamo immaginare cosa costerà all'Italia il nuovo appoggio richiesto al corruttore per eccellenza.
Ma questo è un aspetto che affronteremo in seguito, se le mie previsioni saranno giuste.
Prepariamoci comunque a qualcosa di forte che sta per accadere. La Francia ha già dato segnali di attacco imminente; infatti s'è catapultata con la sua forza aerea a colpire postazioni dell'isis.
Questo lo scenario in Siria. Ed in Libia?
In Libia ci sono nuovi rafforzamenti delle armate dell'isis, le quali sembra abbiano trovato accordi con diverse comunità di jihadisti islamici. Nel Maghreb l'unione si fa difficile, nonostante la pressante richiesta dell'Egitto di passare all'offensiva, per l'astensione (o divieto) dell'Algeria, la quale, seppur camuffata nell'assse tra i Paesi arabi che vorrebbero fronteggiare il califfato, di fatto ne rallentano le mosse.
Ma l'errore grandissimo che si sta commettendo, è pensare alla soluzione per la sola Siria, dimenticando Libia e Nigeria. Questa invece dovrebbe essere l'occasione per chiudere definitivamente con il terrorismo mondiale.
Lanciarsi contro l'isis, lasciando illesi quelli di Boko Haram e le organizzazioni sparse tra Sudan ed Etiopia, sarà un altro grave difetto di strategia.
Il mondo è pronto a dare battaglia e sconfiggere il terrorismo internazionale; finanche Cina ed India sono d'accordo nel mettere insieme una forza capace di sterminare questo male comune, ma c'è qualcosa che blocca questa nascita di intenti e quel qualcosa è l'Islam!
Buona parte degli islamici non vedono di buon occhio l'offensiva all'isis. La stessa Arabia Saudita o il Qatar, per esempio, si contrappongono a chi non è da loro gradito come alleato. Che tremendo errore badare in questi frangenti ai vecchi rancori!
Forse, saranno proprio loro che ci costeranno molto cari, forse più di una amara e terribile sconfitta sul campo!


Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 6 anni fa -



Saranno capaci di dialogare?:
ha ricevuto 2 commenti. La partecipazione di soli 2 utenti determina che c'è scarso interesse per l'argomento.

  • Elena   Elena
       Valori: 2995 ....... Rango: Veterano

    Saluto tutti.
    Cara amica mia vorrei avere la tua certezza, ma non ne sono capace, perchè non riesco ad immaginare che questo mondo sia capace di eliminare il terrorismo.
    L'America è bella tranquila perchè è lontana dal mondo arabo musulmano, altrimenti capirebbe più velocemente cosa vuol dire averli accanto.
    D'accordo, loro hanno subito l'attentato più criminale di tutti gli altri messi insieme, ma solo perchè non se lo aspettavano, erano troppo sicuri di sè stessi.
    La vera possibilità ora è rappresentata dall'altra potenza, cioè la Russia, ma temo che se li lasciamo fare, quelli diventino più temibili degli stessi terroristi.
    Putin? Bella domanda! Brutta incognita!
    Putin è un dittatore che ha capito che deve fare la faccia del democratico presidente. Sarebbe davvero un gran dilemma poter sbarazzarsi di lui, se gli concediamo spazio ora. Crederà di poter fare, perchè dimostrerebbe che lui è capace di fare. E lo farebbe a tutti i costi ed ovviamente mi riferisco alle vite di tanti poveri e cari ragazzi russi, mica la sua!
    L'Isis va fermata, perchè sta prendendo forma il controllo di quel vecchio "medioevo", fatto di baracche, di artigiane, di cortigiane e del palazzo del re. In quell'ambiente chi è ricco ha tutto, compreso governare e possedere la vita degli altri. Senza controlli, senza freni.
    A ruota libera, come nelle migliori dittature.




  • Luigi   Luigi
       Valori: 260 ....... Rango: Esordiente

    Buon pomeriggio a tutti.
    Per il momento la Russia ha dimostrato di essere in Siria realmente per controllare il territorio ancora nelle mani di Assad.
    Infatti i raid compiuti dagli aerei rusi hanno interessato esclusivamente le zone in detta area; quindi bisogna scordarsi la possibilità che attacchino l'isis.
    Questo fino a quando?
    Almeno fino a che un militare russo non verrà ucciso con le modalità tanto gradite ai boia jihadisti.
    Solo dopo i russi scateneranno la vera guerra contro quei criminali.
    Anche questa mia ipotesi dimostrerebbe quanta poca propensione c'è nella mente di Putin, di voler considerarsi parte della civiltà moderna. Infatti, per lui, l'atrocità dell'isis verrebbe dimostrata solo dopo l'uccisione di uno dei suoi; come a dire che tutti gli altri uccisi finora non hanno avuto valore.
    Che l'Italia sia stata chiamata per fare da mediatrice nelle relazioni tra la Casa Bianca ed il Cremlino, è solo una servile possibilità montata dai giornali filo renziani, giusto per dare risalto ed una parvenza di prestigio a chi, il valore personale lo sta perdendo.
    No, saranno ben altri i partner di dialogo tra le due super potenze. Per esempio l'Inghilterra o la Francia.
    Non dimentichiamo che il governo della Francia è apertamente ed attivamente disponibile a partecipare alla lotta contro il terrorismo. I suoi aerei hanno già volato nei cieli siriani, facendo sentire la loro rabbia.





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