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Tre argomenti che ti obbligano a riflettere

L'Italia, si sa, è la Terra di Santi, poeti e navigatori. Se aggiungiamo che è anche considerato "O Paese d'o Sole e d'o Mare, dove tutte le parole, dolci o amare, so' sempre Parole d'Ammore", ma ...
argomenti di riflessione

- L'apertura al Mercato Mondiale non è stato certo un beneficio per qualsiasi azienda italiana. L'hai scelta TU?
- Hai scelto TU di spalancare le frontiere italiane agli immigrati o è stata un'idea di chi hai votato?
- Per modificare una qualsiasi legge esistente o per introdurne di nuove, il rappresentante politico dell'elettorato al quale appartieni TI ha invitato a discuterne preventivamente? Gradisci forse che quel politico possa decidere, di volta in volta, a suo insindacabile giudizio, come votare e con chi schierarsi?

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* L'Italia, si sa, è la Terra di Santi, poeti e navigatori. Se aggiungiamo che è anche considerato "O Paese d'o Sole e d'o Mare, dove tutte le parole, dolci o amare, so' sempre Parole d'Ammore", ma anche il Paese della Pasta, della Pizza, della bontà dei prodotti agricoli, dell'arte in genere (pittorica, scultorea, culinaria, etc.), dell'artigianato, della moda, della ceramica per pavimenti, dei Latin Lover, della tradizione, della storia, della cultura e, per voler finire, definito "Il giardino d'Europa", ne viene fuori una combinazione di prestigio che difficilmente troverà paragonabili antagonisti.
Avevamo, cioè, acquisito tutte le caratteristiche, che costringevano gli altri Stati a seguirci, a corteggiarci, a fare follie, pur di entrare anche loro nell'annovero dei nostri titolati pregi.
Erano Nazioni come l'America ed il Giappone che ci preferivano ad altri ed anche gli odiosi cugini francesi faticavano a starci dietro. Eravamo nel Limbo Economico; lavoravamo quel tanto in più solo per continuare a mantenere lustro il nostro irrangiungibile e meraviglioso aspetto.
Avevamo bisogno di macchiarci di sporco? Avevamo bisogno di far entrare le mele marce nel nostro paniere?
Non credo!
Chi nel mondo intero voleva il massimo di qualsiasi cosa - progetto, verdura, vestito, olio, piastrelle - sapeva che doveva percorrere un solo cammino, che inevitabilmente conduceva direttamente in Italia. I nostri prodotti, la nostra tecnologia ed il nostro estro artistico erano garanzia della nostra perdurante economia. Erano gli "altri" ad avere bisogno di noi. E ci volevano. E ci cercavano.
perché la Cina? perché i prodotti cinesi? perché la necessità di infrangere i nostri marchi?
Anche il "Valentino degli splendori" oggi faticherebbe a competere con Guo Pei. perché?
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* L'Italia era considerata una delle culle di civiltà, perché dagli errori storici ha tratto sempre motivi per migliorare la propria condizione.
Per qualcuno non era più ammissibile il perdurare della nostra situazione da sogno; bisognava che anche su questo profilo la lama della scure si abbattesse in modo rapido, per destabilizzare. Era necessario che agli italiani "veri" fossero mischiati popoli con tradizioni diverse, con metodologie comportamentali diverse, con culture quasi opposte, proprio al fine di spezzare il sogno, contrastare la rinascita, ostacolare le personali riforme. Persone che, col loro estraneo atteggiamento, riuscissero a frenare, piuttosto che ingrossare, l'onda del mutamento, proprio perché carenti dell'interesse a seguire la scia del sentimento di appartenenza.
Oggi si può vedere un'Italia ricondotta ai periodi del dopoguerra, con alcune sostanziali differenze: La prima, è che un numero consistente di famiglie vive già troppo agiatamente; la seconda, è che le nostre industrie e la nostra mente non sanno più accettare il crescente degrado, sentendosi quindi quasi impotenti ed incapaci a saper contrastare le vicende. Prima di riuscire ad armonizzare quelle presenze, occorrerà molto tempo, ma solo se si riuscisse a bloccare drasticamente il fenomeno "immigrazione selvaggia".
Il polmone lavorativo della base operaia è nelle mani dei non italiani; il sacrificio della bassa manovalanza, quello più importante perché manovra la nascita del prodotto,  non è più attuato con la consapevolezza che i propri sacrifici e sudori serviranno al benessere futuro dei propri figli, ma viene sentito come unica risorsa per sanare la personale situazione economica, il tutto, a discapito della qualità globale di qualsiasi lavorazione. Finanche i pomodori per le salse napoletane non hanno più lo stesso intenso profumo di una volta, e questo è dovuto anche alla indifferente manipolazione con la quale i prodotti vengono strappati dalla piantina ed al furore col quale son gettati nel mucchio. La bontà dei prodotti non sopravvive a quel crudo disprezzo.
Possiamo ancora considerarci italiani, o finiremo per essere come gli attuali egizi, privati definitivamente del loro antico splendore?
Ricordati che, qualsiasi popolo subisca un'invasione - pacifica, bellica o silenziosa come quella attuale - di altre culture, è destinato a veder tramontare la sua.
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* I partiti che autogestiscono la propria sopravvivenza sono lo specchio di una democrazia malata. Il PD e l'ex PdL hanno inciuciato sin dalla loro nascita ed il nostro ottuagenario Presidente ne è il fulgido arbitro.
Ad ogni tornata elettorale, quasi angelicamente, riesco ancora a chiedermi: Riusciranno gli italiani a votare per cambiare? Riusciranno a punire chi non merita?
La risposta, in entrambi i casi, purtroppo è no!
Il nostro Parlamento è composto da partiti che non sentono gli obblighi morali del fare per il bene comune.
Certamente ogni deputato o senatore valuterebbe questa mia convinzione come una stupidaggine. Ma entriamo un po' nei dettagli.
Se io potessi chiedere a ciascuno di loro come intende utilizzare il potere conferitogli dalla elezione, certamente mi sentirei rispondere "Per il bene del Paese, del cittadino". Bella risposta, vero?
Ed ora dimmelo TU... Ti senti veramente libero e protetto? Ti senti appagato e tutelato da norme e leggi? Ti senti fiscalmente devoto o oppresso? Ti sta bene l'importo della benzina? E cosa mi dici del tuo salario? Ma forse vorrai parlarmi dell'ottima assistenza sanitaria? O dell'istruzione dei tuoi figli? Di quanto sia "normale" trovare un nuovo lavoro? Ti senti realizzato con l'importo della tua pensione? E l'assistenza sociale, come è? E le file in Posta? Ed i concorsi? Cosa pensi di tutte le scadenze tributarie?
Forse, la stupidaggine non l'ho scritta io!


Questo articolo è Copyright © di IoNonMollo.it - Riproduzione vietata      - Pubblicato 7 anni fa -




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